Moonraker - Operazione spazio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Moonraker" rimanda qui. Se stai cercando il libro, vedi Moonraker: il grande slam della morte.
Moonraker - Operazione spazio
Moonraker.jpg
Bond in gondola/hovercraft a Piazza San Marco
Titolo originale Moonraker
Paese di produzione Gran Bretagna, Francia
Anno 1979
Durata 126 min
Colore colore
Audio Dolby Stereo
Genere spionaggio
Regia Lewis Gilbert
Soggetto Ian Fleming
Sceneggiatura Christopher Wood
Fotografia Jean Tournier
Montaggio John Glen
Effetti speciali Derek Meddings
Musiche John Barry
Tema musicale Moonraker - Shirley Bassey
(John Barry, Hal David)
Scenografia Ken Adam
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Moonraker - Operazione spazio (Moonraker) è un film del 1979 diretto da Lewis Gilbert. È la quarta pellicola dedicata a James Bond interpretata dall'attore inglese Roger Moore.

Trama[modifica | modifica sorgente]

James Bond scampa all'ennesimo tentativo di omicidio da parte di un'amante pericolosa, abbandonato su un aereo privato, ingovernabile e privo di paracadute. Rientrato a Londra, deve indagare sulla sparizione di uno Space Shuttle denominato Moonraker, di proprietà del miliardario Hugo Drax, sinistro presidente di una potente industria aerospaziale.

007 scoprirà presto le diaboliche intenzioni di Drax: lo sterminio dell'umanità per mezzo di un potentissimo gas nervino di origine vegetale, per creare una futura razza di individui perfetti grazie a delle giovani coppie selezionate e trasportate provvisoriamente in una stazione spaziale su delle navette Moonraker.

Bond sventa il piano di Drax e ogni suo tentativo di eliminazione, avvalendosi di vari dispositivi, dai dardi dalla punta perforante o avvelenata all'esplosivo al plastico celato in un comune orologio da polso, a sua volta con funzione di timer. Seguono un portasigarette con visore a raggi x e l'introduzione di ogni sorta di armi laser.

« Io credo che stia in fase di rientro, Signore. »
(Mr Q al ministro britannico della Difesa, nel collegamento video di Bond in intimità con la collega.)

Produzione[modifica | modifica sorgente]

I titoli di coda de La spia che mi amava (1977) annunciavano il ritorno di Bond in Solo per i tuoi occhi, ma Cubby Broccoli ritenne opportuno sfruttare l'onda di Star Wars, adattando il romanzo di Ian Fleming Moonraker: il grande slam della morte con un'ambientazione spaziale, in quanto l'intento di Drax nel romanzo è la distruzione di Londra con un semplice missile.

Il film anticipa di diciotto mesi la prima missione dello Space Shuttle Columbia. Le scene realistiche del lancio dei Moonraker precorrono i tempi in quanto simili a quelli reali ad eccezione della livrea gialla. Come piacque dire a Broccoli la pellicola "parlò di scienza, non di fantascienza".

È l'ultima pellicola in cui appare Bernard Lee nel ruolo di M (l'attore morì nel 1981). Il personaggio, dopo un film di transizione (Solo per i tuoi occhi) in cui verrà dichiarato "in licenza", tornerà nella pellicola Octopussy - Operazione piovra, interpretato dall'attore Robert Brown.

Ambientazioni[modifica | modifica sorgente]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Il motivo conduttore del fim, Moonraker di John Barry, è cantato da Shirley Bassey.

Accoglienza e critica[modifica | modifica sorgente]

Il film incassò quasi il doppio del precedente Agente 007 - La spia che mi amava (1977) e ha detenuto il record di incassi tra quelli della serie almeno fino al 1995, all'uscita di Agente 007 - GoldenEye.

Derek Meddings, supervisore agli effetti speciali del film, grazie ai suoi modellini (tra i quali una stazione spaziale che esplode nello spazio senza rilasciare fiamme, come è ovvio in assenza di ossigeno), ottiene una candidatura per i migliori effetti speciali, risultando il film più spettacolare della serie 007 realizzato fino ad allora.

Molti critici (tra cui Paolo Mereghetti), non hanno invece del tutto apprezzato la qualità artistica di questa undicesima missione, tacciandolo finanche di sentimentalismi, citando ad esempio il personaggio di Jaws ("lo Squalo" nella versione italiana, sicario di assoluto valore tornato a furor di popolo per una seconda volta consecutiva) che si innamora di una giovane formosa ma di bassa statura, passato alla parte di Bond conosciuti i sinistri propositi di Drax.

Rotten Tomatoes gli assegna un voto del 62%. James Berardinelli di ReelViews sostiene che il lato spettacolare del film riesce a prevalere sulle sue parti sciocche. Vincent Canby del New York Times sentenzia invece che questo è il film più esagerato di tutta la serie.[1]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Le amanti di James Bond sono cinque, compresa una Corinne Clery presto uccisa da Drax. Negli anni ottanta, con il panico per la diffusione del virus HIV, il tema della promiscuità di Bond viene drasticamente ridimensionato.
  • Le ragazze selezionate da Drax sono modelle della celebre rivista per soli uomini Playboy, la quale all'epoca dedica loro un servizio esclusivo.
  • Toshiro Suga, il sicario Chang, era l'istruttore di aikido del produttore Michael G. Wilson.
  • Lois Chiles avrebbe dovuto interpretare la Bond girl in La spia che mi amava. Il regista Lewis Gilbert, trovandosi per caso in aereo con lei, le offrì la nuova parte.
  • Nella sequenza della camera segreta a Venezia, nella versione originale Roger Moore dice alcune battute in italiano.
  • La lotta nella vetreria era stata concepita per il film precedente.
  • Durante le riprese dall'approdo della gondola-hovercraft in Piazza San Marco, Roger Moore si rovesciò in acqua per ben cinque volte.
  • Le scene a Venezia furono girate nel settembre 1978 in coincidenza con la morte di Papa Giovanni Paolo I, Albino Luciani, che fu patriarca della città.
  • L'albergo a Venezia è l'hotel Danieli. È apparso anche in [Casino Royale](2006)
  • Nel ruolo del killer che esce dalla bara sulla gondola vicino il Ponte Foscarini c'è un addetto agli effetti speciali. Nella stessa sequenza compare, col sigaro, il comico inglese Alfie Bass.
  • James Bond compone su una tastiera il codice di accesso al laboratorio a Venezia, la quale a sua volta emette le celebri cinque note del messaggio extraterrestre nel film Incontri ravvicinati del terzo tipo.
  • Durante le riprese una troupe della trasmissione di Renzo Arbore L'altra domenica raggiunse Roger Moore, il cui figlio inscenò un siparietto nel ruolo di un mini Bond.
  • La teleferica di Rio, Costruita da Agudio S.p.A. di Leinì nel 1972, che trasporta fino al Pan do Sucre fu soprannominata "Bondinho".
  • Gli stuntman Dick Graydon e Martin Grace si trovavano a 300 m. d'altezza sul tetto della teleferica, senza cavi di sicurezza.
  • In una sequenza Squalo morsica un cavo della teleferica: in realtà era fatto di liquirizia.
  • Il monastero brasiliano (sede dell' MI6) quando arriva vestito da "gaucho", nell'esterno è una piazzetta semisconosciuta chiamata largo do Botegario nel vecchio quartiere di Cosme, (in Brasiliano = Beco do Boticário, Cosme Velho) e oggi giorno molto deteriorata, in quel poco della Rio de Janeiro Coloniale che rimane, e l'interno e il relativo chiosco è in realtà quello di San Nicolò a Venezia.
  • L'inseguimento col motoscafo Glastron Carlson fu effettuato nei fiumi della Florida.
  • La caduta fu ripresa sulle Cascate dell'Iguazú, dove però l'entrobordo si incagliò.
  • La residenza selvatica di Drax mostra un tempio, che non è niente meno che il "Gran Jaguar", una della più importante pirámide del Parque arqueologico de Tikal in Guatemala, que fu usato anche nel episodio IV delle Guerre Stellari, nonostante si trovi a migliaglia di chilometri di distanza dal Brasile.
  • Nella sequenza finale, quando 007 colpisce Drax nella camera stagna, in originale la battuta che dice è: "Faccia un favore all'umanità!", ma nel doppiaggio italiano è stata sostituita con: "Stia attento alle correnti d'aria!".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rotten Tomatoes

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]