Gareth Edwards (regista)

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Gareth Edwards

Gareth Edwards (Nuneaton, 1º giugno 1975) è un regista britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1975 a Nuneaton, Warwickshire. Fin da bambino voleva lavorare nel cinema a dirigere film affermando: «Star Wars è sicuramente la ragione per cui ho voluto diventare un regista»[1].

Ha iniziato la propria carriera lavorando nel campo degli effetti speciali per serie TV e documentari per quali ha anche ricevuto dei riconoscimenti internazionali.

Nel 2005 con alle spalle vari lavori negli aspetti tecnici di piccole produzioni per la televisione, esordisce sceneggiando e dirigendo con il film docu-drama sempre per la televisione End Day in cui vengono analizzate varie cause d'estinzione umana (megatsunami, asteroide killer, pandemia globale, esplosione di un supervulcano e nuova malattia). In seguito nel 2006 dirige le prime due puntate della serie di documentari di Discovery Channel intitolata Perfect Disaster: in una viene analizzato un tornado di grado F5 sulla Scala Fujita che ha colpito Dallas mentre nella seconda viene analizzata la tempesta solare che avrebbe colpito New York nel 2011. Nel 2007 cura gli effetti speciali del documentario di David Sington e Christopher Riley intitolato In the Shadow of the Moon, premiato al Sundance Film Festival, mentre nel 2008 dirige la puntata della serie documentaristica Heroes and Villains dedicata ad Attila. Nello stesso anno dirige infine il cortometraggio Factory Farmed.

Dopo tutte queste esperienze, nel 2010, Edwards era alla ricerca di un progetto che potesse fungere da sbocco per il cinema in cui poter convogliare le esperienze avute e gli argomenti, soprattutto catastrofici, trattati anche nei suoi precedenti lavori.

Ispirandosi a film come 28 giorni dopo di Danny Boyle, Cloverfield di Matt Reeves, District 9 di Neill Blomkamp e Jurassic Park di Steven Spielberg, l'aspirante regista nel 2009 iniziò a lavorare a una sceneggiatura dai toni horror fantascientifici, dando una premessa su ciò che sarebbe stato il suo film di debutto: «Sei anni fa, una sonda della NASA è tornata nel Nuovo Messico con un contenuto alieno, che improvvisamente ha preso a crescere e a proliferare, contagiando e occupando tutto il sud degli Stati Uniti e il nord del Messico. Ora, un giornalista americano accetta di scortare un turista USA da questa terra di nessuno alla salvezza».

Occupandosi oltre che della sceneggiatura, anche di regia, effetti speciali, fotografia, scenografia e, in parte, del montaggio potendo contare su una troupe solitamente composta, compresi Edwards stesso e gli attori, da solo 7 persone data l'esiguità del budget a disposizione. Edwards si è infatti aiutato con il limitato fondo finanziario offertogli dalla Vertigo Films (approssimativamente quindicimila $ nella lavorazione, circa 500 000 $ totali[2][3]) per il sostentamento della lavorazione nell'America Centrale, tra Messico, Guatemala, Belize e in parte negli Stati Uniti stessi[4][5][6]. Ad aiutarlo nella realizzazione, furono incaricati dalla Vertigo, Allan Niblo e James Richardson come supervisori della produzione[7]. Edwards per questo film non ha scritto una vera e propria sceneggiatura, stendendo tutt'al più degli scena per scena assenti di dialogo, lasciando agli attori libera creatività riguardo alle battute. Secondo il regista, dall'idea originale fino al concepimento finale, l'opera è essenzialmente un road movie che intreccia in esso amore (il rapporto tra i due protagonisti) e fantascienza, mescolando a sé elementi romantici e di film di mostri. Comunque, l'intenzione di Edwards era di realizzare «qualcosa come un Lost in Translation che incontra La guerra dei mondi»[8].

Quando il film uscì nelle sale cinematografiche nel 2010, si rivelò un successo sia in termini di incassi, con quasi 5 milioni di dollari al botteghino in tutto il mondo, che in termini di critica, consacrandolo nella scena di Hollywood[9][10]. Moviefone classificò Monsters alla terza posizione nella lista dei migliori film di fantascienza del 2010.[11]

Nel 2014 è la volta del suo primo lungometraggio di Hollywood. Si tratta del reboot di Godzilla, un blockbuster prodotto dalla Warner Bros. e dalla Legendary Pictures che nuovamente riscuote grande successo sia di critica che di pubblico con 525 milioni di dollari di incassi a fronte di un budget di 160.

Attualmente sta lavorando al sequel di Godzilla oltre che ad un film, ancora non denominato, che costituirà uno spin-off di Star Wars[12].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Film Accreditato come: Note
Regista Sceneggiatore Produttore Direttore della fotografia Effetti speciali Montatore Scenografo Animatore
2002-2003 Nova X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY Serie TV (2 episodi).
2003 Seven Wonders of the Industrial World X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario BBC in 7 episodi.
2005 Hiroshima: BBC History of World War II X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario BBC. Regia di Paul Wilmshurst.
Space Race X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario BBC (2 episodi).
End Day SiY SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Film TV.
2006 Perfect Disaster SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario Discovery Channel (2 episodi).
2007 In the Shadow of the Moon X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario. Regia di David Sington e Christopher Riley.
2008 Heroes and Villains SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Documentario BBC (1 episodio).
Factory Farmed SiY SiY X mark.svgNo SiY X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo Cortometraggio.
2010 Monsters SiY SiY X mark.svgNo SiY SiY SiY SiY X mark.svgNo
2014 Monsters: Dark Continent X mark.svgNo X mark.svgNo SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo Regia di Tom Green.
Godzilla SiY X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo X mark.svgNo

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Primetime Emmy Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006 - Nomination ai Miglior effetti visivi in una serie televisiva

British Independent Film Awards[modifica | modifica wikitesto]

Saturn Awards[modifica | modifica wikitesto]

National Board of Review of Motion Pictures[modifica | modifica wikitesto]

Scream Awards[modifica | modifica wikitesto]

Premio BAFTA[modifica | modifica wikitesto]

Empire Awards[modifica | modifica wikitesto]

Teen Choice Award[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jessica Hopkins, The film that changed my life: Gareth Edwards in The Observer, 27 February 2011. URL consultato il 17 November 2011.
  2. ^ (EN) Alex Billington. Great Featurette for Gareth Edwards' 'Monsters' to Check Out. First Showing, 25-09-2010 (ultimo accesso il 28-09-2010).
  3. ^ (EN) 'Monsters' and Metaphors With Writer-Director Gareth Edwards, Movies MSN.
  4. ^ (EN) Second UK 'Monsters' Quad Enters the Infected Zone. Bloody-Disgusting,
  5. ^ Il teaser poster di Monsters, horror fantascientifico inglese. BadTaste, 17-07-2010 (ultimo accesso il 27-07-2010).
  6. ^ Ecco il trailer e un nuovo poster di Monsters. BadTaste, 26-07-2010 (ultimo accesso il 27-07-2010).
  7. ^ (EN) Magnet Releasing Takes U.S. Rights to Monsters. ComingSoon, 16-03-2010 (ultimo accesso il 27-07-2010).
  8. ^ (EN) Chris Ullrich. SXSW Interview: Director Gareth Edwards Talks ‘Monsters’. The Flick Cast, 18-03-2010 (ultimo accesso il 27-07-2010).
  9. ^ Monsters - Rotten Tomatoes
  10. ^ (EN) Monsters, Rogerebert, Sun Times.
  11. ^ (EN) Top 10 Sci-Fi Movies of 2010, Moviefone, 28-12-2010.
  12. ^ Comunicato della Lucas Film riguardo l'assunzione di Edwards.. URL consultato il 12 gennaio 2015.
  13. ^ National Board of Review of Motion Pictures - 2010 Award Winners. URL consultato il 10 settembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 165749242 · LCCN: no2011013017 · GND: 1057980471 · BNF: cb16526030n (data)