28 giorni dopo

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28 giorni dopo
28 giorni dopo Londra evacuata.jpg
La Londra evacuata di 28 giorni dopo
Titolo originale 28 Days Later
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2002
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere Horror, Drammatico, Thriller
Regia Danny Boyle
Sceneggiatura Alex Garland
Produttore Robert How, Andrew Macdonald
Casa di produzione British Film Council, DNA Films
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Anthony Dod Mantle
Montaggio Chris Gill
Effetti speciali Richard Conway, Bob Hollow
Musiche John Murphy
Tema musicale In the House - In a Heartbeat
Scenografia Mark Tildesley
Costumi Rachael Fleming
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

28 giorni dopo (28 Days Later) è un film horror fantascientifico del 2002, diretto da Danny Boyle. Nel 2007 è stato realizzato il sequel del film: 28 settimane dopo, diretto dal regista spagnolo Juan Carlos Fresnadillo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In Inghilterra un gruppo di animalisti (due uomini e una donna), si introduce di notte in un centro di ricerca scientifico con l'intento di liberare degli scimpanzè impiegate come cavie (una di queste, legata a una sedia, viene costretta ad osservare su un monitor una serie di filmati di violenza umana). Gli intrusi si accingono ad aprire le gabbie quando un medico ricercatore li scopre e, terrorizzato, li mette in guardia confessandogli che agli animali è stato somministrato un inibitore altamente contagioso, un virus (un ceppo modificato della Rabbia). Gli attivisti non credono alle sue parole ed aprono una delle gabbie. Lo scimpanzé in essa imprigionata assale la donna mordendola; quest'ultima comincia immediatamente a vomitare sangue e a mostrare violenta aggressività e folle rabbia. Uno dei due uomini introdottisi con lei cerca di soccorrerla, ma viene colpito negli occhi da uno schizzo di sangue che innesca in lui la stessa rapida metamorfosi.

28 giorni dopo, presso il reparto di terapia intensiva di un ospedale londinese, Jim, un corriere irlandese, si risveglia dallo stato di coma nel quale versava dopo un incidente stradale, e si scopre nudo ed abbandonato in un ospedale deserto ed in rovina. Dopo essersi rifocillato, lascia il nosocomio (portando con sé alcune provviste dentro una busta di plastica) e scopre una Londra sconvolta: le strade sono vuote e piene dei segni d'una evacuazione di massa (avvenuta 15 giorni dopo le prime manifestazioni dell'infezione).

Al tramonto, rifugiatosi dentro una chiesa, Jim trova, ammucchiate sul pavimento della cappella, cataste di individui apparentemente morti; poco dopo alcuni di questi si alzano di scatto e lo rincorrono con occhi iniettati di sangue (una di queste figure è un prete, che il protagonista colpisce e atterra usando la busta di plastica, piena di viveri, che reca in mano). Prima che riescano a prenderlo, Jim viene salvato da due sopravvissuti, Selena (una farmacista) e Mark, che uccidono gli inseguitori (contagiati, che hanno perso l'uso della ragione), attirandoli in una trappola esplosiva, e lo portano nel loro nascondiglio, un negozio abbandonato nella metropolitana di Londra.

Là, raccontano al terrorizzato Jim la distopia che è accaduta nei 28 giorni che ha trascorso in coma: in seguito alla fuoriuscita del virus dall'università di Cambridge, tutte le persone entrate in contatto con esso (un agente infettivo mutato che si diffonde attraverso il sangue o la saliva, con un periodo d'incubazione di appena 10-20 secondi) si tramutano in insani di mente che si aggirano per le strade, con l'unico scopo di uccidere chiunque capiti loro a tiro: sopravvivere è divenuto estremamente difficoltoso. Le città sono state abbandonate. Non si hanno notizie di scampati all'epidemia. Televisione e Radio hanno cessato di trasmettere.

Nonostante il parere contrario di Mark e Selena, Jim insiste per andare tutti a casa dei suoi genitori, per poi scoprire che questi si sono suicidati per sfuggire all'epidemia. I tre si rifugiano nella casa per passare la notte. Jim, mentre i suoi compagni dormono, accende una candela ricordando un vecchio filmino sulla propria famiglia, la luce cattura l'attenzione di due infetti, che lo assalgono irrompendo dalle finestre; Mark e Selena, ridestati di soprassalto, li affrontano e quando Mark viene infettato, Selena non si fa scrupoli ad ucciderlo a colpi di machete, sotto gli occhi di un attonito Jim.

Il giorno seguente, avventurandosi ancora una volta fuori, Jim e Selena restano sorpresi nel vedere luci natalizie lampeggiare da una finestra di un grattacielo di Londra; appena entrati nell'edificio per controllare, alcuni infetti li assalgono dalla tromba delle scale: Jim e Selena vengono salvati dall'intervento di Frank, un autista di taxi che si è procurato armi ed equipaggiamento anti-sommossa della polizia.

Frank presenta poi a Jim e Selena sua figlia Hannah, e gli offre alloggio per la notte. La mattina seguente Frank spiega loro di come non sia più possibile sopravvivere ancora per molto nel grattacielo, per lui e la figlia, dato che le provviste stanno esaurendosi, specialmente le scorte d'acqua, ma che ha intercettato (nel black out delle comunicazioni), un messaggio via radio registrato dalle forze armate britanniche. Il messaggio riporta che l'esercito ha stabilito una base nei pressi di Manchester. I militari, inoltre, sostengono di possedere "il rimedio all'infezione". Così, Jim, Selena, Hannah e Frank lasciano il grattacielo a bordo del taxi di quest'ultimo.

Attraversando un buio tunnel stradale (guidando sopra le autovetture abbandonate), bucano uno pneumatico e scampano per poco all'inseguimento di alcuni contagiati. Quindi proseguono il viaggio, ma non prima di entrare in un supermercato per fare provviste. Fuori città, il gruppo trova un'autocisterna di benzina: mentre Frank si occupa del carburante, Jim entra in una tavola calda non molto distante e trova uno scenario di corpi in putrefazione, tra cui quello di una madre che ancora stringe a sé il proprio livido neonato. Improvvisamente, viene attaccato alle spalle da un ragazzino rabbioso. Jim è costretto ad ucciderlo impugnando una mazza da baseball.

In un accampamento di fortuna, in una breve situazione distensiva, il gruppo si accorge che le disavventure affrontate assieme, li stanno reciprocamente legando in una sorta di "famiglia". Arrivati nei pressi di Manchester, scoprono che la città è invasa dal fumo e dalle fiamme. Giungono al blocco stradale, ma solo per scoprire che è deserto. Frank si allontana dagli altri e accidentalmente viene infettato da una goccia di sangue finita nel suo occhio (caduta dal becco di un corvo appollaiato su di un cadavere). Prima che il virus prenda il sopravvento, Frank fa appena in tempo a dire addio a Hannah, quindi, mutato, viene abbattuto da alcuni soldati nascosti.

I soldati portano Jim, Selena e Hannah in un cottage, fortificato come una piccola base militare, dove incontrano il maggiore Henry West. L'ufficiale spiega loro che lui e i suoi sette soldati sono gli unici sopravvissuti della forza che avrebbe dovuto difendere Manchester, e che gli incendi nella città stanno facendo sciamare gli infettati verso la loro base. Jim viene portato in giro per la base, e gli viene mostrato anche Mailer, un soldato infettato, che è stato incatenato dal maggiore West per sperimentare il tempo occorrente ai contagiati perché sopravvenga la morte per fame.

Quella notte Jim, Selena e Hannah cenano in compagnia dei soldati (per la maggior parte rudi e sfacciati). La cena viene interrotta da un improvviso attacco degli infettati; dopo averli abbattuti, un caporale tenta di usare violenza a Selena, ma Jim e il sergente Farrell glielo impediscono. Il maggiore West spiega a Jim che non può permettere che loro tre lascino la base, dato che ha promesso ai suoi soldati, convinti come lui che il mondo sia finito, che potranno abusare delle donne (sorta di strumento per ridare loro speranza, in un contesto più ampio di "ricostruzione" della civiltà). La "risposta" all'infezione promessa nel messaggio via radio è, in realtà, attendere che gli infettati muoiano, e nel frattempo attirare quanti più sopravvissuti possibile alla base, per procurarsi donne da concedere ai soldati. Disgustato, Jim prova a scappare con i suoi compagni, ma vengono presi e Jim viene imprigionato.

In cella Jim ritrova l'insubordinato Farrell, il quale gli racconta che il contagio virale, ne è convinto, non si è propagato al di fuori della Gran Bretagna, che il resto del mondo ha messo in quarantena le isole britanniche: conseguentemente il piano di West per costituire un nuovo ordine non è necessario. Per Farrell, West è impazzito a causa sia degli orrori di cui è stato spettatore/attore nella vita, sia di quelli avvenuti negli ultimi giorni apocalittici. Jim e Farrell vengono portati in un bosco (dove ammassano i contagiati uccisi), per essere sommariamente giustiziati; Farrell viene fucilato, Jim invece riesce a fuggire e a nascondersi in mezzo alla massa di cadaveri. Durante la fuga Jim vede un aereo di linea sorvolare la zona (prova che la tesi del sergente Farrell corrisponde al vero).

Intanto, al cottege-fortezza, Selena convince Hannah a prendere pillole di Valium, così che, protetta da uno stato di semi-coscienza, non si rammenti in seguito della violenza imminente. Ma, prima che questo possa accadere, una sirena per attacchi aerei risuona: Jim è riuscito a raggiungere il blocco stradale e lì ha attivato l'allarme per tendere una trappola ai militari. West e un altro soldato si dirigono verso il blocco, sotto una pioggia battente, mentre il resto dell'unità è rimasto alla base. Una volta giunti su posto, Jim uccide l'altro soldato, si impossessa del suo fucile, sabota la jeep e lascia West solo a fronteggiare gli infettati, prima di correre verso il cottage a salvare le donne.

Tornato alla base, Jim spara alle catene di Mailer, liberandolo, così che quest'ultimo corra via per la villa in cerca dei suoi vecchi commilitoni (che poi ucciderà o infetterà). Selena e Hannah intanto provano a scappare; Selena viene presa, mentre Hannah riesce a fuggire dai suoi inseguitori. Il caporale che ha ripreso Selena viene agguantato da Jim, il quale lo assassina senza pietà. A causa della brutalità del gesto, Selena, crede che Jim sia stato infettato: sta per ucciderlo, ma legge nei suoi occhi la verità. Hannah, tornata sui propri passi, a sua volta immagina Jim mutato e lo colpisce con un vaso, ferendolo. L'incomprensione è presto chiarita e i tre si recano al taxi di Frank: lì, però, West li attende, nascosto nei sedili posteriori. Il maggiore esplode un colpo contro Jim, ma Hannah mette in moto, sterza e porta il taxi verso la base, dove Mailer, infranto il lunotto, prende West, lo trascina dentro la base e lo uccide. I tre, ripresa l'auto, sfondano, il cancello e fuggono in cerca di una struttura ospedaliera dove Selena possa salvare la vita a Jim.

28 giorni dopo, i tre si sono stabiliti nel nord dell'Inghilterra. Come predetto da West, gli infettati muoiono di inedia uno dopo l'altro. Jim, Selena e Hannah stanno componendo un gigantesco "HELLO" con tutta la stoffa che sono riusciti a procurarsi. Finalmente, viene catturata l'attenzione di un aereo da ricerche che sta sorvolando la zona, il quale segnala la presenza del gruppo per il recupero.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film venne girato quasi interamente in digitale; solo alcune scene (dove sarebbe stato impossibile l'impiego della camera da spalla) vennero girate con una Canon XL1. La conclusione è stata invece girata con una pellicola da 35 mm, a differenza del resto della pellicola.

Nel commento del DVD, Boyle e Garland lo definiscono frequentemente un film post apocalittico e horror, commentando scene che erano uno specifico riferimento alla serie dei morti viventi di George A. Romero. Durante il marketing iniziale del film, comunque, Boyle tentò di distanziare il film da tali etichette. Boyle identificò il romanzo Il giorno dei trifidi di John Wyndham come la fonte d'ispirazione originale per la storia di Garland.[1]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Per abbassare i costi di produzione, le scene nella Londra post-apocalittica non vennero girate ricostruendo la città con effetti digitali o miniature, bensì vennero girate alle 5 del mattino con la città ancora "dormiente".
  • Al termine dei titoli di coda è presente un finale alternativo, in cui Selena non riesce a rianimare Jim in ospedale, e, insieme a Hannah, è costretta ad abbandonare il corpo di Jim senza vita.
  • Il video della canzone dei LMFAO, Party Rock Anthem, non è altro che la parodia di 28 giorni dopo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kermode, Mark, A capital place for panic attacks in Guardian News and Media Limited (London), 6 May 2007. URL consultato il 12 May 2007 (archiviato il 13 May 2007).

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