Metropolitana di Londra

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London Underground
Clapham Common Tube Station Platforms - Oct 2007.jpg
Inaugurazione 1863
Gestore Transport for London
Lunghezza 460[1] km
Numero linee 11[2]
Numero stazioni 382 servite (260 di proprietà)[3]
Passeggeri
al giorno
all'anno

3 230 000[4]
1 073 000 000 circa (2007/2008)a[3]
Metropolitana di Londra
Underground.svg
Quadro generale

Storia
Cronologia
Infrastrutture
Stazioni aperte
Stazioni non aperte e progettate
Treni
Nella cultura popolare
Mappa

La metropolitana di Londra (in inglese London Underground) è la più antica rete metropolitana del mondo, la più estesa d'Europa e la seconda del mondo per estensione vantando ben 460 km di linea autonoma[3] di cui il 45% costituito da gallerie sotterranee, superati solamente dai 537,4 km del recente impianto di Seul.

La metropolitana di Londra è gestita dalla Transport for London (TfL), fu inaugurata il 10 gennaio 1863 e conta 382 stazioni dislocate in tutta l'area della Grande Londra. La velocità media commerciale dei treni (comprese le fermate) è pari a 33 km/h.[3] Il gestore stima che ogni treno della metropolitana percorra circa 123 600 km all'anno (pari a circa tre giri sulla circonferenza della Terra). Gli accessi registrati ogni anno sono circa 1 073 000 000, mentre contando solo i singoli passeggeri il numero è di circa 28 milioni.[3]

La metropolitana di Londra viene comunemente chiamata dai suoi abitanti «The Tube» (il tubo) per la forma dei suoi tunnel, a sezione circolare.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Scavi per la costruzione della metropolitana presso Westminster
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della metropolitana di Londra e Cronologia della metropolitana di Londra.

La prima linea della metropolitana fu aperta senza cerimonia il 10 gennaio 1863. Il sistema fu accolto con grande entusiasmo dalla popolazione londinese, tanto che l'anno successivo vi erano più di 259 progetti di nuove linee, di cui fu realizzata nel 1868 però solo quella tra Westminster e South Kensington, gestita dalla Metropolitan Railway.[5]

Fu la prima metà del Novecento, comunque, il periodo d'oro per la metropolitana londinese. Lo sviluppo fu impetuoso: nel 1898 fu inaugurata la Waterloo & City Line, nel 1904 la Great Northern & City, nel 1906 la Bakerloo e la Piccadilly, nel 1907 fu invece il turno della Hampstead Tube.[5]

Addirittura, la metropolitana durante la seconda guerra mondiale venne utilizzata come rifugio antiaereo mentre le stazioni furono adibite a depositi sotterranei.[5]

Successivamente, vennero adottate numerose innovazioni, tra le quali l'introduzione dei tornelli e dei treni automatici (attivi, per esempio, nella Jubilee line).

Cenni tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Tecniche di costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le linee della metropolitana di Londra possono essere suddivise in due tipologie: linee sub-superficie e linee profonde. Le linee di sub-superficie sono state scavate con la tecnica del taglia e copri, ovvero scavando brevi trincee per i binari lungo le principali strade e poi ricoprendo subito le porzioni di gallerie ottenute; questi tunnel fatti passo-passo raggiungono una profondità massima di 5 metri rispetto alla sede stradale.

Le linee di profondità sono state costruite a partire dal 1890 con la tecnica dello scavo a scudi; tale linee possono raggiungere una profondità di 20 m dalla superficie. Queste gallerie possono avere un diametro anche di soli 3,56 m e sono più strette di quelle di sub-superficie.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Materiale rotabile della metropolitana di Londra.

In origine, i treni della metropolitana non erano dissimili da un qualsiasi convoglio ferroviario; erano infatti locomotive a vapore, con vagoni dalla prima alla terza classe.[5]

Fu solo successivamente che il materiale rotabile della metro londinese si evolse, raggiungendo velocità molto più elevate e presentando dispositivi più moderni, come ad esempio display che indicano la fermata successiva, o il capolinea.

Comunque, il parco mezzi della metropolitana di Londra è molto eterogeneo, presentando treni di varia natura.

Alimentazione elettrica[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana è alimentata da corrente continua a 630 volt. Per alimentare i treni viene utilizzato un sistema con doppia terza rotaia.

Wi-Fi e ricezione cellulari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2012 nella metropolitana sono stati installati numerosi hotspot Wi-Fi, in modo che l'utenza potesse navigare su internet aspettando il treno, usufruendo di una rete Wi-Fi gratuita.[6]

Non è, invece, possibile utilizzare telefoni cellulari nella metro; vi è stato solo un progetto, prima delle Olimpiadi 2012, che però venne abbandonato a causa delle significative difficoltà tecniche.[7]

La metro oggi[modifica | modifica wikitesto]

La rete[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana londinese è lunga 402 km (grandezza che la fa una delle metropolitane del mondo più grandi), consta di 11 linee e conta 270 stazioni.[8]

402 km[modifica | modifica wikitesto]

Come già accennato, la metropolitana di Londra copre 402 km (250 miglia) di tracciato, il che la rende la quarta metro più grande del mondo.[8] Sono presenti linee che corrono in profondità o in sub-superficie. Le linee Circle, District, Hammersmith & City e Metropolitan corrono in sub-superficie, con le gallerie situate appena sotto il piano di calpestio. Le restanti sono ubicate invece in profondità, con treni più piccoli che corrono in gallerie circolari con un diametro di circa 3 metri e mezzo.

La periferia non è servita da linee ad hoc, ma solo dai prolungamenti di quelle principali; ciò significa che, per andare da una zona della periferia ad un'altra con la metro, bisogna prima raggiungere il centro.

La rete è perlopiù sotterranea, anche se quasi tutte le linee emergono in superficie al di fuori della zona centrale (sviluppandosi su viadotto o a livello del terreno); solo la Victoria e la Waterloo & City line fanno eccezione (la seconda, in particolare, perché fa la spola tra due sole stazioni).

London Underground with Greater London map.svg
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Una cartina geografica della Greater London, che raffigura l'estensione della rete

11 linee[modifica | modifica wikitesto]

La rete composta da 11 linee:

Linea Tratta Apertura Lunghezza in km Numero di stazioni Materiale rotabile
Bakerloo roundel1.PNG Bakerloo line Harrow & WealdstoneElephant & Castle 1906 23,2 25 1972 Stock
Central roundel1.PNG Central line West RuislipEpping

Ealing Broadway ↔ Hainault / Woodford

1900 74 49 1992 Stock
Circle roundel1.PNG Circle line HammersmithEdgware Road 1884 27 39 S7 Stock
District roundel1.PNG District line Richmond / Ealing Broadway / WimbledonUpminster

Kensington (Olympia) ↔ High Street Kensington

WimbledonEdgware Road

1868 64 60 D Stock

D Stock

S7 Stock

H&c roundel.PNG Hammersmith & City line HammersmithBarking 1863 26,5 29 S7 Stock
Jubilee roundel1.PNG Jubilee line StanmoreStratford 1979 36,2 27 1996 Stock
Metropolitan roundel1.PNG Metropolitan line Chesham / Amersham /
Watford / UxbridgeAldgate
1863 66,7 34 S8 Stock
Northern roundel1.PNG Northern line MordenEdgware / High Barnet / Mill Hill East 1890 58 50 1995 Stock
Piccadilly roundel1.PNG Piccadilly line Uxbridge / Heathrow Terminal 5/ Heathrow Terminal 4Cockfosters 1906 71 53 1973 Stock
Victoria roundel1.PNG Victoria line Walthamstmow CentralBrixton 1968 21 16 2009 Stock
W&c roundel.PNG Waterloo & City line WaterlooBank 1898 2,5 2 1992 Stock

Viaggiando[modifica | modifica wikitesto]

Tariffazione[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana usa le zone tariffarie stabilite dalla Transport for London per il calcolo delle tariffe. Vi sono nove zone: la zona 1 è quella centrale, che comprende tutti gli scali compresi dentro l'anello descritto dalla Circle line più alcune stazioni ubicate a sud del Tamigi. A partire dalla zona 7 in poi, invece, sono incluse solo le fermate della Metropolitan line dopo Moor Park, al di fuori della Greater London. Può talvolta capitare che una stazione sia compresa in due zone tariffarie: in questo caso, si applica la tariffa più economica.[9] Per il viaggio sono utilizzabili i biglietti cartacei oppure la Oyster Card, ovvero la tessera elettronica.

La Transport for London introdusse la Oyster per la prima volta nel 2003; ha la forma di una carta di credito blu, con un chip RFID,[10] che viene caricata con diversi tipi di biglietti elettronici (giornaliero, settimanale, mensile, ad uso semplice, ecc). La tessera è utilizzabile sull'Underground, ma anche sui bus, tram, sulla DLR, e sui servizi della National Rail compresi nella Greater London.[11]

Per un corretto utilizzo, basta avvicinare la carta al sensore posto nei pressi dei tornelli di entrata e di uscita: a questo punto il chip RFID comunica via impulsi radio con un'apposita apparecchiatura presente nelle porte di accesso alle stazioni.

Per chi non obliterasse il proprio biglietto (sia esso cartaceo o elettronico) è prevista una pena di 80 sterline (40 se pagata entro 21 giorni), ai sensi di quanto istituito nella Regulation of Railways Act 1889 e nei Transport for London Byelaws.[12][13]

Ore di servizio[modifica | modifica wikitesto]

La Tube chiude di notte, prestando servizio dalle 05.00 di mattina circa fino alle 01.00 della mattina successiva: nei weekend, tuttavia, l'apertura avviene più tardi.[14][15] L'interruzione notturna del servizio è per motivi di manutenzione, ma alcune linee rimangono aperte per Capodanno, oppure in occasione di eventi come i Giochi olimpici di Londra.[16]

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio tra il treno e la banchina alla stazione di Victoria. La frase «Mind the gap», visibile sul ciglio della banchina, venne coniata nel 1968 proprio per segnalare la presenza del vuoto.

L'accessibilità delle persone con disabilità non venne considerata quando gran parte della rete venne costruita, e l'accesso per i viaggiatori su sedia a rotelle era proibito fino al 1993. Questa tematica venne affrontata per la prima volta nel 1999, in occasione dell'estensione della Jubilee line: nelle nuove stazioni venne considerato anche questo problema. L'ammodernamento delle stazioni vecchie secondo le nuove norme sarà parte di un investimento che durerà più di 20 anni.[17] Questo intervento sarà della massima importanza anche perché, secondo un'indagine svoltasi nel 2010, circa il 10% dei londinesi ha una mobilità ridotta e, a causa dell'invecchiamento della popolazione, questi numeri saranno destinati ad aumentare nel futuro.

La TfL ha creato una versione della Tube map che indica le stazioni dove si può accedere dall'ingresso al treno senza gradini. La cartina riporta anche le distanze tra il convoglio e la banchina (che a volte possono raggiungere anche i 30 cm), talora la stazione sia in curva oppure è presente un distacco piuttosto elevato.[18][19]

Al 2012, ci sono 66 stazioni con un accesso step-free dalla banchina al treno, e sono in fase di elaborazione alcuni progetti per incrementare questo numero a 94 nei prossimi dieci anni. Inoltre, nel 2016, un terzo delle stazioni disporrà di apparecchi che faciliteranno la discesa al piano banchine.

Ritardi ed affollamento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ora di punta, le stazioni possono diventare talmente affollate da esser chiuse per evitare incidenti. I passeggeri potrebbero non riuscire a salire sul primo treno e la maggior parte dell'utenza non trova un posto a sedere a bordo del convoglio;[20] addirittura, alcuni vagoni hanno una media di quattro persone per metro quadro. Quando viene registrato il tasso di soddisfazione dalla TfL, uno dei problemi più ricorrenti è proprio il sovraffollamento, che viene indicato anche come causa di problemi cardiaci e produttività ridotta.

Rispetto al 2003/5, l'affidabilità del sistema è enormemente aumentata: basti pensare che le Lost Customer Hours (ovvero le ore lavorative perse) sono scese da 54 a 40 milioni. L'utenza, inoltre, è autorizzata ad esigere un rimborso se il ritardo è causato da un'inadempienza della TfL ed è superiore a 15 minuti.[21]

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

La metropolitana di Londra registra ottimi dati nella sicurezza dei passeggeri. Si stima che c'è un incidente mortale ogni 300.000.000 corse.[22]

Nonostante ciò i suicidi sono frequenti, anche se si stima che per ogni suicidio riuscito ce ne siano tre di tentati. Per prevenire la morte del suicida, molte stazioni sono dotate di una buca tra i binari e la banchina, conosciuta come 'buca del suicida', il cui scopo è quello di impedire che il corpo venga a trovarsi direttamente sui binari.[22]

Anche se è una delle metropolitane più affollate del mondo, sono pochi gli incidenti dovuti al sovraffollamento, grazie anche al monitoraggio costante dei flussi di viaggiatori con telecamere a circuito chiuso: in questo modo, in casi estremi l'accesso ad alcune stazioni viene vietato.

La sicurezza dei dipendenti è stata spesso oggetto di critiche; nel gennaio 2002 la società che ha in gestione la rete è stata multata di 225.000 sterline per aver violato regolamenti sulla sicurezza dei lavoratori, facendoli lavorare sui binari, nell'oscurità e con la pioggia, mentre vi transitavano treni.[23]

In tutta la rete della metropolitana vige il divieto di fumo dal 1987, anno in cui una scala mobile prese fuoco alla stazione di King's Cross a causa di un fiammifero, uccidendo 31 persone. Il divieto di bere bevande alcoliche è in vigore dal 2008.[24]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Mappa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mappa della metropolitana di Londra.
La mappa di Beck.

Le prime mappe della metropolitana di Londra disponevano le stazioni in base alla loro posizione geografica, sovrapponendole talvolta ai principali assi viari londinesi sul retro. I problemi che scaturivano da questa scelta erano molteplici: la zona centrale, essendo satura di stazioni, era difficilmente leggibile mentre le fermate periferiche erano distanti tra di loro e venivano spesso omesse.

Il primo ad avere l'idea di dare vita a una rappresentazione schematica della Tube fu Harry Beck. Beck distorse quindi la geografia, a favore di una maggiore leggibilità e chiarezza. La sua bozza venne presentata nel 1931, e dopo un rifiuto iniziale venne finalmente stampata nel 1933. La cartina odierna è un'evoluzione di quella originaria, e oggi molte metropolitane hanno adottato l'idea di Beck.[25]

Oggi la mappa, oltre alla metrò, raffigura anche la DLR, l'Overground e l'Emirates Air Line.[26]

Roundel[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Tipografia[modifica | modifica wikitesto]

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

c'è troppo caldo la dentro..mettete un cazzo di aria condizionata!!! e che cazzo!!!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ World Metro Database - metrobits.org
  2. ^ World Metro Database - metrobits.org
  3. ^ a b c d e Key facts | Transport for London
  4. ^ (EN) LU Performance Data Almanac (XLSM), Transport for London. (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2012).
  5. ^ a b c d Storia della metropolitana di Londra, Londraweb.
  6. ^ (EN) Virgin Media extends free wi-fi on London Underground until 2013, Metro.co.uk, 17 ottobre 2012.
  7. ^ Hélène Mulholland, Plans for mobile network on London underground shelved (Londra), The Guardian, 1º aprile 2011.
  8. ^ a b (EN) Key facts, Transport for London..
  9. ^ (EN) London Rail & Tube Services Map, Transport for London, maggio 2014. URL consultato il 18 giugno 2014.
  10. ^ (EN) Travelcards make way for 'Oyster', BBC News, 30 giugno 2003. URL consultato il 7 marzi2012.
  11. ^ (EN) Getting around with Oyster, Transport for London, gennaio 2010. (archiviato dall'url originale il 26 settembre2012).
  12. ^ (EN) Revenue Enforcement and Prosecutions Policy (PDF), Transport for London, 1º novembre 2012. URL consultato il 27 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il ).
  13. ^ (EN) Tickets: Fines and Penalties, Transport for London. (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2013).
  14. ^ (EN) Later London Underground service being considered in BBC News, 30 gennaio 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  15. ^ (EN) Matthew Beard, Party on, London ... Tube will run an hour later on Fridays and Saturdays in London Evening Standard, 30 gennaio 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  16. ^ (EN) London 2012 Olympics: Tube to shut hour later, TfL says in BBC News, 30 marzo 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.
  17. ^ (EN) The London Underground – An accessible future?, Disability Horizons, 24 luglio 2011. URL consultato il 20 aprile 2013.
  18. ^ (EN) Step-free Tube guide (PDF), Transport for London, maggio 2014. URL consultato il 18 giugno 2014.
  19. ^ Transport accessibility - Wheelchair access & avoiding stairs, Transport for London. URL consultato il 18 giugno 2014.
  20. ^ (EN) Overcrowding on Public Transport (PDF), House of Commons Transport Committee, 17 settembre 2003, p. 17. URL consultato il 2 aprile 2013.
  21. ^ (EN) Fares & payments - Replacements & refunds - Charter refunds, Transport for London. URL consultato il 18 giugno 2014.
  22. ^ a b London Underground: Safety first | The Economist
  23. ^ BBC News | ENGLAND | Fine over workers' Tube danger
  24. ^ BBC NEWS | UK | England | London | Johnson bans drink on transport
  25. ^ (EN) Design Classics: Harry Beck, Transport for London. URL consultato il 27 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2014).
  26. ^ (EN) Standard Tube Map (PDF), Transport for London, December 2013. URL consultato il 26 marzo 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]