The Millionaire (film 2008)

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The Millionaire
The Millionaire.jpg
Una scena del film
Titolo originale Slumdog Millionaire
Lingua originale inglese, hindi
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2008
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico
Regia Danny Boyle con Loveleen Tandan
Soggetto Vikas Swarup (romanzo)
Sceneggiatura Simon Beaufoy
Produttore Christian Colson
Casa di produzione Celador Films, Film4
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Anthony Dod Mantle
Montaggio Chris Dickens
Musiche A.R. Rahman
Scenografia Mark Digby
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Millionaire (Slumdog Millionaire) è un film del 2008 diretto da Danny Boyle.

Il soggetto del film, diretto da Boyle con la collaborazione della regista indiana Loveleen Tandan, è tratto dal romanzo di Vikas Swarup Le dodici domande.

Slumdog Millionaire ("Milionario pezzente" è una possibile traduzione del titolo originario) ha ottenuto 10 candidature all'Oscar 2009, aggiudicandosi 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regista.

Venne distribuito negli Stati Uniti dalla Fox Searchlight Pictures, nel Regno Unito dalla Pathè e in Italia dalla Lucky Red a partire dal 5 dicembre 2008.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jamal Malik, un ragazzo di Mumbai cresciuto nelle baraccopoli, sta partecipando alla versione indiana del quiz televisivo Chi vuol essere milionario?. La tensione in studio è palpitante, e davanti a un pubblico incredulo il giovane sta per rispondere all'ultima e decisiva domanda, che potrebbe fargli vincere 20 milioni di rupie (poco più di 300.000 ). Prem Kumar, conduttore dello show, prende in antipatia il ragazzo (infatti poco prima della domanda da 10 milioni di rupie gli suggerisce la risposta sbagliata ma Jamal non fidandosi di lui sceglie la risposta giusta); lui stesso è di umili origini, e non si capacita di come un giovane di tale estrazione possa conoscere tutte le risposte. Prima di rispondere all'ultima domanda, Jamal viene arrestato e interrogato dalla polizia con l'accusa di frode dopo essere stato torturato tutta la notte.

La polizia gli mostra il video della sua partecipazione al quiz e gli chiede come facesse a sapere quelle cose; da quel momento, il ragazzo ripercorre le tappe della sua vita da quando era un bambino di strada: ogni risposta data corrisponde ad una fase della vita di Jamal. Piccolissimo perde la madre in un assalto di integralisti indù, e scappa senza meta insieme al fratello. Quando incontrano una probambina di nome Latika, Jamal, contro il volere del fratello maggiore Salim, insiste perché lei si unisca a loro, dando vita ad un'unione che da quel momento lui chiamerà "i tre moschettieri". I tre vengono raccolti da Maman, uno sfruttatore che li unisce a molti altri orfani dando loro un tetto e da mangiare, e avviandoli all'industria dell'elemosina. Quando è deciso che Jamal debba essere accecato, il fratello lo salva e i tre fuggono dopo aver sfigurato con l'acido uno degli aguzzini. Nel raggiungere un treno in corsa, Latika fatica a tenere il passo dei due fratelli e perde la mano di Salim che intenzionalmente la lascia al suo destino.

I due fratelli cominciano a vivere sul treno arrangiandosi nel vendere un po' di tutto; qualche anno più tardi si uniscono a una banda di bambini che truffano e derubano i turisti che affollano il Taj Mahal. In seguito, per volere di Jamal che vuole ritrovare Latika, ritornano a Mumbai. Lì effettivamente ritrovano Latika, ancora in mano allo stesso sfruttatore, che dopo averla allevata per anni sta per far fruttare la sua preziosa verginità. Raggiunti da Maman che non ha dimenticato lo sgarro accaduto anni prima, i ragazzi rischiano grosso, ma Salim tira fuori una pistola che aveva trovato, libera Jamal e Latika, prende i soldi, e quando stanno per andarsene uccide lo sfruttatore. Mentre Jamal e Latika cercano un rifugio, il fratello va da Javed, il più grande boss mafioso di Mumbai e, forte dello scalpo del rivale Maman, viene subito assunto nella banda, quindi, tornato da Jamal lo caccia e prende con sé Latika.

Jamal, diventato adulto, trova lavoro come inserviente di un call center a Mumbai. Lì, approfittando dell'assenza di un operatore, un giorno prova a cercare Latika e il fratello. Mentre di Latika si trovano migliaia di corrispondenze, i Salim Malik sono pochissimi per cui dopo pochi tentativi ritrova il fratello. Incontratolo in un cantiere edile Jamal capisce di avere un fratello malavitoso e apprende che Latika è in mano al suo capo.

Jamal prova a mettersi in contatto con lei trovando un espediente per entrare a casa del boss, ed in effetti la incontra. Vede che lei è come prigioniera nella lussuosa abitazione del rozzo mafioso cui è legata suo malgrado. Uno dei suoi momenti di evasione è la visione del quiz Chi vuol essere milionario?. Jamal vuole portare via Latika da lì, così le dice che ogni giorno la aspetterà in un preciso luogo ad un'ora precisa, e quando lei vorrà lui sarà lì. Un giorno Latika si presenta all'appuntamento ma Salim, mandato dal boss, la riprende con la forza sfregiandole anche il volto in segno di ammonimento. Jamal non si dà per vinto e decide che per incontrarla deve partecipare al quiz in TV. Qui finisce la versione che Jamal racconta all'ispettore di polizia, che oramai gli crede e decide che Jamal deve andare a cercare di vincere i 20 milioni di rupie. Quando va lì tutta l'India lo segue e anche Latika cerca di seguire lo show in tv, ma il mafioso glielo impedisce. Nel frattempo Salim, pentito del suo operato, decide di farla finita e dà le chiavi della macchina e il suo cellulare a Latika, dicendole di scappare e di cercare di incontrare Jamal. Latika scappa mentre Jamal sta per rispondere all'ultima domanda. Nel frattempo il mafioso si accorge che Latika è scappata e capisce che è stato il fratello di Jamal a farla scappare.

Vuole ucciderlo, ma Salim si rifugia in bagno, comincia a riempire di soldi la vasca e prepara la pistola per sparare al mafioso. Nel frattempo Latika è rimasta imbottigliata nel traffico e guarda attraverso un negozio di televisori Jamal che sta vincendo. Jamal non sa rispondere alla domanda e ricorre alla "telefonata a casa", con l'ultimo aiuto rimasto. Il telefono squilla a lungo e il conduttore gli chiede chi abbia chiamato. Jamal gli risponde che ha chiamato il fratello, dato che è l'unico numero che conosce. Latika si ricorda di avere il suo telefono e cerca disperatamente di raggiungere l'auto dove ha posato il cellulare, rispondendo proprio quando stanno per riattaccare.

Finalmente Latika e Jamal si possono parlare ma nessuno dei due sa la risposta alla domanda "Qual era il nome del terzo moschettiere?". Latika, tuttavia, rassicura Jamal di essere in salvo. Il tempo scade e si interrompe la telefonata. Nel frattempo i mafiosi irrompono nel bagno dove c'è Salim. Il ragazzo spara al gangster, ma viene ucciso dai suoi scagnozzi. Alla fine Jamal sceglie l'opzione A, ovvero Aramis, vincendo così 20 milioni di rupie. Il giorno dopo la trasmissione, come sempre Jamal va all'appuntamento con Latika che finalmente si presenta ed i due si giurano amore eterno.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Slumdog Millionaire - Music from the Motion Picture.

La colonna sonora è stata composta dal compositore indiano Allah Rakha Rahman e contiene ben due hit: Paper Planes di M.I.A. e Jai Ho cantata dalle Pussycat Dolls con lo stesso Rahman. Il disco ha vinto il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, il BAFTA alla migliore colonna sonora e due Premi Oscar: uno per la migliore colonna sonora e uno per la migliore canzone, assegnato a Jai Ho.

Incassi e TV[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha realizzato in Italia un incasso al botteghino di € 6.186.000[1], negli Stati Uniti di $ 141.319.195[2] e complessivamente di $ 362.319.195.[3]

In TV è stato trasmesso in prima visione su Rai 1 (anche in HD), ottenendo 4.789.000 spettatori e il 16,93% di share.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Demolizione a sorpresa delle case degli attori bambini[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2009, nonostante gli Oscar, le case delle famiglie di due degli attori bambini, quella di Azharuddin Mohammed Ismail che rappresenta il giovane Salim e quella di Rubina Ali che rappresenta Latika nel film, furono demolite a colpi di ruspa dalle autorità indiane senza alcun preavviso. Nel corso della demolizione il ragazzo e il padre della ragazza furono bastonati dalla polizia.[4][5][6]

Errore di traduzione della versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In una drammatica sequenza, la madre di Jamal e Salim resta brutalmente uccisa in un assalto perpetrato da un gruppo di integralisti indù ai danni della comunità islamica a cui appartengono i protagonisti. Il grido «They are muslims, get them!» («Sono musulmani, prendeteli!») è stato erroneamente tradotto, nella versione italiana, in «Sono musulmani, scappiamo!», inducendo quindi gli spettatori a credere che gli assalitori fossero musulmani e gli assaliti indù.[7] Tra l'altro, l'incongruenza è evidente in due scene che riguardano il fratello di Jamal, Salim: una in cui prega chiedendo perdono ad Allah, inginocchiandosi a terra, e un'altra alla fine, quando esclama "Dio è grande" nella traduzione italiana, ossia "Allah è grande", esclamazione tipicamente musulmana.[8][9] Nonostante le proteste di molti musulmani, italiani e non, il film, allora nei cinema, non venne corretto. Solo in seguito la Lucky Red si è scusata ufficialmente, impegnandosi a modificare la frase errata nella versione in DVD, cosa poi avvenuta.[10] Nella versione trasmessa in prima TV da Rai 1 e Rai HD, la frase è quella corretta: «Sono musulmani, prendeteli!», ripristinando così il senso della situazione.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Millionaire, mymovies.it. URL consultato il 10-11-2009.
  2. ^ (EN) All-Time USA Box Office, imdb.com. URL consultato il 10-11-2009.
  3. ^ (EN) All-Time Worldwide Box Office, imdb.com. URL consultato il 10-11-2009.
  4. ^ Slumdog child star's home demolished, The Guardian, 14 maggio 2009. URL consultato il 29-07-2013.
  5. ^ Home of Slumdog Millionaire child actor is demolished, The Guardian, 20 maggio 2009. URL consultato il 29-07-2013.
  6. ^ Slumdog Millionaire child star's home torn down, CNN, 16 maggio 2009. URL consultato il 29-07-2013.
  7. ^ Ancora polemiche per The millionaire: "Sono musulmani, scappiamo!", Cineblog.it, 4 febbraio 2009. URL consultato il 15-12-2010.
  8. ^ I musulmani italiani :«Cambiate il doppiaggio in The Millionaire» in Corriere della Sera, 4 febbraio 2009. URL consultato il 7-11-2010.
  9. ^ Errore di doppiaggio in 'Millionaire', proteste musulmane in la Repubblica, 3 febbraio 2009. URL consultato il 7-11-2010.
  10. ^ 'The Millionaire', errore di traduzione. Anche i migliori sbagliano!, Yahoo! Cinema. URL consultato il 10-11-2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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