The Hurt Locker
| The Hurt Locker | |
|---|---|
Jeremy Renner in una scena del film |
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| Titolo originale | The Hurt Locker |
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2009 |
| Durata | 130 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | azione, drammatico, guerra |
| Regia | Kathryn Bigelow |
| Sceneggiatura | Mark Boal |
| Produttore | Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier, Greg Shapiro |
| Produttore esecutivo | Tony Mark |
| Casa di produzione | First Light Production, Kingsgate Films |
| Distribuzione (Italia) | Videa-CDE / Warner Bros. |
| Fotografia | Barry Ackroyd |
| Montaggio | Chris Innis, Bob Murawski |
| Musiche | Marco Beltrami, Buck Sanders |
| Scenografia | Karl Júlíusson |
| Costumi | George Little |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| « La guerra è come una droga, crea dipendenza. » | |
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(Tagline del film)
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The Hurt Locker è un film del 2009 diretto da Kathryn Bigelow e scritto dal giornalista Mark Boal. Il film è incentrato su un gruppo di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense in missione in Iraq.
Il film è stato presentato in anteprima alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel settembre 2008 ed è stato distribuito nelle sale italiane il 10 ottobre dello stesso anno con scarsi risultati al botteghino[1].
Il titolo del film è una locuzione presente nello slang militare americano usata per descrivere un luogo particolarmente rischioso in cui i risvolti sono imprevedibili. Il termine può anche indicare "l'essere feriti in un'esplosione"[2].
Il film ha vinto 6 Premi Oscar nel 2010: miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, miglior regista e miglior film.
Indice |
[modifica] Trama
In Iraq, una squadra di artificieri dell'esercito americano, specializzata nel neutralizzare ogni tipo di ordigno esplosivo, si avventura in una delle tante città irachene colpite dalla guerra. Ognuno dei soldati è preparato per ogni tipo di situazione di pericolo ed affronta a proprio modo il possibile pericolo, lo stress e la paura di un attacco a sorpresa, in un luogo dove ogni oggetto o veicolo potrebbe rivelarsi una minaccia per i soldati americani.
Il sergente Will James è il caposquadra di un'unità di artificieri, formata dal sergente Sanborn e dal soldato Eldridge, che prima era comandata dal collega Thompson, morto in seguito all'esplosione di un ordigno iracheno. I tre affrontano numerose missioni e fronteggiano molti pericoli insieme, uniti dal profondo legame proprio dei soldati in battaglia, talvolta arrivando anche a scontrarsi tra loro per via del carattere di James, coraggioso ma spavaldo e incurante dei pericoli, contrapposto a quello dei due compagni, molto più cauti e razionali.
A pochi giorni dal congedo, Sanborn e James salvano Eldridge da due guerriglieri iracheni che lo avevano stordito e rapito, ma nel salvataggio James lo ferisce per errore ad una gamba. Il giovane soldato tornerà negli Stati Uniti per ricevere le cure prima della fine del turno di servizio nutrendo grande rabbia verso il suo caposquadra, reo secondo lui di non aver pensato all'incolumità della sua squadra e di aver voluto assecondare la sua sete di adrenalina.
A due giorni dalla fine del turno, Sanborn e James si salvano per miracolo dall'esplosione di un ordigno attaccato ad un uomo iracheno, e riflettono sulle loro vite e sul fatto che quello che separa la vita dalla morte è un filo invisibile, e che ogni volta che escono in missione "lanciano un dado e vedono come va a finire". Una volta tornato a casa il sergente James ritrova la moglie e il figlio di pochi mesi, ma la vita quotidiana non fa più per lui: ormai è come "drogato" dalla guerra, la sola cosa che veramente ama, e si rende conto di essere inadatto alla vita civile.
Il film si chiude con l'immagine di James che si appresta a disinnescare una bomba, in completa tenuta da artificiere, durante il primo dei 365 giorni del suo nuovo turno in Iraq.
[modifica] Riconoscimenti
- 2010 - Premio Oscar
- Miglior film a Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier e Greg Shapiro
- Migliore regia a Kathryn Bigelow
- Migliore sceneggiatura originale a Mark Boal
- Miglior montaggio a Chris Innis e Bob Murawski
- Miglior sonoro a Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett
- Miglior montaggio sonoro a Paul N.J. Ottosson
- Nomination Miglior attore protagonista a Jeremy Renner
- Nomination Migliore fotografia a Barry Ackroyd
- Nomination Miglior colonna sonora a Marco Beltrami e Beck Sanders
- 2010 - Golden Globe
- Nomination Miglior film drammatico
- Nomination Migliore regia a Kathryn Bigelow
- Nomination Migliore sceneggiatura a Mark Boal
- 2010 - Premio BAFTA
- Miglior film a Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier e Greg Shapiro
- Migliore regia a Kathryn Bigelow
- Migliore sceneggiatura originale a Mark Boal
- Migliore fotografia a Barry Ackroyd
- Miglior montaggio a Bob Murawski e Chris Innis
- Miglior sonoro a Paul N.J. Ottosson, Ray Beckett e Craig Stauffer
- Nomination Miglior attore protagonista a Jeremy Renner
- Nomination Migliori effetti speciali a Richard Stutsman
- 2010 - Critics' Choice Movie Award
- Miglior film
- Migliore regia a Kathryn Bigelow
- Nomination Miglior film d'azione
- Nomination Miglior attore protagonista a Jeremy Renner
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Mark Boal
- Nomination Migliore fotografia a Barry Ackroyd
- Nomination Miglior montaggio a Bob Murawski e Chris Innis
- Nomination Miglior sonoro
- 2009 - National Board of Review Award
- 2010 - Kansas City Film Critics Circle Award
- 2008 - Festival di Venezia
- Nomination Leone d'Oro a Kathryn Bigelow
- 2009 - Los Angeles Film Critics Association Award
- 2009 - Satellite Award
- 2010 - Screen Actors Guild Award
- Nomination Miglior cast
- Nomination Miglior attore protagonista a Jeremy Renner
- 2009 - New York Film Critics Circle Award
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da The Hurt Locker
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- Scheda su The Hurt Locker dell'Internet Movie Database