Paris Hilton

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Paris Hilton
Foto di Paris Hilton
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop
Periodo di attività
2005 – in attività
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Album pubblicati 1
Studio 1
Live 0
Raccolte 0
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Sito ufficiale
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Paris Whitney Hilton (New York, 17 febbraio 1981) è una modella, cantante e attrice statunitense.

Figlia di Richard Hilton e Kathy Richards (all'anagrafe Kathleen Elizabeth Avanzino), è la nipote ereditiera di Conrad Hilton, fondatore della catena di hotel di lusso Hilton, il cui patrimonio è stimato in circa 800 milioni di dollari. Ha una sorella minore, Nicky.

L'eredità a diretta disposizione della Hilton (condivisa con la sorella) è di 30 milioni di dollari in liquidi, nonostante possa utilizzare il patrimonio della catena alberghiera per costruire a sua discrezione nuovi locali ed alberghi sotto suo nome. Proprio la catena di locali a nome "Paris", molto nota sulla West coast, è stata concepita attraverso questa procedura.

Indice

[modifica] L'infanzia e la famiglia

Paris Hilton, dal lato materno, è la nipote di due star degli anni settanta, Kim Richards e Kyle Richards. I suoi nonni paterni, invece, sono Barron Hilton e sua moglie, Marilyn Hawley. I genitori di Barron Hilton, ovvero Conrad Hilton e la sua prima moglie, Mary Barron, fondarono la catena alberghiera Hilton. Quando Conrad Hilton morì nel 1979, non lasciò nulla nel testamento ai suoi discendenti, ma il figlio contestò la decisione del padre e riuscì a prevalere sugli altri parenti.

La sua infanzia la trascorre abitando a New York nella suite del "Waldorf Astoria Hotel", di proprietà degli Hilton, anche se per brevi periodi ha vissuto anche a Beverly Hills.

[modifica] Carriera

Paris Hilton

[modifica] Moda

Dopo aver terminato il liceo, intorno al 2000, intraprende la carriera di indossatrice e modella, dapprima sfilando per Marc Bouwer e Catherine Malandrino, quindi facendosi conoscere in varie campagne pubblicitarie, tra cui Iceberg Vodka, Guess?, Tommy Hilfiger, Christian Dior e Marciano.

Fra i suoi flirt più celebri quello con l'attore, regista e musicista Vincent Gallo, che ha scritto per lei una canzone, successivamente pubblicata sull'album When (2001). Paris Hilton è comparsa anche come attrice nel videoclip di Honey Bunny, canzone presente nel medesimo album.

[modifica] Cinema

Agli inizi del 2004 ha oramai assunto una maggiore notorietà per la sua vita sregolata costellata di eccessi, piuttosto che per la sua attività di modella. Tali pettegolezzi vengono ulteriormente alimentati nel corso del reality show The Simple Life a cui prende parte insieme con l'amica Nicole Richie (figlia del cantante Lionel Richie), e trasmesso dall'emittente televisiva FOX. Sempre in quell'anno prese parte al video musicale del rapper Eminem Just Lose It.

Dopo poche settimane, mentre il reality ancora va in onda, viene diffuso in Internet un video pornografico amatoriale girato con l'ex-fidanzato Rick Salomon. Tale video amatoriale diviene in breve tempo uno dei più famosi del settore, tanto da essere addirittura distribuito su DVD col titolo 1 Night in Paris.

Nel 2005 esordisce nel mondo del cinema con il film La maschera di cera, ma viene bocciata dalla critica e le viene assegnato anche il Razzie Award alla peggior attrice non protagonista dello stesso anno.

Nel 2008, in occasione del Festival Internazionale del Cinema di Toronto, viene presentato il film-documentario Paris, Not France, di cui è la protagonista. Il film, ad oggi, è stato trasmesso soltanto in America dall'emittente televisivo MTV[senza fonte].

Nel 2009 partecipa ad un episodio della serie televisiva Supernatural impersonando una divinità pagana protrettrice del bosco, nell'episodio 5x05 Fallen Idol.

[modifica] Musica

Nel giugno 2006 Paris esordisce nel mondo della musica, con il lancio del singolo dalle tonalità reggae, Stars Are Blind (il titolo gioca sul fatto che il soprannome familiare di Paris è Star). Il singolo vende, a 10 settimane dalla sua uscita nei negozi, 1.577.000 copie. Il disco d'esordio Paris raggiunge quota 234.000 copie dopo 2 settimane, piazzandosi al sesto posto della Billboard 200. Il suo secondo singolo è Nothing in This World, mentre il terzo singolo è Turn It Up.

Nel luglio 2007 dichiara di essere al lavoro per il suo secondo album e di seguire lezioni di canto per educare la sua voce. Nel dicembre 2008 la Hilton stessa dichiara di avere il secondo album pronto, pur in assenza di un'etichetta discografica.

[modifica] Autrice

Quando entra nel mondo degli "affari" pubblica una breve biografia intitolata Confessions of an Heiress. A sorpresa il libro è diventato un bestseller del New York Times. Paris ha anche pubblicato un diario intitolato Your Heiress Diary: Confess It All To Me.

[modifica] Vicende personali e altre attività

In Italia è, nel 2007, protagonista di alcuni spot pubblicitari per l'operatore telefonico 3, il cui sottofondo musicale è una cover della canzone Do You Think I'm Sexy di Rod Stewart, cantata proprio dalla Hilton e contenuta nel suo primo album. La canzone è stata pubblicata nel febbraio 2007 solamente in radio e solamente in Italia.

Dopo i vari guai giudiziari e l'esperienza in carcere, a Paris Hilton è stato offerto di partecipare al Celebrity Big Brother, l'edizione vip del reality, con un'offerta di oltre 300.000 sterline (quasi 442.000 euro)[senza fonte]. Ma in seguito il reality non è iniziato poiché cancellato dal palinsesto televisivo britannico. Nonostante ciò, la ragazza partecipa ad un altro reality, I'm a celebrity get me out of here!, ambientato nella giungla australiana, dove vengono messi a confronto alcuni personaggi famosi che si sfidano per ottenere viveri e generi di conforto. La Hilton ha ricevuto 500.000 dollari per partecipare[senza fonte].

Nel 2009 partecipa con il suo fidanzato a Miss Italia, a Salsomaggiore Terme.

[modifica] Critiche e casi giudiziari

Fotografia scattata al Los Angeles County Sheriff's Dept. dopo essere stata arrestata per guida senza patente e guida in stato di ebbrezza

Il personaggio di Paris Hilton è stato spesso al centro dell'attenzione dei media scandalistici a causa dei suoi atteggiamenti e del suo stile di vita.

Nel 2007 viene condannata da un giudice di New York a 45 giorni di prigione per guida senza patente e in stato di ebbrezza[1]. In seguito ad un ricorso, la pena viene ridotta a 23 giorni. Il 5 giugno dello stesso anno Paris viene rinchiusa nel carcere della Contea di Los Angeles. Uscirà dal carcere dopo appena 3 giorni per motivi di salute. Dopo poche ore, però, la Hilton viene nuovamente condotta in carcere e le viene negata la possibilità degli arresti domiciliari dopo l'ondata di polemiche scoppiata in seguito al suo rilascio. Al Sharpton, attivista dei diritti civili, dichiara in tale occasione che la scarcerazione di Paris Hilton dimostra in maniera inequivocabile che i neri e i poveri hanno ragione quando parlano di favoritismo economico e razziale del sistema giudiziario Usa[2]. Paris Hilton quindi sconta la pena in carcere e viene rilasciata il 26 giugno 2007 per buona condotta.

Il 31 luglio 2007 il giornale Bild Online riportò la notizia che il nonno dell'ereditiera, Barron Hilton, a causa dello stile di vita di Paris, ritenuto discutibile e lesivo dell'immagine della famiglia Hilton, aveva deciso di punirla togliendo 60.000.000 $ dalla futura eredità di famiglia che sarebbe spettata alla nipote[senza fonte]. A dicembre 2007 vi fu poi l'annuncio che il 97% dell'eredità spettante a Paris sarebbe andato in beneficenza alla Fondazione di famiglia.

Il 13 settembre 2009 Paris, ospite alla serata "Join the Gap" organizzata ogni domenica dal CIG Arcigay di Milano alla discoteca Borgo del Tempo Perso, ha creato scalpore rifiutandosi di tenere in mano un cartello con la scritta "STOP HOMOPHOBIA" ("Stop all'omofobia")[3]. La sua partecipazione alla serata comincia con le solite frasi per far crescere il livello di eccitazione tra il pubblico (“Dance, dance! I love you, I love you! Do you love Lady Gaga? Do you love Bob Sinclair?”). Successivamente la drag che presenta la serata, Miss Vicky, le spiega brevemente quanto sta accadendo negli ultimi giorni ai danni alla comunità omosessuale italiana e delle crescenti manifestazioni di omofobia. Paris risponde con un semplice "Dobbiamo amare i gay!" ma, quando Miss Vicky la invita a tenere in mano il cartello contro l'omofobia, lei, quasi stizzita, si rifiuta. Alle ripetute ed infruttose richieste di spiegazioni da parte di Miss Vicky, Paris viene invitata ufficialmente ad allontanarsi dal locale, mentre il pubblico le fischia. Lei scende dal palco e, dopo varie discussioni tra la sua manager e lo staff del Borgo, torna esibendo il cartello, cercando di rimediare inutilmente alla figuraccia appena commessa. Sul suo Twitter, la Hilton non fa alcun cenno alla vicenda e, anzi, pubblica una foto del cartello, come se niente fosse successo. L'indomani, il CIG Arcigay di Milano pubblica un comunicato in cui invita la Hilton a chiedere pubblicamente scusa alla comunità omosessuale per l'offesa arrecata.

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Singoli

Paris Hilton

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

[modifica] Apparizioni televisive

[modifica] Pubblicità

[modifica] Pubblicazioni

[modifica] Note

  1. ^ Paris Hilton Charged with DUI
  2. ^ Alessandra Farkas. Paris deve tornare in carcere. 09/06/2007. URL consultato il 10/06/2007.
  3. ^ L' Arcigay contro Paris Hilton: "Chieda scusa ai gay, lesbiche, bisex e trans"

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