Paris Hilton

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Paris Whitney Hilton (New York, 17 febbraio 1981) è una modella, cantante, attrice e imprenditrice statunitense.

Paris Hilton
Paris Hilton a Hollywood, ottobre 2009.
Paris Hilton a Hollywood, ottobre 2009.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop[1]
Periodo di attività 2005 – in attività
Album pubblicati 1
Studio 1
Sito web

È la pronipote ereditiera di Conrad Hilton, fondatore della catena di hotel di lusso Hilton, il cui patrimonio è stimato in circa 800 milioni di dollari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton è nata a New York, figlia di Richard Hilton, un uomo d'affari, e di Kathy Hilton (nata Avanzino), un'attivista e attrice. La Hilton ha due fratelli e una sorella: Nicky Hilton, Barron Nicholas Hilton II e Conrad Hughes Hilton III. Ha origini italiane, norvegesi e irlandesi ed è nipote di due attori degli anni settanta, Kim e Kyle Richards.[2]

La Hilton ha vissuto in vari luoghi durante la sua infanzia, tra cui Manhattan, Beverly Hills e gli Hamptons. Da piccola era amica di alcune personalità famose, come Nicole Richie e Kim Kardashian. Ha frequentato il suo primo anno di scuola superiore alla Marywood-Palm Valley School a Rancho Mirage, in California, e alla Dwight School a New York.[3] Ha poi frequentato la Canterbury Boarding School, situata a New Milford, nel Connecticut, dove ha fatto parte di una squadra di hockey sul ghiaccio. Nel 1999 è stata espulsa per aver violato le regole scolastiche. La Hilton ha successivamente conseguito i GED.[4][5]

Nel dicembre 2007, il nonno di Paris, Barron Hilton ha impiegato il 97% del suo patrimonio a favore di una fondazione creata dal padre dell'ereditiera, la Conrad N. Hilton Foundation. Alla somma destinata all'associazione furono aggiunti un miliardo e due milioni di dollari, seguiti da un miliardo e un milione di dollari di eredità in seguito alla sua morte.[6][7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton agli Scream Award nel 2007.

Moda[modifica | modifica wikitesto]

Paris ha iniziato a fare la modella da bambina, soprattutto per organizzazioni benefiche. Dopo aver terminato il liceo, intorno al 2000, intraprese la carriera di indossatrice e modella, dapprima sfilando per Marc Bouwer e Catherine Malandrino, quindi facendosi conoscere in varie campagne pubblicitarie, tra cui Iceberg Vodka, Guess?, Tommy Hilfiger, Christian Dior e Guess by Marciano. All'età di 19 anni è stata inoltre assunta dall'agenzia di Donald Trump come indossatrice. È apparsa su numerose riviste, tra cui Maxim, nell'aprile 2004.[8] Paris ha fatto da modella per 2 B Free nel 2007,[9] e per la settimana della moda brasiliana sia nel 2010 che nel 2011 a São Paulo.[10] Ha inoltre indossato gli abiti di Andre Tan nella settimana della moda dell'Ucraina del 2011.[11]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton è apparsa in molti film come cameo. Tra questi, si ricordano Zoolander, Wonderland - Massacro a Hollywood e Il gatto... e il cappello matto. Ha inoltre recitato come personaggio secondario in Nine Lives, Quando meno te lo aspetti, The Hillz e La maschera di cera. Grazie al suo ruolo di Paige Edwards nel film La maschera di cera, ha vinto un Teen Choice Award nella categoria "Choice Movie Scream Scene" ed è stata nominata per il premio "Choice Breakout Performance – Female".[12] Ha però vinto alcuni premi negativi, come il Razzie nel 2005 per essere stata eletta "Peggior attrice non protagonista".[12] È stata anche nominata agli MTV Movie Awards nella categoria "Best Frightened Performance" nel 2006.[12] Nello stesso anno, ha iniziato ad avere ruoli principali in alcuni film, come Pledge This! e Bottoms Up.[13][14] Fa il ruolo di Cristabel nel film The Hottie and the Nottie, pubblicato nel 2008.[15] È anche apparsa in An American Carol.[16]

Paris Hilton al Sundance Film Festival del 2008.

Paris copre il ruolo di Amber Sweet nel musical Repo! The Genetic Opera. Le critiche sul suo ruolo in questo film sono positive, sia sul canto che sulla recitazione. In un'intervista, il regista Darren Lynn Bousman ha affermato che inizialmente non avrebbe voluto Paris Hilton nel ruolo di Amber Sweet. "Ero disperato," dice Bousman, "ma quando ci siamo incontrati sono rimasti tutti affascinati." Nella stessa intervista, Bousman ha anche detto che Paris era molto soddisfatta della parte che le era stata assegnata, e che ha usato il suo tempo trascorso in prigione per migliorarsi nel ruolo.[17]

Paris ha partecipato, insieme all'amica d'infanzia Nicole Richie, al programma The Simple Life, che ha fatto il suo debutto il 2 dicembre 2003 ed è composto da cinque stagioni. Lo show è stato cancellato dopo la terza edizione dalla Fox Broadcasting Company a causa di un litigio tra Paris e Nicole, ma ha ripreso grazie alla E! Entertainment Television, che ha prodotto le ultime due stagioni.[18] Anche se era stata pianificata una sesta edizione,[19] il programma non è andato oltre la quinta stagione.[20] Nel marzo del 2008 venne riportato che Paris Hilton aveva l'intenzione di produrre un reality show su MTV intitolato Paris Hilton's My New BFF, nel quale ella, tra le concorrenti, trova la sua nuova migliore amica.[21] Il programma ha debuttato il 30 settembre 2008.[22]

La Hilton ha anche recitato in alcuni episodi delle trasmissioni The O.C., The George Lopez Show, Las Vegas, American Dreams, Dogg After Dark e Veronica Mars. È poi apparsa in molti video musicali, come It Girl di John Oates e Just Lose It di Eminem. Nel settembre del 2007 sono iniziati i lavori per un cartone animato dedicato alla vita di Paris, sua sorella Nicky e il suo cane Tinkerbell.[23] Nell'aprile del 2008 ha partecipato a un episodio del telefilm My Name Is Earl intitolato "Non morirò con un piccolo aiuto dai miei amici".[24] Il 29 gennaio 2009, Paris Hilton's British Best Friend, la versione inglese del suo reality show, ha fatto il suo debutto sul canale ITV2 nel Regno Unito. La seconda stagione di Paris Hilton's My New BFF è cominciata il 2 giugno 2009. Nello stesso mese, sono iniziate le registrazioni di Paris Hilton's Dubai BFF.[25] Il programma è andato in onda dal 17 aprile 2011 per dieci puntate.[26] La seconda classificata della serie britannica, Kat McKenzie, è morta il 3 luglio 2009 per overdose.[27]

Paris a Cannes durante il festival del film, nel 2005.

Paris ha fatto parte del quinto episodio della quinta stagione di Supernatural. Eric Kripke, il regista e ideatore del programma, ha affermato in un'intervista: "Paris Hilton coprirà il ruolo di una diabolica creatura che prenderà la sembianze di... Paris Hilton. Sarà un episodio divertente, irriverente e siamo sorpresi dal fatto che Paris abbia accettato di fare quel ruolo."[28] Paris Hilton è stata inoltre ospite al programma I Get That a Lot nel 2010.[29] Sempre nel 2010, la Hilton ha dato la voce al personaggio Bella del film The Dog Who Saved Christmas Vacation per il canale ABC. Ha detto al riguardo: "Penso che sia un film molto carino. Adoro i film con animali, amo i film natalizi, e inoltre, mia nonna, che è morta un paio di anni fa per cancro al seno, aveva una barboncina chiamata Paris. Quindi quando guardo questo film è un po' come guardare la cagnolina di mia nonna. È un po' come un segno per me." Il film è stato mandato in onda il 28 novembre 2010.[30] Il 1º ottobre 2010 il canale statunitense Oxygen ha iniziato a produrre un reality show chiamato The World According to Paris, in cui viene mostrata la vita quotidiana di Paris Hilton.[31] Il programma è stato mandato in onda a partire da giugno 2011, ma è stato cancellato alla fine della prima stagione per via degli scarsi ascolti.[32]

La Hilton è apparsa in un cameo nel film The Bling Ring di Sofia Coppola, ispirato alla storia reale della banda di adolescenti "Bling Ring" che hanno rubato in varie case di celebrità, fra cui quella della Hilton, che ha prestato la sua abitazione per le riprese.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton e Mark Bellinghaus a Hollywood nel 2006.

Paris Hilton ha fondato la Heiress Records, parte dell'etichetta discografica Warner Bros. Records, nel 2004, e ha pubblicato il suo album di debutto intitolato Paris sotto di essa il 18 agosto 2006. L'album ha fatto il suo debutto nella Billboard 200, la classifica ufficiale degli album statunitensi, al numero 6, vendendo 77.000 copie nella sua prima settimana, ma nonostante questo ha venduto solo 197.000 copie negli Stati Uniti.[33] La recensione del sito Allmusic fu molto favorevole all'album: infatti, la recensione ha chiamato l'album di Paris "più divertente di qualunque altro materiale pubblicato da Britney Spears o Jessica Simpson, e anche molto più moderno."[34] Le critiche furono in generale miste.[35]

Dall'album sono stati estratti quattro singoli, due ufficiali e affiancati da video e due promozionali, senza video musicale. Il singolo di debutto è Stars Are Blind, dalla melodia raggae e pop, che ha avuto un grande successo mondiale, entrando nella top 20 di ben 19 paesi, Stati Uniti e Italia compresi, dove ha raggiunto rispettivamente le posizioni numero 18 e 5.[36][37] Il secondo singolo ufficiale, pubblicato agli inizi del 2007, è Nothing in This World, che ha avuto meno successo del primo. I due singoli promozionali, Turn It Up e Screwed, sono stati pubblicati rispettivamente nei club statunitensi e in Asia. Turn It Up ha raggiunto la prima posizione nella classifica statunitense delle canzoni più riprodotte nei club.[38] Paris Hilton ha anche inciso alcune canzoni per la colonna sonora del musical Repo! The Genetic Opera. In un'intervista, il direttore, Darren Lynn Bousman, ha affermato che le abilità della Hilton sono molto alte. Quando è stata all'audizione vocale del musical, Bouseman le ha detto che le è stata data della musica e avrebbe dovuto tornare il giorno dopo ed esibirla; quando il giorno dopo tornò, aveva memorizzato tutto, eseguendo una performance perfetta.

Il 16 luglio 2007 Paris Hilton ha confermato che stava lavorando sul suo secondo album con Scott Storch.[39] Secondo una recente intervista di MTV, l'ereditiera avrebbe deciso che le canzoni del nuovo disco saranno di genere dance. Ha inoltre affermato che adora Bob Sinclar e che vorrebbe creare della musica nello stile del DJ. Per il nuovo album, Paris ha fatto installare uno studio di registrazione nella sua casa.[40] Il 30 settembre 2008 la sua canzone My BFF, la sigla del suo reality show Paris Hilton's My New BFF, ha fatto il suo debutto sulla stazione radio KIIS-FM con Ryan Seacrest.[41] Nell'ottobre del 2008, a fianco della sua parodica campagna elettorale alla candidatura come presidente degli Stati Uniti, è stata pubblicata la canzone Paris For President, a cui è stato affiancato un video musicale.[42]

Paris Hilton nel 2012.

Altre quattro canzoni inedite di Paris sono emerse online verso la fine del 2008: Jailhouse Baby, Platinum Blonde, Crave e Girl Tax.[43][44][45] Nel novembre del 2008, Paris ha confermato in un'intervista con la rivista Entertainment Weekly che ha finito di lavorare sul suo nuovo album e che ha scritto tutte le canzoni. L'album è stato co-prodotto da Mike Green, il quale aveva lavorato con band famose come i Paramore e i Matches.[46] Nel dicembre del 2008, sempre secondo quanto ha detto ad Entertainment Weekly, si è messa alla ricerca di un'etichetta discografica per il suo nuovo disco,[47] che probabilmente sarà la Heiress Records, fondata dalla Hilton stessa per il suo album precedente.[48] A settembre 2011, durante il Sun City Music Festival, il DJ olandese Afrojack ha presentato un demo incompleto di Paris Hilton intitolato Good Time.[49] Nello stesso mese DJ Antoine ha reso noto che aveva incontrato la Hilton due volte per una collaborazione sul prossimo album dell'ereditiera.[50] Ad ottobre il duo Manufactured Superstars ha confermato che il loro prossimo singolo sarebbe stato Drunk Text, nel cui video appare la Hilton.[51] Nel numero di gennaio 2012 della rivista FHM Paris ha parlato del suo secondo album, affermando: "Ho lavorato sul mio disco con molti famosissimi DJ per molto tempo e penso che la gente ne rimarrà di stucco. È molto moderno e orecchiabile; perfetta musica da discoteca."[52]

L'8 ottobre 2013 è in uscita il video musicale del suo singolo "Good Time", cantato e girato con Lil Wayne."[53]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 2004 Paris Hilton ha pubblicato un'autobiografia, Confessioni di un'ereditiera, scritta con l'aiuto di Merle Ginsberg, che ha incluso nel suo libro fotografie a colori e il suo consiglio su come vivere da ereditiera. La Hilton ha ricevuto un pagamento anticipato pari a 100.000 dollari americani per questo libro. Alcuni media hanno ritenuto lo stile di scrittura dilettantesco. Robert Mundell fece una parodia dell'opera al David Letterman Show. Tuttavia, esso divenne un bestseller del New York Times. Paris continuò la sua carriera da autrice insieme alla Ginsberg con il libro-diario Your Heiress Diary. Confess It All to Me. Nel settembre del 2009, la celebre frase di Paris "Vestiti bene dovunque tu vada, la vita è troppo corta per passare inosservato" è stata aggiunta al dizionario delle citazioni di Oxford.[54]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton è entrata nel Motomondiale con un proprio team, chiamato Pev-Blusens-SMX-Paris Hilton, che, a partire dal 2011 ha iniziato a correre solo nella classe 125 con due Aprilia RSA 2011 color fucsia affidate a Sergio Gadea e Maverick Vinales, per poi avere una presenza anche nelle altre classi, come una probabile presenza anche in Moto2 a partire dal 2013. Il team lavora in collaborazione con l'Aprilia Racing e sono presenti alla direzione sportiva, Richard Jovè e Rossano Brazzi.[55]

Prodotti e pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Hilton promuove il suo gioco per cellulare, Jewel Jam, all'E3 Video Game Convention del 2006.

Paris ha aiutato la marca giapponese Samantha Thavasa nel disegnare una collezione di borse, e ha collaborato per la creazione di gioielli messi in vendita sul sito Amazon.com.[56] Nel 2004 l'ereditiera ha inoltre creato una linea di profumi per Parlux Fragrances. Originariamente le fragranze dovevano costituire una collezione ristretta, ma questa fu espansa e messa in vendita a dicembre 2004 vista l'alta richiesta da parte dei clienti. Con il lancio di questi profumi, le vendite dei prodotti Parlux sono aumentate del 47%, in gran parte grazie alle creazioni della Hilton.[57] Dopo il successo ottenuto, la Parlux Fragrances ha messo in commercio altri profumi creati dalla Hilton, sia per donna che per uomo.[58] Paris ha lanciato una nuova fragranza ad ottobre 2007 chiamata Can Can. Questo è il suo quarto profumo da donna, dopo Paris Hilton, Just Me e Heiress/Heir. A novembre 2008 è uscita una quinta fragranza, che la Hilton ha chiamato Fairy Dust. La sesta fragranza per donna di Paris Hilton è stata messa in commercio a luglio 2009 con il nome di Siren.[59] Nel 2010 Paris ha messo in commercio un'ulteriore profumo, Tease, ispirato a Marilyn Monroe.[60] In seguito, l'ereditiera ha creato una collezione di fragranze, che ha chiamato Passport. Esse s'ispirano a città come Tokyo, Parigi e South Beach.[61] A ottobre 2011 tutti i profumi creati da Paris Hilton hanno guadagnato 1,6 miliardi di dollari americani; in tutto il mondo esistono 35 negozi che portano il suo nome.[62]

A gennaio 2007 Paris Hilton ha messo in commercio la sua linea di extention per capelli, chiamata DreamCatchers, per Hair Tech International.[63] Ad agosto dello stesso anno la Hilton ha firmato un contratto con l'agenzia Antebi per la creazione di una linea di scarpe, chiamata poi Paris Hilton Footwear, che include sia scarpe eleganti, dai tacchi a spillo alle zeppe, a quelle sportive. La collezione è stata messa in vendita a partire dal 2008.[64] Sempre ad agosto 2007 l'ereditiera ha lanciato una linea di magliette, vestiti, cappotti e jeans per il negozio Kitson a Los Angeles.[65] Nel 2005 è stata aperta una catena di discoteche, dirette da Fred Khalilian, che portano il nome di Club Paris. Per questo motivo l'ereditiera ha dovuto dare il suo consenso all'utilizzo del suo nome. L'associazione è stata tuttavia chiusa a gennaio 2007 per via della troppa assenza della Hilton agli eventi promozionali delle discoteche, dei quali lei era la protagonista.[66] Paris è inoltre in possesso di vari negozi che vendono abbigliamento creato da lei, situati a Manchester, Seul e Dubai.[67] Nel 2011 è stato aperto un nuovo negozio nelle Filippine[68] e un ulteriore in India.[69]

A dicembre 2007 Paris Hilton ha posato nuda, coperta di pittura dorata, per promuovere il Rich Prosecco, una varietà del vino italiano Prosecco.[70][71] L'ereditiera è inoltre stata in Germania per promuovere l'alcolico, dove è apparsa in vari cartelloni pubblicitari.[72] A febbraio 2010 Paris ha partecipato alla campagna pubblicitaria per la birra brasiliana Devassa Bem Loura.[73] Come parte della campagna promozionale, l'ereditiera ha partecipato alla sfilata del Carnevale di Rio de Janeiro dal carro della birra.[74] Nonostante il fatto che Paris Hilton fosse apparsa nello spot della birra e avesse sfilato al Carnevale di Rio abbia fatto notizia, le vendite della Devassa hanno costituito solo il 0,2% del mercato del 2010.[75] Nel 2011 la Hilton è stata nominata "imprenditrice dal miliardo di dollari" dalla rivista Variety, sulla cui copertina è apparsa.[76][77] Sempre nel 2011 Paris ha collaborato con la catena di hotel Century Properties per progettare parte del suo Azure Urban Resort Hotel Residences nelle Filippine.[78] Nel 2013 ha prodotto una nuova linea di borse e scarpe che porta il suo nome, la collezione è stata presentata il 15 settembre in occasione di Mipel e Micam a Milano, città nella quale prevede di aprire uno store.[79]

Immagine pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Paris Hilton e Doug Reinhardt al festival del film di Venezia.

Paris Hilton, secondo un'intervista all'Harper's Bazaar nel maggio del 2007, non è d'accordo nel fatto di essere proclamata "l'icona bionda del decennio" come Diana Spencer e Marilyn Monroe nei decenni passati.[80] È apparsa nel libro dei Guinness World Records del 2007 come "celebrità più sopravvalutata".[81] In alcuni sondaggi dell'Associated Press e dell'AOL, fu votata come "peggior celebrità nel ruolo di modella del 2006", dietro a Britney Spears.[82] Le critiche affermano che Paris Hilton è il classico esempio di persona famosa per essere famosa, ossia persona diventata celebre senza alcun merito;[83] data questa diffusa opinione, l'Associated Press ha fatto un esperimento del febbraio del 2007, che consisteva nel non riportare Paris in nessun articolo per un'intera settimana.[84]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Paris è stata fidanzata con il modello Jason Shaw da metà 2002 fino agli inizi del 2003. Nel 2003 fu messo in commercio un video pornografico con il titolo 1 Night in Paris, dove Paris compare con l'ex fidanzato Rick Salomon. Tra il 2003 e il 2004 frequenta il cantante Nick Carter.

Nel 2005 si fidanza con l'ereditiere di origini greche Paris Latsis, ma la coppia si lascia nel novembre dello stesso anno. Frequenta quindi un altro ereditiere greco, Stavros Niarchos III, ma concludono la relazione nel maggio del 2006. Ha avuto una relazione con Benji Madden, il chitarrista dei Good Charlotte e nei primi mesi del 2008, ospite alla trasmissione di David Letterman, Paris dichiarò che aveva intenzione di sposarlo,[85][86] ma i due si lasciano nel novembre del 2008, rimanendo buoni amici.[87]

Nel febbraio del 2009, Paris inizia una relazione con Doug Reinhardt, partecipante della trasmissione The Hills.[88] La coppia si lascia nel giugno del 2009, per poi tornare insieme ad agosto. Nell'aprile 2010, Paris lascia definitivamente Doug Reinhardt, poiché aveva il sospetto che lui la stesse usando solo per rendersi famoso.[89] Tra il 2011 e il 2012 ha avuto una relazione con il dj olandese Afrojack. Dal 2012 è fidanzata con il modello River Viiperi.[90]

Casi giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia scattata al Los Angeles County Sheriff's Depart dopo essere stata arrestata per guida senza patente e guida in stato di ebbrezza.

Il personaggio di Paris Hilton è stato spesso al centro dell'attenzione dei media scandalistici a causa dei suoi atteggiamenti e del suo stile di vita. A settembre 2006 l'ereditiera fu arrestata per guida in stato di ebbrezza, con un tasso di alcol nel sangue di 0,08%, un livello troppo alto per guidare in California. Le fu pertanto ritirata la patente di guida a novembre 2006,[91] e a gennaio 2007 fu multata per guida spericolata[92] con libertà vigilata per 36 mesi e una multa di circa 1.500 dollari.[93] Il 15 gennaio 2007 la Hilton fu arrestata per aver guidato con una patente non valida e dovette firmare un documento che dichiarava che l'ereditiera era a conoscenza del fatto che non le era permesso guidare.[94] Il 27 febbraio 2007 Paris fu nuovamente arrestata dopo aver guidato a circa 113 chilometri all'ora in una zona con limite di 56, sempre con un documento non valido. Non aveva tra l'altro i fari accesi, nonostante l'ora notturna.[91]

Il 4 maggio 2007 Paris Hilton fu condannata dal giudice Michael T. Sauer a 45 giorni di prigione. L'ereditiera decise inizialmente di appellare la sentenza, promuovendo una petizione online per chiedere indulto al governatore californiano Arnold Schwarzenegger.[95] La petizione fu creata ed organizzata il 5 maggio 2007 da Joshua Morales.[96] In risposta, vari avversari diedero vita a contropetizioni per validare la sentenza decisa dal giudice Sauer.[97] Entrambe le petizioni ottennero migliaia di firme. La Hilton decise poi di cambiare avvocati e di lasciar perdere la decisione di appellare la sentenza.[98]

Paris Hilton ad una conferenza per GoYellow.de a Monaco di Baviera, in Germania.

Fu ordinato alla Hilton di entrare in prigione per 45 giorni a partire dal 5 giugno 2007.[99] L'ereditiera rispettò l'ordine, e si recò alla Century Regional Detention Facility, una prigione femminile a Lynwood, nella data stabilita, dopo aver partecipato agli MTV Movie Awards il 3 giugno 2007. Tuttavia, lo sceriffo della contea di Los Angeles, Lee Baca, firmò un documento il 7 giugno che permetteva alla Hilton di tornare a casa con 40 giorni di detenzione domiciliare e un braccialetto elettronico per via di motivi di salute non specificati.[100] Lee Baca commentò il rilascio dell'ereditiera dicendo: "Il mio messaggio rivolto a coloro a cui non piacciono le celebrità è che è ingiusto il fatto che queste vengano punite in modo maggiore rispetto ai normali cittadini americani."[101] Secondo lo sceriffo, infatti, se la Hilton non fosse stata famosa, non sarebbe neanche stata in prigione: "Il trattamento speciale, in un certo senso, sembra esserle stato inflitto solo perché è una celebrità."[102] Nello stesso giorno del rilascio dell'ereditiera dalla prigione, il giudice Michael T. Sauer la riconvocò in tribunale per la mattina successiva, visto che la sentenza aveva esplicitamente deciso che avrebbe dovuto passare un periodo in prigione.[103] Paris Hilton fu pertanto rimandata in prigione.[104][105] Viste le sue condizioni di salute, l'ereditiera fu inizialmente mandata nel reparto medico della Twin Towers Correctional Facility a Los Angeles, per poi ritornare alla Century Regional Detention Facility a Lynwood il 13 giugno.[106] A dicembre 2007 il nonno della Hilton, Barron Hilton, donò il 97% del patrimonio che doveva spettare alla nipote Paris all'organizzazione di beneficenza fondata da suo padre, Conrad Hilton, chiamata la Conrad N. Hilton Foundation.[107][108][109] Vennero donati 1,2 miliardi di dollari, con l'aggiunta di altri 1,1 miliardi dopo la sua morte.[107]

Il 2 luglio 2010 Paris Hilton fu accusata di aver fumato marijuana durante la partita fra Brasile e Paesi Bassi nel Campionato mondiale di calcio 2010. Fu pertanto allontanata dal Nelson Mandela Bay Stadium dalla polizia locale. Nonostante ciò, il caso fu chiuso per ragioni sconosciute. Il portavoce della Hilton Dawn Miller affermò: "Posso confermare che l'incidente è stata una totale incomprensione e che è stata un'altra persona del gruppo a fumare."[110][111] Il 17 luglio 2010 la Hilton fu detenuta e poi rilasciata dopo essere stata trovata in possesso di cannabis all'aeroporto di Figari Sud Corse, in Corsica.[112] Il 28 agosto dello stesso anno fu ancora una volta arrestata a Las Vegas per possesso di cocaina.[113][114] Inizialmente la sua difesa affermò che la borsa che portava, che conteneva 0,8 grammi di cocaina, non era sua, in quanto "la borsa in questione è di una marca che si può trovare dappertutto, e che quindi non soddisfa gli standard di moda della Hilton."[115] Tuttavia, l'ereditiera confermò che la borsa era sua, e che conteneva alcuni suoi oggetti personali, come soldi e carta di credito. La donna si dichiarò inoltre colpevole di due altri reati minori il 17 settembre 2010. Fu pertanto condannata ad un anno di libertà vigilata, a 200 ore di servizi sociali, ad una multa di 2.000 dollari e ad un processo di disintossicazione.[116][117] Il 20 settembre 2011 la Hilton completò il suo anno di libertà vigilata e le sue 200 ore di servizi sociali (con l'aggiunta di 28 ore extra), dopo aver pagato la multa stabilita dalla sentenza decisa un anno prima.[118]

Il 21 settembre 2010, durante un viaggio aereo per raggiungere una conferenza a Tokyo dove l'ereditiera avrebbe pubblicizzato i suoi profumi e i suoi vestiti, Paris e sua sorella Nicky furono fermate all'Aeroporto Internazionale Narita, presso la capitale giapponese, per via del probabile possesso di droga per il quale la prima fu condannata il giorno precedente. Secondo le severe leggi giapponesi sulla droga, a tutte le persone che erano state precedentemente condannate per crimini legati alla droga viene generalmente negato l'accesso nel Paese.[119][120] Gli ufficiali giapponesi condussero un interrogatorio alle due, che dovettero trascorrere la notte nell'hotel presso l'aeroporto.[119] Il 22 settembre le autorità locali decisero di non consentire l'accesso delle Hilton in Giappone e di rimandarle negli Stati Uniti. Le altre tappe asiatiche del tour promozionale furono cancellate, viste le severe leggi sulla droga vigenti in Indonesia e Malesia.[120]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PARIS HILTON su MTV.it. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Ancestry of Paris Hilton. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Lady Gaga Interview - Interview with Lady Gaga. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) A million reasons to be Paris. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Paris Hilton Biography. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) Hilton grandfather pledges fortune to charity. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) Paris Hilton’s Grandfather to Donate a Majority of His Fortune. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  8. ^ (EN) Paris Hilton. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  9. ^ (EN) Paris Hilton Strutted Her Stuff On The 2 B Free Runway. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  10. ^ (EN) Sao Paulo Fashion Week: Paris Hilton flirts her way down the catwalk as she closes the show. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  11. ^ (EN) Video Of My Andre Tan Runway Walk. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  12. ^ a b c (EN) Awards for Paris Hilton. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  13. ^ (EN) Pledge This! (2006). URL consultato il 3 gennaio 2012.
  14. ^ (EN) Bottoms Up (Video 2006). URL consultato il 3 gennaio 2012.
  15. ^ (EN) The Hottie & the Nottie (2008). URL consultato il 3 gennaio 2012.
  16. ^ (EN) Paris Hilton's surprise cameo in American Carol. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  17. ^ ,[object Object], Darren Lynn Bousman: Repossessed">(EN) Darren Lynn Bousman: Repossessed. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  18. ^ (EN) Paris and Nicole to serve as camp counselors. URL consultato il 3 gennaio 2012.
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  20. ^ (EN) 'The Simple Life' Cancelled. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  21. ^ (EN) Hilton will seek best friend in new show. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  22. ^ (EN) Hilton searching for new best friend. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  23. ^ (EN) Paris Hilton's 2D adventures. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  24. ^ (EN) Cast updates: Her Name is Paris. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  25. ^ (EN) Paris Hilton pursues Mideast 'BFF'. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  26. ^ (EN) Official: Paris Hilton’s Dubai BFF will air on MTV UK and MTV Portugal. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  27. ^ (EN) Paris TV 'pal' dies aged 25. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  28. ^ (EN) Paris Hilton to Haunt Supernatural. URL consultato il 3 gennaio 2012.
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  30. ^ (EN) Paris Hilton Going to the Dogs This Christmas. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  31. ^ (EN) Paris Hilton to show her real life in new TV show. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  32. ^ (EN) The World According to Paris: Canceled!. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  33. ^ (EN) Kim Kardashian vs. Paris Hilton: Whose Debut Single Sold More?. URL consultato il 3 gennaio 2012.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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