Clavinet

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Clavinet
Clavinet d6.jpg
Clavinet d6.
Informazioni generali
Inventore Ernst Zacharias
Classificazione Cordofoni a tastiera, a corde percosse
Utilizzo
Musica pop e rock
Musica jazz e black music
Musica contemporanea

Il Clavinet è uno strumento musicale a tastiera ideato da Ernst Zacharias e costruito dalla compagnia Hohner. È essenzialmente un clavicordo nel quale le vibrazioni delle corde vengono rilevate da dei pick-up, analogo quindi nella produzione del suono alla chitarra elettrica.

Il suo brillante suono staccato è stato particolarmente usato nei brani funk, disco, rock ed è un elemento distintivo della musica reggae. Furono prodotti vari modelli, la maggior parte dei quali presenta 60 tasti e 60 corde associate, una estensione quindi di 5 ottave, dal FA0 al MI5.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Ciascun tasto termina con un tacchetto di gomma (definito "tangente") che viene spinto contro la corda dalla pressione del tasto. L'impatto causa non solo la vibrazione della stessa, ma interrompendone la lunghezza totale, ne determina anche l'intonazione. La corda è infatti colpita in un determinato punto predefinito che corrisponde alla nota desiderata; questo è, semplificato, il meccanismo convenzionale del clavicordo. La vibrazione acustica viene convertita in segnale elettrico da dei pick-up. L'estremità di ogni corda, quella più distante dal pick-up, passa attraverso un filo intrecciato; quando il tasto viene rilasciato il filo smorza immediatamente la vibrazione della corda. Questo meccanismo differisce completamente da quello degli altri strumenti a tastiera della Hohner, il Cembalet e il Pianet, che usano rispettivamente plettri e gommini appiccicosi per pizzicare ance di metallo.

Un difetto classico del Clavinet, specialmente riscontrabile negli esemplari mal conservati, è la perdita di consistenza delle tangenti in gomma, che tendono a divenire troppo appiccicose o addirittura a seccarsi, fessurandosi e trattenendo la corda; in tutti e due i casi, l'unica soluzione applicabile consiste nella sostituzione completa dell'intera dotazione di "gommini". Prima dell'attuale rinascita d'interesse (anche commerciale) nel confronti dello strumento (con conseguente ri-produzione dei kit di gommini necessari al suo corretto funzionamento), uno degli interventi più comuni per risolvere, almeno parzialmente il deterioramento dei gommini consisteva nel trattarne la superficie con smalto per le unghie che, ovviamente dopo essersi asciugato, garantiva una relativa maggior rigidità superficiale.

Modelli[modifica | modifica sorgente]

I diversi modelli presero le seguenti sigle: I, II, L, C, D6, E7 e Clavinet/Pianet Duo. La maggior parte hanno due serie di pick-up, una sopra e l'altra sotto le corde. Lo strumento possiede interruttori che le selezionano e ha un livello di segnale in uscita come quello della chitarra elettrica, adatto quindi ad un amplificatore per chitarra. I primi modelli erano caratterizzati da pick-up con bobina singola (single coil); il D6 introduce quelli del tipo six-core. Originariamente il Clavinet era concepito per uso domestico e per l'esecuzione della musica antica europea, colta o folcloristica. Il modello L del 1968 aveva un corpo triangolare con rivestimento e gambe di legno, colori dei tasti inversi (bianco per la fila posteriore) e un leggio di plastica trasparente. Il modello finale E7 rappresentava il culmine di una serie di miglioramenti che avrebbero reso lo strumento più adatto all'esecuzione dal vivo del rock, genere musicale in cui il suo uso diventò molto comune. La produzione del Clavinet da parte della Hohner continuò tuttavia solo sino al 1982. Va specificato che il nome Clavinet DP fu assegnato dalla ditta ad una serie di pianoforti digitali costruiti in Giappone alla fine degli anni '80. Questi strumenti erano concepiti per l'uso domestico e non ci fu nessun tentativo di emulare il vero suono del Clavinet reale. Nel 2000 la Hohner si distaccò dallo strumento vendendo tutto il materiale di ricambio al sito web Clavinet.com. Quest'ultimo ospita informazioni sugli strumenti a tastiera della Hohner, si occupa di restauro e della progettazione e vendita di nuovi pezzi di ricambio.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Il suono archetipico del Clavinet può essere ascoltato in The Journey da Journey to The Centre Of The Earth di Rick Wakeman, in Trampled Under Foot dei Led Zeppelin, Atlantis di Sun Ra, Machine Gun dei Commodores, Outta-Space di Billy Preston, Godbluff dei Van Der Graaf Generator, Tank di Emerson, Lake & Palmer, Head Hunters di Herbie Hancock, Easy dei Beta Band, Kid Charlemagne di Steely Dan, Jamie dei The Accelerators, Concrete Jungle di Bob Marley, Don't Call Her No Tramp di Betty Davis. Stevie Wonder, negli anni '70, ha fatto grande uso del clavinet in alcuni dei suoi successi (Superstition', Higher Ground, You Haven't Done Nothin')

Il brano Up on Cripple Creek dei The Band è il primo esempio registrato di un Clavinet accoppiato ad un effetto a pedale wah-wah per chitarra. Recentemente figura John Medeski, un musicista conosciuto le cui esecuzioni al Clavinet si possono ascoltare in quasi ogni album del gruppo di jazz moderno chiamato Medeski Martin and Wood.

Un Clavinet fu anche usato in Not David Bowie di Tori Amos, Fresh Tendrils dei Soundgarden, Warlocks dei Red Hot Chili Peppers e in Dirty Harry dei Gorillaz.

In ambito reggae il clavinet viene suonato da Augustus Pablo in alcuni brani dei suoi famosi album roots reggae/dub, King Tubby Meets Rockers Uptown (1972-1975) e Original Rockers (1972-1975).

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