Tayshaun Prince

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Tayshaun Prince
Tayshaun Prince.jpg
Prince con la maglia dei Detroit Pistons
Dati biografici
Nome Tayshaun Durell Prince
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 98 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Squadra Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies
Carriera
Giovanili

1998-2002
Dominguez High School
Kentucky Wildcats Kentucky Wildcats
Squadre di club
2002-2013 Detroit Pistons Detroit Pistons 769
2013- Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies 113
Nazionale
2007-2008 Stati Uniti Stati Uniti 18
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Pechino 2008
Transparent.png Campionati Americani
Oro Stati Uniti 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 aprile 2014

Tayshaun Durell Prince (Compton, 28 febbraio 1980) è un cestista statunitense, che attualmente milita nei Memphis Grizzlies, squadra della NBA. Alto 2,06 m per 98 kg di peso, gioca nel ruolo di ala piccola.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

College[modifica | modifica wikitesto]

Tayshaun ha giocato per 4 anni al college di Kentucky (dal 1998 al 2002), segnando 13,1 punti di media con 5,6 rimbalzi di media per i Wildcats, con cui chiuse la carriera fermandosi ad un record di 97 vittorie e solo 39 sconfitte (partecipò tutti gli anni al torneo NCAA). Nel suo anno da junior (nel 2000-01) fu nominato miglior giocatore della Southeastern Conference ed incluso nel miglior quintetto della suddetta conference sia in quel magnifico anno che negli anni da senior. Con Kentucky vinse il Torneo di Conference sia nel 1999 che nel 2001.

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Detroit Pistons[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i 4 anni a Kentucky, Prince si dichiarò eleggibile per il Draft del 2002, in cui venne scelto al primo giro, con la chiamata numero 23, dai Detroit Pistons. Nel suo primo anno da rookie giocò poco, in quanto coach Rick Carlisle lo riteneva senza ruolo, troppo piccolo e magro per giocare contro i pariruolo; giocò infatti solo 42 partite su 82 in stagione regolare. Salì alla ribalta nel primo turno dei play-off, riuscendo a marcare la stella degli Orlando Magic Tracy McGrady e diventando il primo giocatore della NBA a segnare più punti nei play-off che in stagione regolare (141 contro 137). I Pistons vinsero la serie e Prince esplose durante la settima e decisiva partita, segnando 20 punti in 24 minuti. Al secondo turno, contro i Philadelphia 76ers, Prince continuò a giocare con continuità, realizzando alcune giocate memorabili, tra le quali un gancio in giravolta che portò la partita ai tempi supplementari, che i Pistons avrebbero poi vinto. I Pistons verranno tuttavia eliminati alle finali Eastern Conference dai New Jersey Nets.

Nella stagione 2003-04 fu promosso in quintetto dal nuovo coach di Detroit, Larry Brown, a cui piacque la sua versatilità. Chiuse la stagione con 10,3 punti di media a partita, contro con i 3,3 della stagione precedente. Alla fine di quella stagione, i Pistons vinsero il titolo NBA in finale contro i Los Angeles Lakers dei 4 "Hall Of Famers" (Shaquille O'Neal, Kobe Bryant, Karl Malone e Gary Payton). Durante la serie Prince si distinse soprattutto per la sua abilità difensiva, che lo portò a limitare Bryant a solo 11 punti in gara-3, vinta 88-68 dai Pistons. Durante la stagione Prince venne inoltre convocato per il Rookie Challenge.

In gara-2 delle finali di Eastern Conference contro gli Indiana Pacers, Prince realizzò una spettacolare giocata difensiva. Nell'ultimo minuto di gioco la guardia Reggie Miller, stella dei Pacers, ricevette un passaggio dopo una palla rubata e corse verso canestro dalla linea laterale sinistra per segnare un canestro apparentemente facile che avrebbe chiuso la partita. Miller, credendo probabilmente che Prince non poteva più raggiungerlo, provò un tiro sottomano. Prince riuscì però a saltare all'ultimo momento dall'altra parte del canestro, spazzando via la palla, che venne recuperata dal suo compagno di squadra Rip Hamilton, concludendo di fatto la partita.

Al terzo anno le sue statistiche migliorarono ancora: chiuse con 14,7 punti, 5,3 rimbalzi, 3,0 assist e 0,9 stoppate, e fu incluso nel secondo quintetto difensivo della NBA. Fu candidato al titolo di Most Improved Player arrivando dietro a Bobby Simmons. L'anno si concluse con la sconfitta nelle finali contro i San Antonio Spurs di Tim Duncan, Emanuel Ginóbili e Tony Parker. Il 31 ottobre 2005 rinnova il suo contratto con i Pistons, firmando un contratto quinquennale a 49 milioni di $.

L'anno seguente Prince giocò tutte le 82 partite di regular season, segnando 14,1 punti e 4,2 rimbalzi di media. Nei play-off, invece, i Pistons vennero eliminati dai Miami Heat di Dwyane Wade e Shaquille O'Neal nella finale della Eastern Conference.

L'anno dopo Prince si riavvicina alle statistiche della stagione 2004-2005: 14,3 punti, 5,2 rimbalzi e 2,8 assist a partita. Ai play-off i Pistons vennero eliminati dai Cleveland Cavaliers di LeBron James ancora in finale di conference.

Nella stagione 2007-08 Prince gioca tutte le 82 partite. Nei play-off Prince ha una media di 13,2 punti, 4,9 rimbalzi e 3,3 assist a partita, mentre per i Pistons arriva una nuova finale di Eastern Conference, anche questa però persa, stavolta conto i Boston Celtics di Kevin Garnett, Paul Pierce e Ray Allen. Successivamente Prince viene convocato nella nazionale americana alle Olimpiadi di Pechino, conquistando l'oro.

Nella stagione 2008-09 Prince inizia con una media di quasi 16 punti e 7 rimbalzi a partita. Con l'avanzare della stagione le prestazioni di Prince subiscono un calo, chiudendo con 14,2 punti e 5,8 rimbalzi. Nonostante il calo di prestazioni Prince chiude la stagione con un career-high in rimbalzi. I Pistons arrivano ancora ai play-off (anche se solo con l'8º posto) ma vengono eliminati 4 a 0 dai Cleveland Cavaliers. Durante i play-off le medie di Prince scendono drasticamente: 3,8 punti e 3,5 rimbalzi a partita.

Il 12 novembre 2012 Prince diventa l'ottavo miglior marcatore di sempre dei Pistons, superando Grant Hill.

Memphis Grizzlies[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 gennaio 2013 viene ceduto ai Memphis Grizzlies in uno scambio che ha coinvolto anche i Toronto Raptors e giocatori del calibro di Rudy Gay e José Calderón. Sceglie il numero 21, che aveva già indossato all'Università del Kentucky.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Detroit Pistons: 2004

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]