Rafer Alston

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Rafer Alston
Rafer Alston.jpg
Alston in azione con la maglia degli Houston Rockets
Dati biografici
Nome Rafer Jamel Alston
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 79 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Playmaker
Ritirato 2012
Carriera
Giovanili

1994-1995
1996-1997
1997-1998
Cardozo High School
Ventura Community College
Fresno Community College
Fresno St. Bulldogs Fresno St. Bulldogs
Squadre di club
1998-1999 Idaho Stampede Idaho Stampede 17
1999-2002 Milwaukee Bucks Milwaukee Bucks 114 (314)
2002-2003 Mobile Revelers Mobile Revelers 6 (95)
2003 Toronto Raptors Toronto Raptors 47 (366)
2003-2004 Miami Heat Miami Heat 82 (838)
2004-2005 Toronto Raptors Toronto Raptors 80 (1136)
2005-2009 Houston Rockets Houston Rockets 267 (3370)
2009 Orlando Magic Orlando Magic 29 (348)
2009-2010 New Jersey Nets New Jersey Nets 27 (262)
2010 Miami Heat Miami Heat 25 (165)
2011 Zhejiang Guangsha Zhejiang Guangsha 0 (0)
2012 L.A. D-Fenders L.A. D-Fenders 4 (4)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Rafer Jamel Alston alias Skip To My Lou o Skip 2 My Lou (Queens, 24 luglio 1976) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei pochi streetballer, giocatori di basket di strada giocato nei playground delle metropoli americane, che ha sfondato nel mondo della NBA.

“One, two, skip to my…” gridavano gli speaker dei tornei del Rucker Park di Harlem vedendolo saltare (skip) senza alcuna difficoltà ogni avversario: da allora Rafer Alston è diventato per tutti Skip To My Lou o semplicemente Skip: una leggenda dei playground newyorkesi.

Malgrado le sue enormi capacità tecniche, la carriera nei college per Skip è difficile, anche per la mancanza di adeguato curriculum scolastico.

Ciò nonostante, nel suo anno da junior, stabilisce il record per numero di assist complessivi, ben 240, in una singola stagione per la sua scuola e riceve la nomination nel Western Athletic Conference all-newcomer team.

Star indiscussa dei playground, famoso per i suoi dribbling ubriacanti, passa per CBA, training camp e NBDL prima di approdare, seppur con ritardo, alla NBA.

Finalmente il primo ingaggio con i Toronto Raptors quindi l'esplosione con i Miami Heat. Ritorna con i Raptors dove realizza oltre 14 punti e 6 assist (11esimo nella NBA) a partita su 80 presenze, di cui 78 da titolare.

È stato il playmaker titolare degli Houston Rockets e, nonostante qualche problema con la giustizia, il suo stile di gioco fantasioso e spettacolare lo ha reso un beniamino dei tifosi texani.

Dal febbraio 2009 passa agli Orlando Magic, con cui gioca le NBA Finals 2009. Viene quindi ceduto insieme a Courtney Lee e Tony Battie ai New Jersey Nets in cambio di Vince Carter e Ryan Anderson. Deluso dal pessimo andamento della squadra, il 5 gennaio 2010 ha chiesto e ottenuto ai Nets la rescissione del contratto; pochi giorni dopo viene di nuovo ingaggiato dai Miami Heat.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il suo ideale quintetto di streetballers è composto da lui stesso, Earl "The Goat" Manigault, Joe Hannon, Richard "Pee Wee" Kirkland e Troy "The Escalade" Jackson.

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