Basket Mestre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Basket Club Mestre
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Logo Basket Club Mestre.jpg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body basketballblankborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts blanksides.png
Kit shorts.svg
Casa
Kit body basketballwhiteborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts whitesides.png
Kit shorts.svg
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco Rosso e Bianco.png Bianco e rosso
Dati societari
Città Mestre
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Divisione Nazionale C
Fondazione 1958
Scioglimento 1989
Rifondazione 2009
Denominazione Dopolavoro Montedison (1958-1971)
Basket Mestre (1972-1989 e dal 2009)
Presidente Italia Guglielmo Feliziani
Allenatore Italia Davide Toffanin
Palazzetto Palazzetto Trivignano via Veneziano 1 TRIVIGNANO - VE
(300 posti)
Sito web www.basketmestre.it

Il Basket Club Mestre, noto più semplicemente come Basket Mestre, è una società di pallacanestro maschile della città di Mestre, nel Comune di Venezia.

Fu fondata nel 2009, con l'intento di perpetuare la tradizione della precedente società, esistita fra il 1958 e il 1989. Tale società ha giocato in serie B nella stagione 1961-62 ed ottenuto la promozione in serie A (seconda serie) da dove però retrocederà l'anno successivo. Successivamente dalla stagione 1974-1975 alla stagione 1987-1988 ha disputato il massimo campionato italiano. Per tre volte ha disputato la Coppa Korać.

Il Basket Mestre ha raggiunto i quarti di finale per l'assegnazione dello scudetto nel 1980-1981. Inoltre ha vinto 6 titoli nazionali giovanili fra tutte le categorie: Allievi, Juniores, Cadetti e Propaganda (dal 1975 al 1984, 1^ in Italia). Negli anni settanta ed ottanta il vivaio del BC Mestre era considerato tra i migliori in Italia, ed ha prodotto un buon numero di giocatori della massima serie, nonché alcuni di fama nazionale ed internazionale, e giocatori nella squadra Nazionale (Villalta, Coldebella, Ancilotto, Pilutti, altri).

Il Basket Mestre non va confuso con un'altra squadra cittadina: i Bears Mestre. Questi ultimi, nati nel 1990, hanno disputato alcune stagioni di Serie B d'Eccellenza a cavallo tra gli anni novanta e gli anni duemila, sfiorando la promozione in A2 nel 1999.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Basket Mestre nasce nel 1958 presso il campetto della chiesa di Sant'Antonio a Marghera.

Nel 1959 il presidente Corich chiede ospitalità nella palestra del Dopolavoro Edison (successivamente Dopolavoro Montedison).

La squadra cresce, e gioca già in serie B nella stagione 1961-62 ed ottiene la promozione in serie A (seconda serie) dove però la prima apparizione sarà fugace, in quanto retrocederà l'anno successivo.

Nel 1962-63 il Basket Mestre (Leacril Marghera) giocherà i primi derby (di seconda serie) con la Reyer Venezia.

Le due stagioni 1963-64 e 1964-65 verranno giocate ancora in serie B, nel 1964-65 Mestre si classifica tra le prime del girone (la seconda metà delle squadre di ogni girone retrocede in D), mentre la stagione 1965-66 vedrà la riforma dei campionati e le serie da "A Elite", "A" e "B" cambieranno in A, B e C, con la serie B in gironi (prima 3, poi 2) e la C (prima con 9 gironi che poi diverranno 5).

Sempre con lo sponsor Leacril la squadra vince il girone C di Serie C 1965-1966 ma perde le finali promozione contro l'Alpan Casale.

il palasport (ex) "C.O.N.I." di via Olimpia a Mestre, successivamente dedicato a Davide Ancilotto.

Cambiato lo sponsor in Fluobrene, il Basket Mestre fa il salto di qualità con una serie di campionati di vertice nella serie cadetta dal 1969-1970 al 1973-1974. L'allenatore è Augusto Giomo (fino al 1975).

Dopo la prima salvezza raggiunta con tranquillità (8^, 9-13 con 8 pt. di vantaggio sulle spareggianti), nel successivo campionato 1970-1971, con in rosa Giorgio Cedolini (78-100 ai liberi, medaglia d'oro FIP) Mestre si distingue classificandosi al 3º posto (16-6), in lotta fino alle ultime giornate con la Gorena Padova, poi promossa in A.

La stagione successiva 1971-1972 registra il debutto del sedicenne Renato Villalta e Mestre si classifica 4^ (15-7) ed il minibasket (all. Giampaolo Donega) si classifica secondo al torneo nazionale (preannunciando il primo scudetto giovanile di tre anni successivo),

poi nel campionato 1972-1973 Giorgio Cedolini e Paolo Gracis si trasferiscono a Padova (in serie A) e si registra il debutto di nuovi giovani.

Nel 1973-1974 rientrano Cedolini e Gracis, e con una prima maturazione di Renato Villalta (536 pt.) la squadra mestrina vince il Girone B (18-4) qualificandosi quindi al girone finale, che vince pari merito alla Scatto IBP Roma (8-2) ed ottenendo la promozione in Serie A, campionato che disputerà per la prima volta nel 1974-1975 (A1).

Giorgio Cedolini, decisivo capitano Duco Mestre, ai tiri liberi (9/9), "Batte la Reyer" a Castelfranco il 26.1.75

Già da qualche anno il Basket Club Mestre si era trasferito nel nuovo Palasport di via Olimpia, il "C.O.N.I." (ora intitolato a Davide Ancilotto); in coincidenza con la promozione in Serie A, e in attesa della costruzione del nuovo Palasport Taliercio in via Porto di Cavergnago (soprannominato "paeasseto" dai mestrini), il Basket Mestre (sponsorizzato Duco e poi Vidal) è costretto a disputare le partite interne di massima serie a Castelfranco Veneto (impianto inaugurato nel 1969, sito in via Vittorio Veneto).

Ed è a Castelfranco Veneto che il 26 gennaio 1975 si registra il primo derby ufficiale di serie A1 in casa mestrina, che viene vinto dalla Duco Mestre sulla Canon Venezia per 87-85, con il trionfo di Cedolini (ex Reyer, per 16 anni, poi anche capitano Duco), di Villalta e di tutta la squadra, anche nel successivo ritorno a Mestre (Cedolini a 35 anni: 19 pt. 5-8 da 2 e 9-9 ai liberi, segna i 2 liberi decisivi e VIENE PORTATO IN TRIONFO: ..("sono le "piccole" soddisfazioni di chi è stato giubilato in malo modo, dopo ben 16 anni!!!" )[senza fonte]. IL GAZZETTINO titolò a tutta pagina: "CEDOLINI HA BATTUTO LA CANON IN UN DERBY DRAMMATICISSIMO".

Quella stagione terminò con la sconfitta agli spareggi del maggio 1975 a Genova (con IBP Roma e Alco Bologna) e la conseguente retrocessione in serie A2.

Unica "consolazione" dell'annata, il trionfo della squadra DUCO Under 15 che si assicura il primo scudetto delle categorie giovanili della società (1975), che nel 1984 vedrà poi il record del Basket Mestre, prima società a vincere il titolo in tutte le categorie giovanili esistenti, proprio con la squadra Propaganda antesignana nel 1972 con il secondo posto conquistato.

Le due successive stagioni 1975-76 e 1976-77, sponsorizzate Vidal, si conclusero entrambe col 6º posto finale nella prima fase, e sempre con lo stesso risultato (e punteggio, 11-11); nel successivo "girone di classificazione" si classificarono rispettivamente quinti e sesti (6-8 e 5-9).

Nel 1976 Mestre apparve alla ribalta delle cronache poiché aveva ceduto alla Sinudyne Bologna il ventunenne Renato Villalta per la stratosferica cifra - al tempo - di 400 milioni di lire (tra i 3,5 e i 4 milioni di euro, se paragonati al 2012), da cui il successivo soprannome al giocatore ("Mr. 400 milioni").

Pallacanestro Superga sport Alessandria 1977-78. all. Massimo Mangano, tra i giocatori: 20 Francesco Kunderfranco, 12 Ernesto Cima, 15 Tonino Valentinetti.

Nel campionato 1977-78 il 10 gennaio fu avvicendato l'allenatore Sergio Curinga, sostituito da Roberto Zamarin. A fine campionato, la Vidal Mestre retrocedette in B (dopo un disastroso girone di classificazione, solo ottavi con 4-10); fatale fu poi lo spareggio di Trieste del 13 maggio con la Mobiam Udine.

Nell'estate del 1978 avveniva la fusione con la neopromossa Basket Alessandria (allenata da Massimo Mangano), sponsorizzata Superga, del patròn Pieraldo Celada (Mestre mantiene quindi i diritti in A2).

Nel campionato 1978-1979 la Superga Mestre ottenne subito la promozione in Serie A1, classificandosi al primo posto (40, 20 - 6); nella squadra militavano i "mitici" Dulaine Harris e Harthorne Wingo, quest'ultimo vincitore nel 1973 del titolo NBA con i New York Knicks.

il "Palazzetto" (o meglio "el Paeassetto", detto in mestrino) poi "Palasport Taliercio", nel 1979 e 1981 alle promozioni della Superga (Basket Mestre) in A1.

L'anno successivo la squadra retrocesse dopo lo spareggio di Milano presso il Palasport di San Siro contro la Scavolini Pesaro, perso di un punto all'ultimo secondo[1]. In quell'occasione vi fu il famoso record di tifosi al seguito delle due città: 5000 pesaresi al seguito (77 pullman) e oltre 3000 mestrini (39 pullman). A Mestre invece il record di pubblico fu nel 1981 alla festa della promozione (II^) con gli Harlem, dove vi furono 6010 paganti ed oltre 7000 spettatori presenti. [senza fonte]

Palasport di Mestre 1981, festa promozione in A1. (ultima partita "seconda fase", Mestre-Treviso).

Il campionato 1980-1981 vide l'arrivo di Chuck Jura (lo "sceriffo del Nebraska") e John Brown, e la successiva promozione in Serie A1 con l'approdo ai quarti nei play-off (sconfiggendo in due partite la Ferrarelle Rieti di Willie Sojourner e Roberto Brunamonti), sfiorando poi la vittoria contro l'Olimpia Billy Milano di Dan Peterson. In quegli anni l'allenatore fu Massimo Mangano ed a Mestre allenarono le giovanili Ettore Messina (responsabile del settore giovanile dal 1980) nonché Claudio Bardini, Andrea Mazzon e molti altri, ed arrivarono gli scudetti delle giovanili: Under 19 nel 1979-1980, Under 15 nel 1980-1981 e 1982-1983, nonché i precedenti Under 15 (1974-1975) e Under 17 (1977-1978), e nel 1983-84 la conquista di quello Propaganda (all. Dalmasson) a completare il roster in tutte le categorie dell'epoca (traguardo raggiunto solo dal Basket Mestre - in soli 10 anni di serie A, per primo - e dall'Olimpia Milano, l'anno successivo).

Nel 1981-1982, sempre con Chuck Jura e John Brown (determinante "calibro 38" a Roma nella partita corsara..) e con altri giocatori quali Andrea Forti, Fabio Colombo, Franz Arrigoni e l'esordio del diciottenne Stefano Teso (che diverrà poi anche capitano), sono appena sei i punti in classifica al giro di boa: la Jesus Jeans Mestre è ultima alla pari con la Bartolini Brindisi. Mestre farà seguire un ottimo girone di ritorno (battendo Varese, Milano, Roma ed altre grandi) fino a raggiungere una buona posizione di centroclassifica ed ottiene la salvezza con una giornata d'anticipo sfiorando i playoff (i risultati negli scontri diretti con la Lattesole Bologna le saranno fatali).

Nel 1982-1983 con l'avvento del marchio Lebole e del funambolico Essie Hollis, la squadra (ridisegnata) venne affidata all'allenatore Moncho Monsalve (che a quei tempi non aveva i requisiti per allenare in Italia, e fu poi sostituito dall'allenatore delle giovanili Claudio Bardini): fu una stagione travagliata che terminò con la retrocessione in Serie A2. In quella stagione l'unico successo significativo fu la vittoria contro il BancoRoma con i 22 punti segnati da Paolo Lanza (record personale). La stagione successiva vide l'arrivo di Bill Collins e Craig Shelton e si concluse con l'11º posto in campionato (la sponsorizzazione rimase, ma con importo dimezzato..).

Nel Luglio 1984 il Basket Mestre segna il record nazionale di prima società a conquistare il titolo in tutte le categorie dei titoli nazionali giovanili, vincendo il titolo mancante della squadra "Propaganda".

Nel 1984-1985 ci fu l'avvento del marchio Pepper; fu la seconda stagione di Craig Shelton, arrivò Ray Tolbert ed esordì Claudio Pilutti (con la famosa schiacciata in faccia a Joe Bryant). [senza fonte]

Il 1985 vide l'arrivo a Mestre di Steve Lingenfelter, che rimase in squadra per 3 stagioni. Il "Fernandel di Mestre" (così era chiamato Steve per la particolare somiglianza al noto attore) nella stagione successiva fu il miglior realizzatore percentuale "da sotto" della seria A, con oltre il 70% al tiro.

Nel 1986-1987 la squadra allenata da Gianni Asti vide l'arrivo di Mauro Procaccini, Moreno Sfiligoi e Dave Lawrence, con l'esordio di Claudio Coldebella: Mestre sfiorò ben 2 volte la promozione in Serie A1 (sia in campionato che nella seconda fase, gli "scontri diretti" le furono fatali nei pari merito, dapprima in campionato con la Liberti Firenze di John Ebeling allenata da Rudy D'Amico, e poi con l'Ocean Brescia di Charlie Sitton e Ricky Brown e degli ex Marco Palumbo e Marco Pedrotti).

L'anno successivo (sponsor Cuki) il Basket Mestre fu affidato nuovamente a Massimo Mangano (successivamente tagliato): la squadra dopo molte traversie retrocedette in Serie B1. Quell'anno l'unico acuto registrato furono i 52 punti segnati da Al Wood, nonché la carambola di giocatori stranieri.

La stagione 1988-89 in serie B1 vide il trasferimento dei migliori giocatori e Giovani a Desio (appena acquistata da Celada), a Mestre la squadra fu preparata per l'alta classifica (e forse la promozione), allenata da Giulio Melilla, con vari "vecchi" della serie A ed il ritorno di Fabio Colombo. La stagione però andò malissimo, un calvario con assurde partite perse gettate e la squadra che man mano scivolò nei fondi classifica, perse anche una "partita chiave" nelle ultime giornate e si classificò al terzultimo posto (14^-16), retrocedendo.

Nel fine stagione 1988-89, con la retrocessione in Serie B2 e l'acquisto di Celada del Basket Desio avvenuto l'anno precedente (e che nel frattempo era promossa in A1), i diritti sportivi della società vennero ceduti; l'attività ed i giocatori delle giovanili vennero trasferiti a Desio.

Dopo la rifondazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 il Basket Club Mestre viene rifondato da un gruppo di "ex tifosi" [3].

Nella stagione 2010-2011 ha disputato il campionato di Promozione veneta vincendolo (28-2, inizialmente non erano previsti i playoff, ma la promozione diretta della prima), perdendo poi la finale playoff contro il Litorale Nord.

Nella stagione 2011-2012 oltre che disputare il campionato di Promozione, riavvia il settore giovanile, nonché il minibasket.

Il campionato 2011-12, con una strana formula, è stato giocato con alti e bassi e con una squadra "in costruzione" che ha iniziato a carburare da febbraio-marzo, vincendo il girone di recupero e classificandosi settima. Nei playoff ha agevolmente vinto sia i quarti che le semifinali (2-0) e poi nella finale con la "bestia nera" Alvisiana Venezia (con la quale il BC Mestre aveva sempre perso, anche lo scorso anno), dopo una prima "partitaccia" ha finalmente vinto la seconda partita (75-65), e nella "bella" ha anche condotto più volte di 9 - 10 punti (e palla in mano), nell'ultimo minuto sul 63 pari ha perso due occasioni della vittoria, e poi gettato la partita nel disperato supplementare (67-71). Promossa l'Alvisiana.

Nel frattempo la società aveva registrato l'interesse di altri mestrini che avevano a cuore tale nome, e con l'arrivo dell'imprenditore Guglielmo Feliziani aveva già posto delle basi più solide per un migliore sviluppo, tant'è che ancor prima della finale playoff vi era l'accordo di massima per l'eventuale acquisizione del titolo per la serie C2 dal Basket Noventa 2000 (Padova), concretizzatosi poi a campionato concluso.

Vi era anche l'accordo con l'allenatore emergente della zona Davide Toffanin che aveva allenato e condotto lo Spinea dalla Promozione alla C2 nei 2 anni precedenti e poi con tale squadra raggiunto le semifinali Playoff nella stagione 2011-12, nonché avuto offerte di conduzioni prestigiose (sembra anche in DNB od addirittura A2) ma che ha preferito restare a Mestre per portare avanti il progetto di questa rinata ambiziosa società.

Inoltre vi è l'accordo per importanti collaborazioni e sinergie con altra/e società mestrina e del territorio circostante, sempre a tal riguardo.

Si attende quindi la ripartenza della stagione 2012-13 [4].

Da registrare inoltre la nuova composizione societaria che annovera il primo presidente donna del Basket Mestre, Alessia Da Canal.

Si annota il filmato su youtube, relativo alla "partita di cartello" 2013 (09 marzo) e sul sentire e il basket e la città, a Mestre: [5].

Domenica 21 aprile a Peschiera del Garda, con un turno di anticipo sulla fine del campionato, il Basket Mestre vince il campionato di serie C2 (regionale) venendo quindi direttamente promossa in serie C Nazionale (DNC), festeggiato dal numeroso pubblico al seguito (da record, per la categoria, ...)[2].

Serie DNC che dalla stagione 2013-14 diventa la 4ª serie in virtù della fusione della "A2" con la "DNA" e conseguentemente con la DNB "terza serie nazionale".

Pertanto, a soli 3 anni dalla rifondazione (e 3 stagioni giocate) il Basket Club Mestre, ripartendo dall'ottava (e ultima) serie, è intanto risalito sino alla 4ª.

Resta invece aperto il problema impianto di gioco: con afflussi fino a 700 spettatori ed oltre (9 marzo 2013) la scuola "Gritti" appare inadeguata, e nel territorio mestrino non esistono altri impianti intermedi di capacità adeguata (tra gli 600-800 ed i 1500-2000 spettatori).

L'unico impianto capiente di Mestre è il Palasport Taliercio, costruito dal Basket Mestre e dai mestrini, ma dato in gestione alla Reyer Venezia dal 2012 al 2020 dal Comune di Venezia divenutone proprietario, poiché la stessa Reyer non può più giocare al Palasport all'Arsenale che risulta inadeguato come capienza (dapprima 2250, oggi 1300 posti, ed è attualmente occupato da tutte le altre squadre veneziane).

Nella stagione 2013-14 il campo assegnato al BC Mestre dall'amministrazione del Comune di Venezia è quello del Palasport di Trivignano (250 posti), e pertanto gran parte degli appassionati mestrini non possono assistere alle partite della loro squadra (la società ha pertanto anche attivato la "diretta streaming" per le partite).

In campionato la squadra (partita per raggiungere i playoff), sin dalle prime battute è stata in testa alla classifica (5-0, 7-2 e 9-4 alla fine del girone di andata), giocando in un girone molto equilibrato (DNC gir. C). Nonostante l'infortunio a Marco Zatta pochi giorni prima della partenza (sostituito da Alberto Causin), dal ritiro di Alessandro Donega (dalla 7ª), e con anche il successivo infortunio alla Guardia titolare Eros Chinellato (fuori tutto dicembre e rientrato l'11 gennaio alla prima di ritorno) e trovandosi spesso con 5 "under" in panchina nonché giocatori febbricitanti, è riuscita a concludere l'andata in prima posizione, qualificandosi per le "final eight" di Coppa Italia (Rimini, 7-9 marzo) [6]. Nella prima partita con la A.S.D. LUISS Roma, nonostante la sconfitta patita (dopo aver condotto i primi 2 tempi), il BC Mestre piazza nel "top five" il 5º ed il 1º classificato: Francesco Fabris, classe 1997 [7].

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

La rivalità storica dei mestrini è "ovviamente" quella coi veneziani, quindi in particolar modo nel basket la principale rivalità è con la Reyer Venezia.

derby Mestre - Venezia, anni '80: il settore dei tifosi mestrini: il particolare striscione dedicato ai rivali (curva Oberdan, stadio F. Baracca, Mestre).

La rivalità Mestre - Venezia è sentita dai mestrini in modo molto forte e particolare, ancor più che in un "normale" derby cittadino di qualsiasi altro luogo (tipo Milano, Roma, Torino, Genova od altri, nel calcio). La particolarità di tale rapporto tra Mestre e Venezia è che Mestre, sin da quando passò sotto Venezia nel 1337, vide dapprima la sostituzione del proprio stemma (simbolo) con uno impostole da Venezia, poi nel 1513 Mestre si sacrificò e fu completamente devastata e rasa al suolo per difendere Venezia (come pure poi successe nuovamente nel Risorgimento, con gli austriaci); poi nel novecento col Regno d'Italia fu dapprima depredata di Marghera (1/4 del territorio comunale) a favore di Venezia (per Decreto Reale, 1917) e poi nel 1926, sempre con la stessa formula impositiva (ed in pieno fascismo), cancellata l'amministrazione autonoma ed assoggettata al più famoso (ma moribondo) Comune di Venezia. Unica in Italia.

L'amministrazione pubblica del Comune di Venezia nel dopoguerra (disinteressandosi completamente di Mestre) permise e favorì una speculazione edilizia senza precedenti che ha distrutto le preesistenze storico-artistiche della città e la sua forma urbis (il "sacco di Mestre" è purtroppo famoso come esempio mondiale di devastazione urbanistica), nonché "cancellò" e tentò di assoggettare al più grande nome "Venezia" anche l'identità, la cultura ed il sentire mestrino.

Sia nel calcio come nel basket che negli altri sport, le squadre di Mestre hanno pertanto contribuito a mantenere viva l'identità e l'orgoglio dei mestrini (ed il desiderio del "sentirsi mestrino", nonostante le angherie subite..), mestrini che nel derby con Venezia ritrovavano il possibile riscatto (quantomeno morale) dall'"oppressore veneziano".

Da qui nel basket i sentitissimi derby con la Reyer Venezia che dal 1975 avvennero in serie A.

Il primo derby casalingo mestrino fu giocato a Castelfranco Veneto e vide la storica vittoria per 87-85 dei "padroni di casa", portati in trionfo poi anche a Mestre, l'anno successivo invece si registrò la vittoria veneziana (66-71).

I successivi derby furono nel 1980-81 con la vittoria di Mestre al Taliercio per 82-80, e la sconfitta di un punto nella partita a Venezia nella seconda fase (88-87), mentre l'anno successivo in A1, sempre nella seconda fase, si registrò la prima vittoria mestrina a Venezia (5^s.f. Carrera-Jesus 79-81), bissata poi nel novembre 1985 (8^, Giomo-Pepper 89-90). Al ritorno, la Reyer (poi promossa in A1), rese il favore (Pepper-Giomo 74-77).

Gli altri derby mestrini furono ovviamente con le altre città venete vicine, dapprima con Padova negli anni sessanta e settanta, e poi quello sentitissimo con Treviso dal 1980 con la Liberti e poi nell'era Benetton.

Con Treviso avvenne una rottura del precedente gemellaggio fatto nel 1979 in occasione dei playoff della serie B (conclusisi con la promozione in A2 di Treviso) quando i tifosi mestrini, in massa, accorsero ad incitare detta squadra amica con la quale la società mestrina intraprendeva rapporti e collaborazioni amichevoli sin dagli anni sessanta.

La rottura insanabile tra le tifoserie avvenne al "Natatorio" di Treviso durante il "campionato estivo" del maggio 1980 (per i mestrini era freschissima la profonda ferita inferta da Pesaro allo spareggio retrocessione di Milano), quando stupidamente un gruppo di tifosi trevigiani partì con una serie di cori "SCAVOLINI OLE' " (poiché innervosito dal risultato umiliante che scaturiva dal campo a favore della Superga Mestre - in una partita "inutile"-, e nonostante vi fosse stato il precedente chiaro avvertimento di evitare assolutamente tale tipo di provocazione) provocando le fortissime ire dei tifosi mestrini che passarono direttamente alle "vie di fatto": sfondarono i divisori e li aggredirono in massa (i trevisani avevano appena TRADITO e "dichiarato loro guerra", schierandosi col loro peggior nemico del momento), poi la partita fu sospesa "per lancio di trevisani in campo" in quanto "i sopravvissuti" per scappare invasero il campo (unica rimanente "via di fuga") seguiti dai mestrini anche fuori ...., con la conseguente rivalità successiva.[senza fonte]

Grandi rivalità tra le tifoserie c'erano anche con Gorizia, Pesaro (con il tragico spareggio del 1 marzo 1980 a Milano, perso di un punto all'ultimo secondo e che significò per Mestre la retrocessione in serie A2..) e con moltissime altre (i tifosi mestrini erano particolarmente attaccabriga in ogni luogo..).

Con i tifosi della Fortitudo Bologna la rivalità fu particolarmente accesa negli anni '70 (nella cronaca vari scontri cruenti tra le tifoserie, anche con corpi contundenti, catene ed altro ...), dal 1982 con l'occasione della partita in casa della Virtus Bologna (al "Madison" di piazza Azzarita), dove i tifosi mestrini sedevano nel "settore Fortitudo" si aprì un "primo varco di colloquio" con detta tifoseria bolognese, che sfociò poi in una forte amicizia, che però non fu mai sancita con il gemellaggio (per molti anni fu anche esposto dai bolognesi lo striscione "Fossa sezione Mestre", oltre ai consueti rapporti e visite reciproche ...).[senza fonte]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

stagione denominazione serie posiz. post-season coppa Italia coppe europee formazione
2013-2014[3] Gemini Basket Mestre DNC gir. C 2 (14) (17-8) - qualif. "final eight" (0-1)[8] -
2012-2013[4] Basket Mestre C regionale gir. C 1 (16) (25-5) Promossa in Divisione Nazionale C - -
2011-2012[5] Basket Mestre Promozione 4^ - gir B 1ª fase, g.recup. 1^ (7^) Playoff - quarti 2 - 0 Fiamma Ve; semif. 2 - 0 B. Riviera; finale 1 - 2 Alvisiana Ve - promossa Alvisiana - -
2010-2011[6] Basket Mestre Promozione 1 (16) (28-2) 2^ dopo finale playoff (2-2) , promosso Litorale Nord - -
1988-1989 Basket Mestre B1 14 (16) (10-20) retrocessa in B2 - venduti diritti, giovanili a Desio - -
1987-1988 Cuki A2 16 (16) (9-21) retrocessa in B1 sedicesimi (0-1 Reyer Venezia) -
1986-1987 Pepper A2 3 (16) (20-10) play-out gir. verde (5-5) 3^ (5° totale) ottavi (1-1 Reggio Emilia) -
1985-1986 Pepper A2 13 (16) (12-18) - sedicesimi (0-2 Benetton Treviso) -
1984-1985 Pepper A2 13 (16) (12-18) - gir. qualificazione (2-4) -
1983-1984 Lebole A2 11 (16) (14-16) - gir. qualificazione (2-2) -
1982-1983 Lebole A1 15 (16) (6-30) retrocessa in A2 - ottavi Coppa Korac (2-0 sedicesimi e 1-1 Stella Rossa Belgrado)
1981-1982 Jesus Jeans A1 9 (14) (15-17) - - -
1980-1981 Superga A2 2 (14) (22-10) promossa in A1 - 1/4 play-off (2-2) - -
1979-1980 Superga A1 11 (14) (9-17) retrocessa in A2 - quarti Coppa Korac (girone, 4-4)
1978-1979 Superga A2 1 (14) (17-9) promossa in A1 - 1/8 play-off (0-1) - -
1977-1978 Vidal A2 11 (12) (6-16) gir. classif. B (7°) (8) (4-10) retrocessa in B dopo spareggio (TS) APU Udine - fusione con neopromossa A2, Basket Alessandria - -
1976-1977 Vidal A2 6 (12) (11-11) gir. classificazione B (6°) (8) (5-9) - -
1975-1976 Duco A2 6 (12) (11-11) gir. classificazione B (5°) (8) (6-8) - -
1974-1975 Duco A1 13 (14) (4-22) gir. classificazione B (2^ p.m. 9-5) - 4^ dopo spareggi Genova (0-2) retrocessa in A2 - ottavi Coppa Korac
1973-1974 Duco B 1 (12) (18-4) gir finale 1^ (8-2) promossa in A1 - -
1972-1973 Fluobrene B - (12) - - -
1971-1972 Fluobrene B 4 (12) (15-7) - - -
1970-1971 Fluobrene B 3 (12) (16-6) - - -
1969-1970 Fluobrene B 8 (12) (9-13) - - -
1968-1969 Fluobrene C 1 (12) 1 promossa in B - -
1967-1968 Fluobrene C - (12) - - -
1966-1967 Leacril Marghera C - (12) - - -
1965-1966 Leacril Marghera C 1 (16-2) (10) 2^ - spareggi finali vinti Alpan Casale - -
1964-1965 Leacril Marghera B - (10) riorganizzaz campionati A - B - C, ammessa in C - -
1963-1964 Leacril Marghera B - (10) - - -
1962-1963 Leacril Marghera A (2ª serie) gruppo B 9 (10) retrocessa in B - -
1961-1962 Dopolavoro Montedison B 1 (10) promossa in A - -
1960-1961 Dopolavoro Montedison C - (10) - - -
1959-1960 Dopolavoro Montedison C - (10) - - -
1958-1959 Dopolavoro Montedison C - (10) - - -

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Basket Mestre.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Gli allenatori del Basket Mestre (Vinte-Totali)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Presenze (stagioni)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Presenze dal 2009


Allenatori e responsabili settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Logo Basket Club Mestre.jpg
Gli allenatori e responsabili settore giovanile del Basket Mestre
Logo Basket Club Mestre.jpg
Responsabili Settore Giovanile dal 2009


Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti del Basket Mestre.

Giocatori dal settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Logo Basket Club Mestre.jpg
Giocatori dal settore giovanile del Basket Mestre
Logo Basket Club Mestre.jpg
Stagioni a Mestre (Totali max serie)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Giocatori (indimenticati) Nazionali dal BC Mestre (alfabetico)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Giocatori Stranieri significativi nel BC Mestre (stagioni)


Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è presente la lista dei presidenti del club che si sono susseguiti fino ad oggi:

Logo Basket Club Mestre.jpg
I Presidenti del Basket Mestre


Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Prima squadra[modifica | modifica sorgente]

posto, considerando le singole posizioni delle otto squadre che raggiunsero i quarti di finale dei play-off 1980-81
posto, considerando il piazzamento in classifica al termine della regular season 1981-82

Giovanili[modifica | modifica sorgente]

Titoli giovanili

3 Scudetto U 15 (1974-75, 1980-81 e 1982-83)
1 Scudetto U 17 (1977-78)
1 Scudetto U 19 (1979-80)
1 Scudetto Propaganda (1983-84)

Il Basket Mestre è la 1ª squadra italiana a raggiungere il titolo su tutte e 4 le categorie giovanili esistenti (1984) (ed in soli 10 anni di permanenza in serie A), eguagliata poi dall' Olimpia Milano (1985).

Dal 2002 viene introdotto anche il campionato "Under 21", nel 2006 l'Olimpia Milano vince anche tale titolo, diventando l'unica squadra italiana ad aver vinto il titolo su tutte le categorie giovanili.

Derby[modifica | modifica sorgente]

Logo Basket Club Mestre.jpg
Derby con Reyer Venezia (AA, gg., ris.)
  • 1961-62 -
  • 1974-75 - 7^ Duco-Canon 87-85 ; Canon-Duco 90-77
  • 1975-76 - 11^ Canon-Duco 80-77 ; Duco-Canon 66-71
  • 1980-81 - 10^ Superga-Carrera 82-80 ; Carrera-Superga 103-95 ; 2^s.f. Carrera-Superga 88-87
  • 1981-82 - 7^ Jesus-Carrera 73-64 ; Carrera-Jesus 96-79 ; 5^s.f. Carrera-Jesus 79-81
  • 1982-83 - 10^ Carrera-Lebole 88-86 ; Lebole-Carrera 81-80
  • 1983-84 - 8^ Lebole-Carrera 100-86 ; Carrera-Lebole 88-80
  • 1984-85 - 15^ Pepper-Giomo 93-83 ; Giomo-Pepper 100-96
  • 1985-86 - 8^ Giomo-Pepper 89-90 ; Pepper-Giomo 74-77
Logo Basket Club Mestre.jpg
Derby con Pallacanestro Treviso (AA, gg., ris.)
  • 1980-81 - 9^ Liberti-Superga 81-72 ; Superga-Liberti 74-59 ; 6^s.f. Superga-Liberti 86-76
  • 1981-82 - 11^ Jesus-Benetton 70-73 ; Benetton-Jesus 72-69
  • 1983-84 - 6^ Benetton-Lebole 71-77 ; Lebole-Benetton 84-86
  • 1984-85 - 13^ Pepper-Benetton 93-83 ; Benetton-Pepper 100-96
  • 1986-87 - 15^ Pepper-Benetton 67-71 ; Benetton-Pepper 89-83


Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Formazioni[modifica | modifica sorgente]

Logo Basket Club Mestre.jpg
Basket Marghera 1958
Basket Marghera 1958: prima squadra Dopolavoro Montedison, nel 1958. Siamo nel piazzale della chiesa di S. Antonio a Marghera (prima delle modifiche anni '60) i giocatori: in piedi, il terzo (a fianco dirigente) Antonio Cavasin, poi Zambon. in ginocchio: a sx Giancarlo Mazzoleni, a dx con la palla, Giovanni Sissi
Logo Basket Club Mestre.jpg
Sic-Edison - Leacril, 1963
Sic-Edison 1963 (serie B) - da sx, in piedi: A. Cavasin, G.P. Donega, ---, ---, Renzo Vincenti (detto "Grillo"). in ginocchio da sx: Mason, G. Sissi, Santi, ---, G.C. Mazzoleni.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Sic-Edison 1963-64
Sic-Edison 1963-64 - alcuni giocatori: Paolo Donega, Franco Tognon, Marzi, Paolo Vistosi, Maurizio Bogoni.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Fluobrene Marghera 1970-71
Fluobrene Marghera 1970-71 : Pietro Pascucci ( (1,99), Giancarlo Nicoletti (1,98), Claudio Marsico (1,95), Enrico De Stefani (1,97), Willy Pagani (1,97), Paolo Gracis (1,94), Angelo Jula (1,91), Giorgio Cedolini (1,88), Franco Della Penna (1,90), - Furlan (1,86), Franco Formenti (1.85)(dall'Onestà Milano, squadra poi di Chuck Jura), Ennio Quintavalle (1,83)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Duco Mestre 1974-75
Duco Mestre 1974-75
Logo Basket Club Mestre.jpg
Vidal Mestre 1977-78
Logo Basket Club Mestre.jpg
Superga Mestre 1978-79
Superga Mestre 1978-79 - in piedi: 13 Dulaine Harris, 11 Harthorne Wingo, 12 Ernesto Cima, 15 Marco Pedrotti, 18 Stefano Maguolo. in ginocchio: 7 Massimo Borghetto, Franky Piovesan (massaggiatore), 20 Francesco Kunderfranco, 14 Gianfranco Dalla Costa, 6 Massimo Antonelli, 9 Flavio Guerra.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Superga Mestre 1980-81
Superga Mestre 1980-81: Fabio Colombo, Andrea Forti, Franz Arrigoni, Luigi Magro, John Brown, Paolo Lanza; Chuck Jura; Fusaro; Volpato, Mark Campanaro, Luciano Bosio.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Jesus jeans Mestre 1981-82
Jesus jeans Mestre 1981-82: in piedi: Amedeo Rigo, John Brown, Codevilla, Paolo Lanza, Chuck Jura, Priori, seduti: Fabio Colombo, Franz Arrigoni, Stefano Teso, Andrea Forti, Walter Cella, Luciano Bosio.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Lebole Mestre 1982-83
Lebole Mestre 1982-83 7 Luciano Bosio, 5 Fabio Milani, 11 Essie Hollis, 19 - , 14 Franco Arrigoni, Paolo Lanza, 9 Jacky Dorsey, 15 Amedeo Rigo, 13 Stefano Teso, 4 Gianfranco Dalla Costa. v.a. Claudio Bardini, all. Moncho Monsalve, mass.
Logo Basket Club Mestre.jpg
BC Mestre 1988-89
Logo Basket Club Mestre.jpg
BC Mestre 2010-11
BC Mestre 2010-11: in piedi - Valentino Guzzo (all.), Andrea Olmesini, Mauro Tegon, Filippo Bovo, Andrea De Cristofaro , Paolo Vanin (Paolone), - in ginocchio: Riccardo Ranzato, Fulvio Lizza, Jacopo Da Villa, Andrea Michielin, Matteo Zamarin, Simone Zanibellato. (mancano: Simone Bison (Sylvester), Tiziano Barler Berlendis, Davide Cuogo e V.All. Roberto Zamarin).


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Squadre Giovanili[modifica | modifica sorgente]

Logo Basket Club Mestre.jpg
juniores SICEDISON 1963-64
juniores SICEDISON 1963-64 in piedi da sx: 9 Pisano, 5 Tognon, 11 ---, 4 Paolo Vistosi, 10 Trevisiol; accosciati: ---, 14 ---, 7 Marzi, 6 Bogoni (sega), 8 Pasini. Palasport ex C.O.N.I. di Mestre (attualmente intitolato a Davide Ancilotto)
Logo Basket Club Mestre.jpg
FLUOBRENE MiniBasket Mestre 1972 Vicecampioni d'Italia
Minibasket Mestre 1972, vicecampioni italiani - "Gran Premio Coca-Cola". in piedi da sx: All Donega, Rossi, Ricciardelli, Marra, Modolo, Premi, Krajcirik e gli accompagnatori De Battista e Deanesi; sotto: Borme, Simone, Pravato, Gallina, Rado e Cristofoli.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Allievi Superga 1980-81 Campioni d'Italia
Allievi Superga 1980-81 Campioni d'Italia. a Sx seduto Ettore Messina, a dx Emanuele Molin e al centro Bruno Burcovich (DS)
, Alcuni Giocatori: Federico Casarin, Carlo Scogliamiglio, Giorgio Dimatore, Michele dal Borgo
Logo Basket Club Mestre.jpg
Propaganda Lebole Mestre 1983-84 Campioni d'Italia
Lebole Mestre: Antonio Varisco, Matteo Carretta, Andrea Spellanzon, Giampiero Porra, Massimiliano Consorte, Marco Rorato, Nicola Mason, acc. Allievo sottouff., all. Eugenio Dalmasson, sig. Galvan, Claudio Modenese, Andrea Rorato, Enrico Lambertini, Federico Finco. - acc. Emanuele Molin. (luglio 1984, finali a Viterbo presso la Scuola Sottufficiali dell'E.I.)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Allievi Pepper Mestre 1985-86 (nati 1971)
Pepper Mestre: Claudio Modenese, Federico Finco, Zemolin, Marco Rorato, Andrea Rorato, Consorte, Andrea Spellazzon, Cristiano Cocco, Nicola Mason, Nardin, Matteo Caretta. all. Emanuele Molin e in piedi, a dx, il Presidente Pieraldo Celada. aprile 86 presso la storica palestra di Prato della Valle a Padova.
Logo Basket Club Mestre.jpg
Duco Mestre, ragazzi 1975-76
Duco Mestre: In piedi da Sx: Luca Fusaro, Luca Farina, Damiano Cordella, Nicola Svalduz, Cestaro, ?, Massimo Milanese, Stefano Mazzoleni. Accosciati: Stefano D'Ambrosio, Ferraboschi, ?, Alberto Borgato, Mauro Sanguinetti, Angelo Perut. (all. GianPaolo Donega)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Dopolavoro Montedison 1979-80 (n.68-69)
Dopolavoro Montedison (Basket Mestre) 1979-80, in piedi: all. Stefano Bizzozi, Massimiliano Artuso, Federico Bellin, Marco Pilleri, Randolfo Limido, Luca Calatrò, Stefano Trovò - seduti: Luca Bresolin, Roberto Manzelle, Davide Rossetti, Giuseppe Maguolo, Davide Ferrari - giugno 1980 Murano. - mancano: Claudio Pilutti, Lele Vio e Lucio Lessana. (classe 1968-69)
Logo Basket Club Mestre.jpg
Dopolavoro Montedison 1980-81 (n.70-71)
Dopolavoro Montedison (Basket Mestre) 1980-81, in piedi: Zaninello Alberto (acc.), 16 Sebastiano Orlandini, 4 Bobbo, 14 Sebastiano Foffano, 10 Roberto Zanellato, 6 Gilberto Fantini, 7 Marco Finco. seduti: Enrico Bettinardi, Massimiliano Sgroi, 9 Alessandro Orlandini, poi Enrico Lambertini e 11 Mason Nicola. (classe 1970-71 amm.72) - all. Alberto Cecchettin (no foto).


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ filmato ultimi secondi spareggio Milano
  2. ^ filmato BASKET CLUB MESTRE: IL GIORNO DELLA PROMOZIONE (Peschiera, 21/4/2013)
  3. ^ Risultati for DNC - SportingPulse International
  4. ^ Basket Mestre 1958 A.D. @ playBASKET.it
  5. ^ [1]
  6. ^ [2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]