Montegranaro
| Montegranaro comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gastone Gismondi (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°13′59.59″N 13°37′55.92″E / 43.2332194°N 13.6322°ECoordinate: 43°13′59.59″N 13°37′55.92″E / 43.2332194°N 13.6322°E | ||||
| Altitudine | 279 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 31,25 km² | ||||
| Abitanti | 13 394[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 428,61 ab./km² | ||||
| Frazioni | Guazzetti, Santa Leandra, Santa Maria, San Tommaso, Vallone, Villa Luciani, il Torrione. | ||||
| Comuni confinanti | Monte San Giusto (MC), Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Montecosaro (MC), Morrovalle (MC), Sant'Elpidio a Mare, Torre San Patrizio | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 63812 | ||||
| Prefisso | 0734 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 109018 | ||||
| Cod. catastale | F522 | ||||
| Targa | FM | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 908 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | montegranaresi | ||||
| Patrono | san Serafino | ||||
| Giorno festivo | 12 ottobre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Montegranaro nella provincia di Fermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Montegranaro (Montegranà in dialetto fermano), l'antica Veregra[3] medievale, è un comune italiano di 13 422 abitanti[4] della provincia di Fermo nelle Marche.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Montegranaro è a circa 10 km dal mare e si snoda su un colle tra la valle del fiume Chienti e il fiume Ete morto.
[modifica] Storia
La moderna Montegranaro è forse l'erede dell'antica città romana di Beregra o Veregra, colonia dell'antica Roma che comprendeva il circostante ager Veregranus, confinante con le colonie romane di Firmum, Pausula e Cluana[5]. L'attuale nome della cittadina viene fatto pure risalire all'antico mons Granarius, ovvero uno dei depositi di grano che i Romani erano soliti impiantare nei territori soggetti a Roma per l'approvvigionamento delle legioni. Un decreto degli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, dell'anno 829 d.C. menziona Montegranaro come donazione all'Abbazia di Farfa. Mons Granarius, poi, sarà assoggettata anche alla città di Fermo, come uno dei suoi castelli. Solo nella prima metà del XIII secolo riacquistò l'autonomia. Nel 1354 incorse nella scomunica comminata dal cardinale Egidio Albornoz, revocata solo nel 1356. Nell'era delle signorie, Marco Zeno dei conti di Venezia fu designato Vicario, Rettore, Governatore e Padrone della Terra per conto di papa Urbano VI. All'inizio del Quattrocento, giunse Ludovico Migliorati, cui il castello di Montegranaro fu dato in vicariato dal Concilio di Costanza[6]. Nel 1433 Francesco Sforza invase la Marca d'Ancona e a lungo rimase signore della zona. Successivamente, Montegranaro si schierò col duca di Milano e papa Eugenio IV lo scomunicò nuovamente nel 1442. Nel 1445, Montegranaro sottoscrisse dei capitolati di sottomissione con i cardinali emissari del Pontefice e tornò sotto il dominio della Chiesa cui restò poi sempre fedele. Fino al Settecento il paese si resse con proprie magistrature comunali e prosperò nell'agricoltura, soprattutto nel settore cerealicolo e nella produzione di vino ed olio. Tra la fine del Settecento ed il primo decennio dell'Ottocento iniziò la produzione della chiochiera, una sorta di pantofola di stoffa con la suola di pelle di cavallo. Fu l'inizio della fortuna della terra montegranarese. Dalla pantofola si passò alla scarpa in pelle: ciò che è divenuto il futuro ed il presente della cittadina.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
In Montegranaro sono da ricordare e da visitare in particolare modo le chiese di San Serafino, di San Francesco e dei Santi Filippo e Giacomo.
- La chiesa di San Serafino è intitolata all'omonimo santo (Montegranaro 1540-1604), poi, però, sepolto nella chiesa dei Cappuccini in Ascoli Piceno, dove morì. La chiesa presenta pregevoli altari lignei, decorati con pale di San Lorenzo ed i santi protettori dei calzolai: i Santi Crispino e Crispiniano.
- La chiesa di San Francesco venne edificata nel 1245 fuori le mura. Dopo sfortunate vicende venne restaurata, nel 1603, grazie all'interessamento di Sisto V, pontefice marchigiano. Il convento, ricostruito nei primi anni del Seicento, è oggi sede degli uffici comunali ed è noto come Palazzo Francescani.
- La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo è di fondazione farfense. Nel 1539, fu designato suo Priore "secolare" il celebre letterato civitanovese Annibal Caro.
- Il criptoportico di Sant'Ugo contenente un pregevole il ciclo di affreschi del XIII secolo con una Natività con San Giovanni, l'Adorazione dei Magi, l'Uccisione di Santa Barbara e un Battesimo, con il Cristo, il Battista, la Vergine dolente e le Marie al Sepolcro.
[modifica] Altre testimonianze storico-artistiche
Di grande interesse anche le vestigia romaniche quali la Cripta di Sant'Ugo, il portale del Santissimo Salvatore, la chiesa barocca di San Pietro, nonché i palazzi gentilizi Conventati, Ranier- Luciani e Cruciani.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Centro Studi Montegranaresi
Il Centro Studi Montegranaresi è stato istituito il 26 gennaio 1996. Costituito come Associazione non riconosciuta , per scopi esclusivamente culturali e senza fini di lucro, è finalizzato alla ricerca storica e documentale dei vari aspetti della vita montegranarese, la promozione e l’organizzazione di manifestazioni a carattere culturale, la valorizzazione dei beni artistici e monumentali, ecc.
[modifica] Archeoclub Montegranaro
L'Archeoclub Montegranaro, affiliato all'Archeoclub Italia, ha come scopo la salvaguardia e la promozione del patrimonio storico, architettonico, artistico e ambientale. È a disposizione dei turisti per visite ai monumenti tra i quali il Criptoportico di Sant'Ugo. Promuove iniziative per la riscoperta delle tradizione e della storia locale. Collabora con le Istituzioni per la promozione turistica della città e del territorio. È a disposizione per visite guidate al territorio e ai monumenti.
[modifica] Media
[modifica] Radio
[modifica] Personalità legate a Montegranaro
- Annibal Caro, letterato
- San Serafino da Montegranaro (1540-1604)
- Giovanni Conti, (1882-1957) politico, vice presidente dell'Assemblea costituente
- Giulioso Conventati (XV secolo), giurista e docente presso l'Ateneo maceratese
- Alessandro Cruciani (1841-1912), musicista e poeta
- Domenico Svampa, (1851-1907) cardinale e arcivescovo di Bologna
- Francesco Camerlengo, (1881-1972), sacerdote cappuccino, definitore provinciale e maestro dei novizi
- Michele Gismondi, ciclista
- Guido Marilungo, calciatore
- Francesco Di Rosa, musicista
- Armando Trasarti, vescovo cattolico italiano
- Stefano Pillastrini, allenatore di basket, cittadino onorario
- Randolph Childress, cestista, cittadino onorario
[modifica] Economia
Montegranaro è un centro calzaturiero di grande rilievo. La maggior parte dell'artigianato locale si basa proprio sulla produzione di scarpe ed accessori da parte di medie e grandi imprese. Attraverso la continua ricerca tecnologica e di stile, oggi Montegranaro, si colloca nel panorama mondiale tra i maggiori centri di produzione di calzature di alta qualità.
Molto florida anche l'agricoltura.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gastone Gismondi (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Gemellaggi
Montegranaro è gemellato con:
[modifica] Altre informazioni amministrative
Fa parte della Zona territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).
[modifica] Sport
La squadra di pallacanestro maschile, la Basket Montegranaro, disputa il campionato di Serie A dalla stagione 2006-2007.
Inoltre è la città natale del calciatore dell'Atalanta Guido Marilungo.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Enrico Dehò, Paesi marchigiani, Industrie grafiche [1910], p. 191.
- ^ Dato Istat al 31 ottobre 2009
- ^ Così anche in Tolomeo, in Cluverio e Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia". Nel Liber Coloniarum l'Ager Veregranus è menzionato con quelli di Tolentino e Treia
- ^ Così nel Breve di Martino V del 1417
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- V. Valentini. Montegranaro 1952. Montegranaro, 1952.
- G. Conti. Strenna di Montegranaro. Fermo, 1960.
[modifica] Altri progetti
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