Età del bronzo in Europa

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Storiografia

L'età del bronzo in Europa succede al neolitico nel tardo III millennio a.C. (tarda cultura del vaso campaniforme), e abbraccia l'intero II millennio a.C. (Cultura di Unetice, Cultura dei campi di urne, cultura dei tumuli, cultura delle terramare, cultura lusaziana) nel Nord Europa durata finò al 600 a.C. circa

Egeo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civiltà egea.
Lingotto di rame dell'età del bronzo trovato a Creta.
Cono d'oro di Avanton (1500-1250 a.C.)

L'età del bronzo nell'Egeo inizia intorno al 3000 a.C. quando le civiltà per prima stabilirono una rete commerciale a lungo raggio. Questa rete importava stagno e carbone a Cipro, dove il rame veniva estratto e unito in lega con lo stagno per produrre il bronzo. Gli oggetti in bronzo vennero esportati in lungo e in largo, sostenendo così il commercio. L'analisi isotopica dello stagno in alcuni oggetti in bronzo mediterranei indicano che esso provenisse dalla lontana Gran Bretagna.[senza fonte]

La conoscenza della navigazione era ben sviluppata in questo periodo di tempo, e raggiungeva un culmine di abilità insuperata (ad eccezione per i ragguardevoli navigatori polinesiani) fino a quando venne scoperto (o forse riscoperto), intorno al 1750 dell'era volgare, un metodo per determinare la longitudine.

La civiltà minoica basata su Cnosso sembra abbia coordinato e difeso il suo commercio nell'età del bronzo.

Una cruciale mancanza in questo periodo era il fatto che i metodi moderni di contabilità non fossero disponibili. Numerose autorità [senza fonte] credevano che gli antichi imperi fossero propensi a sottovalutare i prodotti di base a favore dei beni di lusso, e a causa di ciò perissero per carestia creata da un commercio antieconomico.

Caucaso[modifica | modifica sorgente]

Alcuni studiosi datano alcuni reperti in bronzo arsenicale della cultura di Majkop nel Caucaso settentrionale fino alla metà del IV millennio a.C.[1]

Europa orientale[modifica | modifica sorgente]

Spade di tipo Apa (Romania), XVII secolo a.C.

Europa occidentale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Protostoria della penisola iberica.

Europa centrale[modifica | modifica sorgente]

Il disco di Nebra (1600 a.C. ca.)

Nell'Europa Centrale, la cultura di Unetice dell'antica età del bronzo (1800-1600 a.C.) comprende numerosi gruppi minori come le culture di Straubingen, Adlerberg e Hatvan. Alcune ricche sepolture, come una localizzata a Leubingen (oggi parte della Sömmerda) con doni mortuari lavorati in oro, indicano un incremento della stratificazione sociale, già presente nella cultura di Unetice. Dappertutto, i cimiteri di questo periodo sono rari e di piccole dimensioni. La cultura di Unetice viene seguita da quella dei tumuli della media età del bronzo (1600-1200 a.C.) , caratterizzata da sepolture con inumazione sotto tumuli. Negli affluenti del Körös ungherese orientali, l'antica età del bronzo vide per prima l'introduzione della cultura di Mako, seguita da quelle di Ottomany e Gyulavarsand.

La cultura dei campi di urne della tarda età del bronzo (1300 a.C.-700 a.C.) è caratterizzata dalle sepolture con cremazione. Essa comprende la cultura lusaziana nella Germania orientale e Polonia (1300-500 a.C.) che continua nell'età del ferro. L'età del bronzo centro-europea viene seguita dalla cultura di Hallstatt dell'età del ferro (700-450 a.C.).

Siti importanti includono:

Europa settentrionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Età del bronzo nordica.

Nella Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, gli abitanti dell'età del bronzo fabbricano molti eccellenti manufatti caratteristici, come il paio di corni di lur[2] scoperti in Danimarca. Alcuni linguisti credono che una lingua indoeuropea fu probabilmente introdotta nell'area intorno al 2000 a.C., la quale eventualmente divenne l'antenata delle lingue germaniche. Questo si adatterebbe all'evoluzione dell'età del bronzo nordica nella più probabile età del ferro pre-romana germanica.

L'età viene divisa nei periodi I-VI secondo Oscar Montelius. Il Periodo Montelius V già appartiene all'età del ferro in altre regioni.

Isole Britanniche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Età del bronzo in Britannia.

Nella Gran Bretagna, l'età del bronzo viene considerata come un periodo che abbraccia l'arco di tempo cha va pressappoco da 2100 al 700 secolo a.C. L'immigrazione portò nuove genti sulle isole dal continente. Recenti ricerche riguardo agli isotopi contenuti nello smalto dentale sui corpi, trovati nelle tombe dell'antica età del bronzo intorno a Stonehenge, indicano che almeno qualcuno dei migranti provenisse dall'area dell'attuale Svizzera. La cultura del vaso campaniforme mostrava comportamenti diversi rispetto al popolo più arcaico del neolitico, un mutamento culturale senz'altro significativo. Si è supposto che l'integrazione fosse stata pacifica, dato che molti arcaici siti di tipo henge vennero apparentemente adottati dai nuovi arrivati. In questo periodo la ricca cultura del Wessex si sviluppò nella Britannia meridionale. Inoltre, durante l'età del bronzo, il clima venne deteriorandosi: laddove una volta era caldo e secco, diventava molto più umido, costringendo così la popolazione ad abbandonare i siti facilmente difesi nelle colline e nelle fertili valli. Le grandi fattorie con bestiame si svilupparono nei bassopiani che sembrano avere contribuito alla crescita economica e suggerito la deforestazione, sempre in aumento. La cultura di Deverel-Rimbury inizia ad emergere nella seconda metà della media età del bronzo (1400 – 1100 a.C. circa) sfruttando queste condizioni. Nelle regioni di Devon e Cornovaglia c'erano le maggiori fonti di stagno per molta parte dell'Europa occidentale e il rame veniva estratto dai siti quali la miniera di Great Orme nel Galles settentrionale. I gruppi sociali sembrano essere stati tribali, ma con una crescente complessità e gerarchie che ormai diventavano evidenti.

Inoltre, la sepoltura del morto (che di solito fino a questo periodo era stata comune) divenne più individuale. Per esempio, mentre nel neolitico una grande chambered cairn (lett. tumulo provvisto di camere) o long barrow (lett. lungo tumulo) veniva usata per ospitare il morto, l'antica età del bronzo vide persone sepolte in barrows (tumuli) individuali (anche comunemente noti e segnati sulle moderne carte geografiche militari britanniche come Tumuli), o talvolta in ciste coperte con tumuli.

La più grande quantità di oggetti in bronzo trovati in Inghilterra vennero scoperti nell'East Cambridgeshire, dove i reperti più importanti vennero recuperati a Isleham (più di 6500 pezzi).[3]

Irlanda[modifica | modifica sorgente]

L'età del bronzo in Irlanda comincia nei secoli intorno al 2000 a.C. quando il rame venne unito allo stagno ed usato per la manifattura di asce piatte di tipo Ballybeg e associato dunque alla lavorazione dei metalli. Il periodo precedente è noto come l'età del rame ed è caratterizzato dalla produzione di asce piatte, pugnali, alabarde e punteruoli in rame. Il periodo viene diviso in tre fasi:

antica età del bronzo 2000-1500 a.C.;
media età del bronzo 1500-1200 a.C. e
tarda età del bronzo 1200-c.500 a.C.

In Irlanda si conoscono anche un relativamente grande numero di sepolture dell'antica età del bronzo.[4][5]

Imbarcazioni dell'età del bronzo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) http://budgetcastingsupply.com/images/C873-Silicon-Bronze.jpg
  2. ^ Il lur è un nome dato a due diversi tipi di strumenti musicali. Il tipo più recente è fatto in legno ed era in uso in Scandinavia durante il Medioevo. L'altro tipo, il cui nome viene derivato da quello più recente, è fatto in bronzo (risalente all'età del bronzo) ed era spesso trovato in coppie, depositate in paludi, principalmente in Danimarca.
  3. ^ (EN) David Hall, Ricerca nella zona paludosa : un tentativo di orientamento e persistenza (Fenland survey : an essay in landscape and persistence)/ David Hall e John Coles, London; English Heritage, 1994. ISBN 1-85074-477-7. , p. 81-88
  4. ^ (EN) Waddell, J. 1998. L'archeologia preistorica dell'Irlanda. Galway.
  5. ^ (EN) Eogan, G. 1983. I tesori della tarda età del bronzo irlandese. Dublino

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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