Pane e tulipani
Pane e tulipani è un film del 1999 diretto da Silvio Soldini[1].
È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del 53º Festival di Cannes.[2]
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[modifica] Trama
Rosalba è una casalinga pescarese di origini campane, madre di due adolescenti e moglie di Mimmo, titolare di una ditta d'idraulica e sanitari, piuttosto grossolano e infedele.
Tornando a casa in autobus da una gita con famiglia e amici a Paestum, Rosalba viene dimenticata in un autogrill. Decide di far ritorno a casa con un passaggio in auto, ma il viaggio le dà l'occasione per una fuga improvvisata verso Venezia.
Nella città lagunare la donna, rimasta presto senza denaro, è ospitata da Fernando, un cameriere islandese di un piccolo ristorante di periferia che parla però un italiano forbito e letterario, e stringe una tenera amicizia con Grazia, una massaggiatrice olistica vicina di casa di Fernando. Rosalba trova lavoro presso un piccolo negozio di fiori gestito da Fermo, un anziano e bisbetico anarchico che viene conquistato dai modi garbati della donna.
Mimmo non tollera la lunga assenza di Rosalba e decide di indagare assumendo un investigatore, ma in vena di risparmi non si rivolge a un professionista bensì a Costantino, un giovane volenteroso che si era presentato presso la sua ditta in cerca di un impiego come idraulico. Costantino, suo malgrado, è costretto a partire per Venezia, dove cerca di mettersi sulle tracce di Rosalba fingendosi investigatore, ma incontra invece Grazia, di cui s'innamora istantaneamente, ampiamente corrisposto.
Nel frattempo Rosalba è attratta sempre più dalla personalità delicata, romantica e misteriosa del discreto cameriere, e tra i due si instaura un rapporto fatto di piccoli gesti quotidiani e di tenere attenzioni.
Lontano da casa, la vita di Rosalba ritrova una dimensione nuova, e la donna riscopre interessi, spazi, rapporti che sembrava aver dimenticato; fin quando irrompe sulla scena l'amante di Mimmo, amica di famiglia, che piomba a Venezia per riportare Rosalba finalmente a casa, anche lei stanca di occupare spazi e ruoli lasciati vacanti dalla moglie del commerciante.
Rosalba torna a Pescara e ritrova un mondo per nulla cambiato, nel quale ognuno è desideroso solo di riprendere la squallida routine interrotta dalla sua assenza.
Fernando, rimasto solo a Venezia, trova finalmente il coraggio di dichiarare il proprio amore a Rosalba: con l'aiuto di Costantino e Grazia intraprende il viaggio per Pescara, viaggio che si concluderà con il ritorno definitivo di Rosalba a Venezia, accompagnata questa volta dal figlio minore, l'unico con il quale la donna condivide affinità e sentimenti e che l'assenza materna aveva lasciato in uno stato di silenziosa sofferenza.
[modifica] Il film
Pane e tulipani è il quarto lungometraggio del regista Silvio Soldini e probabilmente il suo film più celebre, considerato il notevole successo internazionale di pubblico e di critica e i numerosi premi ottenuti: in particolare il film ha ottenuto tutti i principali riconoscimenti alla edizione 2000 del David di Donatello, vincendo per la miglior regia, il miglior film e per le quattro categorie di recitazione (attori e attrici protagonisti e no).[3]
Il titolo del film deriva dal fatto che ogni mattina Fernando lascia a Rosalba la colazione (tra cui emerge in primo piano un'abbondante fetta di pane) e lei ogni sera gli porta un mazzo di fiori dal negozio, e gli ultimi che porta prima di tornare a Pescara sono proprio tulipani. I tulipani del titolo fanno riferimento a una frase detta da Fermo, in cui spiega che tutti pensano che questi fiori provengano dall'Olanda, mentre in realtà sono persiani. Da qui il paragone con la protagonista, che appare a tutti in un modo, mentre la sua vera essenza è totalmente opposta e viene riscoperta solo dalle persone che veramente si interessano a lei.
Nel soggetto originale era prevista anche una scena di passione tra Rosalba e Fernando, mai girata perché avrebbe "stonato" con la frase conclusiva del film: «Non vorrei sembrarle precipitosa, ma... se ci dessimo del tu?».
[modifica] Note
- ^ Silvio Soldini ama circondarsi dei medesimi membri di cast e troupe nei suoi film: prima (e dopo...) Pane e tulipani avevano già lavorato con lui la co-sceneggiatrice Doriana Leondeff, il direttore della fotografia Luca Bigazzi e alcuni attori del cast, tra cui Licia Maglietta, Giuseppe Battiston, Tatiana Lepore e Felice Andreasi
- ^ (FR) Quinzaine 2000. quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 11 agosto 2011.
- ^ Si tratta della prima commedia per Licia Maglietta e Bruno Ganz, noti più che altro come attori drammatici. Nell'incipit del film la guida turistica è interpretata non da un attore, ma da una vera guida turistica del luogo, che ha scritto personalmente il monologo da lui recitato.
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