Bella addormentata

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Bella addormentata
Bella addormentata 2012.png
Titolo originale Bella addormentata
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 2012
Durata 115 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Marco Bellocchio
Soggetto Marco Bellocchio, Veronica Raimo, Stefano Rulli
Sceneggiatura Marco Bellocchio, Veronica Raimo, Stefano Rulli
Produttore Marco Chimenz, Giovanni Stabilini, Riccardo Tozzi, Fabio Conversi (co-produttore)
Produttore esecutivo Fabio Massimo Cacciatori, Franco Bevione
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Francesca Calvelli
Musiche Carlo Crivelli
Scenografia Marco Dentici
Interpreti e personaggi
Premi

Bella addormentata è un film del 2012 diretto da Marco Bellocchio.

Il film è interpretato da Toni Servillo, Alba Rohrwacher, Piergiorgio Bellocchio, Michele Riondino, Maya Sansa, Isabelle Huppert, e Gianmarco Tognazzi. È stato presentato in concorso alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e successivamente al Toronto International Film Festival.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si svolge durante gli ultimi sei giorni di vita di Eluana Englaro[1] e racconta le storie di alcuni personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nella faccenda e nel tema dell'eutanasia.

Mentre la vicenda Englaro rimane sullo sfondo della narrazione, costantemente richiamata da spezzoni di notiziari televisivi e immagini di contestazioni di piazza, si intrecciano le quattro storie al centro del film. Le storie di Rossa (Maya Sansa), una eroinomane che ha scelto di morire, e di Pallido (Piergiorgio Bellocchio), il medico che vuole salvarla.

La storia di una famiglia di attori sconvolta dal coma della figlia, in cui la madre (Isabelle Huppert), una ex attrice di grande talento, si è ritirata per assistere la figlia in coma e per seguire una vita di preghiera e devozione, nella speranza del risveglio della figlia, ma sacrificando a questo, oltre a se stessa, anche il marito (Gian Marco Tognazzi) e il figlio.

La storia di Uliano Beffardi (Toni Servillo), un senatore del Popolo della libertà che proprio durante gli ultimi giorni di vita di Eluana vorrebbe agire secondo coscienza e non secondo la disciplina di partito, votando contro la legge proposta dal Governo Berlusconi e dalla maggioranza di cui egli stesso fa parte che impone che l’alimentazione e l’idratazione non possano in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi. Uliano Beffardi subisce fortissime pressioni dai suoi colleghi di partito, per votare conformemente alla maggioranza, in un momento di grande difficoltà politica del Governo. Nello stesso tempo, vive un rapporto in crisi con la figlia Maria (Alba Rohrwacher), incrinatosi dopo la morte della madre ad esito di una grave malattia, divenuta una attivista del Movimento per la vita.

La storia di Roberto (Michele Riondino), che accompagna il proprio fratello minore (Fabrizio Falco), uno psicotico bipolare con reazioni violente, a manifestare a Udine a favore dell'interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzata a Eluana Englaro e che vivrà una storia d'amore con Maria, conosciuta mentre si trova anche lei a Udine a manifestare sul versante opposto assieme alle associazioni cattoliche che protestano contro l'interruzione del trattamento.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Data la delicatezza dell'argomento trattato, il film ha suscitato durante la lavorazione diverse polemiche, arrivando addirittura al blocco dei finanziamenti da parte dall’Assessorato regionale alla Cultura del Friuli-Venezia Giulia. Successivamente il film è stato riammesso ai fondi, ma nel luglio 2012 la Film Commission del Friuli Venezia Giulia è stata chiusa e la gestione del Film Fund (il fondo finanziatore di diverse produzioni cinematografiche) spostata all’Ente Turismo FVG, cioè direttamente in capo alla Regione.[2]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

In concomitanza con l'annuncio della presenza al Festival di Venezia, sono state diffuse online le prime foto ed uno spot tv.[3] Il primo trailer del film è stato invece distribuito il 24 agosto 2012.[4]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La casa di produzione è la Cattleya; produttore esecutivo è Matteo De Laurentiis. Il film è girato e ambientato a Udine.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito nelle sale il 6 settembre 2012, distribuito da 01 Distribution di Rai Cinema.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda del film su MyMovies, mymovies.it. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  2. ^ Anna Maria Pasetti, Punizione esemplare: chiuso l’ente che ha contribuito al film su Eluana. Bellocchio: "Prigionieri dell’ideologia", MicroMega, 3 luglio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  3. ^ Bella Addormentata – Il primo spot TV del nuovo film di Marco Bellocchio, ScreenWeek Blog, 26 luglio 2012. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  4. ^ Venezia 69 – Bella Addormentata, il dramma dell’eutanasia nel trailer del film di Marco Bellocchio, ScreenWeek Blog, 24 agosto 2012. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  5. ^ Ciak d'oro 2013 - Pubblicate le prime nomination, cinemaitaliano.info, 29 aprile 2013. URL consultato il 9 febbraio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Sette giorni (documentario sugli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro, 2012)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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