Movimento per la Vita

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Movimento per la Vita
Movimento per la Vita
Abbreviazione MpV
Tipo associazione di promozione sociale
Fondazione 1975
Sede centrale Italia Roma
Area di azione Italia
Presidente Italia Carlo Casini
Lingua ufficiale italiano
Sito web

Il Movimento per la Vita (MpV) è una associazione di promozione sociale[1] italiana che nel suo statuto si propone «di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell'accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato»,[2] oltre a informare su ciò che concerne la vita e la morte umana (amore, sessualità, procreazione responsabile, vita prenatale, adozione, famiglia, aborto, malattie rare, manipolazione genetica, eutanasia, suicidio).

L'attuale presidente è Carlo Casini, fra i soci fondatori di Scienza e Vita.

Il movimento per la Vita aderisce al Forum delle Associazioni Familiari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento per la Vita fu fondato nel 1975 a Firenze con lo scopo di contrastare il fenomeno dell'aborto, all'epoca illegale e effettuato in maniera clandestina, e dare seguito, sul piano politico e sociale, alla dottrina morale della Chiesa Cattolica, così come esposta nell'Humanae Vitae, l'enciclica scritta da Papa Paolo VI nel 1967.

Nel 1981 il MpV promosse il referendum per l'abrogazione della legge 194 che istituiva e regolamentava la facoltà di ricorrere all'interruzione di gravidanza, che però fu respinto dall'elettorato. Il Movimento per la Vita ha così attuato una profonda revisione interna dando vita nel 1985 ai Centri d'Aiuto alla Vita, che si pongono lo scopo di aiutare le donne in gravidanza in difficoltà, dando loro aiuti economici, sostegno psicologico e medico, cercando di contrastare le principali motivazioni del ricorso all'aborto e proponendo il ricorso ai soli metodi contraccettivi naturali. Ogni anno sono circa 20.000 le donne assistite in modo vario dagli oltre 300 centri. Dal 1975 i bambini che sono stati aiutati a nascere sono stati 85.000.

Madre Teresa di Calcutta, presidente onoraria del Movimento

Nel 1990, in occasione del suo 80º compleanno, Madre Teresa di Calcutta fu nominata presidente onoraria dei movimenti per la vita nel mondo dall'allora presidente della federazione mondiale John Willke. La ragione sta nelle posizioni affini a quelle dell'associazione espresse dalla stessa madre Teresa in moltissime occasioni:

« [...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. »
(Madre Teresa di Calcutta, da Nobel lectures, Peace 1971-1980, 11 dicembre 1979)

Nel 1995, i Centri di Aiuto alla vita del Movimento sono stati citati insieme ad altre istituzioni analoghe di tutto il mondo, nell'enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II:

« [...] Non pochi centri di aiuto alla vita, o istituzioni analoghe, sono promossi da persone e gruppi che, con ammirevole dedizione e sacrificio, offrono un sostegno morale e materiale a mamme in difficoltà, tentate di ricorrere all'aborto. »
(Giovanni Paolo II, 26, Evangelium Vitae)

Nel 2005, il Movimento si oppose alle proposte di modifica alla legge 40/2004 riguardante la fecondazione assistita promosso dai Radicali, da associazioni dei ricercatori e dall'estrema sinistra, partecipando attivamente alla formazione del comitato Scienza e Vita e alla campagna astensionista sostenuta anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che aveva l'obiettivo di impedire il successo del referendum mediante il mancato raggiungimento del quorum. Alle accuse che questa scelta fosse anti-democratica, il Movimento replicò che:

« [...] La vita è per i membri del MpV un diritto inalienabile, su cui non si può votare, perché sui diritti fondamentali non c'è referendum che tenga »

L'esito del referendum fu il non raggiungimento del quorum con una partecipazione al voto del solo 25% degli aventi diritto.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento è diffuso in tutta Italia con federazioni regionali che raccolgono le circa 500 sedi locali e i Centri di Aiuto alla Vita (CAV). A livello nazionale le sedi locali sono federate con il Movimento per la Vita Italiano con sede a Roma.

L'organizzazione del MpV comprende:

  • l'Area Politica che si occupa dell'attività civile del Movimento e della sua azione di promozione sociale e culturale. L'Area Politica ad esempio, si è occupata della mobilitazione degli iscritti in occasione del referendum del 2005. Ha anche il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica.
  • i Centri di Aiuto alla Vita, costituiti sia da volontari che personale qualificato, che si occupano di aiutare e sostenere le donne che affrontano una gravidanza difficile e sensibilizzano l'opinione pubblica su come prevenire ed evitare l'aborto volontario.
  • il Comitato Scientifico che affronta le problematiche scientifiche relative ai temi che sono oggetto dell'attività del Movimento, approfondendo, inoltre, le conoscenze nel campo della bioetica. Presidente del Comitato Scientifico è la deputata Paola Binetti.

Organo di stampa del MpV è la rivista mensile Sì alla Vita. Il MpV gestisce inoltre un numero verde (Sos vita) che offre un'occasione di dialogo telefonico riguardante le problematiche (etiche, psicologiche, economiche, legali, etc.) relative alla decisione di abortire e mettendo in contatto gli utenti con i propri progetti di supporto alla maternità.

Il Movimento si occupa, inoltre, della produzione di documentari, film, libri sul tema della vita e della gravidanza. Fece particolarmente scalpore un film-documentario del 1984, girato negli Stati Uniti ed intitolato L'urlo silenzioso, in cui si vedono i feti, ripresi dall'ecografia, durante l'aborto.

Ogni anno il Movimento organizza il Concorso Scolastico Europeo, rivolto a ragazzi e ragazze delle scuole superiori e universitari per invitarli a riflettere su temi di attualità, società e bioetica legati all'attività dell'associazione. Ad oggi hanno partecipato al concorso oltre 500.000 giovani (Fonte sito istituzionale MpV).

Inoltre ogni anno il Movimento organizza il concorso musicale "Canta la vita", che premia le canzoni i cui testi dimostrano particolare attenzione ai temi della difesa della maternità, della bioetica e della dignità umana.

Il Progetto Gemma è una iniziativa del MpV volta a promuovere una forma di adozione a distanza delle donne gravide che presentano particolari difficoltà economiche, mediante la quale viene offerto un sostegno economico in modo da ridurre l'incidenza di questo fattore fra le cause di una possibile interruzione della gravidanza.

Il MpV promuove inoltre l'iniziativa Una Culla per la Vita con l'intenzione di creare punti di accoglienza sicura per neonati non desiderati in modo da evitare l'abbandono dei bambini al momento della nascita. L'iniziativa è nata in seguito al proliferare di casi di ritrovamento di bambini all'interno di cassonetti, ispirandosi alla ruota presente in passato in gran parte dei conventi e monasteri cattolici dove le madri che non desideravano o non potevano provvedere al sostentamento dei propri figli appena nati, potevano anonimamente affidarli alla cura dei frati o delle monache.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1981 al 2002 il Movimento ha presentato al Parlamento Italiano cinque rapporti per correggere le informazioni ritenute insufficienti o erronee sull'applicazione della legge sull'aborto fornite dal Ministro della Salute e della Giustizia.

Sul piano politico, le iniziative più note del MpV italiano sono state la proposta di legge di iniziativa popolare (la prima della storia repubblicana) riguardante Accoglienza della vita umana e sulla tutela sociale della maternità del 29 novembre 1977, la proposta, nel 1981, di due referendum (massimale e minimale) sulla legge 194/78 sull'aborto, la petizione al Parlamento Italiano, nel 1988, Per la vita e la dignità dell'uomo, la proposta di legge di iniziativa popolare del 1995 per il riconoscimento della soggettività giuridica del concepito, l'impegno per ottenere una legge sulla fecondazione artificiale attenta ai valori della vita umana sin dalla fecondazione e alla famiglia (legge 40/2004) e la collaborazione per la costituzione del Comitato Scienza e Vita sorto per sostenere la campagna di astensione ai referendum del 12 giugno 2005 sulla fecondazione assistita.

Inni[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento per la Vita ha due inni: le canzoni Il cielo di Renato Zero e In te di Nek.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale Ministero della solidarietà sociale.
  2. ^ http://www.mpv.org/pls/mpv/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?rifi=guest&rifp=guest&id_pagina=30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Pirovano, Per la vita oltre il referendum - Nascita e storia di un movimento, Milano, Amici per la vita Edizioni, 1981. Sulla nascita del movimento e sulle prime iniziative.
  • Carlo Casini, Le cinque prove dell'esistenza dell'uomo, Milano, San Paolo Edizioni, 2006. ISBN 88-215-5542-9. Sui fondamenti etici della difesa del diritto alla vita e della dignità dell'uomo.
  • Pier Giorgio Liverani, Dateli a me. Madre Teresa e l’impegno per la vita, Roma, Città Nuova, 2003. ISBN 88-311-6071-0. Sul rapporto tra Pro Life e Madre Teresa di Calcutta, loro presidentessa onoraria.
  • R. Agasso, Sul fronte della vita, Torino, LDC, 1999.
  • Carlo Casini, Situazione politico – legislativa della famiglia e della difesa della vita a livello europeo: le sfide attuali, in Familia et vita, n. 2, 1998, pp. 60 – 69
  • Carlo Casini, Centri di servizio, protezione e accoglienza della vita umana, in LUCAS LUCAS R. (ed.), Commento interdisciplinare all’Evangelium Vitae, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1997, pp. 669 - 682
  • Carlo Casini, Difesa della famiglia e della vita nei movimenti pro famiglia e pro vita, in Famiglia e vita, n. 1, 1999, pp. 87 - 93
  • Carlo Casini, Ambiti e forme nuove di sostegno alla vita nascente, in DE DIOS VIAL CORREA J., SGRECCIA E. (Ed.), La cultura della vita, fondamenti e dimensioni, Città del Vaticano, Libreria editrice Vaticana, 2002, pp. 260 - 274
  • Carlo Casini, Movimento per la vita, in G. RUSSO (a cura di), Enciclopedia di Bioetica e Sessuologia, LDC, Torino, 2004, pp. 1255 – 1259
  • B. Clowes, The facts of Life. An Authoritative Guide To Life And Family Issues, Human Life International, Front Royal, Virginia, 2001
  • D. Estimados, Una rete europea dei Movimenti per la vita, Sì alla vita, 1996, 7 - 8, pp. 45 – 46
  • Giovanni Paolo II, Ai partecipanti al Seminario internazionale “pro vita”, 1º marzo 1986, in Insegnamenti di Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1986, pp. 562 – 564
  • Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium Vitae, 25 marzo 1995, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1995
  • Giovanni Paolo II, Discorso al Movimento per la Vita, 22 maggio 2003, in Medicina e Morale, 4, 2003, pp. 717 – 718
  • F. B. Law, Questioni relative alla difesa della vita umana negli Stati Uniti, in Pontificio Consiglio per la Famiglia, Diritti dell’uomo: famiglia e politica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1999, pp. 256 – 265
  • Movimento per la Vita, Prevenzione dell’aborto e volontariato: dall’esperienza alla proposta, Siena, Cantagalli, 2002
  • L. Romano, Pro life d’Europa unitevi, in Sì alla vita, 2004, 4, pp. 42 – 45
  • J. Smeaton, Europe’s Pro-life Movement. The Challengs Ahead, in Familia et Vita, n° 1 – 2, 2004, pp.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]