Sbatti il mostro in prima pagina

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Sbatti il mostro in prima pagina

Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia/Francia
Anno: 1972
Durata: 93'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: drammatico
Regia: Marco Bellocchio
Soggetto: Sergio Donati
Sceneggiatura: Sergio Donati, Goffredo Fofi
Produttore: Ugo Tucci
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
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Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director:
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Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori:
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Episodi:
Fotografia: Luigi Kuveiller, Erico Menczer
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Effetti speciali:
Musiche: Nicola Piovani
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Scenografia: Dante Ferretti
Costumi:
Trucco:
Sfondi:
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Sbatti il mostro in prima pagina è un film del 1972 diretto da Marco Bellocchio ed interpretato da Gian Maria Volontè.

Indice

[modifica] Trama

Milano, anni '70. Nel clima teso della contrapposizione politica, nella redazione del quotidiano fittizio Il Giornale (l'omonimo verrà fondato 2 anni dopo, nel 1974) il redattore capo, su invito della proprietà, segue gli sviluppi di un omicidio a sfondo sessuale per incastrare un militante della sinistra extraparlamentare e strumentalizzare il fatto politicamente.

La campagna mediatica sortisce l'effetto sperato, ed il mostro viene condannato innanzitutto sulle prime pagine del giornale e la condanna, in primis morale, aiuta l'area reazionaria a screditare gli ambienti della sinistra nella fase elettorale.

[modifica] Curiosità

  • Il film si apre con alcune riprese reali di un comizio a Milano della Maggioranza Silenziosa[1], un comitato anticomunista a cui aderivano esponenti democristiani, missini, liberali e monarchici.L'oratore è un giovane Ignazio La Russa[2].
  • L'attore che impersona il "vero" mostro è Massimo Patrone, oggi proprietario di una cineteca a Genova.
  • La storia dell'omicidio della studentessa ricorda una vicenda che occupò realmente per mesi le prime pagine dei giornali dell'epoca. Si tratta del caso di Milena Sutter, studentessa modello genovese di buona famiglia, che fu uccisa in circostanze simili a quelle narrate nel film. Il colpevole arrestato per delitto, Lorenzo Bozano, venne poi definito "il biondino dalla spider rossa".

[modifica] Note

  1. ^ Definizione di Maggioranza Silenziosa
  2. ^ Cfr. Fascismo, Alemanno corregge il tiro. La Russa rilancia: omaggio ai soldati Rsi, Corriere della Sera, 8 settembre 2008.

[modifica] Collegamenti esterni

Film diretti da Marco Bellocchio

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