La balia (film)

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La balia
La balia.png
Una scena del film con Fabrizio Bentivoglio e Valeria Bruni Tedeschi.
Titolo originale La balia
Paese di produzione Italia
Anno 1999
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Marco Bellocchio
Soggetto Luigi Pirandello
Sceneggiatura Marco Bellocchio, Daniela Ceselli
Produttore Pier Giorgio Bellocchio
Fotografia Giuseppe Lanci
Montaggio Francesca Calvelli
Musiche Carlo Crivelli
Scenografia Simona Migliotti
Costumi Sergio Ballo
Interpreti e personaggi
Premi

La balia è un film del 1999 diretto da Marco Bellocchio. Il film è tratto da una novella, liberamente riadattata, di Luigi Pirandello.

Fu presentato in concorso al 52º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella Roma umbertina, percorsa da fermenti sociali e repressione poliziesca, in una famiglia dell'alta borghesia nasce un figlio. La vita dei genitori, lo psichiatra professor Mori e la moglie Vittoria, viene trasformata: pur compiendo i propri doveri di madre, Vittoria non riesce a provare alcun sentimento per la creatura che ha dato alla luce e il bambino non si attacca al seno della madre. Mori decide di prendere una balia; la scelta cade su Annetta, una ragazza che ha intravisto in treno insieme a un gruppo di sovversivi. Annetta si dedica al neonato con grande affetto, ma le sue attenzioni nei confronti del figlio aumentano l'angoscia di Vittoria.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha vinto il David di Donatello per il miglior costumista ed è stato candidato per il miglior direttore della fotografia e il miglior scenografo.

Ha ricevuto due candidature ai Nastri d'argento, per la migliore attrice non protagonista (Maya Sansa) e la migliore fotografia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a Monte Porzio Catone (RM) a Villa Parisi, a Castiglioncello (LI) nell'ospedale dismesso di Santa Maria della Pietà e a Roma vicino piazza Campitelli nell'autunno del 1998.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1999, festival-cannes.fr. URL consultato il 5 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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