Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

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Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
(EN) Italian Union of Rationalist Atheists and Agnostics
Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Abbreviazione UAAR
Tipo APS
Fondazione 18 marzo 1991
Fondatore Rodolfo Costa
Martino Rizzotti
Loredana Ziron
Scopo Scopi statutari
Sede centrale Italia Roma
Area di azione Italia
Segretario Italia Raffaele Carcano
Lingua ufficiale italiano
Sito web

L'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è un'associazione italiana di promozione sociale[1] ed associazione filosofica, nata informalmente il 19 ottobre 1987[2] ma costituitasi formalmente il 18 marzo 1991[2] e che dichiara, al 2013, 3559 associati.[3]

Nel proprio statuto[4] si definisce indipendente da qualsiasi forza politica e dichiara di avere come scopo il raggiungimento dell'effettiva laicità dello Stato italiano, considerata ancora carente, e la diffusione delle idee atee e agnostiche. Essa, analogamente e, talora, di concerto con associazioni affini, intende rappresentare gli interessi civili e le istanze culturali di quella parte della società italiana che non si identifica in alcuna religione[5].

L'UAAR è membro e rappresentante italiano della Federazione umanista europea (EHF), l'unione delle associazioni laico-umaniste europee con sede a Bruxelles (Belgio), e dell'Unione Internazionale Etico-Umanistica (IHEU), con sede a Londra (Regno Unito).

La sede legale dell'UAAR, attiva dal 18 aprile 2009,[6] si trova a Roma; a livello locale è presente in 56 tra circoli e rappresentanze provinciali in 18 regioni[7]

Fin dalla costituzione di fatto avvenuta nel 1987 l'UAAR promuove dibattiti, manifestazioni, convegni, eventi e altre iniziative principalmente tendenti a promuovere in ogni sede la non confessionalità dello Stato e delle sue istituzioni.

Per quanto riguarda l'Italia, l'UAAR persegue la completa attuazione del «principio supremo della laicità dello Stato»[8], lottando contro le discriminazioni verso atei ed agnostici, richiedendo l'abolizione di ogni privilegio accordato alla religione cattolica nella società e nella scuola in particolare e adoperandosi per il superamento dell'art. 7 della Costituzione (che recepì il Concordato del 1929, poi ridiscusso nel 1984, fra Stato italiano e Santa Sede).

Scopi statutari[modifica | modifica sorgente]

Gli scopi generali dell'UAAR sono[9]:

  1. Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione.
  2. Contribuire all'affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l'abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell'uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali.
  3. Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.

Presidenti onorari[modifica | modifica sorgente]

Margherita Hack durante una conferenza organizzata dall'UAAR, 30 marzo 2007.

Nel IV congresso nazionale del 2001 fu istituito il Comitato di presidenza dell'UAAR, organismo consultivo senza facoltà di voto composto da personalità di chiara fama, nominate dal Comitato di Coordinamento, l'organo direttivo nazionale. Dopo l'VIII congresso nazionale (Rimini, 3-4 novembre 2007), l'organismo ha cambiato nome, e adesso i suoi membri vengono chiamati semplicemente Presidenti onorari.

Essi sono:

Attività congressuale dell'UAAR[modifica | modifica sorgente]

Il segretario dell'UAAR Raffaele Carcano.

Tutti gli organi dell'UAAR sono elettivi. In particolare, il suo comitato di coordinamento nazionale viene eletto durante il congresso nazionale, di norma avente cadenza triennale. Al 2006, l'UAAR ha organizzato sette congressi, due dei quali, il quinto (2002, Firenze) per modifiche formali allo statuto e il settimo (2 luglio 2006, Bologna) per modifiche sostanziali allo stesso al fine di soddisfare i requisiti per diventare Associazione di Promozione Sociale.

Il primo e il secondo congresso, tenutisi nel 1992 a Venezia e nel 1995 a Bologna, ebbero carattere preminentemente organizzativo. Dal terzo congresso, tenutosi a Trento nel 1998, si iniziò a discutere più profondamente sulle linee-guida dell'associazione, operazione che proseguì nel corso del quarto congresso (Firenze, 2001), nel quale furono stabilite le Tesi programmatiche dell'UAAR. Esse definiscono gli scopi, le modalità d'azione e d'intervento nella vita pubblica del Paese, le relazioni con altre forze sociali quali associazioni affini, collaterali e partiti politici, il confronto con temi sociali interessanti anche se non direttamente inerenti all'attività dell'associazione (il pacifismo, ad esempio). Tutti temi ripresi e sviluppati poi nel corso del congresso di Firenze del 2004, che hanno messo per la prima volta l'associazione di fronte a una vastissima pluralità di posizioni, dovute al considerevole incremento delle associazioni.[10]

Un'immagine del congresso di Rimini: in piedi il segretario uscente Giorgio Villella.

L'VIII congresso, svoltosi a Rimini il 3 e 4 novembre 2007, oltre a rinnovare quasi del tutto le cariche direttive dell'associazione, inclusa la segreteria nazionale, ha riguardato un'ulteriore revisione delle Tesi: fermo restando la posizione associativa di abolizionismo dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) e dell'Otto per mille, le discussioni più rilevanti dal punto di vista programmatico hanno riguardato possibili alternative a queste due posizioni quali l'opportunità di richiedere un insegnamento di teorie agnostiche e atee in parallelo e con le stesse modalità di finanziamento dell'IRC; per quanto riguarda l'Otto per mille, si è discusso sull'eventualità di adoperarsi per cercare di ottenere l'istituzione di una "tassa di religione" sul modello tedesco, su base totalmente volontaria e che non impegni i contribuenti che non vogliono destinare parte delle proprie tasse ad alcuna confessione religiosa. Dal voto è uscito un comitato di coordinamento completamente rinnovato, e a cui capo è oggi Raffaele Carcano (Magenta, 1966), che ricopre anche l'incarico di segretario nazionale dell'associazione, succedendo a Giorgio Villella, segretario dal 1999 al suddetto congresso.[11]

Il IX congresso, svoltosi a Varese il 31 ottobre e 1º novembre 2010, ha visto una sostanziale conferma del Comitato di Coordinamento uscente, alcune modifiche statutarie e la sostituzione del logo associativo[12]. L'idea originale del nuovo logo è del socio Attilio Valier, ex coordinatore del circolo di Venezia, la versione finale è una delle rielaborazioni proposte dal grafico inglese Cedric Sagne. Le lettere U e A poste una sull'altra simboleggiano l'umanismo, concetto alla base anche del logo Happy Human adottato da varie associazioni e federazioni umaniste e ribadisce come le donne e gli uomini siano la sede dei diritti in una società moderna e laica, e che la realizzazione delle loro aspirazioni dipenda da essi.[13]

Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda i vari progetti di legge sulla libertà religiosa che sono stati presi in esame dal Parlamento in diverse legislature, è da ricordare che l'UAAR, nella persona del proprio segretario Giorgio Villella[14], fu convocata in audizione dinanzi alla Commissione per gli Affari Sociali della Camera dei deputati nel corso della XIV Legislatura (22 ottobre 2002)[15] e, più recentemente, l'11 gennaio 2007, nel corso della XV Legislatura[16]. L'intervento dell'UAAR in entrambi i casi ha riguardato, tra l'altro, la richiesta di riconoscimento di pari diritti e dignità tra credenti e non credenti, e la parità di trattamento economico tra l'ora di religione cattolica (attualmente impartita nelle scuole statali a carico di tutta la collettività) e le ore di insegnamento alternativo (a carico del singolo istituto scolastico). Infine, sempre sullo stesso argomento, il 16 luglio 2007 l'UAAR è stata invitata a esprimere il suo parere[17] e in quella sede l'associazione ha ribadito il suo invito al Parlamento a discutere e deliberare un atto che garantisca equamente il diritto di ciascuno a professare la propria religione così come quello di atei e agnostici di non praticarne alcuna, senza alcuna differenza di status e senza assegnazione di diritti e privilegi connessi con l'appartenenza a qualsivoglia gruppo religioso.

Nel corso della XIII Legislatura, inoltre, l'UAAR fu convocata presso la citata Commissione per gli Affari Sociali in occasione della discussione (22 giugno 2000) di un progetto di legge sulla cremazione[18].

Negli ultimi anni l'UAAR si è proposta come interlocutore a vari livelli presso le istituzioni. Nel 2004 il circolo di Roma dell'associazione fu tra i firmatari del protocollo istitutivo della "Consulta per la Libertà di Pensiero e la Laicità delle Istituzioni" presso il Comune di Roma[19] e, dal 2005 il circolo territoriale di Torino ha aderito alla neonata "Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni", patrocinata dal comune sabaudo.[20]

Il 4 luglio 2007, una delegazione della Federazione umanista europea (di cui l’UAAR ha avuto la vicepresidenza nelle vesti di Julien Houben)[21] è stata ricevuta dall'ex presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pöttering; l'incontro si è reso necessario al fine di ribadire il carattere laico delle istituzioni europee ed un maggiore dialogo e rispetto tra credenti e non credenti.[22]

Altri eventi organizzati dall'UAAR[modifica | modifica sorgente]

Settimana Anticoncordataria[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2000 l'UAAR organizza un evento chiamato Settimana Anticoncordataria, che si svolge a Roma tra l'11 e il 18 febbraio: l'11 febbraio 1929 vennero firmati da Mussolini e dal cardinale Gasparri i Patti Lateranensi, mentre il 18 febbraio 1984 venne siglato il nuovo concordato, firmato da Craxi e dal cardinale Casaroli, segretario di Stato vaticano, patto che ha siglato l'abolizione della religione di Stato ma ha introdotto l'istituto dell'Otto per mille sull'IRPEF del quale l'UAAR chiede l'abolizione.

Altri anniversari cadono in questo intervallo, tra cui quello della nascita di Charles Darwin (12 febbraio) e quello del rogo in Campo de' Fiori a Roma di Giordano Bruno (17 febbraio 1600).

La Settimana Anticoncordataria è un'occasione per discutere sulla laicità in Italia e su argomenti come la libertà di coscienza e di religione, l'autodeterminazione dell'uomo, la libertà sessuale, il ruolo femminile nella società, la libertà di ricerca scientifica, grazie anche a un comitato di presidenza onoraria dell'associazione che vede tra i suoi componenti personalità della scienza e della cultura come l'astrofisica Margherita Hack, il matematico Piergiorgio Odifreddi e l'esperto di bioetica Valerio Pocar. Dal 2004 nel corso della suddetta Settimana l'UAAR organizza, in prossimità del 12 febbraio, anche il Darwin Day, novità per l'Italia ma molto diffuso altrove nel mondo. Nel 2006 tale evento si è tenuto, sempre a cura dell'UAAR, in varie città d'Italia, tra cui Roma, Torino, Pisa, Verona, Genova, Bari e Lecce.

Il 30 novembre e il 1º dicembre 2003 l'UAAR ha organizzato presso la Sala dei Dioscuri al Quirinale, a Roma, il convegno La laicità indispensabile, una conferenza internazionale sponsorizzata dalla FHE e patrocinata dall'Ufficio per le Politiche della Multietnicità del Comune di Roma, nel quale hanno preso la parola giuristi affermati, rappresentanti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e ospiti internazionali.[23][24]

Sbattezzo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sbattezzo.
Atto di sbattezzo.

Nel 1995 l'UAAR ha intrapreso un'iniziativa volta al riconoscimento legale della volontà di non essere più considerati cattolici, iniziativa che nel 1999 ha avuto parziale successo nell'utilizzare la normativa sulla privacy per tale scopo.

Il 25 ottobre 2008, giorno del cinquantesimo anniversario della sentenza della Corte d'appello di Firenze con la quale il vescovo di Prato venne assolto dall'accusa di aver denigrato pubblicamente due giovani sposatisi civilmente in quanto "sudditi della Chiesa, poiché battezzati"[25], ha organizzato la prima Giornata nazionale dello Sbattezzo[26][27][28][29], a cui hanno aderito 1.032 persone[30].

Il 25 ottobre 2009 si è svolta la Seconda giornata nazionale dello sbattezzo[31][32][33], che ha visto la partecipazione di 820 persone[34].

La Terza giornata nazionale dello sbattezzo si è svolta il 25 ottobre 2010[35], alla quale hanno aderito 485 partecipanti[36]. Sia nel 2009, che nel 2010 il Circolo UAAR di Roma ha effettuato lo sbattezzo nei locali del centro sociale Acrobax, presso l’ex Cinodromo di ponte Marconi.[37] A seguito di tale evento ci furono vari problemi e dissidi interni all'associazione, per le afferenze politiche non adatte ai loro ideli di anticomunismo e laicità.[38]

Al 2011, l'UAAR stima che siano all'incirca 20.000 le persone che si sono sbattezzate.[39]

Ateobus[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campagna degli autobus atei.
Ricostruzione grafica della prima versione della campagna pubblicitaria dell'UAAR sugli autobus genovesi.

La Campagna ateista su autobus (autobus dei mezzi pubblici che propagandano tramite messaggi pubblicitari applicati sulla loro carrozzeria una visione atea della vita e del mondo) dell'associazione inglese British Humanist Association è stata importata in Italia proprio dalla UAAR, che ne ha finanziato una campagna che sarebbe dovuta partire il 4 febbraio a Genova, su alcuni autobus dell'AMT.[40][41]

Lo slogan della campagna ("La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno") è stato tuttavia rifiutato[42] dalla società concessionaria per la pubblicità, la IGPDecaux, secondo motivazioni basate sul Codice di autodisciplina pubblicitaria. L'UAAR ne ha allora proposto uno nuovo, ("La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima, è che credono nella libertà di espressione"), per la sola città di Genova, che è stato accettato. Nelle altre città, l'UAAR ha tentato, senza successo, di riproporre lo slogan originale.[40]

L'associazione ha quindi deciso di proseguire la campagna tramite l'affissione di alcuni manifesti in diverse città. L'iniziativa è partita da Pescara, dove il circolo locale di Forza Nuova ha pubblicamente minacciato di rimuoverli sistematicamente.[43] Successivamente, i manifesti sono comparsi a Cernusco sul Naviglio, Venezia-Mestre, Modena, Reggio Emilia, Papozze. Qui i manifesti sono stati oggetto di rimozione e sequestro da parte dell'autorità giudiziaria, azione criticata dal sindaco del paese.

L'UAAR ha in seguito elaborato un terzo, nuovo slogan, tramite un sondaggio sul proprio sito. Tale slogan, "La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo", è stato riproposto alla IGPDecaux, che non lo ha rigettato chiedendo però la rimozione della frase di accompagnamento alla firma: "Liberi di non credere in Dio", richiesta respinta dall'UAAR.

Occhio per mille[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2007, con il nome Otto per mille informati poi modificato nel 2009 con Occhio per mille, l'UAAR ha attivato una campagna di informazione sui fondi raccolti con l'Otto per mille. Lo scopo della campagna è di informare i cittadini circa il meccanismo con cui vengono assegnati questi fondi che secondo l'UAAR privilegerebbe soprattutto la Chiesa cattolica.[44][45]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

L'ATEO
Logo di L'ATEO
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità bimestrale
Genere stampa nazionale
Formato magazine
Fondazione 1996
Sede Padova
Editore UAAR
Diffusione cartacea 2767[46] (2008)
Direttore Maria Turchetto
Redattore capo Baldo Conti
ISSN 1129-566X
Sito web www.uaar.it
 

L'ATEO è la rivista ufficiale dell'UAAR (originariamente trimestrale, dal 2003 bimestrale). Nacque nel 1996 a Milano durante una riunione del comitato di coordinamento dell'associazione da un'idea di Luciano Franceschetti, Virgilio Galassi, Mario Patuzzo, Marco Picarella, Martino Rizzotti e Giorgio Villella. Viene distribuito dal dicembre di quello stesso anno.[47] La redazione ha reso consultabili on-line tutti i numeri dei primi 12 anni della rivista[48].

La rivista tratta tematiche relative ad ateismo e agnosticismo, sia da un punto di vista filosofico sia da quello più concreto relativo al rapporto dei non credenti con la Chiesa cattolica nella società italiana, oltre a riportare le iniziative promosse dall'UAAR, da singoli soci o da associazioni affini. Prima del 2001 sulla rivista erano stati presentati diffusamente disegni umoristici di Giorgio Cavallo, Alfredo Chiappori, Lido Contemori, Massimo Presciutti, Quino, Studio d’Arte Andromeda di Trento, Siné, Zap e Ida. Dal 2001 ospita le firme di due dei presidenti onorari dell'associazione: Sergio Staino, che vi pubblica alcune delle sue vignette, e Piergiorgio Odifreddi.

Casa editrice Nessun Dogma[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 2012 si è costituita la casa editrice Nessun dogma, cui ha fatto seguito la pubblicazione di 4 titoli tra i quali (in tre volumi) L'ateismo e la sua storia in Occidente di Fritz Mauthner.

Premi e riconoscimenti istituiti dall'UAAR[modifica | modifica sorgente]

Premio Brian alla Mostra del Cinema di Venezia[modifica | modifica sorgente]

Sabina Guzzanti riceve il "Premio Brian" UAAR a Venezia

A partire dalla 63ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia del 2006, l'UAAR ha istituito un riconoscimento che intende premiare «un film che evidenzi ed esalti i valori del laicismo, cioè la razionalità, il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il pluralismo, la valorizzazione delle individualità, le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, il principio di pari opportunità nelle istituzioni pubbliche per tutti i cittadini, senza le frequenti distinzioni basate sul sesso, sull'identità di genere, sull'orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose»[49].

La prima edizione del premio, consistente in un globo d'oro contenente sfere di vetro, opera di Giovanni Corvaja, fu assegnato dalla giuria al film Azul oscuro casi negro (Blu scuro, quasi nero) di Daniel Sánchez Arévalo, un giovane regista spagnolo, con la seguente motivazione: «Questo bel film mostra con realismo e umorismo come la vita, i sentimenti, i desideri siano troppo complessi per essere ingabbiati nell'asfittico modello della "famiglia naturale" cara alle religioni. La Spagna contemporanea dà un'ulteriore indicazione per affrontare in modo aperto e laico un mondo che cambia»[50].

Nel 2007 fu organizzato tra i visitatori del sito ufficiale dell'associazione un sondaggio per determinare il nome da assegnare al premio. Il nome più votato risultò essere "Premio Brian" (ispirandosi al film Brian di Nazareth dei Monty Python)[51]. Il primo riconoscimento con tale nome è stato ufficialmente consegnato a Sabina Guzzanti per il suo film Le ragioni dell'aragosta, alla 64ª Mostra del 2007.

Nel 2008 il premio fu assegnato al film Khastegi (Tedium) del regista iraniano Bahman Motamedian che però l'ha rifiutato[52].

Negli anni successivi il premio è stato assegnato ai film Lourdes della regista Jessica Hausner nel 2009, I baci mai dati della regista Roberta Torre nel 2010 e Le idi di marzo di George Clooney nel 2011.

Premio di laurea UAAR[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007 l'UAAR assegna annualmente tre premi che consistono in un assegno di 600 euro da assegnarsi a tre studenti meritevoli laureatisi con una tesi considerata di notevole pregio e coerente con gli scopi sociali dell'UAAR.[53] Possono concorrere tutti coloro che presentino la propria tesi tra il 1º luglio dell'anno precedente a quello di assegnazione al 30 giugno di quello di assegnazione. I vincitori della prima edizione sono stati[54]:

La premiazione si è tenuta il 2 novembre 2007 a Rimini durante i lavori preparatori del congresso nazionale dell'associazione[55].

Altre iniziative[modifica | modifica sorgente]

  • Concorso Internazionale di Poesia Scientifica "Charles Darwin", organizzato dal circolo di Venezia (dal 2008)[56]
  • Concorso fotografico "Liberi di non credere", organizzato dal circolo di Venezia (dal 2010)[57]
  • Mostra satirica "Sacrosante risate", organizzata dal circolo di Genova (dal 2013)[58][59]

Esperimento di riproduzione della Sindone[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, l'UAAR[60], con il contributo del CICAP[61], ha finanziato il tentativo del professor Luigi Garlaschelli[62] di riprodurre un'immagine sindonica con relative macro proprietà fotografiche (tridimensionalità dell'immagine, ecc.), usando tecniche che, secondo Garlaschelli, potrebbero essere molto simili a quelle utilizzate da un eventuale falsario per creare la Sindone di Torino nel XIV secolo. Sebbene l'esperimento non sia stato ancora sottoposto a indagine scientifica, al fine di avvalorarne o invalidarne i risultati, è stato oggetto di diverse critiche e polemiche,[63] a seguito della discreta copertura mediatica ricevuta.[64]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali, Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale, 11 novembre 2011.
  2. ^ a b UAAR, Storia dell'UAAR. URL consultato l'11 luglio 2011.
  3. ^ Annual report 2013. URL consultato il 9 aprile 2014.
  4. ^ Statuto dell’UAAR | UAAR
  5. ^ Non esistono dati univoci in merito alla consistenza di tale fascia di popolazione in Italia. Adherents sostiene in un caso l'esistenza di 9 milioni di non religiosi mentre in un altro afferma la presenza di un 99% di cattolici. Dal CIA World Factbook si apprende altresì che «approximately 90% Roman Catholic (about one-third regularly attend services)» ed evidenzia inoltre la presenza di ebrei, protestanti e di musulmani, tra gli immigrati, considerando così minimale il numero di non credenti e professati di altri culti. Alleanza cattolica, in un documento del 2000, segnala la presenza di meno di un milione e mezzo di non cattolici in Italia. La Worldmark Encyclopedia of Culture & Daily Life (nel volume 4 alla voce Italia) sostiene una presenza molto minoritaria di non religiosi. Infine, l'Atlante Geografico De Agostini 2006 riporta che in Italia si dichiara cattolico l'81,5% della popolazione, musulmano l'1,5% (il secondo gruppo religioso per consistenza in Italia) e il rimanente 17% professa un non meglio specificato altro.
  6. ^ Sede nazionale UAAR in UAAR Ultimissime, 18 aprile 2009. URL consultato l'11 luglio 2011.
  7. ^ I circoli territoriali e i referenti dell'UAAR. URL consultato l'11 luglio 2011.
  8. ^ Consulta Online - Sentenza n. 203 del 1989
  9. ^ Statuto dell'UAAR. URL consultato l'11 luglio 2011.
  10. ^ dell'UAAR
  11. ^ Giorgio Villella: l'UAAR la più grande associazione atea italiana, it.wikinews.org. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  12. ^ Informazioni dedotte da 1. Chiuso il nono Congresso UAAR in Newsletter UAAR n° 88. URL consultato l'11 luglio 2011.
  13. ^ Nuovo logo UAAR
  14. ^ Segretario UAAR dal 1999 al 2007.
  15. ^ Giorgio Villella, Esame in sede referente del disegno di legge A.C. 2531 (PDF), (memorandum), UAAR.
  16. ^ Raffaele Carcano, Il comunicato dell'ANSA sull'audizione dell'UAAR in UAAR Ultimissime, 10 gennaio 2007. URL consultato l'11 luglio 2011.
  17. ^ Audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati (16 luglio 2007). URL consultato l'11 luglio 2011.
  18. ^ Audizione alla Camera dei deputati sul tema della cremazione. URL consultato l'11 luglio 2011.
  19. ^ Consulta dalla quale è uscita, per decisione presa a maggioranza dei soci del circolo nella riunione del 7 gennaio 2007 in disaccordo con le modalità di azione e di intervento della stessa
  20. ^ Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, www.torinolaica.it. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  21. ^ Partecipazioni internazionali, www.uaar.it. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  22. ^ Humanist leaders meet President of European Parliament, www.iheu.org. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  23. ^ Convegno "La laicità indispensabile", www.uaar.it. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  24. ^ Il convegno La laicità indispensabile, www.uaar.it. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  25. ^ Sentenza della Corte d'Appello di Firenze del 25 ottobre 1958 (PDF). URL consultato l'11 luglio 2011.
  26. ^ Giornata dello sbattezzo 2008, UAAR. URL consultato il 16 giugno 2010.
  27. ^ Raffaele Carcano, 25 ottobre: Giornata dello sbattezzo in UAAR Ultimissime, 27 maggio 2008. URL consultato l'11 luglio 2011.
  28. ^ Raffaele Carcano, Sbattezziamoci insieme: appuntamento per il 25 ottobre in UAAR Ultimissime, 27 maggio 2008. URL consultato l'11 luglio 2011.
  29. ^ Raffaele Carcano, Giornata dello sbattezzo: comunicato stampa UAAR in UAAR Ultimissime, 9 ottobre 2008. URL consultato l'11 luglio 2011.
  30. ^ Pagina del circolo milanese dedicata allo Sbattezzo. URL consultato l'11 luglio 2011.
  31. ^ 25 ottobre: Giornata nazionale dello sbattezzo in UAAR Ultimissime, 8 giugno 2009. URL consultato l'11 luglio 2011.
  32. ^ Sbattezzo — come cancellare gli effetti civili del battesimo, 28 ottobre 2010. URL consultato il 01-04-2010.
  33. ^ Giornata dello sbattezzo 2009, UAAR. URL consultato il 16 giugno 2010.
  34. ^ UAAR Ultimissime, 27 ottobre 2010. http://www.uaar.it/news/2010/10/27/risultati-della-terza-giornata-nazionale-dello-sbattezzo/ . URL consultato il 12 luglio 2011.
  35. ^ 25 ottobre 2010: terza giornata nazionale dello sbattezzo in UAAR Ultimissime, UAAR. URL consultato il 16 giugno 2010.
  36. ^ I risultati della terza giornata nazionale dello sbattezzo in UAAR Ultimissime, UAAR, 27 ottobre 2010. URL consultato il 12 luglio 2011.
  37. ^ http://uaarroma.altervista.org/circolo/20101023.php.
  38. ^ L'UAAR si vergogna dei suoi fedeli e scarica il forum ufficiale.
  39. ^ Raffaele Carcato, A Michel Onfray, a proposito dello sbattezzo in UAAR Ultimissime, UAAR, 10 febbraio 2011. URL consultato il 12 luglio 2011.
  40. ^ a b Campagna bus (2009), UAAR. URL consultato il 12 luglio 2011.
  41. ^ Rita Celi, Spot sull'ateismo, anche a Genova i bus che promuovono l'inesistenza di dio in la Repubblica, 12 gennaio 2009. URL consultato il 12 luglio 2011.
  42. ^ Michela Bompani, Raffaele Niri, Stop agli ateo-bus Slogan offensivi esulta la Chiesa in la Repubblica, 17 gennaio 2009. URL consultato l'11 luglio 2011.
  43. ^ Pescara, Forza Nuova annuncia che staccherà i manifesti UAAR in UAAR Ultimissime, 27 febbraio 2009. URL consultato l'11 luglio 2011.
  44. ^ Otto per mille informati 2007 - Sito ufficiale UAAR. URL consultato l'11 luglio 2011.
  45. ^ Occhio per mille - Sito ufficiale. URL consultato l'11 luglio 2011.
  46. ^ Bilancio consuntivo UAAR 2008. URL consultato l'11 luglio 2011.
  47. ^ Romano Oss, I 10 anni de L'Ateo in L'Ateo, vol. 6, n. 47, Padova, UAAR, novembre-dicembre 2006, p. 4. ISSN: 1129-566X. (Abstract). URL consultato il 12 febbraio 2014.
  48. ^ Archivio on line de L'Ateo. URL consultato l'11 luglio 2011.
  49. ^ «Premio Brian alla mostra di Venezia», UAAR. URL consultato il 12 luglio 2011.
  50. ^ La notizia del premio. URL consultato l'11 luglio 2011.
  51. ^ Premio Brian alla mostra di Venezia
  52. ^ Comunicato stampa del 7/9/2008 Mostra di Venezia: regista iraniano rifiuta il premio degli atei.
  53. ^ Premio di laurea UAAR, UAAR. URL consultato il 12 luglio 2011.
  54. ^ Assegnati i premi di Laurea UAAR in UAAR Ultimissime, UAAR, 24 ottobre 2007. URL consultato il 12 luglio 2011. .
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  63. ^ Giulio Fanti, SINDONE/ 2. La copia degli scienziati del Cicap è un falso. Ecco le prove in ilsussidiario.net, 8 ottobre 2009. URL consultato l'11 luglio 2011.
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