DIGOS

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Con la sigla DIGOS (acronimo di Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali) si indica una divisione operativa della Polizia di Stato, organizzata territorialmente in uffici provinciali presenti presso ciascuna Questura, e a livello centrale incardinata presso la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni italiano.

Indice

[modifica] Competenze

Dipendenti dalla DCPP (Direzione centrale polizia prevenzione), già UCIGOS, la cui sede è a Roma, gli uffici della DIGOS svolgono attività investigativa ed informativa finalizzata a contrastare l'eversione dell'ordine democratico (attività antiterrorismo); eseguono direttamente le operazioni eventualmente frutto delle proprie investigazioni.
Si occupa di controllare tutte le attività politiche sul territorio nazionale oltre a svolgere indagini di carattere politico e/o terroristico anche informatico. I centri sociali vengono considerati dalla DIGOS di interesse per le attività che svolgono. La DIGOS si interessa anche e principalmente di terrorismo nazionale ed internazionale. Controlla anche tutte le attività dei gruppi antagonisti e del ecoterrorismo. Si occupa del mantenimento dell'ordine pubblico anche attraverso il controllo di ogni attività di protesta. Interviene infatti per controllare, documentare, reprimere ed eseguire attività di intermediazione durante proteste studentesche o occupazioni di edifici pubblici o scolastici. L'utilizzo di informatori e collaboratori esterni, costituiti principalmente da elementi che fanno parte proprio di quei movimenti di protesta, viene da sempre considerato una delle sue carte vincenti. Ha avuto il suo culmine di notorietà nei media mondiali durante le devastazioni ed i saccheggi attribuiti al no-global durante i fatti del G8 del 2001 di Genova. In quell'occasione balzò all'onore della cronaca.[1]

Il motto della Digos è Primi insidias icere cioè Per primi scopriamo le insidie, che sintetizza il lavoro svolto da questa Divisione.

[modifica] Critiche

Alcuni casi giunti all'onore delle cronache riguardano Piero Ricca, tratto in arresto per attività di contestazione e minacce contro il sen. Giulio Andreotti e sottoposto a diversi fermi di polizia (caso oggetto di un'interrogazione parlamentare[2]), e di un giovane cagliaritano anch'esso trattenuto dagli agenti durante una visita del Papa sorpreso a sbeffeggiare il Santo Padre e quindi denunciato alla competente Autorità Giudiziaria con la motivazione di avere oltraggiato un capo di stato estero sfoggiando abiti giudicati "irrispettosi e non consoni".[3]

[modifica] Sezioni

Presso la DIGOS del capoluogo di regione sono presenti tre sezioni.

  1. Prima sezione - VISIBILE - attività informativa e sindacale (rapporti con enti pubblici ed organizzazioni varie)
  2. Seconda sezione - OPERATIVA - pattuglie ed ordine pubblico - informatica
  3. Terza sezione - INVESTIGATIVA - divisa in SINISTRA, DESTRA ed INTERNAZIONALE

[modifica] Note

  1. ^ Una ricerca nell'archivio de la Repubblica mostra il forte aumento di citazioni della DIGOS a partire dal 2000 e soprattutto dal 2001.
  2. ^ Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08208, 23 febbraio 2005.
  3. ^ Cagliari: la DIGOS non conosce né il punk, né il senso del ridicolo, 9 settembre 2008, uaar.it. Il giorno 19 luglio 2010, mentre il premier italiano riceveva il premio come "miglior statista", organizzando un concerto sulle guglie del Duomo di Milano, centinaia di facinorosi venivano bloccati dalle forze dell'ordine e dalla DIGOS, identificati, ed allontanati da piazza Duomo. Alcune appartenenti alle forze dell'ordine, inoltre, hanno impedito ad alcuni di questi soggetti attività di vilipendio delle istituzioni, radunata sediziosa ed invito al libertinaggio

[modifica] Voci correlate

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