Brian di Nazareth
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| Brian di Nazareth | |
Scena del film |
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| Titolo originale: | Life of Brian |
| Paese: | Gran Bretagna |
| Anno: | 1979 |
| Durata: | 94' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | commedia |
| Regia: | Terry Jones |
| Soggetto: | Terry Jones, Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Michael Palin |
| Sceneggiatura: | Terry Jones, Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Michael Palin |
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| Fotografia: | Peter Biziou |
| Montaggio: | Julian Doyle |
| Musiche: | Geoffrey Burgon |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
| « Romanes eunt domus... "Certi chiamati Romanes vanno la casa"?! » | |
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(Centurione di guardia al palazzo del governatore)
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Brian di Nazareth è un film commedia del 1979 del gruppo comico inglese dei Monty Python.
Indice |
[modifica] Trama
Nato contemporaneamente a Gesù in una grotta accanto alla sua, Brian viene subito scambiato dai Re Magi per il Bambino che cercano, e perciò essi offrono i loro doni alla sua petulante madre, ma accortisi subito dell'errore, tornano a riprenderseli.
Trentatré anni dopo, Brian, un giovane "nasone" (appellativo con cui spesso verranno chiamati gli Ebrei nel film), assiste da lontano al discorso delle "Beatitudini" tenuto da Gesù, ma sia per la distanza che per le chiacchiere e le liti delle persone vicine, non riesce ad afferrare bene le parole pronunciate dal Maestro e non riesce a comprenderne a pieno il loro significato. Eppure, in Brian cominciano a maturare nuove idee di rivalsa sociale.
La madre lo persuade allora ad accompagnarla a una lapidazione, una pratica aperta solo agli uomini. In programma vi è l'esecuzione di un vecchio, colpevole di aver pronunciato una volta di troppo il nome di Geova, ma il giudice verrà lapidato al posto del condannato, per mano di un folto gruppo di donne con la barba finta.
Successivamente Brian entra in un'organizzazione rivoluzionaria anti-imperialista, il "Fronte Popolare di Giudea" (il cui nome non a caso richiama il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina), che vuole liberare la Palestina dall'occupazione romana. Il giovane entra in contatto con i rivoluzionari durante uno spettacolo nel fantomatico "Colosseo" di Gerusalemme, dove alcuni inservienti raccolgono i pezzi di cadavere frutto del matinée.
Per provare il suo coraggio, i rivoluzionari incaricano Brian di scrivere, nottetempo, la frase "Romani andate a casa" (citazione dello "Yankee go Home" delle dimostrazioni contro la Guerra del Vietnam) sul muro del palazzo del governatore. Poco avvezzo alle complicazioni della lingua latina, Brian viene colto sul fatto, mentre scrive "Romanes eunt domus", da un legionario più ligio alla forma che alla sostanza: questi tiene infatti a Brian una lezione di grammatica col gladio spianato, obbligandolo per punizione a riscrivere la frase giusta ("Romani ite domum") cento volte. All'alba, dopo aver tappezzato la facciata del palazzo del governo con la frase incriminata ed essere sfuggito al conseguente inseguimento da parte di un plotone di legionari, Brian diventa l'idolo degli affiliati al "Fronte Popolare della Giudea" per la prodezza dell'impresa, ma i Romani iniziano a tenerlo d'occhio.
Per caso sfuggito a una severa punizione, viene scambiato dalla folla per un messia dopo aver pronunciato poche frasi di semplice buonsenso, condito comunque da una certa confusione. Un vecchio eremita dalla folta barba inizia parlare e a gridare dopo 18 anni di rigoroso silenzio e meditazione – ma solo per imprecare, dal momento che Brian gli ha schiacciato un callo: la folla, che ha inseguito Brian il Messia (raccogliendo persino un suo sandalo come reliquia!) scambia l'evento per un prodigio, e sparge la voce sulla sua santità.
Dopo una notte trascorsa con l'amata Judith, un'altra rivoluzionaria dello stesso movimento, Brian trova al mattino, davanti alla propria casa, una moltitudine entusiasta, cui si presenta ignaro e, inizialmente, completamente nudo. Brian tiene loro un discorso in cui li esorta, con scarsi risultati, a pensare con la propria testa. Interviene anche la madre, chiedendo alla folla di disperdersi, ma l'unica risposta che ottiene è "È lui, è il messia!". Arrestato come sobillatore dai soldati romani, viene condotto davanti a Pilato, personaggio ambiguo caratterizzato da una evidentissima "erre moscia", in procinto di organizzare una grandiosa crocifissione con moltissimi condannati. Pilato tiene alla folla un discorso, come da tradizione, per il quale il suo amico, dal nome risibile di Marco Pisellonio, è venuto apposta da Roma. Il difetto di Marco, una tremenda difficoltà nel pronunciare la esse fa sbellicare dal ridere la folla mentre descrive la crudeltà dei sassaioli sassoni.
Brian, ormai messo fra i crocifiggendi, afferma invano di discendere da un centurione romano; poi, quando la folla chiede, secondo l'uso, la liberazione di un condannato e grida il suo nome, Pilato manda i soldati a salvarlo, ma essi liberano per errore un altro, e Brian viene innalzato sulla croce. L'esaltata Judith lo ringrazia, nemmeno tentando di salvarlo, perché il movimento ha bisogno di un martire.
Giunta successivamente Mandy, la madre di Brian sempre più petulante, invece di preoccuparsi per il figlio, lo rimprovera e il giovane si appresta a morire con gli altri compagni crocifissi cantando in coro la celebre Always look on the bright side of life.
[modifica] Considerazioni
Il film è stato spesso tacciato di blasfemia[senza fonte] ed ha suscitato scandalo per il tema trattato (una parodia a sfondo religioso) e per un nudo integrale frontale maschile, ciò che ha ritardato di ben 12 anni la sua uscita in Italia.
Il doppiaggio in italiano è riuscito a conservare gran parte del potenziale comico della pellicola, riuscendo ad aggirare efficacemente l'impossibilità di tradurre letteralmente dall'inglese i giochi di parole profusi nel film, senza renderlo per questo meno divertente.
È chiaro che la materia (la narrazione in presa diretta delle vicende di un inverosimile personaggio dal nome inglese Brian, coevo di Gesù) si presta alle interpretazione più varie, collegate anche alle diverse sensibilità religiose; in ogni caso, considerando il periodo in cui il film è stato realizzato (la fine dei famigerati anni settanta in Inghilterra), si capisce come i Monty Python abbiano dato una loro lettura, graffiante e sorprendente, non tanto del personaggio del Cristo, come invece avviene in Jesus Christ Superstar, altro film ucronico (cioè "fuori dal tempo" storico) che può inserirsi nel filone dei film di rivisitazione religiosa, quanto piuttosto dei comportamenti e delle motivazioni che animavano quanti, a vario titolo, si trovano ad imbattersi con la figura rivoluzionaria di Brian-Gesù, un predicatore di pace dalle idee molto precise e a tratti utopiche (anche se a tratti si può leggere una velata critica alla Chiesa cattolica).
La solidarietà e la tolleranza regnano sovrane in tutto il film, anche nella sfera sessuale, tanto che per non offendere niente e nessuno (vi è pure un personaggio che si dichiara omosessuale), si può arrivare anche ad un gioco di parole dall'effetto esilarante: "Madre-patria o Padre-matria".
Gli autori hanno voluto gettare il discredito su diverse categorie sociali e di persone che si sono trovate ad interagire per vari motivi con la figura rivoluzionaria di Brian (i sacerdoti del tempio, i mercanti fuori o dentro di esso, i soldati e i funzionari dell'Impero romano, gli oppositori dell'impero che si fanno la guerra tra loro, i bigotti che non hanno senso critico, la gente oppressa dal fanatismo, e molti altri), criticando il contesto storico-sociale in cui è ambientata la vicenda, la Giudea di 2000 anni fa, ma al tempo stesso hanno prodotto una sottile critica alla società inglese della fine degli anni '70.
Gesù viene rappresentato restando sempre sullo sfondo della scena, occupata invece da Brian e dai personaggi che questi incontra e che spesso nemmeno lo prendono in considerazione nelle sue osservazioni a volte ironiche e spesso ingenue sulla palese differenza tra ciò che a lui pare che il "Messia" voglia dire ed i tentativi goffi, ma portati avanti proditoriamente, da quanti cercano un proprio facile tornaconto da quegli avvenimenti grandiosi. Le vicende dei due "Messia" si incrociano solo due volte, una volta mentre Brian ascolta il discorso delle "Beatitudini" e un'altra volta indirettamente quando un lebbroso racconta a Brian della sua miracolosa guarigione avvenuta grazie o a causa di Gesù.
I Monty Python sono stati da sempre una voce fuori dal coro per la loro concezione del cinema e del teatro e per le loro idee, anche questo è rappresentato nel film con una goffa e buffa voce di dissenso ("IO NO!!!") che si leva in modo autonomo e inaspettato ogni qual volta che un'ovazione plebiscitaria si eleva in favore di Brian o quando occorre prendere una decisione.
I personaggi creati dalla mente del colto gruppo di autori (i "Monty Python" sono considerati il gruppo comico più colto al mondo, essendo tutti laureati tra Cambridge, Oxford e Los Angeles) sono tutti impersonati da loro sei (non era infrequente la interpretazione da parte di ognuno di loro di più di un personaggio nello stesso film). Ponzio Pilato, affetto da rotacismo e canzonato dal popolo insieme all'amico Marco Pisellonio (incapace invece di pronunciare la lettera "s"); il "lebbroso miracolato", che saltellando come un ossesso si ritrova senza il suo onesto lavoro perché, non avendo più alcuna malattia, non commuove più i passanti; l'eremita che viveva in un fosso e aveva fatto voto del silenzio che si cibava solo di bacche di ginepro; i membri del "Fronte Popolare di Giudea", sempre impegnati a pianificare le proprie azioni ma sempre restii ad agire, e molti ancora.
Ad una lettura superficiale, il film appare come una serie di gag esilaranti e a volte sconclusionate (come ad esempio la scena in cui intervengono addirittura degli alieni a risolvere, quasi come un "Deus ex machina", una situazione altrimenti di difficile risoluzione); ma ad una lettura attenta e critica, si possono trovare numerosi spunti di riflessione sulla religione, la religiosità, la società moderna e la "società storica" di duemila anni fa.
[modifica] Hanno detto...
| « La parodia scherzosa è accennata in tono scherzoso, e non dovrebbe irritare nessuno. In realtà il vero bersaglio dei Monty Python è ogni forma di fanatismo collettivo, compreso quello ideologicopolitico dei gruppi eversivi. C'è materia per ridere, a tratti anche molto e per meditare. » | |
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(Alessandra Levantesi, "La Stampa")
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| « È il film peggiore dei Monty Python. Un pasticciaccio. Che solo a tratti, nella parodia che Terry Jones e gli altri si salva, con beffe e lazzi che graffiano; in tutto il resto si scade nella goliardia più infima e volgare. Tutto da buttar via, perciò. » | |
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(Gian Luigi Rondi, "Il Tempo")
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| « Il film è una pirotecnica e irresistibile serie di gag surreali e, a volte, irriverenti. » | |
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(Gabriella Giannice, "Il Giornale")
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| « Il film sarà sì irriverente, ma provvisto di una tale forza satirica, di una così vitale e simpatica voglia di ridere, con o senza malizia, che è da accettare. » | |
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(Maurizio Porro, "Il Corriere della Sera")
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| « Ricco nell'impianto scenografico, il film mantiene l'andamento frammentario dell'infilata di scenette: a volte folgoranti, altre tirate un po' per le lunghe. Il doppiaggio, malgrado gli inevitabili arbitri, risulta molto efficace ed è comunque quello che ha permesso un esito così brillante quanto inaspettato; per un film la cui forza satirica, intatta, potrebbe aver ispirato lo stile del nostro trio. » | |
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(Paolo D'Agostini, "La Repubblica")
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[modifica] Versione italiana in DVD e BD
Nel gennaio del 2008 è stata finalmente rilasciata un'edizione del film in DVD e Blu-ray disc. Si tratta della versione definita "The immaculate edition", pubblicata su due dischi e contenente gli stessi contenuti speciali dell'omonima edizione inglese. Per l'occasione il film è stato interamente ridoppiato in italiano. Il nuovo doppiaggio è notevolmente diverso rispetto a quello originale della prima versione italiana e sebbene alcuni doppiatori siano stati riconfermati, altri sono stati sostituiti. L'esclusione del primo doppiaggio ha scontentato molti fan del film, soprattutto a causa dell'intepretazione di alcuni personaggi nel nuovo doppiaggio, ritenuta meno divertente rispetto a quella originale.
[modifica] Riconoscimenti
Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 28° posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]
Nel 2000 i lettori della rivista Total Film l'hanno eletto film più divertente della storia del cinema in un sondaggio apposito.[2]
[modifica] Note
- ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.
- ^ Life of Brian tops comedy poll. BBC News, 29 September 2000
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Brian di Nazareth
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Brian di Nazareth dell'Internet Movie Database
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Film: E... ora qualcosa di completamente diverso (1971) • Monty Python e il Sacro Graal (1975) • Brian di Nazareth (1979) • Monty Python Live at the Hollywood Bowl (1982) • Monty Python - Il senso della vita (1983) Televisione: Monty Python's Flying Circus • Monty Python's Fliegender Zirkus • Parrot Sketch Not Included - 20 Years of Monty Python • Monty Python Live at Aspen • Python Night - 30 Years of Monty Python • Monty Python's Personal Best Teatro: Spamalot • Not the Messiah |
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