Beatitudini
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Le beatitudini (dal latino beatitudines) sono il nome dato ad una parte molto conosciuta del Discorso della Montagna di Gesù e riportate dal Vangelo secondo Matteo al capitolo 5 e dal Vangelo secondo Luca al capitolo 6; una versione ridotta è presente ai versetti 54 e 69 del Vangelo di Tommaso.
Nel rito bizantino le beatitudini del Vangelo secondo Matteo vengono recitate, solitamente in canto, in ogni celebrazione eucaristica.
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[modifica] Nel Vangelo secondo Matteo
In questo vangelo vengono enunciate nove beatitudini e sono considerate dai credenti un modello per vivere secondo gli insegnamenti di Gesù. Le Beatitudini descrivono, infatti, le caratteristiche di coloro che sono considerati benedetti da Dio: i poveri, gli umili, i miti, i perseguitati, ecc. Coloro che spesso agli occhi del mondo sono considerati i più sfortunati, i più infelici, invece nella prospettiva del Regno dei cieli sono i Beati, sono cioè coloro che abiteranno il Regno di Dio.
Le Beatitudini rappresentano la persona di Gesù, sono l'identità del cristiano, il cristiano che vive secondo questi insegnamenti, sa e, de consapevole di portare la croce della vittoria, l'emblema della risurrezione, come Cristo nel momento della trasfiguzione nel dialogare con Elia e Mose alla presenza di tre testimoni disse, se prima non sarebbe stato innalzato sulla croce non poteva entrare nella gloria del padre, spazzando via la morte. Cosi il cristiano se non si identifica nella persona di Cristo non può accedere al Regno di Dio
| « Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. |
[modifica] Nel Vangelo secondo Luca
In questo vangelo le beatitudini sono quattro e sono accostate a quattro "guai". Queste beatitudini hanno un carattere maggiormente sociale.
Ecco le quattro beatitudini:
| « Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. |
Ed ecco i quattro guai:
| « Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. |
[modifica] Vangelo di Tommaso
| « Gesù disse, "Beato il povero, perché suo è il regno dei cieli." » | |
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(Vangelo di Tommaso, 54)
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[modifica] Attualità
Questi versetti sono recitati nella Divina Liturgia di Giovanni Crisostomo, liturgia che continua a essere usata nella Chiesa ortodossa.le beatitudini hanno una certa importanza ortodossa sia cristiana
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