Discesa di Cristo agli inferi

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La discesa di Cristo agli inferi è una convinzione basata sulle parole dell'apostolo Pietro riferite dall'evangelista Luca negli Atti degli Apostoli:

« previde la risurrezione di Cristo e ne parlò:
questi non fu abbandonato negli inferi,
né la sua carne vide corruzione. »   (Atti 2:31)

E nel simbolo degli apostoli si afferma che Gesù:

(LA)
« 4. passus sub Pontio Pilato, crucifixus, mortuus, et sepultus;
5. descendit ad inferos, tertia die resurrexit a mortuis; »
(IT)
« 4. patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
5. discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; »
(Symbolum apostolorum)

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

La quaestio 52 della Pars 3 della Summa Theologiae di San Tommaso d'Aquino è tutta dedicata alla discesa di Cristo agli inferi: Sulla discesa di Cristo agli inferi.

Nel protestantesimo[modifica | modifica wikitesto]

Nella 39 Precetti della Chiesa Anglicana No.3 "Come si deve credere che Cristo è morto per noi e fu sepolto, così si deve anche credere che egli discese agli inferi."

Nelle chiese non trinitarie[modifica | modifica wikitesto]

Vedi: Antitrinitarismo

Note[modifica | modifica wikitesto]


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