Miracoli di Gesù
La religione cristiana chiama miracoli di Gesù alcuni eventi narrati nei vangeli canonici, nei vangeli apocrifi e in altri libri del Nuovo Testamento, ritenuti prodigiosi ed attribuiti a Gesù. Anche il Corano accenna a fatti miracolosi compiuti da Gesù.
Per molti cristiani i miracoli sono da considerarsi come fatti storici, mentre per altri sono dei racconti allegorici.
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[modifica] Tipi di miracoli attribuiti a Gesù
I miracoli attribuiti a Gesù possono essere classificati come: guarigioni, esorcismi, dominio della natura, resurrezioni dai morti e di altra natura.
[modifica] Guarigioni
Il maggior numero di racconti miracolistici descritti nel Nuovo Testamento riguarda la malattia o la disabilità. I vangeli sottolineano in ogni episodio modi diversi con cui Gesù avrebbe compiuto il miracolo; a volte egli avrebbe curato le persone semplicemente dicendo alcune parole oppure imponendo le mani, altre volte impiegando rituali elaborati e usando mezzi vari (per esempio sputo o fango);
- febbre - I sinottici descrivono Gesù che libera dalla febbre la suocera di Simon Pietro quando visita la sua casa a Cafarnao nel periodo in cui Simone viene accolto fra i suoi apostoli;
- lebbra - I sinottici raccontano che, all'inizio della sua predicazione, Gesù guarisce un lebbroso e gli comanda di offrire i sacrifici rituali prescritti dal Deuteronomio. Gli intima inoltre di non dire a nessuno di essere stato guarito. Ma siccome l'uomo disobbedisce, la fama di Gesù aumenta a tal punto da costringerlo a ritirarsi in luoghi solitari. Nel Vangelo secondo Luca si racconta che successivamente, nel suo cammino verso Gerusalemme, Gesù manda dieci lebbrosi, che avevano ricercato il suo aiuto, dai sacerdoti e che i dieci vengono guariti mentre si recano da loro. Uno solo di essi, un samaritano, ritorna a ringraziare Gesù (cfr. Vangelo secondo Luca, 17,11-19);
- emorragia di lunga durata - I sinottici raccontano che mentre Gesù si reca alla casa di Giairo è avvicinato da un'emorroissa, una donna affetta da emorragia da 12 anni, ed essa viene guarita appena tocca il mantello di Gesù. Egli si gira e le dice: "Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita" (cfr. Vangelo secondo Matteo, 9,20-22);
- edema - Solo Luca racconta che, durante un sabato, Gesù va a mangiare a casa di un capo dei farisei e gli viene presentato un idropico, ovvero una persona che soffre di edema. Gesù allora domanda ai farisei presenti se è lecito guarire di sabato e, non avendone ottenuto risposta, guarisce l'uomo. Gesù inoltre sfida i farisei dicendo che essi stessi tirerebbero fuori dal pozzo un asino od un bue che vi fosse caduto accidentalmente dentro (cfr. Vangelo secondo Luca, 14,1-6);
- sordità - Solamente il Vangelo secondo Marco racconta che Gesù va nel territorio della Decapoli e cura un uomo sordo e muto. Nel dettaglio, dapprima Gesù tocca gli orecchi dell'uomo e tocca con la saliva la sua lingua e poi dice la parola "Effatà", che in aramaico significa "apriti" (cfr. Vangelo secondo Marco', 7,31-37);
- cecità - Marco racconta di un cieco incontrato a Betsaida, che Gesù guarisce mettendogli la saliva sugli occhi, e di Bartimeo, un mendicante cieco incontrato a Gerico; Giovanni invece ricorda un cieco dalla nascita che Gesù guarisce mettendogli sugli occhi dell'argilla formata con la terra su cui ha sputato (cfr. Vangelo secondo Marco, 8,22-26 e 10,46-52 e Vangelo secondo Giovanni, 9,1-7);
- paralisi - Matteo e Marco citano l'episodio di Cafarnao in cui viene portato a Gesù un paralitico su di un lettino, e Gesù lo guarisce dicendogli «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati» fra lo stupore dei presenti (cfr. Vangelo secondo Marco, 2,1-12 e Matteo, 9,1-8);
- altre malattie non meglio specificate.
[modifica] Esorcismi
Secondo i vangeli sinottici Gesù ha eseguito molti esorcismi di indemoniati. Questi fatti non sono raccontati dal Vangelo secondo Giovanni.
I racconti nei vangeli sinottici sono:
- Esorcismo a Cafarnao - Gesù esorcizza uno spirito immondo e gli proibisce di dire che egli è "un santo di Dio" (cfr. Vangelo secondo Marco, 1,21-28);
- Gesù libera dal demonio con una parola (cfr. ad esempio Vangelo secondo Matteo, 8,16)
- L'uomo posseduto da demoni nel paese dei Geraseni - Quest'uomo indemoniato vive in caverne e vaga per i monti in preda alla sua follia. A Gesù che lo incontra e gli chiede il nome, risponde di chiamarsi legione perché i demoni che lo posseggono sono molti. I demoni poi supplicano Gesù di essere mandati in un gruppo di maiali. Accontentati, i maiali impazziscono e si precipitano nel lago morendone affogati. La gente del luogo resta meravigliata ed impaurita nel vedere l'uomo sano di mente e nel sentire la storia dei maiali tanto da chiedere a Gesù di allontanarsi (cfr. Vangelo secondo Luca, 8,26-39 e Marco 5,1-20;
- Gesù guarisce due uomini, uno muto e uno cieco e muto a causa di un demonio - L'uomo guarito riprende a parlare, ma i farisei pensano che Gesù guarisce per la potenza stessa di Beelzebub (cfr. Vangelo secondo Matteo, 9,32-34 e 12,21-25);
- Gesù dà ai dodici apostoli l'autorità di scacciare i demoni (cfr. Vangelo secondo Matteo, 10,1);
- Gesù dice che se ha scacciato i demoni per mezzo dello spirito di Dio allora il Regno di Dio è ormai venuto
[modifica] Dominio della natura
I vangeli riportano dei miracoli che descrivono il dominio di Gesù sulle leggi della natura:
- Tramutazione dell'acqua in vino. Il primo miracolo di Gesù fu durante un matrimonio, a Cana: Gesù trasforma 6 anfore di acqua in vino perché quest'ultimo era venuto a mancare (cfr. Vangelo secondo Giovanni, 2,1-11);
- Moltiplicazione dei pani. Gesù dà da mangiare a 5000 oppure a 4000 persone con pochi pezzi di pane ed alcuni pesci raccolti dai suoi discepoli. Gli avanzi riempiono vari canestri (cfr. Vangelo secondo Matteo, 14,13-21 e 15,32-39);
- Maledizione del fico. Gesù maledice un albero di fico e questo appassisce (cfr. Vangelo secondo Matteo, 21,18-22);
- Gesù calma la tempesta del lago (cfr. Matteo 8,23-27 Marco 4,35-41 Luca 8,22-25);
- Camminata sull'acqua. Gesù viene verso la barca dei discepoli camminando sulle acque del lago (cfr. Vangelo secondo Matteo, 14,22-33).
[modifica] Resurrezioni dai morti
I vangeli canonici riportano quattro casi di resurrezioni attribuite a Gesù:
- La figlia di Giairo - Giairo, capo di una sinagoga, chiede a Gesù di curare la sua figlia gravemente malata. Ma, mentre Gesù vi si sta recando, alcuni uomini vengono a dire che la figlia è morta. Gesù afferma che sta solamente dormendo e quando arriva alla casa la risuscita con la parola «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!» (cfr. Vangelo secondo Marco, 5,21-43);
- Il figlio della vedova a Nain - Il figlio di una vedova viene portato a sepoltura nella cittadina di Nain. Gesù ha pietà della vedova e le dice di non piangere. Si avvicina poi alla bara e con le parole: «Giovinetto, dico a te, alzati!» lo risuscita (cfr. Vangelo secondo Luca, 7,11-17);
- La resurrezione di Lazzaro - Lazzaro, amico intimo di Gesù, è morto ormai da quattro giorni quando Gesù gli ordina di alzarsi (cfr. Vangelo secondo Giovanni, 11,1-44);
- La resurrezione di Gesù.
[modifica] Conoscenze soprannaturali
I credenti riconoscono una natura miracolosa anche nella capacità, ritenuta appunto soprannaturale, di Gesù di conoscere le cose, interpretando in tal senso il motivo per il quale Natanaele rispose alla frase di Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico" con le parole: "Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!" (cfr. Vangelo secondo Giovanni, 1,48-49).
[modifica] Interpretazione
[modifica] Prospettiva cristiana
Per molti cristiani i miracoli di Gesù rappresentano degli avvenimenti storici effettivamente accaduti; altri invece pensano che queste storie siano figurative.
In particolare molti cristiani pensano agli esorcismi come vere liberazioni dal demonio: la chiesa cattolica indica in modo dettagliato come deve essere eseguito un esorcismo ed in ogni diocesi vi è un esorcista incaricato allo scopo.
Inoltre i cattolici, gli ortodossi e gli anglicani considerano l'Ultima Cena e la transustanziazione concomitante un evento miracolo che richiede di prendere alla lettera le parole di Gesù. La maggior parte dei protestanti rifiutano questo miracolo.
La maggior parte dei cristiani accetta infine la resurrezione di Gesù come il fatto miracoloso per eccellenza.
[modifica] Gnosticismo
Per gli gnostici il vero cristiano deve rinunciare alla propria mancanza di conoscenza ed alla propria carnalità per poter acquisire una conoscenza (=gnosi) superiore. Partendo da questo punto di vista gli eventi miracolosi raccontati del vangelo non sono tanto da intendersi letteralmente quanto da interpretarsi come allegorie della propria liberazione dal corpo verso una conoscenza superiore.
[modifica] Prospettiva islamica
Nella visione islamica Gesù fu un grande profeta di Dio, ma non è da considersi Dio od assimilabile a Dio
| « O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno Spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi messaggeri. Non dite "Tre", smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Allah è sufficiente come garante. » | |
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(Corano 4,171)
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[modifica] Lista dei miracoli di Gesù
A partire dai vangeli canonici, dai vangeli apocrifi e dagli altri libri del Nuovo Testamento è possibile costruire una Lista dei miracoli attribuiti a Gesù.
Non è sempre chiaro, nella lettura dei libri, quando due miracoli raccontati da fonte diversa si riferiscono o meno allo stesso avvenimento. Inoltre l'ordine cronologico dei miracoli è difficile da determinare, così la presente lista non è da vedersi come una sequenza temporale esatta.
[modifica] Bibliografia
- Sandro Lagomarsini, Il medico dimenticato. Una lettura realistica delle guarigioni evangeliche, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 2009. ISBN 978-88-6500-028-1. Cosa avviene se Gesù viene considerato nella sua accezione più terrena, come medico e dottore, piuttosto che come operatore di miracoli? Don Sandro si è posto questa domanda e ne rende partecipi i suoi lettori, alla luce della sua esperienza a contatto con la malattia e della sua approfondita conoscenza dei Vangeli. Lungi dal voler essere esaustivo o strettamente tecnico dal punto di vista medico, il testo si propone come una serie di riflessioni brevi che mettono in relazione esperienze direttamente vissute da don Sandro e letture del testo evangelico.
[modifica] Voci correlate
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