Cafarnao

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Coordinate: 32°52′52″N 35°34′30″E / 32.881111°N 35.575°E32.881111; 35.575

Cafàrnao (in ebraico כפר נחום - Kefar Nahum che significa letteralmente: villaggio di Nahum) è un'antica città della Galilea, situata sulle rive nord-occidentali del lago di Tiberiade, in Israele.

Secondo i Vangeli, Gesù vi abitò dopo aver lasciato Nazaret (Matteo 4,12-17): qui iniziò la sua predicazione e vi compì numerosi miracoli.

Nei secoli successivi Cafarnao fu abbandonata: i suoi resti sono stati ritrovati e riportati alla luce da scavi archeologici nel XX secolo. Tra le altre cose, sono state ritrovate una sinagoga costruita con colonne di marmo, risalente al II secolo, e un'abitazione che è stata identificata come la casa di san Pietro. Sopra quest'ultima è stata costruita una chiesa di forma ottagonale, sopraelevata da terra; un'apertura vetrata al centro permette di vedere i resti della casa di Pietro al di sotto.

Tradizioni del Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

James Tissot - Healing of the Lepers at Capernaum (Guérison des lépreux à Capernaum) - Brooklyn Museum

Il villaggio è menzionato nel Vangelo di Luca e nel Vangelo di Giovanni dove si racconta che si trovava nei pressi del luogo di nascita dei dodici apostoli Simon Pietro, Andrea, Giacomo figlio di Zebedeo e Giovanni l'evangelista, come anche del pubblicano (esattore delle tasse) Matteo. Un sabato biblico, Gesù insegnò nella sinagoga di Cafarnao e guarì un uomo che era posseduto da uno spirito impuro.[1][2]

Successivamente guarì la febbre della suocera di Simon Pietro (Luca 4.31-44) Secondo 7:1–10, Cafarnao è anche il luogo dove un centurione romano chiese a Gesù di guarire il suo inserviente. Cafarnao viene anche menzionato nel Vangelo di Marco (2.1), ed è la località dove avenne la famosa guarigione del paralitico che venne fatto scendere dal tetto per raggiungere Gesù. Secondo i Vangeli sinottici, Gesù scelse questa città come centro del suo ministero di salvezza in Galilea, dopo aver lasciato il piccolo borgo di montagna di Nazareth (Matteo 4:12–17). Inoltre maledì la città, dicendo "Dovrai essere condotta all'Ade," (Matteo 11.23) a causa del mancato ascolto dei suoi insegnamenti.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (Luca 4.31-36 e Marco 1.21-28)
  2. ^ Questa storia è degna di nota in quanto viene trascritta sia nel Vangelo di Marco che in quello di Luca, ma non viene riportata dal Vangelo di Matteo. Vedi vangeli sinottici per ulteriori confronti testuali tra i vangeli