Giudea

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Antiche regioni della Palestina
Giudea
La Giudea (a sud della mappa) nel I secolo.
Localizzazione territori a sud della Samaria
Periodo Dal I millennio a.C. ad oggi
Popoli Giudei
Provincia romana Diventa provincia di Giudea dal 44

La Giudea (ebraico: יהודה, moderno Yəhuda, masoretico Yəhûḏāh, greco: Ιουδαία; Latino: Iudaea) è una regione storica del Vicino Oriente, coincidente con il territorio assegnato alla biblica tribù di Giuda. La sua città principale è Gerusalemme.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Insediamenti umani in Giudea risalgono ad un periodo precedente l'età della Pietra e la regione è conosciuta dai paleoantropologi come una delle strade che l'homo sapiens attraversò per uscire dall'Africa e colonizzare il resto del mondo circa 100.000 anni fa. Resti archeologici di insediamenti umani risalenti a più di 11.000 anni fa si trovano nella città di Gerico, considerata il più vecchio insediamento ininterrottamente abitato al mondo.

La Giudea è centrale nel racconto della Bibbia, con i patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe che vengono sepolti ad Hebron nella Tomba dei Patriarchi. Essa fece parte dell'antico regno di Israele fino alla morte del re Salomone, circa nel 931 a.C., quando il regno si divise in due, il regno di Israele a Nord e il Regno di Giuda a Sud.

Il reame settentrionale cadde sotto gli Assiri nel 722 a.C., mentre la Giudea costituì uno stato indipendente fino al 587 a.C., quando fu conquistata dai babilonesi.
Da quel momento seguì le vicende storiche della Palestina, passando sotto le dominazioni persiana, ellenistica, romana, bizantina e musulmana, e per un breve periodo sotto amministrazione inglese dopo la prima guerra mondiale.

Dal 1948, con la fondazione del moderno stato di Israele, la Giudea è divisa fra questo e la Giordania. La parte giordana è sotto occupazione israeliana dal 1967, e si prevede che faccia parte del costituendo stato palestinese.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Questa la descrizione che ne fa Giuseppe Flavio al tempo di Nerone (nel 66-67):

« [...] il villaggio di Anuath Borceo segna il limite settentrionale della Giudea, mentre a sud il limite è rappresentato, nella sua massima estensione, da un villaggio ai confini dell'Arabia, chiamato dai Giudei del luogo, Iardan. La Giudea si estende da est a ovest, dal fiume Giordano fino a Ioppe. Proprio al centro di questa regione, si trova la città di Gerusalemme, che alcuni chiamano "ombelico della regione". La Giudea ha anche il beneficio di affacciarsi sul mare, poiché scende verso la costa attraverso un altopiano che giunge fino a Tolemaidele. Si divide in undici distretti, dove il primo e principale è quello di Gerusalemme, che domina tutto il territorio, come la testa [domina] il corpo; gli altri delimitano le varie toparchie: il secondo è quella di Gofna, poi quello di Acrabeta, Thamna e Lidda, Emmaus, Pella e l'Idumea e Engadde, Erodio e Gerico;[1] dopo questi vanno, infine ricordati, quelli di Iamnia e Ioppe, che reggono le vicine contrade, quindi la Gamalitica e la Gaulanitide e la Batanea e la Traconitide, che sono anche parte del regno di Agrippa. Quest'ultimo comincia dal monte Libano e dalle fonti del Giordano, estendendosi verso nord fino al lago di Tiberiade, mentre da est a ovest va da un villaggio chiamato Arfa fino a Giuliade, ed è abitato da una popolazione mista di Giudei e Siri. »
(Giuseppe Flavio, Guerra giudaica, III, 3.5.)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gaio Plinio Secondo, Naturalis Historia, V, 70.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti antiche

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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