Sposa di Gesù

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1leftarrow.pngVoce principale: Gesù.

I vangeli canonici non fanno alcuna menzione di una sposa di Gesù; pertanto le chiese cristiane cattolica, ortodossa e la maggioranza di quelle evangeliche credono fermamente che egli sia vissuto celibe per tutta la vita: Tale opinione è supportata dalla maggioranza degli storici, anche se alcuni storici invece ritengono che egli dovesse essere sposato, come era costume per gli ebrei del suo tempo seppur con alcune eccezioni, quali i maestri esseni ed alcuni predicatori.

Il celibato di Gesù[modifica | modifica sorgente]

Era molto raro per gli Ebrei maschi del tempo di Gesù essere celibi, poiché il fatto poteva essere considerato come una trasgressione della prima mitzvah (comandamento divino): "sii fruttuoso e moltiplicati" e ciò per la tradizione ebrea è pressoché impensabile per un rabbi o maestro, come Gesù è chiamato nei Vangeli in alcune circostanze.

Il Giudaismo al tempo di Gesù era tuttavia molto diverso da quello più tardo e meglio conosciuto, e il ruolo del rabbi non era ancora ben definito[senza fonte]. Maestri celibi come Giovanni il Battista erano conosciuti anche nelle comunità degli Esseni, e Paolo di Tarso fu un esempio di un maestro non sposato itinerante tra i Cristiani, quando la maggior parte dei primi Cristiani erano ancora ebrei. Anche alcuni degli antichi profeti, come Geremia, non erano sposati: Non prendere moglie, non aver figli né figlie in questo luogo (Ger 16,2)

I vangeli canonici non parlano esplicitamente né del celibato né di un matrimonio di Gesù e tale silenzio viene interpretato in modi opposti. Da un lato infatti se Gesù fosse stato sposato gli evangelisti non avrebbero avuto nessun motivo per tacere la presenza di una moglie e appare dunque strana l'assenza di ogni riferimento. D'altro canto il suo celibato, trattandosi di una situazione non comune, avrebbe dovuto essere menzionato e spiegato. Da notare che tuttavia questa spiegazione manca anche nel caso di san Giovanni Battista o di san Paolo.

Il celibato di Gesù, è connaturato alla sua stessa figura di "Parola fatta carne" il cui impegno è compiere la volontà del Padre e svolgere la sua missione sulla Terra senza distrazioni, ma soprattutto dalla mancanza di una tradizione contraria; ciò nonostante i sacerdoti ebraici non avevano obblighi di celibato: si sposavano esattamente come gli altri ebrei. Gesù tuttavia non era della stirpe sacerdotale e neppure levita.

Considerazioni teologiche[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa come sposa[modifica | modifica sorgente]

Diversi autori cristiani sostengono che la vera sposa di Cristo è la Chiesa. Tale immagine è stata sviluppata in primo luogo da san Paolo negli scritti che entrarono a far parte del Nuovo Testamento e venne poi espansa dai Padri della Chiesa, tra cui Sant'Ireneo di Lione ed altri.

Gesù viene considerato, in senso mistico, il secondo Adamo: dal fianco del primo Adamo venne generata la sposa Eva mentre egli dormiva, così come da Cristo morto sulla Croce (addormentato) venne generata la Chiesa, sua sposa. Nell'esegesi anagogica medioevale cristiana, infatti, il sangue e l'acqua che sgorgarono dal costato di Cristo quando fu trafitto sulla croce, rappresentano la Chiesa con i simboli dell'acqua del battesimo e del vino della nuova alleanza.

Naturalmente tale interpretazione mistica perderebbe di valore qualora Gesù fosse stato normalmente sposato.

Maria Maddalena come sposa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maria Maddalena.

Nel c. 32 e nel c. 55 dello gnostico Vangelo secondo Filippo, databile al più presto alla seconda metà del II secolo, è accennato l'amore tra Gesù e Maria Maddalena. Entrambi sono descritti come l'incarnazione di eoni divini (Soter e Sofia), e dalla loro unione sono derivati gli angeli. Il "bacio sulla bocca" citato al c. 55 è tuttavia un segno rituale comune anche agli altri personaggi perché «il Logos viene da quel luogo, egli nutre dalla sua bocca e sarà perfetto. Il perfetto, infatti, concepisce e genera per mezzo di un bacio. È per questo che noi ci baciamo l'un l'altro. Noi siamo fecondi della grazia che è in ognuno di noi».[1]

Secondo i teologi cristiani il senso dei passi dunque non è storico ma va inteso all'interno dell'elaborata teologia gnostica.[2]

Maria Maddalena è rappresentata nei Vangeli canonici come un personaggio importante: la sua presenza alla Crocifissione e nella successiva visita alla tomba hanno fatto ipotizzare[senza fonte] che il suo ruolo particolare derivasse dall'essere la vedova, mentre potrebbe semplicemente trattarsi di una seguace che gli era stata molto vicina e che si era assunta il compito di occuparsene insieme alla madre Maria.

Il culto della santa, particolarmente diffuso in Francia, sarebbe un resto tangibile dell'importanza che le venne attribuita come progenitrice della dinastia reale.[senza fonte] Vi sono chiese in suo onore a Rennes-le-Château, a Saint Maximin la Sainte Baume, con la sua cripta, e le è dedicata la cattedrale dì Vezelay.

Ma il culto della Maddalena non è una prerogativa esclusiva della Francia, come dimostra l'esistenza di molti edifici a lei dedicati anche in Italia, (tra i quali: chiesa parrocchiale dell'isola della Maddalena, chiesa arcipretale di Longare, chiesa parrocchiale di Bordighera, duomo di Desenzano, la chiesa di Maria Maddalena a Cremona).

Il manoscritto copto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vangelo della moglie di Gesù.

Nel 2012 è stata annunciata da parte di una studiosa di Harvard, Karen L. King, la scoperta di un frammento di manoscritto copto databile al IV sec. con accenni ad una presunta moglie di Gesù.[3]. Il frammento riporta, in traduzione copta, frasi di un dialogo intrattenuto da Gesù con i discepoli a proposito di un personaggio femminile, Maria, "ta-hime" - forma rara di "ta-shime", corrispondente in copto al nostro “donna” o “moglie”.[4]

King ha affermato che si tratta di un frammento risalente al IV secolo, ma che il testo greco alla base della traduzione copta è ancora più antico, forse composto attorno al II secolo. Ha aggiunto che esso è semplicemente testimone di ambienti in cui si dibatteva della condizione coniugale di Gesù, dato che affermazioni circa lo stato coniugale di Gesù nacquero per la prima volta un secolo dopo la morte di Gesù nel contesto delle controversie intracristiane. King ha anche affermato che la deriva giornalistica della notizia ha trasformato espressioni che esprimono l’intimità e la consustanzialità spirituale tra il Salvatore e i suoi discepoli, consuete nei testi gnostici, nell’affermazione di una presunta condizione coniugale di Gesù.[4]

Il sito dell'Università di Harvard dedicato a tale ricerca riporta inoltre che il frammento non costituisce evidenza alcuna che Gesù fosse sposato.[5]

La discendenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea di sangue di Gesù.

Secondo alcuni autori di libri esoterici[quali?], i Merovingi sarebbero i discendenti della "stirpe regale" di Gesù, che sarebbe stato sposato con Maria Maddalena. La Maddalena, assieme al figlio avuto da Gesù[senza fonte] e ad altre donne citate nei vangeli, dopo la crocifissione sarebbe fuggita dalla Palestina su una barca per approdare in Provenza. Avrebbe poi risalito il Rodano raggiungendo la tribù dei Franchi, che non sarebbero stati altro che la tribù ebraica di Beniamino nella diaspora. I Merovingi, i primi re dei Franchi, proprio a causa di questa origine avrebbero avuto l'appellativo di re taumaturghi, ovvero guaritori, per la loro facoltà di guarire gli infermi con il solo tocco delle mani, come il Gesù dei vangeli - seppure gli apostoli mostrarono la stessa facoltà, considerata un dono dello Spirito Santo. Il santo Graal non sarebbe altro che il sang real ovvero il sangue regale di questa stirpe[senza fonte].

Questa tesi si trova esposta nel libro Il santo Graal di Baigent, Leigh e Lincoln, del 1982, che ha dato lo spunto a moltissimi altri testi sulla "linea di sangue del Graal"[senza fonte], ma non è suffragata da alcuna fonte storica a parte l'ovvia citazione della leggenda medievale dello sbarco della Maddalena in Francia, resa popolare da Jacopo da Varazze nella Legenda Aurea. Le uniche fonti citate dai tre autori per sostenere che i Merovingi discenderebbero da Gesù e dalla tribù ebraica di Beniamino sono infatti Les dossiers secrets del Priorato di Sion, una serie di documenti dattiloscritti depositati presso la Bibliothèque Nationale di Parigi negli anni '60. Questi testi contengono complicate linee di discendenza ed elenchi di presunti Gran Maestri del Priorato (descritti come i custodi del vero segreto del Graal), ma le ultime ricerche hanno confermato essere stati inventati da Pierre Plantard per millantare una propria discendenza nobiliare dai Merovingi. Anche l'appellativo di "re taumaturghi" risulta dubbio, in realtà il primo accenno storico di re taumaturgo è riferito a Enrico I di Francia, terzo re della terza dinastia di re francesi, i Capetingi, che si racconta guarisse le scrofole con l'imposizione delle mani).[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vangelo secondo Filippo, 59, in I vangeli gnostici, a cura di Luigi Moraldi, Adelphi, Milano, 1995, pag.55.
  2. ^ Vedi Marcello Craveri, I vangeli apocrifi, 1969, nota 3 a p. 521: "L'unione perfetta dei due eoni Soter/Sofia è il motivo del maggior affetto dimostrato da Gesù a Maria Maddalena".
  3. ^ Foto Studiosa Harvard rivela: "Un papiro copto parla della moglie di Gesù" - 1 di 3 - Repubblica.it
  4. ^ a b Moglie di Gesù? Osservatore Romano: Il papiro è in ogni caso un falso.
  5. ^ (EN) The Gospel of Jesus's Wife: A New Coptic Gospel Papyrus.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]