Vangelo della moglie di Gesù

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Vangelo della moglie di Gesù.

Il Vangelo della moglie di Gesù è un piccolo frammento di un antico papiro che riporta un brano in copto che include le parole: «Gesù ha detto loro: 'mia moglie ...'» e, poco sotto, «lei sarà in grado di essere mia discepola».

Il frammento di papiro proviene da una collezione privata e sarebbe stato scoperto nel 1997 in una raccolta di papiri; era stato acquistato da un precedente proprietario tedesco, che lo aveva reperito sul mercato antiquario[1] e che non ha mai dichiarato la propria identità.[2]

Il frammento è stato sottoposto ad un test di datazione con il carbonio condotto da Noreen Tuross di Harvard che ha prodotto come datazione stimata il 741 [3]; sarebbe quindi una copia di ciò che si pensa essere «un vangelo scritto in greco, probabilmente nella seconda metà del II secolo».[4] La professoressa Karen Leigh King (che ha pubblicato il papiro) e la sua collega Anne-Marie Luijendijk lo hanno chiamato Vangelo della moglie di Gesù per attribuirgli un nome mnemonico.[5]

Secondo la King la scoperta «fornisce la prova che fra i primi cristiani alcuni credevano che Gesù fosse sposato», anche se il frammento non fornisce «la prova che Gesù, in quanto persona storica, sia stato effettivamente sposato».

La King afferma anche che «c'era già nel secondo secolo una tradizione legata al dibattito se i cristiani dovessero sposarsi e avere rapporti sessuali».[6] Inoltre, il frammento documenta l'esistenza di controversie nei primi secoli del cristianesimo sul discepolato[7] e sull'assegnazione di ruoli di guida a figure femminili.[8]

L'esistenza del frammento è stata rivelata il 18 settembre 2012 a Roma, nel corso X Congresso Internazionale di Studi Copti presieduto dal professor Alberto Camplani[9], in occasione di una sessione che si teneva presso l'Istituto Patristico Augustinianum.[10]

"Il documento aveva con sé una nota a mano che parlava di un professore di egittologia a Berlino, ora deceduto, il quale lo indicava come il solo esempio di un testo in cui Gesù parlasse di una moglie", afferma la King.[11]

Il dibattito scientifico sul frammento[modifica | modifica sorgente]

A seguito della rivelazione della King (riportata con toni talora sensazionalistici da parte della stampa) si è aperto un ampio dibattito scientifico sull'autenticità e sulla portata probatoria del frammento.

Due papirologi, Roger Bagnall dell'Istituto per lo studio del mondo antico presso la New York University e Anne-Marie Luijendijk, professore associato di religione alla Princeton University, hanno analizzato il frammento e affermato che è probabilmente autentico e sarebbe stato quasi impossibile falsificarlo.[12] Dello stesso parere Ariel Shisha-Halevy dell'Hebrew University Department of Linguistics.[13]

Altri esperti, fra cui Stephen Emmel, Tito Orlandi e Paola Buzi - basandosi sulla fotografia apparsa sui giornali e riservandosi un giudizio più circostanziato - avevano in un primo tempo espresso dubbi sull'autenticità del papiro, in primo luogo perché sarebbe dissimile dai papiri copti del IV secolo conosciuti e poi perché proviene non da un ritrovamento archeologico, ma dal mercato antiquario.

Alberto Camplani, pur rilevando una possibile autenticità del frammento - risultando dunque probabile che sia il papiro che l'inchiostro risalgano ad un periodo compreso fra il VI ed il IX secolo[14] - asserisce che esso non fornirebbe una prova di un dibattito antico sul celibato di Gesù né tantomeno sul celibato stesso: esso sarebbe piuttosto da inquadrare nel tentativo gnostico di dare dignità al matrimonio oppure l'espressione enfatizzerebbe il legame di familiarità tra Cristo e i suoi discepoli; in ogni caso, esso proverrebbe da fonti pressoché prive di qualsiasi autorevolezza.[15] Inoltre, secondo Camplani il valore del papiro potrebbe essere modesto se gli studi accertassero che è un testo nuovo, ottenuto assemblando versetti evangelici diversi.[16]

Alcuni rilevano un legame tra il contenuto del frammento di papiro ed il principale tema alla base della trama de Il codice da Vinci, romanzo del 2003 scritto dall'autore Dan Brown, secondo il quale Gesù sarebbe stato sposato e la sua discendenza coinciderebbe con il Santo Graal.[12] Tuttavia, la King ha respinto l'ipotesi che il ritrovamento abbia comprovato le teorie che Brown aveva ripreso e che erano state introdotte con le pubblicazioni The Jesus Scroll (1972) e Il Santo Graal (1982).[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autentico il frammento di papiro che parla della moglie di Gesù | ArcheologiaMedievale.it
  2. ^ Affermato dal prof. Alberto camplani nel corso di un'intervista: http://www.letterefilosofia.it/2012/12/gesu-aveva-una-moglie-ce-lo-spiega-il-prof-alberto-camplani/
  3. ^ New tests show no evidence of forgery in ‘Gospel of Jesus’s Wife’ - Metro - The Boston Globe
  4. ^ (EN) The Gospel of Jesus's Wife: A New Coptic Gospel Papyrus, Harvard Divinity School. URL consultato il 19 settembre 2012.
  5. ^ (EN) Harvard scholar's discovery suggests Jesus had a wife Read more: http://www.foxnews.com/science/2012/09/18/harvard-scholar-discovery-suggests-jesus-had-wife/#ixzz26wAiwL8Z in Fox News, (via Associated Press), 18 settembre 2012. URL consultato il 19 settembre 2012.
  6. ^ Studio Harvard, un papiro del IV secolo «Gesù disse: mia moglie...» - Il Messaggero
  7. ^ Karen L. King, “Jesus said to them, ‘My wife...’” A New Coptic Gospel Papyrus, with contributions by AnneMarie Luijendijk, text provisionally accepted by Harvard Theological Review, 2012.
  8. ^ Cfr. nota 73 in Karen L. King, “Jesus said to them, ‘My wife...’” A New Coptic Gospel Papyrus, with contributions by AnneMarie Luijendijk, text provisionally accepted by Harvard Theological Review, 2012.
  9. ^ Sito web ufficiale del congresso: http://www.copticcongress2012.uniroma1.it/
  10. ^ M. Ansaldo, Così ho trovato il papiro sulla moglie di Gesù, su Repubblica, 19 settembre 2012. Reperibile sul web: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/09/20/cosi-ho-trovato-il-papiro-sulla-moglie.html
  11. ^ http://www.rassegnastampa.beniculturali.it/rassegnastampa/PDF/2012/2012-09-20/2012092022658918.pdf>
  12. ^ a b c (EN) A Faded Piece of Papyrus Refers to Jesus' Wife di Laurie Goodstein (New York Times, 18 September 2012); http://www.rassegnastampa.beniculturali.it/rassegnastampa/PDF/2012/2012-09-20/2012092022658918.pdf>; (EN) Harvard professor identifies scrap of papyrus suggesting some early Christians believed Jesus was married by Lisa Wangsness (Boston Globe, 18 September 2012).
  13. ^ http://www.rassegnastampa.beniculturali.it/rassegnastampa/PDF/2012/2012-09-20/2012092022658918.pdf
  14. ^ M. Iannaccone, Il presunto "Vangelo della moglie di Gesù": apocrifo, non autentico ma... sensazionale, in Avvenire, 15 settembre 2014. Reperibile sul web: http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/ARRIVA%20PASQUA%20%20SPUNTANO%20%20GLI%20APOCRIFI.aspx
  15. ^ Intervista cit., http://www.letterefilosofia.it/2012/12/gesu-aveva-una-moglie-ce-lo-spiega-il-prof-alberto-camplani/
  16. ^ Alberto Camplani, Un papiro alla deriva, L'Osservatore Romano, 28 settembre 2012, p. 4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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