Lingua copta

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La lingua copta è la lingua egizia scritta con i caratteri dell'alfabeto greco, con l'aggiunta tuttavia di sette ulteriori grafemi speciali presi in prestito dal demotico al fine di ovviare alla carenza di alcuni fonemi del greco rispetto a quelli esistenti nel copto egiziano. Essa comprende inoltre le vocali, non presenti nelle altre lingue utilizzate in Egitto, ed è scritta da sinistra verso destra, in linee orizzontali, senza separare fra loro le parole.

Il copto divenne lingua nazionale dell'Egitto verso la metà del III secolo dopo la conversione della popolazione al Cristianesimo. La lingua si articolò in sei dialetti parlati in altrettante regioni dell'Egitto. I due principali erano il Sahidico,parlato nella valle del nilo fino all'altezza dell'antica Menfi, e il Bohairico, della regione del delta del Nilo. A partire dal IX secolo il dialetto Bohairico prevalse sul Sahidico, diventando lingua ufficiale della Chiesa copta monofisita e lingua letteraria egiziana. Dal XII secolo, con l'espansione islamica, il copto fu abbandonato in favore dell'arabo in concomitanza con l'affermazione in Egitto della religione musulmana a danno di quella cristiana. Dal XIII secolo il copto è considerato fondamentalmente una lingua morta, utilizzata soltanto nella liturgia della Chiesa copta.

Questa lingua permise a Jean-François Champollion di terminare la decifrazione dei geroglifici egizi, confrontando questi ultimi con le parole scritte in copto, riuscendo inoltre ad attribuire il giusto valore sillabico a una lingua ideogrammatica che non si sapeva in alcun modo pronunciare.

[modifica] Bibliografia

  • Crombette, Fernand. Dictionnaire Copte-Latin et Latin-Copte ; Ceshe asbl, Tournai, réf. 2.15 - 2000 - ISBN 2-96000246-4-8

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