Papiro di Brooklyn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Papiro di Brooklyn 35.1446 rinvenuto a Tebe,[1] è un documento egizio risalente alla XIII dinastia che contiene un lungo elenco di nomi di servitori della corte di Khutawy,[2] con il loro grado ed i compiti ripartiti tra uomini e donne.[3]

Papiro di Brooklyn

Il papiro cita anche il visir Ankhu che assieme ai suoi funzionari riceve in dono, per ordine del sovrano, del cibo[2] e tra i vari argomenti viene citata anche l'organizzazione del lavoro.[3]

L'interesse storico del papiro risiede nella circostanza che 45 dei nomi, su 79, sono palesemente asiatici,[4] confermando come, poco prima del cosiddetto periodo hyksos, la presenza in Egitto di genti provenienti dalla Palestina fosse rilevante.[5]

Nel papiro vengono anche citati gli Hapiru, una popolazione nomade palestinese. Questo nome è stato associato, da alcuni storici, agli Ebrei. Se questa associazione fosse corretta si tratterebbe di una delle prime citazioni di tale popolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ B.G. Trigger, B.J. Kemp, D. O'Connor, A.B. Lloyd, Storia sociale dell'antico Egitto, pag.197
  2. ^ a b Alan Gardiner, La civiltà egizia, pag. 142
  3. ^ a b *Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, pag. 179
  4. ^ B.G. Trigger, B.J. Kemp, D. O'Connor, A.B. Lloyd, Storia sociale dell'antico Egitto, pag. 197
  5. ^ B.G. Trigger, B.J. Kemp, D. O'Connor, A.B. Lloyd, Storia sociale dell'antico Egitto, pag. 198

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]