Papiro di Rhind
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Il papiro di Rhind è il più esteso papiro egizio di natura matematica giunto fino a noi.
Deve il suo nome all'antiquario scozzese Henry Rhind che lo acquistò nel 1858 a Luxor in Egitto. È anche noto come Papiro di Ahmes dal nome dello scriba che lo trascrisse verso il 1650 a.C. durante il regno di Aphophis (quinto sovrano della XV dinastia) traendolo da un papiro precedente composto fra il 2000 AC e il 1800 AC. Si trova attualmente al British Museum che lo acquistò nel 1865; alcuni piccoli frammenti sono conservati al Brooklyn Museum di New York.
È scritto in ieratico ed è largo 33 cm e lungo 3 m.
Contiene tabelle di frazioni e 84 problemi aritmetici, algebrici e geometrici con le relative soluzioni.
Indice |
[modifica] Tabelle di frazioni
Le frazioni che hanno la forma
(con n numero dispari compreso fra 5 e 101) e
(con n numero naturale compreso fra 1 e 9) sono scomposte in somma di frazioni (nella forma
con l'eccezione 
Ad esempio:


[modifica] Problemi aritmetici
Gli Egizi usavano l'addizione per eseguire sia la moltiplicazione che la divisione
Per moltiplicare addizionavano il moltiplicando a sé stesso, duplicavano ancora il risultato ottenuto e così via. Ad esempio supponiamo di voler moltiplicare 25 per 11. Prima calcoliamo:
| 1 x 25 | 25 | |
| 2 x 25 | 50 | |
| 4 x 25 | 2 x 50 | 100 |
| 8 x 25 | 2 x 100 | 200 |
Poiché 11 = 8 + 2 + 1 basterà sommare 200 + 50 + 25 per ottenere
25 x 11 = 275
Per dividere si utilizzava lo stesso procedimento sul divisore. Ad esempio volendo dividere 60 per 12 si calcolava:
| 1 x 12 | 12 | |
| 2 x 12 | 24 | |
| 4 x 12 | 2 x 24 | 48 |
Poiché 48 + 12 = 60,
60 : 12 = 4 + 1 = 5
Con questo sistema e utilizzando le tabelle di cui si è detto prima, Ahmes è in grado di moltiplicare e dividere frazioni. Alcuni problemi infatti richiedono di ripartire pagnotte o birra fra un certo numero di persone e in proporzioni definite.
[modifica] Problemi algebrici
I problemi presentati sono risolubili con equazioni lineari nella forma:
- x + ax = b, e
- x + ax + bx = c
con x incognita e a, b, c noti.
Il termine per indicare l'incognita è aha
|
che vuol dire mucchio.
Nel problema 24, ad esempio, viene calcolato il mucchio quando esso ed il suo settimo sono uguali a 19. Ciò, per noi, corrisponde all'equazione:

Per risolvere questi problemi Ahmes usa il "metodo di falsa posizione"; attribuisce, cioè, al mucchio un valore senza preoccuparsi della sua correttezza. Nel caso precedente pone x = 7. Calcola quindi:
ottenendo come risultato 8.
Confronta poi 8 con il risultato atteso 19, verificando che:

Conclude quindi che per calcolare il mucchio occorre moltiplicare 7 per 
Nel caso del problema 30 il metodo usato è, invece, quello moderno.
[modifica] Problemi geometrici
I problemi geometrici riguardano il calcolo di alcune aree.
L'area del triangolo isoscele viene calcolata dividendolo in due triangoli rettangoli e ruotandone uno in modo da ottenere un rettangolo. Si trova il risultato, quindi, moltiplicando la metà della base per l'altezza.
Con lo stesso metodo si calcola l'area del trapezio isoscele: metà della somma delle basi per l'altezza.
Viene calcolata l'area di un cerchio di diametro uguale a 9 unità ponendola uguale a quella di un quadrato di lato 8 unità.
Applicando le conoscenze odierne:
Aquadrato = 82 = 64

ciò significa porre

che è un'approssimazione abbastanza vicina al Pi greco

[modifica] Bibliografia
Carl B. Boyer, "Storia della matematica", Oscar Saggi Mondadori, 1990 ISBN 8804334312




