Papiri medici egizi

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Tavole VI e VII del papiro Edwin Smith (risalente al XVII secolo a.C.), uno tra i più antichi testi medici

I papiri medici egizi sono antichi testi egizi scritti su papiro che permettono di conoscere parzialmente le antiche pratiche mediche egizie. I papiri forniscono dettagli riguardo a malattie, diagnosi e relative cure, commpresi rimedi a base di erbe, chirurgia e incantesimi magici. Si pensa che esistessero altri papiri medici, ma molti sono andati perduti per colpa dei saccheggi delle tombe. Ad oggi (2012), il più grande studio di papiri medici è stato svolto dalla università di Berlino, e fu chiamato Medizin der alten Ägypter ("Medicina dell'antico Egitto").[1]

L'antica medicina egizia si basava soprattutto su un misto di riti magici e religiosi. Si credeva che le malattie, "curate" con l'uso di amuleti o incantesimi, fossero causate da azioni o comportamenti malevoli. In una fase successiva i dottori potevano effettuare trattamenti medici se necessario. Le istruzioni di questi rituali medici furono poi scritte sui rotoli di papiro dai sacerdoti che li effettuavano.[2]

Importanti papiri medici[modifica | modifica sorgente]

Papiro Kahun[modifica | modifica sorgente]

Datato attorno al 1800 a.C., il papiro ginecologico di Kahun è il più antico testo medico conosciuto. Fu rinvenuto a El-Lahun da Flinders Petrie nel 1889,[3] fu tradotto la prima volta da Francis Llewellyn Griffith nel 1893 e pubblicato in The Petrie Papyri: Hieratic Papyri from Kahun and Gurob. Il papiro contiene 35 diversi paragrafi relativi alla salute femminile, come ad esempio le malattie ginecologiche, la fertilità, la maternità e la contraccezione.[1] Non descrive interventi chirurgici.

Papiro Edwin Smith[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Papiro Edwin Smith.

Databile attorno al 1600 a.C., il papiro Edwin Smith è la sola parte sopravvissuta di un libro di testo egizio sulla chirurgia dei traumi. Questo papiro prende il nome dall'archeologo egiziano Edwin Smith, il quale lo acquistò negli anni 1860.[4] È il più dettagliato e sofisticato dei papiri medici tuttora esistenti, ed è anche il più antico che parli di chirurgia. È scritto in ieratico dell'antica lingua egizia,[5] e si pensa che si basi su materiale risalente a millenni prima.[6] Il documento consiste di 22 pagine (17 pagine sul recto e 5 sul verso). Vengono esaminati 48 casi di trauma, ognuno con una descrizione dell'esame obiettivo, della diagnosi, del trattamento e della prognosi.[1][7] Un importante aspetto del testo è che dimostra che cuore, fegato, milza, reni, uretere e apparato urinario erano ben conosciuti dagli egizi, oltre al fatto che i vasi sanguigni erano uniti al cuore.

Papiro Ebers[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Papiro Ebers.

Anche il papiro Ebers fu acquistato da Edwin Smith nel 1862. Prende il nome da Georg Ebers, il quale lo acquistò nel 1872. Il papiro risale al 1550 a.C. circa ed è composto da 110 pagine, il che lo rende il più lungo papiro medico conosciuto.[1] Questo papiro tratti numerosi argomenti, tra cui dermatologia, malattie digestive, malattie traumatiche, edontoiatria e gynecologia. Una delle cose più importanti di questo papiro sono i riferimenti alle emnicranie, che dimostrano che questo problema risale almeno a questo periodo.[8]

Papiro Hearst[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Papiro Hearst.

Il papiro Hearst fu offerto nel 1901 alla spedizione Hearst in Egitto. Risale attorno al 2000 a.C., anche se sono stati avanzati dubbi sulla sua autenticità. Si concentra sul trattamento di malattie legate al sistema urinario, al sangue, ai capelli ed ai denti. È stato studiato a lungo fin dalla sua pubblicazione, avvenuta nel 1905.[1][9]

Altri papiri medici[modifica | modifica sorgente]

Tra gli altri papiri medici si ricordano:

  • Il papiro di Berlino ed il papiro Ramesseum IV hanno la stessa storia del papiro ginecologico di Kahun, e spesso contengono le stesse prescrizioni.[11]
  • Il papiro di Brooklyn – Focalizzandosi sui morsi di serpente, il papiro di Brooklyn parla dei metodi per curare tramite i veleni estratti da serpenti, scorpioni e tarantole. Il papiro di Brooklyn si trova attualmente (2012) presso il Brooklyn Museum.[1][12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k indigo.ie - Ancient Egyptian Medical Papyri, acceduto il 24 ottobre 2007
  2. ^ www.egyptologyonline.com - Egyptian medicine, acceduto il 26 ottobre 2007
  3. ^ Worton & Wilson, op.cit., p.192
  4. ^ osiriweb.com - The papyrus page, acceduto il 24 ottobre 2007
  5. ^ Academy Papyrus to be Exhibited at the Metropolitan Museum of Art, The New York Academy of Medicine, 27 luglio 2005. URL consultato il 12 agosto 2008.
  6. ^ Wilkins, Robert H. (1964-03). Neurosurgical Classic-XVII Edwin Smith Surgical Papyrus. Article reprinted with author permission from Journal of Neurosurgery, March 1964, pp 240-244. Cybermuseum of Neurosurgery: translation of 13 cases pertaining to injuries of the skull and spinal cord, with commentary. Disponibile su http://www.neurosurgery.org/cybermuseum/pre20th/epapyrus.html.
  7. ^ Dunn, Jimmy (1996). The Edwin Smith Surgical Papyrus. Disponibile su http://www.touregypt.net/edwinsmithsurgical.htm.
  8. ^ migrainesandheadaches.com - A brief history of migraines, acceduto il 24 ottobre 2007
  9. ^ tebtunis.berkeley.edu - The Hearst Medical Papyrus - Hearst Papyrus, acceduto il 25 ottobre 2007
  10. ^ www.digitalegypt.ucl.ac.uk - The Ramesseum Papyri - Ramesseum Papyri, acceduto il 26 ottobre 2007
  11. ^ David, op.cit., p.124
  12. ^ aic.stanford.edu - The Brooklyn museum, acceduto il 26 ottobre 2007

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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