Testi delle piramidi

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Testi delle piramidi

I Testi delle piramidi sono un insieme di formule rituali aventi lo scopo di assicurare l'immortalità e l'ascesa al cielo ai sovrani dell'antico Egitto.

I Testi compaiono per la prima volta nel monumento funebre di Unis (V dinastia) durante il periodo storico detto antico regno.
Si ritiene che prima di allora le formule venissero recitate durante la cerimonia funebre.
Trattandosi di formule rituali scritte in un linguaggio arcaico, e talvolta oscuro, non sempre è possibile comprendere pienamente il loro significato anche perché i Testi non formano un corpus organico.
Le formule avevano lo scopo di garantire al sovrano l'ascesa tra gli dei e la sua riunificazione con il dio-sole Ra.
Nei Testi compare anche la descrizione della Duat, l'oltretomba della religione egizia, formato dai Campi Hotep e dai Campi di Giunchi (detti anche Campi Iaru) la cui descrizione compare però solamente con i più tardi Testi dei sarcofagi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tosi, Mario (2004), Dizionario enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto, Torino, Ananke, ISBN 88-7325-064-5.
  • Wolfgang Kosack: "Die altägyptischen Pyramidentexte." In neuer deutscher Uebersetzung; vollständig bearbeitet und herausgegeben von Wolfgang Kosack Christoph Brunner, Berlin 2012, ISBN 978-3-9524018-1-1.
  • Kurt Sethe: "Die Altaegyptischen Pyramidentexte." 4 voll. (1908-1922)

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