Gaston Maspero

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Gaston Maspero

Gaston Camille Charles Maspero (Parigi, 23 giugno 1846Parigi, 30 giugno 1916) è stato un egittologo francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maspero nacque a Parigi da una famiglia di origine lombarda. Durante gli studi mostrò un particolare interesse per la storia, e all'età di quattordici anni si interessò ai geroglifici egizi. Durante il secondo anno di studi all'École Normale incontrò nel 1867 l'egittologo Auguste Mariette a quel tempo a Parigi come responsabile della sezione egiziana della Esposizione Universale. Mariette gli consegnò due nuovi testi egizi di traduzione molto difficile e il giovane Maspero fu in grado di proporre una traduzione in poco meno di due settimane. La pubblicazione ufficiale delle sue traduzioni lo fece entrare a pieno diritto nel mondo accademico.

Dopo un breve periodo al seguito di un nobile dall'identità sconosciuta in Perù, nel tentativo di scoprire le affinità tra la lingua ariana e i dialetti della regione, Maspero tornò in Francia nel 1868 e nel 1869 divenne insegnante di lingua egizia e archeologia alla École Pratique des Hautes Études e nel 1874 ereditò la cattedra di Champollion al Collège de France.

Nel novembre del 1880 Maspero si recò in Egitto a capo di una spedizione archeologica per conto del governo francese, che aveva dato vita all'Institut Français d'Archéologie Orientale. Ciò avvenne alcuni mesi prima della morte di Mariette, per cui Maspero gli succedette come direttore generale degli scavi e delle antichità in Egitto. Conscio della sua notorietà più come linguista che come archeologo, Maspero decise di partire dalle scoperte fatte da Mariette negli scavi di Saqqara, espandendo la ricerca dal primo Antico Regno in poi, mostrando particolare attenzione alle tombe che contenessero iscrizioni geroglifiche abbastanza lunghe e complete per aiutarlo a scoprire lo sviluppo della lingua egizia. Selezionando cinque tombe del periodo più antico, Maspero riuscì nel suo intento, trovando più di 4000 linee di geroglifici che furono catalogati e fotografati.

Nel tentativo di porre fine al commercio illecito di reperti archeologici (del quale faceva ampio uso il responsabile per l'Egitto del British Museum, Walter Budge, con lo scopo di aggirare il monopolio francese sui ritrovamenti archeologici nell'area), Maspero fece arrestare tre fratelli appartenenti ad una nota famiglia di trafugatori di tesori nel villaggio egiziano di Gorna. Uno dei fratelli gli rivelò il grande deposito di mummie reali a Deir el-Bahri, che fu trovato nel luglio del 1881. Tutti i reperti furono trasportati in gran fretta al Cairo per evitare eventuali furti.

Nel 1886 Maspero riprese l'opera di scavi della Sfinge iniziati da Mariette, il quale prevedeva la rimozione di 65 piedi di sabbia e l'eventuale esplorazione delle tombe sottostanti (che Maspero non trovò ma che furono scoperte in seguito e mai aperte). Fu anche il primo a permettere la visita dei siti archeologici dei turisti per sovvenzionare la manutenzione e il proseguimento degli scavi.

Al suo ritorno a Parigi ricoprì nuovamente il suo incarico accademico dal giugno 1886 fino al 1899, quando, all'età di 53 anni, fece ritorno in Egitto per mettere a frutto la sua esperienza come direttore generale del dipartimento delle antichità. Il 3 ottobre dello stesso anno, un terremoto a Karnak distrusse 11 colonne e ridusse in rovine la sala principale. Maspero aveva già compiuto dei lavori di restauro in loco e organizzò un gruppo di tecnici sotto la supervisione francese per il ripristino del sito archeologico, contro la volontà di alcuni, che volevano mantenere intatte le rovine così come erano state prodotte dal sisma. Nel 1903 fu trovato un pavimento di alabastro in corrispondenza del settimo pilone e, sotto di esso, una galleria che conduceva ad un ricco deposito di almeno 17.000 statue che furono tutte disegnate, catalogate e fotografate.

Al suo arrivo in Egitto nel 1899, egli trovò le collezioni del Bulak Museum enormemente arricchite, e cercò di arricchirle ulteriormente, sovrintendendo il loro trasferimento da Gizeh alla nuova sede di Kasr en-Nil nel 1902. Il vasto catalogo delle collezioni fece rapidi progressi sotto la direzione di Maspero e nel 1909 furono pubblicati ventiquattro volumi che comportarono nuovi arrivi fra i dipendenti del museo, fra i quali si trovava il giovane diciassettenne Howard Carter. Fu proprio Maspero che raccomandò Carter a Lord Carnarvon nel 1907, quando questi era alla ricerca di un esperto che guidasse la sua spedizione archeologica nella Valle dei Re.

Maspero morì nel giugno del 1916 e fu sepolto nel cimitero di Montparnasse, a Parigi.

Fu membro dell'Académie des inscriptions et belles-lettres. Suo figlio, Henri Maspero, divenne un celebre sinologo.

Sotto la sua guida si perfezionò l'egittologo italiano Ernesto Schiaparelli.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Fra le sue pubblicazioni più note è da annoverare la sua Histoire ancienne des peuples de l'Orient classique, in tre volumi, che ripercorre tutta la storia del Vicino Oriente dalle origini alla conquista di Alessandro Magno, una Histoire des peuples de l'Orient, avente lo stesso scopo e che ebbe ben sei edizioni, e gli Etudes de mythologie et d'archéologie égyptiennes, del 1893, una raccolta di saggi e di articoli pubblicati originariamente in diversi quotidiani e importanti per il loro contributo alla storia della religione egizia.

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