Kim Ki-duk

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« L’odio di cui parlo non è rivolto specificatamente contro nessuno, è quella sensazione che provo quando vivo la mia vita e vedo cose che non riesco a capire. Per questo faccio film: tentare di comprendere l’incomprensibile.[1] »
(Kim Ki-duk)
Kim Ki-duk

Kim Ki-duk (Hangŭl: 김기덕 Kim Ki-dŏk; Hanja: 金基德), (Bonghwa , Corea, 20 dicembre 1960) è un regista e sceneggiatore sudcoreano. È considerato come uno dei personaggi più avanguardisti del cinema contemporaneo[senza fonte].

Indice

Biografia [modifica]

Kim Ki-duk è nato il 20 dicembre 1960 a Bonghwa, Sud Corea, nella regione del Kyonshang della Corea del Sud.

Finita la scuola dell'obbligo, a 11 anni è costretto ad andare a lavorare come operaio in fabbrica per sostentarsi fino a 20 anni; appena ventenne si arruola in marina per un periodo di cinque anni. In quel periodo è colto da una crisi religiosa: la sua strada incrocia quella di una chiesa per non vedenti, con l'intenzione di diventare predicatore.

Nel 1990 abbandona la Corea e si trasferisce a Parigi. Coltiva la sua passione per la pittura (ma non ha mai avuto un'esposizione ufficiale) e si mantiene vendendo i suoi quadri, avvicinandosi lentamente al cinema. Seppur privo di preparazione accademica, muove i primi passi come sceneggiatore. Nel 1993 il testo di A painter and a criminal condemned to death gli vale il premio dell'Educational Institute of Screenwriting.

Il debutto alla regia nel 1996 è con Crocodile, ma il successo internazionale arriva soltanto nel 2000: l'opera quinta L'isola partecipa alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia destando scalpore per il tema affrontato e le situazioni presentate.

La sua prima pellicola uscita nelle sale italiane è Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera, presentato in concorso al Festival internazionale del film di Locarno nel 2003 e capace di ottenere notevoli risultati al botteghino nonostante la firma d’autore.
Il suo film successivo è La samaritana, in concorso al Festival di Berlino del 2004 dove si aggiudica l'Orso d'Argento per il miglior regista, uscito nelle sale italiane solo nel giugno 2005.
Ferro 3 - La casa vuota vince il Leone d'Argento - Premio speciale per la regia alla 61ª Mostra di Venezia ed è stato votato miglior film dell'anno nella terza edizione degli Italian Online Movie Awards.

Il dodicesimo film del regista, L'arco, è stato presentato al Festival di Cannes 2005. Contrassegnato da un particolare furore artistico, negli ultimi anni il regista ha raramente superato il mese di riprese per la realizzazione dei suoi lavori. Nel 2012 vince il Leone d'Oro alla 69/ma edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia con il film Pietà).[2]

Filmografia [modifica]

Regista [modifica]

Sceneggiatore [modifica]

Produttore [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ spietati.it
  2. ^ (IT) "www.nonsolocinema.com

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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