Francesco Ercole di Valois

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Francesco di Valois
Francesco duca d'Angiò. Miniatura di Nicholas Hilliard.
Francesco duca d'Angiò. Miniatura di Nicholas Hilliard.
Principe reale di Francia, Duca di Angiò
Nome completo Francesco Ercole di Valois-Angoulême
Nascita Castello di Saint-Germain-en-Laye,, 18 marzo 1555
Morte Château-Thierry, 19 febbraio 1584
Casa reale Dinastia Valois-Angoulême
Padre Enrico II di Valois
Madre Caterina de' Medici

Francesco Ercole di Valois, duca d'Alençon e d'Angiò (18 marzo 155519 giugno 1584), meglio conosciuto come Francesco duca di Alençon o Francesco duca di Angiò, fu l'ottavo figlio di Enrico II di Francia e di Caterina de' Medici.

Alla testa del partito di Malcontenti, Francesco svolse un ruolo politico particolarmente importante nella Francia di fine Cinquecento. Causò problemi alla corte di suo fratello Enrico III e partecipò alla sesta e settima guerra di religione.

Prese parte alla guerra di indipendenza delle Fiandre contro la Spagna: era destinato a diventare il nuovo sovrano dei Paesi Bassi. Fu un pretendente alla mano della regina Elisabetta I d'Inghilterra dal 1572 alla sua morte.

La sua morte il 10 giugno 1584 a Chateau-Thierry permise ad Enrico di Navarra di diventare re di Francia alla morte di Enrico III.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Nacque affetto da una lieve forma di nanismo.

Come avvenne per tutti i suoi fratelli, della sua educazione si occupò Diana di Poitiers, favorita del re.

Superstiziosa e amante dell'occultismo, Caterina, dopo la morte di suo figlio Francesco II, chiese al famoso Nostradamus di predirgli la sorte dei suoi rimanenti figli. L'astrologo, tra le altre cose, predisse che il piccolo Francesco Ercole non sarebbe mai diventato re.

Francesco Ercole rimase orfano di padre, in seguito ad un duello cavalleresco, a soli 4 anni. Caterina mise così da parte l'odiata Diana e assunse il controllo dell'educazione dei figli. Tuttavia, sia lui sia i fratelli Carlo ed Enrico, privi della guida di una figura paterna di riferimento, subivano il fascino degli uomini di grande cultura. Il più scaltro e influente di tutti fu l'ugonotto Gaspard II de Coligny, il quale sapeva bene che l'influenza spirituale su eventuali futuri sovrani valeva più di qualsiasi altro complotto. Significava infatti averli in pugno per sempre.

Quando i tre fratelli furono sul punto di convertirsi alla fede protestante, Caterina fiutò il pericolo che correva la Francia e capì che qualsiasi mezzo per sbarazzarsi di Coligny fosse lecito.

Il giovane duca d'Alençon.

Il tradimento[modifica | modifica sorgente]

Francesco Ercole, sia per il suo aspetto, sia per la scarsa intelligenza, sia per la giovane età, era tenuto in scarsa considerazione dai parenti e dalla corte. Ciò aveva fatto nascere in lui la gelosia e il desiderio di rivalsa e per i nemici di Caterina ciò poteva essere sfruttato a proprio vantaggio.

Sottoposto ai raggiri dei protestanti, che gli fecero credere di essere l'erede del defunto Coligny, Francesco tramava nell'ombra con l'unico scopo di vedere la disfatta dei fratelli.

Margherita regina di Navarra, sorella di Francesco.

Così, in occasione dell'assedio della cittadina protestante La Rochelle ad opera delle truppe reali, con a capo Enrico, e Francesco sottomesso ai suoi ordini, il duca tramò nell'ombra affinché l'esercito francese riportasse una grave sconfitta. In effetti La Rochelle tardava a soccombere. Francesco, nel frattempo, lasciò il campo di battaglia e andò a Parigi dalla madre per cercare di convincerla a nominarlo luogotenente dell'esercito al posto del fratello che, diceva, era solo un inetto. Caterina però era a conoscenza della perfidia del suo ultimo figlio e quindi non cedette alle sue richieste.

A manipolare Francesco non erano soltanto i protestanti ma anche Margherita, la quale voleva ostacolare la salita al trono dell'odiato fratello Enrico, dato che la tubercolosi stava minando la vita di Carlo IX. Da parte sua, Francesco adorava la sorella e seguiva ogni suo consiglio.

Quando Enrico fu nominato re di Polonia, Francesco, Margherita, Enrico di Navarra e la fazione ugonotta decisero di organizzarsi, per quando sarebbe morto Carlo IX, per combattere affinché il "piccolo" principe ne fosse il successore.

I cospiratori organizzarono un attentato per togliere di mezzo Caterina ed Enrico. Francesco avrebbe dovuto essere a capo delle truppe cospiratrici ma, colto dal panico, corse piangendo dalla madre a raccontarle del progetto e a chiedere perdono. Pianse, si disperò, baciò i piedi a Carlo IX e diede alla madre tutti i nomi dei congiurati pur di non finire giustiziato per alto tradimento.

Morto Carlo IX, su suggerimento di Caterina, Francesco inscenò la stessa commedia precedente: offrì il proprio pentimento e giurò fedeltà al nuovo re Enrico III. Intanto però il re ritenne opportuno tenere sotto stretta sorveglianza sia il fratello ribelle sia Enrico di Navarra.

La scaltra Margherita però, approfittando della maggiore libertà concessa da Caterina, la quale voleva riappacificare i due figli, riuscì a far evadere Francesco facendolo rifugiare a Dreux. La fuga rese Enrico furibondo e questi accusò la madre di averla favorita: da allora la collocò nell'ombra senza che potesse più prendere decisioni o che avesse su di lui più influenza. Da parte sua, Francesco non smise mai di complottare contro i famigliari.

Le trattative matrimoniali[modifica | modifica sorgente]

Caterina aveva progettato di offrire a Elisabetta I d'Inghilterra la mano di Francesco. La corte inglese era a conoscenza della civetteria e della ambiguità della loro sovrana ma Caterina e Francesco invece si illusero di aver fatto colpo. In effetti Elisabetta inviava al suo corteggiatore doni e lettere affettuose. Inoltre lo chiamava "il mio ranocchio".

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Re di Francia
Valois-Angoulême
Blason comte fr Angouleme (Valois).svg

Francesco I (1515-1547)
Enrico II (1547-1559)
Francesco II (1559-1560)
Carlo IX (1560-1574)
Enrico III (1574-1589)
Albero genealogico di tre generazioni di Francesco Ercole di Valois
Francesco Ercole di Valois Padre:
Enrico II di Francia
Nonno paterno:
Francesco I di Francia
Bisnonno paterno:
Carlo di Valois-Angoulême
Bisnonna paterna:
Luisa di Savoia
Nonna paterna:
Claudia di Francia
Bisnonno paterno:
Luigi XII di Francia
Bisnonna paterna:
Anna di Bretagna
Madre:
Caterina de' Medici
Nonno materno:
Lorenzo de' Medici duca di Urbino
Bisnonno materno:
Piero il Fatuo
Bisnonna materna:
Alfonsina Orsini
Nonna materna:
Madeleine de La Tour d'Auvergne
Bisnonno materno:
Giovanni III de La Tour d'Auvergne
Bisnonna materna:
Giovanna di Borbone

Francesco nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Mémoires de Marguerite de Valois, reine de France et de Navarre
  • André Castelot, Regina Margot: una vicenda umana tra fasto, amore, crudeltà, guerre di religione e esilio, Milano, Fabbri Editore, 2000.
  • Benedetta Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2008.ISBN 9788845923029
  • Janine Garrisson, Enrico IV e la nascita della Francia moderna, Milano, Mursia, 1987.
  • Charlotte Haldane, Regina di Cuori: Margherita di Valois, Verona, Gherardo Casini editore, 1975.
  • Dara Kotnik, Margherita di Navarra. La regina Margot, Milano, Rusconi libri, 1987.
  • Orsola Nemi & Henry Furst, Caterina de' Medici, Milano, Bompiani, 2000. ISBN 8845290778
  • Jean Orieux, Caterina de' Medici. Un'italiana sul trono di Francia, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988. ISBN 8804304642
  • Marcello Vannucci, Caterina e Maria de' Medici regine di Francia, Roma, Newton&Compton Editori, 2002. ISBN 8882897192
  • Éliane Viennot, Margherita di Valois. La vera storia della regina Margot, Milano, Mondadori, 1994.

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