La dama di Monsoreau

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La dama di Monsoreau
Titolo originale La Dame de Monsoreau
LouisdeClermontseigneurdeBussydAmboise.jpg
Bussy d'Amboise, ritratto di Édouard Pingret (1835)
Autore Alexandre Dumas (padre) e Auguste Maquet
1ª ed. originale 1846
Genere romanzo
Sottogenere storico
Lingua originale francese
Ambientazione Francia
Protagonisti Madame de Monsoreau
Altri personaggi Enrico III di Francia
Serie Ciclo degli ultimi Valois
Preceduto da La Regina Margot
Seguito da I Quarantacinque

La dama di Monsoreau è un romanzo scritto da Alexandre Dumas padre nel 1846. È il secondo romanzo del Ciclo degli ultimi Valois, segue La Regina Margot, dell'anno precedente, e sarà seguito un anno dopo da I Quarantacinque che chiude il ciclo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo narra la storia di una bellissima nobildonna di provincia che viene rapita e indotta con l'inganno a sposare il signore di Montsoreau. Ella infatti era concupita dal fratello del re Enrico III, il duca d'Anjou, e Montsoreau le fa credere che l'unico mezzo per non essere perduta era quello di sposare lui, abbastanza potente da sfidare le ire del principe. Montsoreau, gelosissimo, la rinchiude in una casa di Parigi tenendola nascosta agli occhi del mondo, ma ella incontra il gentiluomo Bussy, della casa del duca d'Anjou, eroe del suo tempo, il quale si innamora perdutamente di lei. Prima che lui però la possa aiutare, il cattivo Montsoreau, imbeccato dal perfido principe geloso a sua volta dei successi amorosi del suo protetto, gli tende un agguato con dei sicari e lo fa uccidere. Il romanzo trae spunto da un episodio storico realmente accaduto, infatti è vero che Bussy fu ucciso in un agguato dal Conte di Montsoreau e dai suoi sicari. Molto brillante anche la figura del buffone di corte, Chicot, ex gentiluomo nemico della casa di Maienna e rifugiatosi presso il re come buffone per averne protezione.

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