Il visconte di Bragelonne
| Il visconte di Bragelonne | |
|---|---|
| Titolo originale | Le Vicomte de Bragelonne |
| Il giovane Luigi XIV. | |
| Autore | Alexandre Dumas |
| 1ª ed. originale | 1848 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | storico |
| Lingua originale | francese |
| Serie | I tre moschettieri |
| Preceduto da | Vent'anni dopo |
Il visconte di Bragelonne (in francese Le Vicomte de Bragelonne) è un romanzo storico scritto da Alexandre Dumas: è il romanzo finale del Ciclo dei moschettieri, trilogia che inizia con I tre moschettieri e prosegue con Vent'anni dopo.
Il romanzo appare dapprima a puntate sul quotidiano Le Siècle a partire dal 20 ottobre 1847 e viene successivamente pubblicato in volume fra il 1848 e il 1850 in 26 tomi, con un immediato successo di pubblico.
Indice |
[modifica] Trama
1661: Il cardinale Mazarino, successore di Richelieu, sta per morire e il confessore che ha chiamato non lo assolve dai peccati fino a quando non dona gran parte delle sue ricchezze a Luigi XIV, che seguendo il consiglio del cardinale si affianca Colbert, e lo nomina intendente delle finanze.
I moschettieri sono invecchiati e si sono allontanati l’uno dall’altro: Porthos è castellano a Pierrefonds; Aramis è diventato vicario dei gesuiti; Athos, conte di La Fère, vive vicino a Blois; D'Artagnan è l’unico rimasto fedele servitore del re. D’Artagnan lascia il servizio per qualche tempo per compiere una delicata missione: il principe Carlo II di Inghilterra non può rientrare in Inghilterra perché alcuni nobili vogliono impadronirsi del potere. D’Artagnan pensa di rapire il generale Monck e consegnarlo a Carlo II, che così con il riscatto sarebbe riuscito a tornare al potere e l’avrebbe ricompensato; Athos va a prendere per conto di Carlo II il denaro lasciato da Carlo I in Inghilterra, così si ritrova con D'Artagnan a contribuire alla restaurazione del trono d'Inghilterra.
Raul, visconte di Bragelonne, figlio di Athos, segue le tracce del padre e diventa un soldato; è innamorato di Louise de La Vallière che, ancora ingenua, gli promette affetto. Uno degli uomini più potenti di Francia, dopo Luigi XIV, è il soprintendente Fouquet, che vive in un sontuoso castello a Vaux; è così ricco perché Mazarino gli ha lasciato una somma di denaro. Il suo più acerrimo avversario è proprio il ministro delle finanze Colbert.
Aramis scopre che nelle segrete della Bastiglia è rinchiuso il fratello gemello del sovrano, conosciuto con il nome di Filippo Marchiali; all’oscuro della sua vera origine, si reca nella cella di Filippo e gli racconta della sua nascita. Il gemello di Luigi XIV viene liberato dagli uomini di Aramis con un falso ordine di scarcerazione. Nello stesso tempo il sovrano viene rapito da Aramis e Porthos (questi è convinto di servire il re) e condotto alla Bastiglia, facendolo passare per Filippo e dicendo che l’hanno riportato perché si spaccia per il monarca.
Prima di essere imprigionato, Luigi XIV aveva ordinato a D’Artagnan di arrestare il soprintendente Fouquet e il capitano dei moschettieri rimane sorpreso, convinto che l’abbia suggerito Colbert: esegue l’ordine a malincuore. D’Artagnan viene convocato dal falso re, al castello di Vaux, dove incontra Aramis, il quale blocca l’arresto di Fouquet e svela a Foquet lo scambio di Luigi XIV e Filippo; Foquet, davanti alla rivelazione di Aramis si precipita alla Bastiglia a liberare Luigi XIV. Il ministro spiega al vero re quello che è accaduto: Luigi XIV è incredulo di fronte alla rivelazione che un suo gemello ora domina la Francia al posto suo. Foquet gli dice che è venuto per liberarlo e chiede al sovrano la grazia per Aramis che gli ha svelato il tradimento e non ha ucciso il re quando avrebbe potuto farlo. Luigi è irremovibile e proclama che non avrà pace sino a quando i suoi moschettieri non avranno arrestato vivo o morto colui che lo ha tradito e umiliato.
Finalmente libero, Luigi XIV si reca al castello di Vaux e si presenta al gemello Filippo, rivendicando il trono. D’Artagnan dichiara Filippo suo prigioniero e il re gli ordina di condurlo nelle Isole di Santa Margherita con il volto coperto da una maschera di ferro.
Raoul, visconte di Bragelonne segue il duca di Beaufort in Arabia per conquistare delle terre e viene ucciso; Athos, che da quando Raoul è partito sta quasi sempre nel letto, alla notizia della morte del figlio muore anche lui. Porthos, nella fuga con Aramis dai moschettieri di Luigi XIV muore, sepolto sotto la grotta di Locmaria: per evitare di essere inseguiti, Aramis gli aveva chiesto di fare esplodere della polvere da sparo; Porthos, dopo avere acceso la polvere non riesce a fuggire perché ha un cedimento alle gambe e rimane sepolto sotto la grotta. Aramis riesce a fuggire in Spagna e il re non lo fa più inseguire. D’Artagnan comanda la spedizione di guerra conto le Province Unite e quando è quasi finita, mentre è in una trincea, allo scoperto, arriva un ufficiale che gli consegna il brevetto di Maresciallo; quando sta per comunicare la notizia ai suoi soldati viene colpito da un proiettile e muore. Termina così la trilogia dei moschettieri.
[modifica] Filmografia
Dal romanzo di Dumas sono stati tratti numerosi film, spesso basati solamente sull'episodio della maschera di ferro:
- La maschera di ferro di Allan Dwan (1929)
- La maschera di ferro di James Whale (1939)
- Il visconte di Bragelonne di Fernando Cerchio (1956)
- L'uomo dalla maschera di ferro di Henri Decoin (1962)
- L'uomo dalla maschera di ferro di Mike Newell (1977)
- La maschera di ferro di Randall Wallace (1998)
[modifica] Edizioni italiane
- trad. anonima, 13 voll., Napoli, Stamperia e cartiere del Fibreno, 1850
- trad. Francesco Gandini, 15 voll., Napoli, Rondinella, 1852; 6 voll., Milano, Borroni e Scotti, 1854; 6 voll., Milano-Napoli, Pagnoni, 1864; 1877; 1885
- trad. F. Sala, 16 voll., Milano, E. Oliva, 1855
- trad. anonima, 4 voll., Milano, Sonzogno, 1881; 1929; 1953
- trad. Claudio Redi, 2 voll., Milano, Bietti, 1904; 1927; 1935; 1976
- trad. anonima, 2 voll., Sancasciano Val di Pesa: Società editrice Toscana, 1925
- trad. anonima, 2 voll., Firenze, Salani, 1929
- trad. Tomaso Monicelli, 3 voll., Milano, Rizzoli, 1937-39; 5 voll. ("BUR" n. 2286-2303), Rizzoli 1965; Roma, Newton Compton, 1993 (con introduzione di Francesco Perfetti); 3 voll., Milano, Fabbri, 2002
- trad. anonima, 2 voll., Milano, Lucchi, 1947; 1956; 1978
- trad. e riduzione di Francesco Perri, Milano, Genio, 1952; Milano, AMZ, 1962
- trad. Attilio Rovinelli, Milao, Carroccio, 1954; 1963
- trad. e riduzione di Dante Virgili, Bologna, Capitol, 1959
- trad. e riduzione per ragazzi di Fernando Piranez, Milano, F.lli Fabbri, 1959
- trad. e riduzione di Alessandra Bellezza Migliarini, Milano, Boschi, 1962
- trad. e riduzione di F. Fabbri, Bologna, Malipiero, 1966
- trad. e riduzione di Aldo Lualdi, Milano, Editrice Europa, 1966
- trad. anonima, 2 voll., Roma, Le edizioni del Gabbiano, 1966
- trad. Sara Di Gioacchino-Corcos, 4 voll., Novara, De Agostini, 1969-70
- trad. Francesco Brandi, Milano, Piccoli, 1970
- trad. Leonardo Zardi, Roma, Paoline, 1972
- trad. e riduzione di Mara de Mercurio e Maria Santini, Milano, Pegaso, 1993 (tutta la trilogia)
[modifica] Bibliografia
Alexandre Dumas, Il visconte di Bragelonne, Roma, I Mammut Newton, Roma, 2010 ISBN 8879832581 ISBN 9788854114029
[modifica] Voci correlate
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