Clarice Orsini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Clarice Orsini (Monterotondo, 1453 circa – Firenze, 30 luglio 1488) fu la moglie di Lorenzo il Magnifico e la madre di papa Leone X[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Clarice era figlia di Jacopo o Giacomo Orsini, signore di Monterotondo, e di Maddalena, figlia di Carlo di Bracciano e sorella del cardinale Latino Orsini.

La madre di Lorenzo de' Medici, Lucrezia Tornabuoni, si occupò personalmente di combinare un matrimonio prestigioso per il primogenito, recandosi di persona a Roma per sondare le nobili famiglie locali. Il suo intento era quello della scalata sociale, legando il nome dei Medici a quello di un'altra famiglia nobile, nel processo così frequente in epoca medievale e moderna della ricchezza che cercava il blasone e viceversa.

Fu così che Lucrezia riuscì a fare breccia nelle corti papaline grazie alla sua cultura e alla sua classe, sondando le varie fanciulle in età da matrimonio e scegliendo proprio Clarice come la più adatta. In una serie di lettere scritte al marito Piero, la descrive come se si trattasse di una merce da acquistare: graziosa nell'aspetto, di carnagione chiara, pia, di buona statura, eccetera.

I patti matrimoniali vennero perfezionati, stabilendo una dote di 6.000 fiorini, e si procedette con il matrimonio prima per procura a Roma (27 dicembre 1468) poi di persona a Firenze (il 4 giugno del 1469).

Poco amata dai fiorentini e dai familiari, aveva un carattere religioso che mal si adattava alla mentalità aperta degli umanisti, tra i quali suo marito era il perno. Lorenzo preferiva la fiorentina Lucrezia Donati, alla quale dedicò le sue poesie, ma ebbe la numerosa prole solo da Clarice.

Visitò di nuovo Roma nel 1472, mentre durante la congiura dei Pazzi (1478) fu inviata in tutta fretta a Pistoia con i figli per sfuggire ai giorni di forte instabilità che si ebbero a Firenze.

Sono registrati altri suoi viaggi a Volterra, Colle Val d'Elsa, Badia a Passignano a altri luoghi nel 1485, mentre nel 1488 tornò a Roma di nuovo in visita ai parenti.

Morì quello stesso anno per tubercolosi.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

La coppia ebbe dieci figli, alcuni dei quali di primaria importanza per la storia dell'Italia rinascimentale e di Firenze;

  1. Lucrezia (1470-1553), sposò Jacopo Salviati, fu madre di Maria Salviati e nonna di Cosimo I de' Medici:
  2. Primo di due gemelli senza nome, morti poco dopo il parto (marzo 1471);
  3. Secondo dei gemelli;
  4. Piero (1472-1503) Signore di Firenze, sposò Alfonsina Orsini;
  5. Maddalena (1473-1519) sposò Franceschetto Cybo, figlio di Papa Innocenzo VIII;
  6. Contessina Beatrice (1474-1474);
  7. Giovanni (1475-1521) Papa Leone X;
  8. Luigia o Luisa (1477-1488), promessa sposa a Giovanni il Popolano, deceduta nell'adolescenza;
  9. Contessina (1478-1515) sposò Piero Ridolfi;
  10. Giuliano (1479-1516) Duca di Nemours, sposò Filiberta di Savoia.

Probabilmente il fatto che Clarice fosse una Orsini, unito alla grande ricchezza di casa Medici, rese possibile che Giovanni fosse nominato cardinale e in seguito papa Leone X nel 1513.

Ritratti e omaggi[modifica | modifica sorgente]

Di Clarice Orsini esiste un presunto ritratto[2] di Domenico Ghirlandaio, conservato presso la National Gallery of Ireland a Dublino.

Il matrimonio tra Clarice e Lorenzo de' Medici viene rievocato una volta ogni otto anni a Monterotondo durante la manifestazione Fasti d'autunno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Questa Clarice Orsini non va confusa con la Clarice Orsini, sorella del cardinale Latino Orsini, andata sposa a Lorenzo Orsini (†1452), signore di Monte Rotondo, e madre del cardinale Giovanni Battista Orsini.
  2. ^ Scheda del dipinto sul sito della National Gallery of Ireland

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marcello Vannucci, Le donne di casa Medici, Newton Compton Editori, Roma 1999, ristampato nel 2006 ISBN 8854105260

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]