Come Dio comanda (film)

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Come Dio comanda
Comediocomanda-2008-Salvatores.png
Filippo Timi e Alvaro Caleca in una scena del film
Titolo originale Come Dio comanda
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2008
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere drammatico
Regia Gabriele Salvatores
Soggetto Niccolò Ammaniti (romanzo)
Sceneggiatura Niccolò Ammaniti, Antonio Manzini, Gabriele Salvatores
Produttore Maurizio Totti
Casa di produzione Rai Cinema, Colorado Film
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Italo Petriccione
Montaggio Massimo Fiocchi
Musiche Mokadelic
Scenografia Rita Rabassini
Costumi Patrizia Chericoni, Florence Emir
Interpreti e personaggi

Come Dio comanda è un film del 2008 diretto da Gabriele Salvatores, tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.

Ha ottenuto due nomination ai David di Donatello 2009, per la miglior fotografia e i migliori effetti speciali visivi.

Il film è girato tra le provincie di Udine e Pordenone.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un paese immaginario del nord est italiano, Rino Zena è un operaio disoccupato, violento, alcolizzato e dalle convinzioni naziste, che vive con il figlio quattordicenne Cristiano. Rino è tenuto sotto controllo da Beppe Trecca, incaricato dei servizi sociali, il quale periodicamente si reca a casa sua per verificare che le condizioni di vita del piccolo Cristiano siano accettabili. L'unico amico dei due è Quattro Formaggi, un ragazzo compromesso da una malattia mentale, diventato così dopo un incidente sul lavoro in un cantiere edile. Quattro Formaggi vive circondato da una sorta di presepe formato da statuine e pupazzetti da lui raccolti in giro. La sua ossessione è poi la pornostar Ramona, che vede e rivede in una videocassetta.

Rino educa suo figlio alla violenza, insegnandogli persino ad usare le armi. Una sera gli ordina di uccidere il cane dei vicini, colpevole di abbaiare ripetutamente e di turbare il sonno di Rino. Nonostante l'inclinazione violenta, Rino è profondamente attaccato a Cristiano e cerca di proteggerlo a modo suo dalle brutture del mondo circostante. Una sera, dopo un concerto dei Tre allegri ragazzi morti, Rino si porta a casa una ragazza per avere un rapporto sessuale ma, nel momento in cui scopre che è una tossicodipendente, la allontana cacciandola via di casa.

Cristiano sembra provare particolare simpatia per Fabiana Ponticelli, una sua compagna di scuola. La stessa Fabiana diventa oggetto delle attenzioni di Quattro Formaggi, che crede di rivedere in lei la pornostar Ramona. Una notte di pioggia, Quattro Formaggi vede la ragazza sfrecciare in motorino per andare a casa: il ragazzo allora si mette ad inseguirla. A nulla valgono i tentativi di Fabiana di sfuggire a Quattro Formaggi, il quale non si trattiene e arriva a violentarla e ad ucciderla sfondandole il cranio con un sasso.

Quattro Formaggi, spaventato per quello che ha appena fatto, telefona a Rino, chiedendogli di venirlo a prendere. L'uomo si precipita sul posto e si rende subito conto dell'accaduto. Sul momento sembra voglia uccidere l'amico, poi però stramazza al suolo, vittima di un'emorragia cerebrale. Quattro Formaggi ne approfitta per fuggire: nella sua mente Dio gli ha inviato Rino che morendo sul posto si addosserà la responsabilità dell'omicidio.

Rino riesce a chiamare a casa. Cristiano risponde alla chiamata e si precipita a cercare il padre. Lo trova e, vedendo il corpo senza vita di Fabiana lì accanto, teme che sia stato lui ad ucciderla. Senza perdersi d'animo, Cristiano fa il massaggio cardiaco a Rino, lo rianima, carica il corpo nel furgone assieme a quello di Fabiana, mettendosi successivamente alla guida del mezzo. Sulla strada di ritorno, davanti al tunnel s'imbatte in un posto di blocco che fortunatamente non gli crea problemi.

Mentre il padre viene ricoverato in ospedale in coma, Cristiano passa momentaneamente sotto la tutela di Beppe Trecca, il quale, grazie alle astuzie del ragazzo, non sospetta minimamente l'accaduto. Una notte Cristiano carica il corpo senza vita di Fabiana su una carriola e lo getta nel fiume.

Il corpo della ragazzina verrà in seguito ritrovato dalla polizia. Quattro Formaggi, sconvolto dal complicarsi della vicenda, si prefigura così di uccidere Rino, portando a termine il programma criminale che, nella sua mente malata, Dio ha disegnato per proteggerlo. Si reca allora all'ospedale, ma vedendo Rino risvegliatosi dal coma e forse attanagliato dal rimorso della sua colpa, torna a casa e si suicida impiccandosi sopra il suo originale presepio.

Cristiano, temendo di finire in un istituto, scappa dal funerale di Fabiana e cerca aiuto da Quattro Formaggi: si precipita da lui e trova solo il corpo senza vita del ragazzo. Tra le sue cose, però, rinviene l'iPod di Fabiana. Questo elemento, oltre a fornirgli la prova della colpevolezza di Quattro Formaggi, toglie di mezzo i dubbi sulla onestà del padre e libera la sua coscienza dalle angosce dell'omertà e della complicità.

Nella sequenza finale, Cristiano raggiunge in ospedale il padre che si finge ancora in coma per fargli una sorpresa. Il ragazzino si scusa con lui per aver dubitato della sua innocenza e aver creduto fosse lui l'assassino. Il padre si volta verso di lui mentre le lacrime gli solcano il viso.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 3.403.182 €, 45º posto della stagione cinematografica italiana 2008-2009 (9° film italiano).[2]

Differenze dal romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel libro c'è anche un secondo amico di Rino, Danilo; abbandonato dalla moglie dopo la morte della figlia, depresso e alcolizzato, muore nel tentativo di rapinare una banca, proprio nella notte in cui si consuma lo stupro e l'uccisione di Fabiana, dopo aver tentato invano la collaborazione dei suoi due previsti complici, Rino e Quattro Formaggi.
  • Nel libro è raccontata più dettagliatamente la vicenda problematica di Fabiana, anche per dimostrare che non è vero che «la libertà è dei ricchi, quelli che c'hanno i soldi», contrariamente a quanto dice Rino all'inizio sia del libro che del film.
  • Nel libro anche Beppe Trecca ha una sua storia; egli è irresistibilmente attratto da Ida, la moglie del suo migliore amico, con la quale intreccerà una relazione clandestina proprio la notte del tremendo temporale.
  • Il libro termina con Rino che si risveglia dal coma, ma accanto a lui ci sono solo medici ed infermieri: in quel momento Cristiano si trova al funerale di Fabiana (dove è stato portato da Trecca) mentre la bara esce dalla chiesa, ed urla «Non è stato mio padre!» coperto dal rumore degli applausi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luoghi delle riprese per Come Dio comanda (2008), IMDb.it. URL consultato il 20 giugno 2011.
  2. ^ Ciak, agosto 2009, p. 13.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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