Nirvana (film)

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Nirvana
Nirvana1997.png
Christopher Lambert in una scena del film.
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1997
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere fantascienza, drammatico
Regia Gabriele Salvatores
Soggetto Gabriele Salvatores
Sceneggiatura Pino Cacucci, Gloria Corica, Gabriele Salvatores
Fotografia Italo Petriccione
Montaggio Massimo Fiocchi
Effetti speciali Victor Togliani,
Musiche Federico De Robertis, Mauro Pagani
Scenografia Giancarlo Basili
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Nirvana è un film del 1997 prodotto e diretto da Gabriele Salvatores. Coproduzione italo-francese con un cast internazionale, è un film di fantascienza con una trama cyberpunk che utilizza in modo massiccio effetti speciali generati al computer.

Fu presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 1997.[1]

Malgrado le critiche non sempre positive, è stata la pellicola di maggiore successo commerciale del regista[2] e probabilmente il film italiano di fantascienza che ha realizzato i maggiori incassi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

"Agglomerato del Nord" (un tentacolare scenario urbano), in un futuro non troppo lontano. A pochi giorni dall'uscita sul mercato per Natale di un nuovo videogioco chiamato Nirvana, l'unica copia in possesso di Jimi Dini, il programmatore del gioco, viene infettata da un virus. L'infezione ha un'unica singolare conseguenza: fa prendere coscienza della propria esistenza al personaggio principale del gioco: Solo, che si mette in contatto con Jimi e chiede di rivelargli chi è in realtà. Il programmatore si vede quindi costretto a svelare la natura del povero Solo, che alla fine chiede soltanto di essere cancellato prima di venire replicato in migliaia di copie e venduto in tutto il mondo.

Jimi intraprende un viaggio nelle zone periferiche degradate della città per riuscire a trovare qualcuno capace d'introdursi nei sistemi della Okosama Starr (la compagnia per cui lavora Jimi, nei cui hard drive c'è la versione originale del gioco), ma anche per ritrovare Lisa, la ragazza amata che lo aveva d'improvviso abbandonato l'anno prima, sparendo nel nulla.

Jimi incontra Joystick, un personaggio che conosce bene le periferie della città e che lo aiuta a muoversi nei bassifondi. Il contatto tra i due personaggi, grazie alla comune amicizia con Lisa, all'inizio sembra molto amichevole, anche se Jimi è costretto sempre a pagare per l'altro. I rapporti tra di loro si deteriorano quando Joystick sembra approfittare della benevolenza di Jimi, soprattutto per pagarsi delle nuove iridi (era stato costretto a vendersi gli occhi per racimolare qualche soldo).

Durante il viaggio incontrano un "angelo", un hacker che li aiuterà nella loro impresa: Naima, ragazza dai capelli blu con un "ingresso dati" all'altezza del sopracciglio, non solo rende possibile a Jimi di infiltrarsi nel database della società, ma anche di scoprire alcuni lati oscuri di Lisa e di ritrovare la serenità.

Attraverso il terminale di una stanza d'albergo, i tre penetrano nel cuore della Okosama Starr e trasferiscono milioni di denaro sporco conservati nel database ai conti di conoscenti e amici e il restante agli abitanti delle periferie. Il gioco, però, viene scoperto. Joystick e Naima scappano, ormai ricchi; Jimi decide di restare per onorare la promessa fatta a Solo e cancellare Nirvana. L'operazione gli richiede troppo tempo, precludendogli ogni via di fuga: gli uomini della Okosama Starr fanno irruzione nella stanza.

Temi[modifica | modifica sorgente]

Il film si richiama, per ambientazione, temi ed estetica, al romanzo Neuromante di William Gibson e a pellicole come Blade Runner (Ridley Scott, 1982) e Strange Days (Kathryn Bigelow, 1995). I temi più strettamente filosofici - la vita/non vita all'interno di un sistema informatico - ricordano quelli dei romanzi di Philip K. Dick, del film Disney Tron (1982) ed anticipano quelli del film Matrix (1999) dei fratelli Wachowski.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato quasi interamente nel quartiere Portello di Milano, nei vecchi stabilimenti dell'Alfa Romeo trasformati per l'occasione in un gigantesco set cinematografico. Le riprese durarono da aprile al 7 luglio 1996.[3]

Il film conta l'appararizione in piccoli cameo di numerosi attori italiani. Si riconoscono tra gli altri Silvio Orlando, Paolo Rossi, Bebo Storti, Valerio Staffelli e Claudio Bisio. La dea Kali, adamitica icona pubblicitaria del videogioco creato da Jimi Dini e dello stesso film, è interpretata da una irriconoscibile Luisa Corna.

Accoglienza e critica[modifica | modifica sorgente]

Il film, che ebbe un incasso di oltre 15 miliardi di lire,[4] riscosse un notevole successo commerciale in Italia, dove in due mesi fu visto da 5 milioni di spettatori[5] e totalizzò l'undicesimo incasso assoluto della stagione.[6] A livello internazionale ebbe invece minori risultati rispetto a quelli attesi. La critica lo accolse con giudizi altalenanti, ma in generale ebbe una tiepida accoglienza rispetto alle precedenti pellicole del regista.[7][8]

Secondo il regista Gabriele Muccino in una intervista del 2003, Nirvana è stato il film di maggiore successo commerciale di Salvatores.[2] È stato probabilmente il film italiano di fantascienza drammatico[9] (anche considerando le coproduzioni) di maggiore successo commerciale.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Nirvana di Gabriele Salvatores è un film che deluderà diversi critici e spettatori e altri ne manderà contenti. Ci sono, da segnare al suo attivo, la ricerca di un cinema fantastico che curiosamente è sempre stato ostile e lo sforzo produttivo di affrontarlo, un intelligente uso degli spazi scenografici e, in particolare, dei colori (davanti a certi quadri dell'ultimo capitolo, quando Jimi - il protagonista - si avvicina alla meta, si pensa a Mondrian e a Casorati) e movimenti di macchina calcolatissimi, tali da far sbiadire la scaltrezza dei cineasti hollywoodiani. Ma ci sono, da porre al passivo, uno scarto fra volontarismo e ispirazione artistica, un'evidente resistenza del "genere" all'autore che si manifesta nell'organizzazione stessa dei materiali narrativi. »
(Avvenire, Francesco Bolzoni, 24/1/97[10])
« Nirvana è un film spettacolare e di presa immediata, coinvolgente, un esempio di fantascienza sociologica, molto cyber, che rielabora con originalità suggestioni mutuate da autori della letteratura e della saggistica cibernetiche, come Philip K. Dick, Norman Spinrad, Norbert Wiener. Ma ci sono dentro anche la psichedelia di William Burroughs e Timothy Leary, i profeti "acidi" passati direttamente dall'LSD a Internet, rapiti dalle "finestre" che la realtà virtuale potrebbe aprire sulle coscienze. »
(La Gazzetta del Mezzogiorno, Oscar Iarussi, 24/1/97[10])
« Il genere fantascientifico non è mai stato congeniale al cinema italiano, che ha sempre dato altrove il meglio di sé, e questo Nirvana di Salvatores ne è la riconferma. Malgrado l'impegno senza precedenti e l'innegabile valore di alcune soluzioni stilistiche, il film non riesce a trovare una sua dimensione, limitandosi a ricalcare con poca originalità temi e ambientazioni già visti in passato. Le carenze della vicenda non impediscono comunque agli attori - tranne Lambert, inespressivo e spaesato come mai - di fornire delle ottime prove. »
(Fantafilm[11])

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film fu candidato come miglior film al Festival Internazionale del Cinema di Porto (festival del cinema fantastico) in Portogallo.

Il film varrà a Salvatores un premio Urania Argento alla carriera nel 2013.[13]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nirvana (colonna sonora).

La colonna sonora del film venne pubblicata nel 1997 dall'etichetta musicale Mercury Records e prodotta da Mauro Pagani e Federico De Robertis, ai quali si devono anche quindici delle diciassette tracce presenti nell'album. La prima traccia è cantata da Raiz (Rino Della Volpe) degli Almamegretta, mentre la terza, John Barleycorn (must die), è tratta dall'album John Barleycorn Must Die dei Traffic. Sono presenti inoltre due brani della punk band americana Nofx: Reeko e Scavenger Type, entrambi dall'album Punk in Drublic.

Alla sua uscita il CD raggiunse il secondo posto nelle classifiche di vendita dedicate alle colonne sonore, oltre a far guadagnare a Pagani e De Robertis una candidatura al David di Donatello nella categoria miglior musicista.

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Fu prodotto un videogioco basato sul film, Nirvana X-ROM.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Festival de Cannes: Nirvana in festival-cannes.com. URL consultato il 27 settembre 2009.
  2. ^ a b La Repubblica/spettacoli_e_cultura: Muccino: "Mi hanno punito ma non mi lascio abbattere"
  3. ^ Nirvana (1997) - Box office / incassi
  4. ^ http://books.google.it/books?id=Wi9fOUNFoDgC&pg=PA68
  5. ^ http://www.filmfestivals.com/ff/cannes97/cday6.htm
  6. ^ Repubblica.it/spettacoli_e_cultura: Cinema, sono tutti italiani i film più visti della stagione
  7. ^ Rassegna stampa Nirvana | MYmovies
  8. ^ NIRVANA - Film (1997)
  9. ^ Escludendo dunque le commedie come A spasso nel tempo.
  10. ^ a b Nirvana - MYmovies
  11. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Nirvana in Fantafilm.
  12. ^ http://www.movieplayer.it/film/nirvana_174/premi/ Nirvana (1997) - Premi e nomination - Movieplayer.it]
  13. ^ Festival fantascienza: a Salvatores l’urania d’argento alla carriera, Il Velino.it, 2 novembre 2013. URL consultato il 10 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]