Johnny Mnemonic

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Johnny Mnemonic
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Titolo originale: Johnny Mnemonic
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Usa
Anno: 1995
Durata: 96'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: fantascienza
Regia: Robert Longo
Soggetto: William Gibson (racconto)
Sceneggiatura: William Gibson
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: François Protat
Montaggio: Ronald Sanders
Effetti speciali: Rory Cutler
Musiche: AA. VV.
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Nilo Rodis-Jamero
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« La sua capacità di memoria? - Più che adeguata! »
(Johnny Mnemonic rispondendo ad un uomo della Pharmakom)

Johnny Mnemonic è un film di fantascienza con protagonista Keanu Reeves, liberamente tratto dal racconto Johnny Mnemonico di William Gibson (raccolto in La notte che bruciammo Chrome).

Indice

[modifica] Trama

Johnny (Keanu Reeves) è un ricordante, un corriere-dati che è stato ingaggiato per trasportare software illegale, senza fare domande, in una bolla di memoria inserita chirurgicamente nel proprio cervello.

Al momento del caricamento dei dati, Johnny stavolta scopre che la sua capacità di immagazzinamento è la metà del necessario, obbligandolo ad usare un metodo pericoloso, che minaccia di provocargli in breve tempo un collasso neurale e va a sovrascrivere parte dei suoi ricordi personali.

Si trova inoltre invischiato in una storia poco piacevole in quanto i suoi clienti hanno rubato qualcosa di molto importante e la Yakuza lo rivuole indietro. La temuta organizzazione, che ha assorbito da tempo la Mafia e le Triadi, invia un killer armato con un laccio monomolecolare in grado di tagliare in due chi tenta di opporglisi.

A spalleggiare Johnny, salvandolo, arriva Jane, una bella guardia del corpo dagli innesti bionici in vena di avanzamento socioeconomico. Comincia una lunga fuga che porterà i due fino ai sobborghi più squallidi e pericolosi della sterminata città, fino al territorio dominato dai Lo-Tek, una subcultura metropolitana ribellatasi al dominio della tecnologia, per giungere alla sola creatura in grado di decriptare quello che Johnny ha dentro la testa.

Nel frattempo si mette in caccia un altro sicario, un maniaco religioso omicida potenziato grazie ad impianti cibernetici. Perché la testa di Johnny è così importante?

[modifica] Commento

La pellicola costituisce uno dei primi tentativi di trarre una versione filmica da una storia Cyberpunk, e malgrado l'azione sostenuta non si colloca tra i più riusciti da un punto di vista cinematografico, nonostante Keanu Reeves (poi inteprete del più fortunato Matrix) conferisca al personaggio di Johnny un volto e un corpo assai credibili.

Gli elementi ripresi dalle storie di Gibson - i LoTek e il loro villaggio sospeso nel vuoto, il killer della Yakuza, il delfino cyborg - appaiono messi assieme allo scopo di ottenere più che altro un film d'azione piuttosto commerciale (all'epoca il termine cyberpunk cominciava ad essere conosciuto dal grande pubblico).

È presente tra i personaggi anche Molly, una vera icona del ciclo dello sprawl gibsoniano, ma risultando priva dei suoi caratteristici occhi/occhiali a specchio impiantati chirurgicamente è poco più di un'ombra della figura cinica e inquietante dei romanzi originali (gli occhiali a specchio erano una vera ossessione per gli scrittori cyberpunk e la raccolta di racconti più rappresentativa del genere è intitolata Mirrorshades).

Nella sceneggiatura - per esigenze di copione anche comprensibili - vengono aggiunti vari elementi non presenti nel racconto originale, recuperandoli spesso da altre opere di Gibson, come il predicatore (interpretato da Dolph Lundgren) che diventa il classico villain inarrestabile un po' stereotipato.

Di un certo interesse il tema dell'innesto cerebrale, poi ripreso in altre pellicole fantascientifiche tra le quali Nirvana e Strange Days.

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