Interfaccia neurale

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Interfaccia neurale (BCI, Brain-Computer Interface).

Una interfaccia neurale, nota anche con il termine inglese Brain-computer interface (BCI, letteralmente "interfaccia cervello-computer"), è un mezzo di comunicazione diretto tra un cervello (o più in generale parti funzionali del sistema nervoso centrale) e un dispositivo esterno quale ad esempio un computer. Nelle classiche BCI mono-direzionali, il dispositivo esterno riceve comandi direttamente da segnali derivanti dall'attività cerebrale, quali ad esempio il segnale elettroencefalografico. Le interfacce neurali monodirezionali rappresentano quindi la funzione complementare a quella delle neuroprotesi, che invece sono dedicate tipicamente al sistema nervoso periferico. Le BCI bi-direzionali combinano il descritto canale di comunicazione con una linea di ritorno che permetterebbe lo scambio di informazioni tra il dispositivo esterno e il cervello.

Nel contesto dell'ingegneria biomedica e della neuroingegneria, il ruolo svolto dalle BCI è nella direzione di sistemi di supporto funzionale e ausilio per persone con disabilità.[1] L'acquisizione e l'interpretazione di segnali elettroencefalografici è stata utilizzata con successo per comandare il movimento di una sedia a rotelle su percorsi predefiniti,[2] o la sintesi vocale di un set definito di parole.[3] Applicazioni nel campo della domotica sono in fase di studio.[4][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BCI e tecnologie assistive.
  2. ^ (EN) Collaborative Wheelchair Project.
  3. ^ (EN) Brain implant allows mute man to speak.
  4. ^ Domotica guidata dal cervello.
  5. ^ Domotica e BCI.
  6. ^ Domotica MyHome e BCI.

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