Avetrana

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Avetrana - l'Aitrana
Avetrana - Bandiera
Avetrana - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Taranto
Coordinate: 40°21′0″N 17°44′0″E / 40.35, 17.73333Coordinate: 40°21′0″N 17°44′0″E / 40.35, 17.73333
Altitudine: 62 m s.l.m.
Superficie: 73 km²
Abitanti:
7.114 (31-12-07)
Densità: 97 ab./km²
Frazioni: Urmo Belsito 
Comuni contigui: Erchie (BR), Manduria (TA), Nardò (LE), Porto Cesareo (LE), Salice Salentino (LE), San Pancrazio Salentino (BR)
CAP: 74020
Pref. telefonico: 099
Codice ISTAT: 073001
Codice catasto: A514 
Nome abitanti: avetranesi 
Santo patrono: san Biagio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Avetrana (l'Aitrana in avetranese) è un comune di 7.114 abitanti della Provincia di Taranto, situato nel Salento. Avetrana ha una posizione particolare: al confine delle tre province salentine (di Taranto, di Brindisi e di Lecce) nel cuore culturale di tale regione. Ciò si evince soprattutto dal dialetto peculiare del comune, a tratti simile al leccese, con una forte impronta brindisina e con alcune influenze del tarantino.

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

Sorge vicino all'antico tracciato dell'importante arteria stradale che in epoca messapica prima e successivamente in quella romana collegava Taranto, Manduria, Nardò, Leuca e Otranto: La "Via Sallentina", detta anche da alcuni storici "via Traiana".

Con il nome di "Vetrana" fu feudo di diverse famiglie. Nel 1481 passò alla signoria dei Pagano, come dote di Colella o Ippolita, figlia di Francesco Montefuscoli, sposa a Galeotto Pagano. Sotto i Pagano si iniziò la costruzione della nuova chiesa matrice (prima chiesa) e delle mura, di cui oggi rimangono visibili solo pochi resti.

Sotto la signoria dei Pagano il territorio fu teatro di alcuni scontri: presso il casale di San Giuliano (probabilmente l'odierna "masseria San Paolo"), truppe imperiali di Carlo V furono sconfitte da un contingente francese. Nel 1547 pirati turchi sbarcarono presso Torre Columena[1].

Nel 1587 Avetrana fu venduta da Carlo Pagano a Giovanni Antonio Albrizi, che diventò il signore di Avetrana. Il castello nel 1644 era in proprietà del vescovo Geronimo di Martino e nel 1656 passò ai Romano e successivamente, divenne proprietà di Michele Imperiale, marchese di Oria e principe di Francavilla[2].

Balcone del palazzo Torricelli

Nel 1782, estintasi la famiglia Imperiale, Avetrana passò al fisco regio e da questo venduta a Massenzio Filo, rimanendo in proprietà della famiglia fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Rimasero di proprietà della famiglia fino agli inizi del Novecento diversi possedimenti, tra cui il palazzo, in seguito ceduti al loro amministratore e frazionati in numerose proprietà.

Nel 1929 una rivolta contadina fu duramente repressa dal regime fascista.

All'inizio degli anni ottanta Avetrana fu sede di manifestazioni del movimento antinucleare, in opposizione alla volontà, manifestata da parte della regione Puglia e del governo nazionale, di impiantare una centrale nucleare nel territorio avetranese. Volontà troncata dal Referendum Popolare che sancì l'abbandono della tecnologia nucleare per la produzione di corrente elettrica in Italia.

[modifica] Luoghi di interesse

Campanile della chiesa Madre
  • "Torrione, resti di un castello di poco probabili origini normanne (1050-1070, durante la conquista normanna della Puglia), ma attestato con sicurezza solo a partire dal XIV secolo.
  • Chiesa Madre", ricostruita tra il 1743 ed il 1756, dopo che un più antico edificio con pianta absidata (del XV-XVI secolo) era stato distrutto dal terremoto di Nardò.
  • Palazzo Imperiali, il cui primo nucleo venne edificato dai Pagano e fu ampliato in seguito dagli Albrizzi: questa parte più antica si affaccia su largo Cavallerizza e presenta uno stemma gentilizio su uno degli accessi. La famiglia Imperiali aggiunse l'ala orientale nel XVIII secolo, più sontuosa.

Nel territorio esistono grotte di natura carsica e alcuni resti archeologici.

  • In corrispondenza della "masseria della Marina" sono stati rinvenuti i resti di un villaggio e di un'area sepolcrale risalenti al Neolitico antico (VI millennio a.C. Il sito è stato indagato dalla Soprintendenza archeologica della Puglia e dal dipartimento di beni culturali dell'Università degli Studi di Lecce. Una mostra archeologica permanente è allestita dal 2003 nella casamatta del Torrione medioevale, mentre dal 2006 è stato alletito un percorso per rendere fruibile l'area di scavo.
  • Le "grotte di San Martino", situata a sud dell'abitato, lungo la strada provinciale verso Torre Colimena, presentano tracce di frequentazione dal Neolitico antico all'epoca romana.
  • Nella località di San Francesco sono stati rinvenuti i resti di una villa rustica romana.
  • I casali di Santa Maria e di Modunato presentano tracce di frequentazione risalenti all'epoca bizantina.

Infine nella località "La Crava" è in corso di studio da parte dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" un giacimento fossilifero.

[modifica] Frazioni

Ulmo Belsito (o semplicemente Ulmo) è una località sita tra Avetrana e Torre Colimena, a circa 2 km dalla costa e a 4 km dal capoluogo comunale. È apprezzata per il panorama sull'appennino e della costa tra Gallipoli e Maruggio. Il villaggio ha pochissimi abitanti.

[modifica] Tradizioni

Torre dell'orologio

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

Recentemente si è sviluppato il settore turistico, sfruttando la vicinanza alla costa, distante 5 km, con un'offerta di strutture ricettive di tipo agrituristico o Bed & Breakfast.

[modifica] Trasporti

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

L'aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter. Altri aeroporti nelle vicinanze sono l'aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla" e l'aeroporto del Salento a Brindisi.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mario De Marco (CdL) dal 28/05/2006
Centralino del comune: 099 9707766
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Note

  1. ^ Il Marsella[senza fonte] riporta che fosse un tal Chria, di origine avetranese, a guidare l'assalto turco.
  2. ^ Lo "Status Animarum" del 1654 attribuisce in quel tempo ad Avetrana 684 abitanti. La proprietà del feudo in quest'epoca è incerta: alcuni documenti sembrano attribuire il feudo alla famiglia Romano (il "liber mortuorum" cita Angela Greco, deceduta il 28 agosto del 1658, come moglie di Giuseppe Romano, "barone di questa terra”, mentre il Foscarini ed altri autori[senza fonte] sostengono che il feudo fosse passato ai Romano solo nel 1769). Altri documenti dell'archivio ecclesiastico sembrano suggerire che in un primo momento la famiglia Imperiale avesse in possesso solo il feudo di Modonato.

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

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