Maruggio

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Maruggio - Maruggiu
Maruggio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Taranto
Coordinate: 40°19′22″N 17°34′25″E / 40.32278, 17.57361Coordinate: 40°19′22″N 17°34′25″E / 40.32278, 17.57361
Altitudine: 26 m s.l.m.
Superficie: 48 km²
Abitanti:
5.510 (31-10-08)
Densità: 112 ab./km²
Frazioni: Acquadolce Cirenaica, Campomarino di Maruggio, Capoccia Scorcialupi, Commenda, Monaco Mirante 
Comuni contigui: Manduria,Torricella,Sava
CAP: 74020
Pref. telefonico: 099
Codice ISTAT: 073014
Codice catasto: E995 
Nome abitanti: maruggesi (maruggisi in maruggese
Santo patrono: san Giovanni Battista e san Cristoforo 
Giorno festivo: 13-14 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Maruggio (Maruggiu in maruggese) è un comune altosalentino della provincia di Taranto di 5'510 abitanti, posto in un avvallamento naturale a circa 26 m s.l.m. a 2 km dal Golfo di Taranto, ai piedi delle Murge Tarantine.

Gli abitanti si chiamano maruggesi o maruggisi in dialetto.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio maruggese si estende nella penisola salentina; è prevalentemente pianeggiante, con leggere ondulazioni, le Murge Tarantine, che raggiungono l'altitudine massima di circa 90 m s.l.m., nella parte a nord del paese al confine col comune di Manduria.

Mancano corsi d'acqua, ad eccezione di un piccolo torrente detto Canale del Curso alimentato da risorgive.

La costa è prevalentemente sabbiosa, con tratti rocciosi nella parte orientale, ad iniziare dalla periferia di Campomarino di Maruggio fino alla località Monaco Mirante, e anche in località Piri Piri, nella zona occidentale. Da segnalare sono anche le dune che si ergono sul mar Jonio ad est di Campomarino di Maruggio e raggiungono e superano anche i 20 m di altezza.

[modifica] Geologia del territorio

Il territorio del comune di Maruggio è prevalentemente carsico, mentre lungo la costa troviamo il cordone dunale medio-olocenico e quello greco-romano.

[modifica] Clima, flora e fauna

Il clima del comune di Maruggio è di tipo mediterraneo con inverni miti e umidi ed estati molto calde ed afose. Il vento prevalente è lo scirocco.

La vegetazione più diffusa è la macchia mediterranea, soprattutto lungo le zone costiere. Nelle zone interne prevale l'ulivo e troviamo piccoli boschetti di pino e ulivo selvatico sparsi nelle zone "Li Pindini","La Maiglia" e sulla strada Maruggio-Manduria nella zona "ti Sferracavaddi".

La fauna presente non presenta particolarità: possiamo incontrare lo scarabeo stercoraro, la farfalla bellargo, il biacco, il rospo smeraldino, la vipera comune (oggi quasi del tutto estinta) e i gabbiani.

[modifica] Temperature medie mensili e pluviometria

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperature massime (°C) 13° 13° 15° 19° 24° 28° 31° 31° 28° 22° 17° 14°
Temperature minime (°C) 12° 16° 18° 19° 16° 12°
Precipitazioni (mm) 46 53 63 36 34 27 27 25 36 60 71 73

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia.

Le ipotesi sulla fondazione di Maruggio sono molteplici.

Circa l’origine del paese si racconta che i Marsi, antica popolazione sabellica stanziata intorno al lago Fucino, dalla città di Marubium (o Marru, o Marruvium), giunsero profughi in questo luogo e vi fondarono un nuovo paese chiamandolo come la madre-patria; secondo altre tesi sarebbe stato fondato da Mario, compagno di Marsia, che dal suo nome chiamò il paese Maruggio.

Altri studiosi ritengono che il paese sia stato fondato dai Mori, quando nell'847 presero Otranto e Taranto e diedero il nome di Marubium o Marusium alla zona.

Un'ultima ipotesi dice che Maruggio venne fondata nella seconda metà del X secolo da Gorgolano, un governatore di Niceforo Foca, imperatore d'Oriente, che dai resti di alcuni casali (Castigno, Olivaro, San Nicolò, Albano e Civitecchia), ormai distrutti dai Saraceni, fondò un insediamento e il nome che gli abitanti di questi casali hanno dato ad esso deriverebbe dalla pianta del marubium, un'erba medicinale che cresceva nella valle, ottima per curare la malaria.

Altri studiosi affermano che il nome deriverebbe dall'unione delle parole mare uggioso, visto che il mare maruggese per via dello scirocco, che è il vento prevalente, porta molta umidità alla zona.

Il paese fu sottoposto alla giurisdizione dei Cavalieri di Malta, un dominio durato ben 504 anni, un dominio esteso anche ad altre località vicine. Nel 1317 o nel 1315, una signora brindisina della nobile famiglia Caballaro, Giovanna Caballaro, in occasione dell’entrata nell’Ordine del suo unico figlio, Nicola de Pandis, donò questa terra per commenda all’ordine Gerosolimitano e come tale fu infeudata all’ordine dei Cavalieri di Malta. Divenne Commenda capitale e proprio alla volontà dell’Ordine si deve la costruzione del castello, delle mura perimetrali, dalla chiesa di San Giovanni e delle torri costiere.

Nel 1637 il paese subì il saccheggio da parte dei Turchi contro i quali a nulla servirono le difese allestite e notevoli furono i danni subiti, anche se non ci fu nessuna vittima tra gli abitanti. I Cavalieri di Malta la tennero fino al 1806, quando il 2 agosto, venne soppressa la Commenda, e nel 1819 Maruggio fu comune libero.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Chiesa matrice (XIV sec.)

La "chiesa matrice", o "chiesa madre", dedicata alla Natività della Vergine Maria fu edificata nel centro storico sui resti di una chiesa di epoca bizantina ("Santa Maria de Nova"), usando integralmente il carparo. I lavori di costruzione, parte dei quali furono eseguiti sotto la direzione di fra' Giambattista Alliata, furono iniziati alla fine del XV secolo (presbiterio e coro) e la chiesa fu probabilmente terminata agli inizi del XVI secolo[1], con la costruzione della navata maggiore e delle due laterali, a completare la pianta basilicale dell'edificio. Nel XVII e XVIII secolo fu aggiunta all'interno la decorazione in stucco.

La facciata è articolata in due ordini sovrapposti; nella parte superiore si trova una finestra circolare con vetrate in stile barocco, aggiunta nel 1743, insieme al portale principale. La trabeazione dell'ordine inferiore è decorata con conchiglie e rosette. Lo stemma della famiglia Alliata si trova al centro della facciata.

La navata centrale è coperta da una volta a botte sorretta da archi a sesto acuto poggianti sulle colonne; queste presentano capitelli scolpiti con teste, animali, fiori e foglie di acanto. Sulle pareti sono presenti segni relativi alla presenza dei Cavalieri di Malta

Tra il 1959 e il 1961 l' edificio è stato oggetto di una totale opera di restauro. Ma l'ultimo restauro risale agli anni '90 con il parroco don Raffaele Giuliano.

Alla chiesa è annessa anche una cripta ipogea ov'è custodito il corpo di San Costanzo, donato a Maruggio dal commendatore Chigi. Nella cripta è presente anche una rappresentazione della Madonna di Lourdes a Bernardette.

[modifica] Chiesa di San Giovanni Battista Penitente (XV sec.)

La chiesa fu fatta costruire fuori le mura, intorno alla fine del XV secolo per volontà dei cavalieri di Malta: al centro della facciata è posto lo stemma dell'ordine, con la data del 1503, affiancato da quelli dei Carafa e dei Palmieri. In origine nei pressi della chiesa vi era un ospedale che accoglieva malati e pellegrini, già scomparso nel XVII secolo. In seguito l' edificio diventò un ospedale per i feriti che giungevano dalla Terra Santa e dagli infetti da malattie come il colera. La chiesa, oggi non più utilizzata come luogo di culto, presenta un'unica navata.

[modifica] Cappelle votive

Sulle strade nei dintorni ed in alcune località, sono presenti alcune cappelle votive:

  • del Santissimo Crocifisso (XVI sec.), sulla strada provinciale verso Avetrana,
  • della Madonna della Croce (XVII sec.), in località Truni-Colonne,
  • di San Cosimo (XVIII sec.), sulla strada provinciale per Torricella,
  • della Madonna del Carmine (? sec.), in località Castigno,
  • della Madonna dell'Alto Mare (? sec.) nella frazione Capoccia Scorticalupi,
  • dello Spirito Santo (XIX sec.) sulla strada provinciale verso la frazione di Campomarino di Maruggio.

[modifica] Torri

Nel 1473, anno nel quale furono emanati i "Capitoli della bagliva", vennero erette lungo la costa tre torri di avvistamento contro gli attacchi Saraceni:

  • la "Torre di Monte dell'Ovo", o più semplicemente "Torre Ovo" si trova al confine col comune di Torricella e con la sua la frazione di Torre Ovo-Librari-Trullo di Mare ed è situata su una scogliera a picco sul mare alta 15 m. Non è citata nell’elenco del Vicerè del 1569, ma come tipologia risponde a quella tipica del Regno: ha, cioè, base quadrata e forma tronco – piramidale. Su tre dei suoi lati sono addossate costruzioni più recenti;
  • la "Torre delle Moline" (o semplicemente "Torre Molini") si trova nella frazione costiera di Campomarino di Maruggio in Piazzale Italia a 7 m. Comunica a vista a sud con torre Borraco e a nord con torre dell’Ovo. Neanche questa compare nell’elenco del 1569 ma abbiamo notizia del terriero del 1583, un certo Francesco de Carbuines. Si discosta dai tipi più comuni in quanto è sprovvista sia di caditoie sia di boccatelli, anche se non sappiamo se fosse questa la sua forma originaria.;
  • la "Torre Burraco", che si trova oggi nel territorio del comune di Manduria. A guardia del torrente omonimo, comunica a sud con torre san Pietro e a ovest con torre delle Moline. Non compare nell’elenco del Vicerè ma anche per questa si conosce il nome del terriero del 1583, Francesco le Garzia. È una torre tipica del Regno.

[modifica] Altri monumenti

[modifica] Castello dei Cavalieri di Malta

Il castello, detto anche Palazzo dei Commendatori risale al XIV secolo; fu edificato nel 1368 per volontà dei Baly, commendatori dell’Ordine di Malta ed è fregiato dallo stemma con armi del gran maestro dell’Ordine di Malta, fra Ugo Lambens de Verdal.

[modifica] Palazzo Caniglia

Oggi è sede della biblioteca comunale.

[modifica] Chiesa dell'Annunziata e cappella di Sant'Eligio (XVI sec.)

[modifica] Ex chiostro e convento dedicato a Santa Maria delle Grazie

Si fa risalire al XVI secolo, impreziosito da numerosi affreschi, alcuni dei quali riproducono scene della vita di alcuni santi. Eretto nel 1534 e soppresso nel 1876, è oggi sede del Municipio.

[modifica] Chiesetta della Madonna del Verde

Annessa al cimitero comunale, probabilmente edificata nel 1585 su di una chiesa preesistente, il cui altare in pietra leccese mostra ai lati le armi del Commendatore Francesco da Capua.

[modifica] Torre dell'orologio - Monumento ai caduti

La decisione di costruire questa torre risale al 9 dicembre 1855. Dopo la Grande Guerra (1915-1918) l'idea di onorare la memoria dei caduti maruggesi si fece sempre più viva tra la popolazione. Nel 1936 si decise di manomettere la torre aggiungendo lapidi e bassorilievi (1939). L'altorilievo riproduce un elmo coronato d'alloro ed un soldato ferito che, sostenendosi con una stampella, si inchina davanti al giovane balilla. Il pannello bronzeo evidenzia una scena di combattimento, sormontato dalla vittoria alata di dannunziana memoria. È sormontata da una lapide marmorea ai cui lati sono visibili due Fasci Littori. Su di essi sono incisi i nomi dei caduti della I Guerra Mondiale. Nel 1969 l'amministrazione comunale si adoperò per apporre un'altra lapide sulla quale vennero incisi i nomi (alcuni mancanti) dei caduti in guerra 1940-1945.

[modifica] Palazzo Longo (XVI sec.)

[modifica] Palazzo Morleo (XIX sec.)

[modifica] Palazzo Armieri (XVII sec.)

[modifica] Palazzo Massafra (XIX sec.)

[modifica] Villa Montoto (XIX sec.)

[modifica] Palazzo Seminarile (XIX sec.)

[modifica] Le masserie

Maruggio è un paese ricchissimo di masserie nel suo agro. Ne contiamo 15 di cui, alcune ancora in funzione, altre abbandonate. Andando da ovest ad est troviamo:

  • Masseria Samia (la Samia),
  • Masseria Pepe (lu Pepi),
  • Masseria Cravara, (la Cravara),
  • Masseria Garroni, (li Carruni),
  • Masseria Tremola Vecchia, (la Tremula),
  • Masseria Le Fabbriche, (li Frabbichi),
  • Masseria Cazzizzi, (li Cazzizzi),
  • Masseria dei Preti, (li Prieviti),
  • Masseria Nuova, (la Massiria Nova),
  • Masseria Piccinna, (la Massiria Piccina),
  • Masseria del Vento, (lu Vientu),
  • Masseria Mirante, (lu Miranti),
  • Masseria Mavilia, (la Mailia),
  • Masseria Grazioli, (li Grazioli),
  • Masseria Correggia, (la Cureggia).

I nomi tra parentesi indicano i nomi in dialetto maruggese delle masserie.

[modifica] I trulli

L'agro maruggese è cosparso di miriadi di trulli (li trodduri). Questi però sono leggermente diversi dai trulli di Alberobello per forma e per colore.

[modifica] Ritrovamenti

Nel mare antistante la frazione di Capoccia Scorticalupi è stato ritrovato il relitto di una nave greca. Altri ritrovamenti archeologici sono stati effettuati nell'area della Torre di Monte dell'Ovo.

È da aggiungere anche che nella località Capoccia Scorcialupi, sulla duna della Madonnina, sono presenti dei blocchi megalitici di età ellenica.

[modifica] Frazioni

La Marina di Maruggio detta Campomarino di Maruggio è la maggiore del comune. Altre località balneari si susseguono lungo la costa, ad ovest e ad est di Campomarino; ad ovest troviamo:

  • Acquadolce Cirenaica (l'Acquatoci), con una costa poco alta e scogliosa;
  • Capoccia Scorticalupi (la Capoccia), o "Capoccia Scorcialupi", con una costa bassa a tratti scogliosa ed a tratti sabbiosa;
  • Commenda (la Cumenda), con costa bassa e sabbiosa e tratti di scogli.

Ad est si trova invece la località di:

  • Monaco Mirante (lu Monucu e lu Miranti), con tratti di costa alta, rocciosa e dunosa. Vi è presente un'estesa macchia mediterranea.

Da ovest ad est si incontrano le spiagge della Torre dell'Ovo, di Piri Piri, di Acquadolce, della Madonnina, della Commenda, del Vento e la spiaggia del Porto, nei pressi del porticciolo turistico; oltre questo si trovano ancora le spiagge dei Pendolari, del Cardinale e del Monaco, fino ad arrivare a Torre Borraco

[modifica] Altri toponimi

Nell'interno non ci sono località ma molto spesso le zone prendono un nome. Possiamo trovare Sferracavaddi sulla strada tra Manduria e Maruggio, o Fiascu t'Erricu sulla strada per Torricella, ma sempre in questa zona possiamo trovare Saleti e altre. Inoltre troviamo Li Tumagni sulla strada di Sava e La Cuncizioni, Li Pindini La Cravara e Castignu sulla strada verso Torre Ovo e su quella per Monacizzo.

Spesso le zone vengano nominate in base alla masseria più vicina, come Li Frabbichi, Li Prieviti.

Alcune zone ora sono state inglobate nel paese: è l'esempio della zona Strascinata che ora è una periferia del paese ma è anche il caso della zona Muntotu e Montaltu, quest'ultima situata addirittura sulle Murge Tarantine a 62 m s.l.m..

[modifica] Economia

L'economia del comune di Maruggio è basata soprattutto sull'agricoltura e sul turismo. Nelle campagne maruggesi si produce olio, e una parte della vite raccolta viene utilizzata per produrre il vino Primitivo di Manduria.

L'estensione costiera e le spiagge hanno favorito lo sviluppo del turismo balneare.

[modifica] Trasporti

Collegamenti della Provincia di Taranto

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

L'aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter. Altri aeroporti prossimi sono:

[modifica] Tradizioni e folklore

[modifica] Santi patroni

San Giovanni Battista (San Giuanni) come protettore di Maruggio è legato ad un'antica leggenda maruggese che narra di un violento temporale che colpì il paese, nel corso del quale gli abitanti si affidarono al santo, che miracolosamente avrebbe fatto tornare il sereno.

San Cristoforo (San Cristofuru) venne dichiarato co-patrono agli inizi del XX secolo.

[modifica] Madonna del Verde

Secondo una leggenda popolare la Madonna avrebbe fatto guarire molte persone, tra cui diversi bambini, dalla peste, che dava un colorito verde al corpo e avrebbe ricevuto l'appellativo di Madonna del Verde. Una piccola chiesa le venne dedicata nella zona dell'attuale cimitero.

[modifica] Altre festività

Altre processioni sono quelle organizzate il Venerdì Santo, il Corpus Domini (lu Corpusu) e nelle ricorrenze dei santi Cosma e Damiano e di santa Maria Assunta.

Durante il periodo natalizio si susseguono le aperture dei presepi, organizzate nel centro storico, e anche i giochi della cuccagna e del tiro alla fune, organizzati in piazza del Popolo o in Piazza San Giovanni.

[modifica] Cucina locale

Prodotti tipici della cucina locale sono:

  • la "puddica", una specie di pane;
  • "li pizzarieddi" e "l'orecchietti", tipi di pasta; "li "pizzarieddi cu la brasôla" (pizzarieddi con braciola) sono conditi con sugo di pomodoro fresco e accompagnati con cacioricotta e braciole;
  • "li fai e foji" (fave e verdure), costituito da purè di fave con spicchi di pane e verdure;
  • la "scarcedda", tipico dolce pasquale;
  • le "pettole", tipico dolce natalizio,
  • le "zeppole", mangiate nel giorno di san Giuseppe;
  • "li scaiezzuli" ovvero i mostaccioli;
  • la "cupeta" o"copeta" e "li purcidduzzi", altri dolci tipici;
  • "li fichi ccucchiati", ovvero i fichi essiccati e accoppiati insieme alle mandorle;
  • anche la focaccia fa parte della tradizione maruggese.

[modifica] Dialetto

Il dialetto maruggese fa parte del Dialetto salentino,con alcune parole o accento siciliano. Presenta parole di diversa origine: araba come zzirru (grande recipiente per contenere l'olio), francese come quaremma (figura femminile carnevalesca, rappresentante la quaresima), germanica come scarda (scheggia), greca come mendula (mandorla) e jattamingula (pipistrello), latina come calapricu (pero selvatico), longobarda come sparagnari (risparmiare), pre-latina come scuerpu (pianta spinosa), spagnola come sciammerga (antico abito).

[modifica] Frasi in Maruggese

  • Voia mangiu: "Voglio mangiare"
  • A mangiari: "Devi mangiare"
  • Cuddu stia a 'ddani!: "Quella c'era lì!"
  • Vi cuddu sott'all'acqua! Tuttu culunatu!: "Vedi quello sotto la pioggia! Tutto bagnato!"
  • T'a 'ccotu?: "Ti sei sbrigato?"

[modifica] Dialetti dei paesi limitrofi

  • Oiu manciu: "Voglio mangiare" (Manduria)
  • Ssi mangiari: "Devi mangiare" (Torricella)
  • Quiddu stia a 'ddani!: "Quella stava lì!" (Avetrana)
  • Vi curu sott'all'acqua! Tuttu culunatu!: "Vedi quello sotto la pioggia! Tutto bagnato!" (Sava)
  • T'a 'ccuetu?: "Ti sei sbrigato?" (Sava)

[modifica] "Maruggiu ce bellu paisi"

"Maruggiu ce bellu paisi" è una canzone popolare maruggese. Questa descrive il paese e le sue tradizioni a ritmo di pizzica. La canzone è formata da più strofe. Citiamo solo la prima:

  • "Ci tici ca Maruggiu no je bellu?,

belli li signurini ca 'nci ŝtannu,

Tarantu je pi fà li passiggiati

tuttu la restu lu tinimu qua.

Eeee.....Maruggiu ce bellu paisi, paisi di rosi, ddi belli carosi so cari a cumprà,

gira lu mundu, tuttu lu mundu, carosi chiù belli no poss'acchià!

Eeee.....Maruggiu ce bellu paisi, paisi di rosi, ddi belli carosi so cari a cumprà,

gira lu mundu, tuttu lu mundu, carosi chiù belli no poss'acchià!"

Traduzione:

  • Chi dice che Maruggio non è bello?,

le signorine che ci sono, sono belle,

Taranto è fatto per le passeggiate

tutto il resto ce lo abbiamo qua.

Eeee.....Maruggio che bel paese, paese di rose, quelle belle signorine sono care da comprare,

gira il mondo, tutto il mondo, ma ragazze più belle non puoi trovare!

Eeee.....Maruggio che bel paese, paese di rose, quelle belle signorine sono care da comprare,

gira il mondo, tutto il mondo, ma ragazze più belle non puoi trovare!"

[modifica] "Crasta ti San Duminicu"

Essendo stato ed essendo Maruggio un paese per lo più agricolo e peschereccio, molte tradizioni sono legate alla meteorologia come la denominazione di "crasta ti San Duminicu", per le masse nuvolose che compaiono abitualmente verso l'arco rivolto da Gallipoli a Lecce, che annuncerebbero la pioggia nei giorni a seguire.

[modifica] Sport

L'associazione sportiva "Maruggio calcio" nasce nel 1997 e nel 2007/08 ha partecipato al campionato nella prima categoria ed è passata in Promozione l'1 giugno.

[modifica] Soprannome

Vecchie storie vengono tramandate ormai da tempo su ogni paese, specie nel sud italia.il comune di maruggio gode di una nomea tutt'altro che positiva.Gli abitanti di maruggio usualmente vengono descritti come "cujuni"(stupidi), la nascita di tale attributa ha diverse origini.

[modifica] Scuole

A Maruggio sono presenti:

  • l'Istituto Comprensivo Tommaso del Bene, che comprende la scuola dell'infanzia Collodi, la scuola primaria Tommaso del Bene e la scuola secondaria di primo grado Petrarca;
  • una sede distaccata dell'istituto professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Leporano

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Alberto Chimienti (CdL) dal 15/06/2004
Centralino del comune: 099 9701211
Posta elettronica: info@comune.maruggio.ta.it

[modifica] Note

  1. ^ La campana riporta un'iscrizione con la data del 1522 e il nome del fonditore, N. M. Patitario.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

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Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
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