Carosino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Carosino
Carosino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Taranto
Coordinate: 40°28′0″N 17°24′0″E / 40.46667, 17.4Coordinate: 40°28′0″N 17°24′0″E / 40.46667, 17.4
Altitudine: 70 m s.l.m.
Superficie: 10 km²
Abitanti:
6.283 (31-12-06)
Densità: 628 ab./km²
Comuni contigui: Grottaglie, Monteiasi, Monteparano, San Giorgio Ionico, Taranto
CAP: 74021
Pref. telefonico: 099
Codice ISTAT: 073002
Codice catasto: B808 
Nome abitanti: carosinesi 
Santo patrono: san Biagio 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Carosino è un comune di 6.283 abitanti della provincia di Taranto situato nel Salento settentrionale.

Indice

[modifica] Geografia

Carosino è situato a circa 70-75 metri sul livello del mare, ed è distante da Taranto 15 km. L'abitato si trova nella zona settentrionale della penisola salentina, nel cuore della parte occidentale delle Murge tarantine, in una dolce vallata tra i comuni di San Giorgio Ionico, Monteparano, Monteiasi e Grottaglie, situati più a nord.

[modifica] Storia

Palazzo Ducale D'Ayala Valva nel '900

Presumibilmente il sito ebbe una frequentazione messapica, e certamente, in epoche successive, fu un importante centro sul fiorente asse commerciale Taranto-Grecia, come afferma D. Loiacono, portando a riprova il tesoretto di 76 monete argentee ritrovate nel 1904 in agro di Carosino, monete che permettono esatta datazione e precisa testimonianza di rapporti economici e culturali con la grande polis dello Jonio. In conseguenza del saccheggio di Taranto ad opera dei Saraceni nel 927, è probabile che il sito sia stato ricolonizzato dopo un lungo periodo di abbandono, assumendo il toponimo di "Citrignano" (secondo I. Chirulli).

Le prime fonti storiche certe derivano dai registri Angioini e risalgono al 1348, data in cui il feudo di Carosino fu venduto dai Capitignano ai Palmerio di Capua. Decaduta durante la guerra greco-gotica, si fraziona in casali e casegrotte; l'agricoltura e la pastorizia restano le uniche attività economiche. È noto che nel XV secolo le armate albanesi al seguito di Skanderberg, rasero al suolo il piccolo ed antico casale il cui feudatario Raimondo De Noha fu alleato dell'Orsini di Taranto nella sua rivolta contro il Re di Napoli nel 1462.

Il casale restò pressocchè disabitato per quasi mezzo secolo, come feudo delle famiglie nobili della zona. Nel 1471 fu acquistato dagli Antoglietta e da questa famiglia nuovamente ricolonizzato, con autorizzazione del Viceré di Napoli del 1522. Nel 1517 il feudo divenuto Baronia passò alla famiglia dei Simonetta e poi ancora ai Muscettola nel 1524. Fu in questo periodo che scomparve il rito ortodosso e con esso probabilmente la parlata arbereshe dei coloni albanesi in seguito al massiccio impegno dell'Arcivescovo Monsignor Lelio Brancaccio, che volle estendere il rito cattolico in lingua latina.

La baronia passò ancora di mano agli Albertini e poi agli Imperiali. Nel 1806, abolita la feudalità nel Regno di Napoli, il Ducato di Carosino fu proprietà della famiglia Berio - Marulli. Nel 1875, con Carosino già comune del Regno d'Italia in seguito ad un plebiscito, i Marulli vendettero le loro proprietà terriere a Roberto d'Ayala Valva, insieme al Palazzo Ducale.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

Uliveti

L'agricoltura, grazie al protrarsi della stagione estiva ed al clima particolarmente favorevole, dona raccolti sempre abbondanti. I filari dei vigneti e gli ulivi si alternano alle bianche masserie di campagna, dove spesso è possibile gustare o acquistare prodotti tipici di questa terra. Famosa per i suoi vini - ma anche per l'olio e l'uva da tavola.

[modifica] Cultura

Famoso per il suo buon vino per la relativa sagra, Carosino annovera un patrimonio artistico di discreta rilevanza:

  • Il Palazzo Ducale, costruito nel 1400 dalla famiglia Simonetta, presenta delle trasformazioni che risalgono al XVII secolo mentre la merlatura è invece molto più recente. Fu donato dai D'Ayala Valva al Comune nel 1895.
  • La Chiesa Matrice di Santa Maria delle Grazie, la cui costruzione risale probabilmente al XIV secolo, mentre l'ultimo rifacimento è databile 1763. Vi si custodiscono una tela raffigurante la Madonna del Rosario, un Crocifisso ligneo del settecento e, sull'altare maggiore, un affresco del seicento.
  • La Chiesa di San Francesco d'Assisi.
  • Il monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale.
  • Il monumento a Santa Maria delle Grazie.
  • I monumenti a San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Bosco.
  • Nel 2008 inaugurato il monumento dedicato al Santo Patrono del Paese "San Biagio"

[modifica] Turismo

[modifica] Collegamenti

Collegamenti con la Provincia di Taranto

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):

L'Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter. Gli aeroporti più vicini sono:

A circa 16 km, nel quartiere Paolo VI di Taranto, è presente la II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari. Gli studenti, provenienti da tutta la provincia tarantina e, sovente, anche da Lecce, Bari, Brindisi, Foggia e Potenza, conseguono le lauree triennali e specialistiche in: ingegneria civile, ingegneria ambiente e territorio, ingegneria industriale e ingegneria dell'informazione, quest'ultima con specializzazione nella relizzazione di Sistemi Informativi Automatizzati a livello aziendale.

[modifica] Eventi

Il Primitivo
  • Sagra del Vino durante la quale dalla fontana della piazza principale viene fatto zampillare vino per tutti i presenti e vengono organizzate bancarelle e degustazioni. Alcune volte ci sono dei concerti.(ultima decade luglio)
  • Festa di S. Biagio (12-13 ottobre)
  • Madonna di Carosino (17 febbraio)

[modifica] Sport

La squadra di calcio è la "Stella Jonica Carosino", frutto dell'unione tra la "S.S.V. Mazzola Carosino", storica rappresentativa carosinese, ed i rivali storici della "Stella Jonica San Giorgio".

Nel campionato 2004-05, la S.S.V. Mazzola Carosino ha terminato la stagione al quarto posto della Prima Categoria pugliese. A partire dal campionato 2005-06 militerà sotto il nome di "Stella Jonica Carosino" nel campionato di Promozione pugliese.

Stadio: Miglietta di Carosino.

Colori sociali: Giallo-Blu.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Dati amministrativi

Municipio di Carosino

Sindaco: Francesco Sapio (centrosinistra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 099 5919162
Posta elettronica: non_disponibile

  • Numero di Fax: 099 59 21 028

[modifica] Unione dei comuni Montedoro

L'Unione dei Comuni di Montedoro è composta dall'insieme dei territori dei Comuni di Carosino - Faggiano - Monteiasi - Montemesola - Monteparano - Roccaforzata.

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

Brindisi · Lecce · Taranto · Grecìa Salentina · Elenco completo dei comuni


Storia · Cultura · Economia · Tradizioni · Enogastronomia · Luoghi · Eventi

Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
Strumenti personali