Pulsano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pulsano - Puzanu / Pusanu
Panorama di Pulsano
Tramonto a Lido Silvana, Marina di Pulsano
Pulsano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Taranto
Coordinate: 40°23′0″N 17°21′0″E / 40.38333, 17.35Coordinate: 40°23′0″N 17°21′0″E / 40.38333, 17.35
Altitudine: 37 m s.l.m.
Superficie: 18 km²
Abitanti:
10.788 (31-12-08)[1]
Densità: 560 ab./km²
Frazioni: Marina di Pulsano 
Comuni contigui: Faggiano, Leporano, Taranto, Lizzano (se non si considera l'isola amministrativa di Taranto, stanziata tra Pulsano e Lizzano)
CAP: 74026
Pref. telefonico: 099
Codice ISTAT: 073022
Codice catasto: H090 
Nome abitanti: pulsanese/i (pusanese/pusanisi o puzanese/puzanisi in dialetto) 
Santo patrono: San Trifone e Madonna dei Martiri (si festeggia anche la Madonna di Lourdes
Giorno festivo: 7 e 8 settembre, 11 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Firmò li Turcki, nanti alla marina

ma si 'rinnì ti retu, alla strascina

ti fierru e ti cimentu 'nkannatori

ka è 'cisu vosku, mari, cielu e korj. »
(Tito Lucchese - La Kaštiduzza)

Pulsano (Puzanu o Pusanu, nella variante locale del dialetto salentino) è un comune salentino di 10.788 abitanti della Provincia di Taranto (fino al 1923 faceva parte della Provincia di Lecce). Situata sul Golfo di Taranto e bagnata dal Mar Jonio, è stata una città della Magna Grecia. Nota per il turismo balneare, attira turisti anche grazie alle sue bellezze religiose e storiche, risalenti a diverse epoche. Dopo l'indipendenza e le dominazioni di greci e romani, conobbe anche il dominio di francesi e spagnoli, che ne hanno condizionato, come in tutto il Salento, la lingua.

Indice

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.
La provincia di Taranto
Il Salento
Pulsano

Amministrativamente legata alla Regione Puglia, Pulsano appartiene geograficamente al Salento. Il paese è situato a circa 16 km a sud-est del Comune di Taranto e la sua distanza da Marina di Pulsano, e dalla Litoranea Salentina (che all'interno del centro abitato prende il nome di Viale dei Micenei, in onore agli antichi legami commerciali che legavano i pulsanesi a questo popolo), è di circa 2 km. Il centro abitato di Marina di Pulsano si snoda, da ambo i lati, attorno alla Litoranea Salentina, la più importante arteria stradale di tutto il territorio comunale. La costa, molto frastagliata, è ricca di piccole penisole (le "7 punte") che formano a loro volta piccoli golfi, molti dei quali lambiti da spiagge. La costa in passato si presentava come un' immensa distesa verde, con grandi prati che terminavano con scogliere o lidi sabbiosi; nel XX secolo (soprattutto dagli anni '50 in poi), però, la cementizzazione della zona l'ha trasformata in un grande centro abitato a ridosso delle scogliere e delle spiagge, lasciando un minor spazio al verde (anche se vi è ancora la presenza del Bosco Caggioni). Di prossima realizzazione è la SR8 (la cosiddetta superstrada "Litoranea Interna") che, collegando Taranto ed Avetrana (per quanto riguarda il tratto incluso nella Provincia di Taranto) correndo parallelamente alla già esistente Litoranea Salentina, passerà da Pulsano Est; Pulsano si troverà quindi geograficamente tra le 2 litoranee in quanto la vecchia si estende a sud, sul mare, e la nuova si estenderà nelle vicine campagne a nord del paese. La nuova strada all'altezza di Pulsano diventerà da 4 a 2 corsie in direzione Avetrana. Oltre che alla Provincia di Taranto, la SR8 servirà anche la Provincia di Brindisi e la Provincia di Lecce, in quanto proseguirà fino al basso Salento. Tutte e 3 le province salentine, infatti, hanno contribuito alla sua realizzazione.

[modifica] Territorio

[modifica] Rioni

  • Trigna
  • Scorcora
  • La Lupara
  • La Cupa
  • La Chiusa
  • Crocifisso
  • Convento
  • Castello

Molti dei rioni erano soltanto delle contrade di campagna ma, a seguito dell'urbanizzazione, sono stati inclusi nel centro abitato. La zona marina e le campagne sono suddivise in numerose contrade. Oltre alle contrade che danno o prendono il nome dalle spiagge della costa (Terra Rossa, Lido Silvana, Montedarena, Le Canne, La Fontana, Luogovivo ecc.), si ricordano, tra le altre, la contrada Bosco Caggioni (che prende il nome dal grande bosco ivi situato), Villanova, Monteparasco e La Palata.

[modifica] Confini

Pulsano confina a nord/nord-est con il Comune di Faggiano (e con la sua frazione San Crispieri), ad ovest/sud-ovest con Leporano, a nord-ovest Taranto (e precisamente con la sua frazione San Donato) e ad est/sud-est con Lizzano (se non si considera l'isola amministrativa di Taranto, stanziata tra i 2 comuni). La zona marina, invece, confina a nord-ovest con Marina di Leporano (dal ponte sulla baia del pescatore in località Luogovivo), a sud-est con Marina di Lizzano (se non consideriamo l' isola amministrativa di Taranto, stanziata tra le 2 marine, che ha inizio in località Lido Checca) ed è bagnata a sud dal Mar Jonio. Altri comuni nelle vicinanze (a nord), seppur non contigui, sono Roccaforzata e San Giorgio Jonico. Quest'ultimo è collegato a Pulsano con una strada diretta, la SP109.

San Donato (fraz. di Taranto)
5 km
San Giorgio Jonico e Roccaforzata
9 km
San Crispieri (fraz. di Faggiano) e Faggiano
6 km
Leporano
2 km
PULSANO Lizzano
6 km
Marina di Leporano (fraz. di Leporano)
4 km
Marina di Pulsano (fraz. di Pulsano)
2 km
Marina di Lizzano (fraz. di Lizzano)
9 km

[modifica] Isola amministrativa

Tra i territori di Pulsano e di Lizzano, vi è un'isola amministrativa del Comune di Taranto. La zona, quindi, è un' estensione dell'agro di Taranto non contigua al suo territorio. Qui sono presenti numerosi problemi visto che le imposte sono versate al Comune di Taranto ma i cittadini sono quasi tutti residenti a Pulsano (e quindi qui hanno diritto di voto) e l'indirizzo delle aziende locali viene indicato in territorio pulsanese. La stessa Pulsano, inoltre, provvede ai servizi e ai lavori pubblici in questo luogo. La restante parte di suddetta isola amministrativa appartiene al comune di Lizzano ed è soggetta ai medesimi problemi. In provincia vi sono altre isole amministrative tarantine e, da qualche tempo, si sta cercando di risolvere questa ambigua situazione trasferendo il controllo di questi territori ai comuni contigui che potrebbero amministrarli meglio. Nella "parte pulsanese" dell' isola amministrativa, sulla Litoranea Salentina, si trovano le zone abitate di Lido Torretta e di una parte di Lido Checca (il resto si trova in territorio pulsanese), e Torre Zozzoli, una vecchia torre costiera in rovina chiamata per questo motivo "Torre Sgarrata" dagli abitanti locali. Oltre ai suddetti territori, Taranto ha in agro altre contrade appartenute e gestite storicamente da Pulsano in quanto in passato erano possedimenti del casale di Pulsano e Leporano.

[modifica] Spiagge

Il territorio comunale, del tutto pianeggiante, è caratterizzato da una costa ricca di spiagge e scogliere. Spiagge famose site lungo la riviera in Marina di Pulsano sono: Luogovivo, La Fontana, Le Canne, Montedarena, Girasole, Terra Rossa (o Costa Azzurra), Lido Silvana e una parte di Lido Checca (la restante parte è annessa all' isola amministrativa del Comune di Taranto). Oltre alla restante parte di Lido Checca, i "territori pulsanesi" annessi al Comune di Taranto sono Torre Sgarrata e Lido Torretta. Vi sono, inoltre, altre piccole spiagge meno note.

[modifica] Bosco Caggioni

Situato nell' omonima contrada, nella Marina di Pulsano, è di vaste dimensioni e viene anche detto "Bosco Cagioni", "Bosco Caggione" o "Bosco Cagione". Sconvolto dall' incendio del 2001, conserva ancora la parte residenziale, situata su un'altura. La parte sottostante, che lambisce la spiaggia di Lido Silvana, è quasi interamente scomparsa dopo il suddetto incendio. La parte bruciata ospitava un campeggio internazionale, meta di moltissimi turisti italiani e non. Il campeggio era diviso in zona Sud (sulla spiaggia) e zona Nord; le 2 zone erano divise dalla Litoranea Salentina, che attraversava il campeggio. Nel campeggio vi era (ma è ancora osservabile) una piccola chiesetta. Il camping era tra i più grandi d'Europa e diede il suo nome alla zona (Lido Silvana) in quanto tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60 l'attrice Silvana Pampanini avrebbe dovuto inaugurarlo. Il bosco, in antichità, era ancor più esteso: si sviluppava dal Mar Piccolo fino alla zona di Monacizzo e, tra i suoi alberi, vi si potevano trovare numerose specie animali come ad esempio volpi e lepri, adesso presenti in quantità minore. Ospita il più vecchio insediamento preistorico rinvenuto finora nel Golfo di Taranto e Torre Castelluccia, fatta edificare dagli spagnoli nel '500 per difendere la zona dagli attacchi saraceni.

[modifica] Fiumi

Nel territorio sono presenti esclusivamente 2 corsi d'acqua di natura sorgiva: uno si trova in località La Fontana e l'altro in località Lido Silvana. Il primo è il cosiddetto "canale Trigna" (che prende il nome del rione dal quale ha origine) che, nel centro abitato di Pulsano, è coperto dal manto stradale e dall' abitato. I suddetti corsi d'acqua sono spesso prosciugati a causa delle scarse piogge, della temperatura afosa e delle modeste dimensioni.

[modifica] Isole

Nel piccolo golfo di Lido Silvana si trova un piccolo isolotto scoglioso, poco distante dalla costa, raggiungibile con piccole imbarcazioni o a nuoto.

[modifica] Clima

L'inverno è generalmente mite e piovoso ma non sono infrequenti le irruzioni di aria fredda da est, che di rado arrecano precipitazioni nevose (l'ultima degna di nota è quella del 18 dicembre 2001). Molto calda ed afosa l' estate, con valori che spesso raggiungono, e a volte superano, i 40 gradi. Le precipitazioni, in estate, sono rarissime. Classificazione climatica: zona C

[modifica] Sismicità

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa).

Pulsano, come tutto il Salento, è sempre stato soggetto solo a piccoli movimenti tellurici scaturiti dai terremoti della Grecia o delle zone appenniniche del centro-sud Italia. Pochi sono stati i terremoti ad aver procurato danni, tra i quali si ricordano gli ultimi:

  • 5 agosto 1742: il terremoto investì l' attuale Provincia di Taranto procurando ingenti danni. Dopo questo avvenimento gli abitanti della vicina Leporano decisero di eleggere Sant'Emidio (patrono dei terremoti) patrono del paese in quanto, incredibilmente, nessun leporanese morì.
  • 20 febbraio 1743: il terremoto, con epicentro a Nardò, causò ingenti danni a molti comuni del Salento e a molte località della Grecia; i comuni salentini più colpiti furono Nardò e Francavilla Fontana.
  • 1954: un terremoto provocò il crollo della Torre dell'Orologio che poi fu ricostruita.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

[modifica] Cronistoria

Scavi sull' altopiano di Torre Castelluccia
Castello De Falconibus
Torre Castelluccia
Chiesa Santa Maria la Nova e campanile

[modifica] Dal 1500 a.c. al Medioevo

A Pulsano è presente il più vecchio insediamento preistorico scoperto finora nel Golfo di Taranto[2] (messo alla luce tra il 1948 e il 1952), risalente al XVI secolo a.C. e, collocabile nell'età del bronzo (protostoria)[3]. Situato sull'altopiano della Castelluccia in località Lido Silvana, a Marina di Pulsano, il centro ha poi fatto da base, con la sua necropoli, alla nascita di un nuovo villaggio risalente al XI-X sec. a.C. in quanto proprio su i suoi resti il nuovo villaggio sorse. Il popolo autoctono intratteneva dei rapporti commerciali con i popoli dell' Egeo già prima del periodo della dominazione greca e, a conferma di ciò, sono stati ritrovati molti resti di ceramiche micenee. Ma accanto al processo di integrazione col mondo miceneo, questo sito sviluppava la sua autonomia nella produzione di contenitori in ceramica depurata, con decorazioni di ambito egeo, miceneo e sub-miceneo, i cosiddetti "dolii", sorta di giare analoghe a quelle diffuse negli insediamenti dell'Italia meridionale del bronzo finale. Ritornando al commercio, Pulsano, come le vicine e spesso rivali Saturo e Taranto (sviluppatesi in seguito), e come la vecchia Aulonia (storica città situata nell'attuale zona di Luogovivo, nella Marina di Pulsano) era protagonista di un' intensa attività commerciale in passato. Le guerre tra Taranto e le vicine Saturo e Pulsano (stanziata allora ancora sull'altopiano dell'attuale Torre Castelluccia e non nell' entroterra, dove si trova attualmente) si susseguirono numerose negli anni, per vari motivi ma, tra questi, il principale era proprio il commercio. La tattica dei commercianti, che usavano i porti di Saturo e Pulsano per evitare lo sbarco, evidentemente più dispendioso, al porto di Taranto, è stato, infatti, causa di violenti scontri. Le guerre nascevano anche dalle diverse alleanze scelte da Taranto, Saturo e Pulsano allorquando diversi popoli si affacciavano sulla terra jonica (prima e durante l'epoca della Magna Grecia). L'alleanza tra pulsanesi e Messapi (stanziati nell'entroterra, dalle parti di Manduria e Oria) costrinse i tarantini ad arretrare il loro campo d'azione fino alla loro isola. Con il passare degli anni, però, Taranto acquisì sempre più potere, Pulsano fu ridimensionata e Saturo venne distrutta, tanto da essere oggi solo una piccola zona marina all' interno della Marina di Leporano. Inoltre è da dire che Pirro, e gli albanesi, usarono anche il porto di Pulsano per sbarcare, con le loro truppe, a difesa della zona ai tempi dei romani che però, successivamente, la conquistarono e ne fecero meta delle proprie vacanze, costruendo numerose ville, alcune delle quali sono ancora visibili. Nella zona marina, a Lido Silvana, oltre al villaggio preistorico, sono stati ritrovati resti di due navi romane. Pulsano, dopo un primo periodo d' indipendenza e dopo la nascita e lo sviluppo di Taranto, ha sempre vissuto all' ombra di quest' ultima e ciò non ha permesso un concreto sviluppo e un' adeguata conoscenza della cittadina jonica.

[modifica] Dal Medioevo ad oggi

Nell'entroterra, invece, il castello, inizialmente formato da una sola torre, era adibito a tenuta di caccia. Nel 1100 d.C. la popolazione locale, probabilmente spinta dalle continue scorribande dei pirati, si spostò dalla costa verso l'interno e trovò rifugio nell'allora unica torre del castello. Per questo motivo tutto il territorio pulsanese è cosparso di resti e testimonianze storiche. Il castello acquistò la forma attuale a 5 torri (di diverse forme) dopo che i De Falconibus (Delli Falconi) ne presero possesso e lo ampliarono, terminando i lavori nel 1435; tuttora il castello è chiamato "Castello De Falconibus". Inoltre il castello era dotato di un fossato e di un ponte levatoio, ora scomparsi (ma vi è un progetto per ripristinarli). Si narra che nel 1326 Renzo De Falconibus muore durante la difesa di Pulsano da un assalto di orde pagane in un tratto di costa che da allora si chiama Terra Rossa, in ricordo del sanguinoso evento. Nel 1480 le truppe pulsanesi, capitanate da Giovanni Antonio Delli Falconi, partirono per Otranto per difendere la Puglia dagli attacchi dei saraceni (Pulsano apparteneva alla Provincia di Terra d' Otranto). Purtroppo la vicenda, malgrado la vittoria delle truppe pugliesi, si concluse con un massacro dei soldati pulsanesi. Sul finire del '500 gli spagnoli edificarono una torre di avvistamento costiera denominata "Torre Castelluccia", su un altopiano che ora porta il nome dell'appena citata torre che lo sovrasta. Questa torre, insieme alle altre presenti lungo il litorale jonico-salentino, fu costruita come difesa dall'incombente rischio di invasioni saracene. È degna di nota la rivoluzione pulsanese del 1647 contro i Muscettola (che acquistarono il feudo di Pulsano e che possedevano anche quello della vicinissima Leporano), allora possessori del feudo di Pulsano, dovuta alle alte imposte. In quel periodo, infatti, il sud Italia sotto dominazione spagnola vide numerose rivolte ispirate a quella di Masaniello a Napoli. Si ricordano, inoltre, 2 disastrosi eventi: nel 1656 una pestilenza ridusse significativamente la popolazione mentre il 5 agosto 1742 un violentissimo terremoto scosse la zona. Questo terremoto seguì una serie di sismi che furono forse la causa del definitivo abbandono delle zone costiere da parte della gente che vi abitava (in mare vi sono tracce di vecchie pavimentazioni). Per capire la gravità di questo terremoto basti pensare agli abitanti della vicinissima Leporano che, dopo aver visto distruggere la loro cittadina dal sisma, decisero di ringraziare ed eleggere come loro protettore Sant'Emidio, il santo dei terremoti, in quanto nessun leporanese morì. Da ricordare anche il terremoto dell' anno successivo: correva il 20 febbraio 1743 quando un sisma pari al IX grado della Scala Mercalli investì il Salento provocando ingenti danni a molte città ma soprattutto a Nardò e a Francavilla Fontana; questo terremoto fu avvertito e arrecò danni anche alle isole joniche della Grecia. Da non dimenticare, inoltre, il terremoto che nel 1954 fece crollare la Torre dell' Orologio, in seguito ricostruita. In seguito non vi sono stati sismi, le uniche scosse avvertite (innocue) sono state quelle riguardanti zone vicine, come Grecia (più volte) e Basilicata (1980). Pulsano ebbe anche una propria costituzione che fu promulgata dal principe Giovanni Antonio Muscettola spinto dagli accesi ideali patriottici dei pulsanesi, dovuti ad un assetto carbonaro piuttosto consolidato nella cittadina. Il declino del castello si deve all'arrivo dei francesi nel Regno di Napoli (1801); essi asportarono i tre cannoni pesanti e li trasferirono in seguito a Taranto per tentare una disperata difesa della città contro gli spagnoli. I Muscettola mantennero la proprietà del castello di Pulsano fino ai primi del '900 quando, dopo la morte dell'ultimo erede maschio, il casato si estinse e il castello passò al Comune di Pulsano (e ne fu sede del municipio fino agli anni '90 del 1900) grazie contributo di Giovanni Giannone, che fu sindaco per otto volte della città e che la salvò a sue spese dal colera, acquistando quintali di calce da spargere per tutto il paese come antisettico; inoltre una palazzo ottocentesco pulsanese, la sua ex-residenza, è intitolato "Palazzo Giannone" in suo onore. Nel XX secolo si ricorda la costruzione, all' interno della chiesa madre Santa Maria la Nova, di una fedele copia della grotta della Madonna di Lourdes ad opera del dottor Delliponti, guarito dopo aver visitato la cittadina francese. Sempre in questo secolo, sono da ricordare le figure dei parroci Don Bruno Falloni, al quale è intitolato il cimitero comunale, e Don Franco Limongelli, che fece erigere un imponente campanile sulla chiesa madre Santa Maria la Nova in sostituzione del vecchio, di modeste dimensioni. A Don Franco Limongelli sono intitolate anche una piazza e una società di pallacanestro. Infine, l' ultimo avvenimento storico di rilevansa è purtroppo il tragico incendio del 25 giugno 2001 che sconvolse il Bosco Caggioni, presso Lido Silvana a Marina di Pulsano.

[modifica] L'incendio del 2001

Bosco di Lido Silvana prima e dopo l' incendio del 2001

Il 25 giugno 2001 un incendio ha devastato 48 ettari del Bosco Caggioni di Lido Silvana, che da migliaia di anni rappresentava il polmone verde della Litoranea Salentina. Questo bosco in antichità ricopriva una zona molto più ampia estendendosi fino all' incirca alla zona di Torricella, una decina di chilometri più a sud. L' ultimo pezzo di quell' antica foresta, prima che si bruciasse, rappresentava sicuramente uno dei posti più turistici della Puglia e del sud Italia. Nella parte sottostante della foresta, che si trovava sulla Litoranea Salentina, vi era un grandissimo campeggio internazionale che ospitava ogni estate un grandissimo numero di turisti italiani e stranieri che vi soggiornavano con le loro roulotte. Il campeggio era diviso in 2 parti dalla litoranea, che lo attraversava; il "campeggio sud" si estendeva dalla litoranea al mare, il "campeggio nord" si estendeva invece al di sopra della strada, dalla parte opposta rispetto alla spiaggia. La litoranea in quel tratto era interamente coperta dai pini d' Aleppo secolari che lasciavano filtrare solo in minima parte la luce del sole, lasciando l' intera fascia di strada coperta dalla loro ombra. In quel tratto di litoranea vi erano anche un centro commerciale, un supermercato, un bazar, un distributore di benzina, un ristorante, uno stabilimento balneare e un paio di bar, tutti distrutti interamente o in parte dall' incendio (ad oggi solo alcuni di questi sono stati ripristinati) assieme a molte abitazioni presenti nella zona. L' incendio, doloso, sembra essere studiato a tavolino e appiccato in una zona dalla quale il fuoco, spinto dal forte vento di tramontana di quel giorno, potesse spingersi fino alla parte bassa del bosco, sulla litoranea, distruggendo il campeggio. Le fiamme del bosco diedero luogo a delle colonne di fumo visibili anche ad una cinquantina e più di chilometri di distanza; esse, infatti, furono avvistate addirittura dalla parte occidentale della Provincia di Taranto. Per fortuna una parte molto ampia della foresta, situata su un piccolo altopiano ed ospitante tantissime ville, è stata soltanto leggermente lambita dal fuoco e rappresenta, tuttora, quel che rimane del bosco pulsanese. Ma della restante parte, altrettanto ampia, è rimasta solo cenere. Nonostante l'intervento di elicotteri attrezzati e di aerei canadair che incameravano acqua dal mare e la liberavano sulla flora in fiamme, nessun albero della parte bassa del bosco è stato salvato. L' unico edificio sito sul territorio arso dalle fiamme ad essersi salvato è stata la piccola chiesetta del camping. Il fatto ottenne, per giorni, l' attenzione dei media nazionali, oltre naturalmente di quelli locali. Turisticamente Pulsano oggi, nonostante il gran numero di turisti che decidono ancora di trascorrervi l'estate e nonostante sia ancora uno dei luoghi più turistici del Salento e dell' intera Puglia, è molto meno conosciuta di allora. Dopo numerosi progetti (parcheggi, centri commerciali, campi da golf, porti turistici, alberghi) la situazione, nel 2009, differisce da quella post-incendio per la presenza di nuovi alberi piantati, che in pochi anni sono cresciuti.

[modifica] Legami

[modifica] Appartenenza amministrativa

Mappa della Terra d'Otranto

Per quanto riguarda la provincia d' appartenenza, Pulsano apparteneva, sin dal XI secolo alla Provincia di Terra d'Otranto che comprendeva i territori delle attuali province di Lecce, Taranto, Brindisi (con l'eccezione di Fasano e Cisternino) e, fino al 1663, anche il territorio di Matera (attualmente in Basilicata). Il capoluogo, dopo essere stato inizialmente Otranto, era Lecce. Dopo l' unità d' Italia, inoltre, la Provincia di Terra d' Otranto venne rinominata Provincia di Lecce. Successivamente, nel 1923, con il formarsi della Provincia dello Jonio, Pulsano passò amministrativamente sotto il controllo del capoluogo Taranto, abbandonando Lecce. La Provincia dello Jonio, nel 1951, venne rinominata con la denominazione attuale di Provincia di Taranto, mantenendo comunque l' aggettivo "jonico" come carattere identificativo dell' abitante del luogo e delle cittadine site nel territorio. Regionalmente, Pulsano appartiene sin dal secondo dopoguerra (quando furono istituite per la prima volta nella storia le regioni italiane) alla Regione Puglia. C'è da dire, però, che dopo l' iniziale istituzione sulla carta della Regione Salento nel 1946 in Assemblea Costituente, Pulsano ne faceva parte insieme a tutta la parte orientale della Provincia di Taranto. Nel 1947, però, al momento della ratificazione in aula, la Regione Salento non era più prevista. E ancora, nel 1970, al momento della prima reale attuazione delle regioni, la Regione Salento non fu istituita per un solo voto. Ulteriori proposte in tal senso furono proposte nel 1987 (bocciata alla Camera dei Deputati) e nel 2001 (decadenza per scadenza della legislatura). Tuttora è presente in Salento un movimento indipendentista. A livello statale, Pulsano, dopo l' indipendenza preistorica, fece inizialmente parte della Magna Grecia (VIII-III sec. a.C.), poi fu annesso all' Impero Romano (dal III sec. a.C. al IV sec. d.C.), all' Impero Romano d'Occidente (IV-VI sec. d.C.), successivamente all' Impero Bizantino (VI-XII sec. d.C.), al Principato di Taranto all' interno del Regno di Sicilia (XII sec. d.C. - 1262) prima e del Regno di Napoli (1262-1816) poi, al Regno delle Due Sicilie (1816-1860) e, infine, al Regno d'Italia, l'attuale Repubblica Italiana (1860-oggi).

[modifica] La subordinata Leporano

Da sottolineare il forte legame storico presente con la vicina Leporano. Innanzitutto è da ricordare che entrambi i feudi sono stati sempre ritenuti una cosa sola e dal 1617 furono entrambi possesso dei Muscettola. Inoltre è importantissimo notare che i 2 comuni, tempi addietro, erano accorpati in un unico nucleo comunale. Nel 1806, infatti, il Regno di Napoli, con una legge, abolì la feudità e suddivise il suo territorio in province, distretti e comuni. Leporano, che già faceva parte del feudo di Pulsano, viste le sue ridotte dimensioni e vista la vicinanza con la cittadina pulsanese, venne accorpata al comune di Pulsano (denominata "Pulzano" nel testo della legge) in qualità di frazione[4] (Pulsano e Leporano appartenevano al distretto di Taranto e alla Provincia di Terra d'Otranto). Pulsano amministrò Leporano fino al 1820 ma, nonostante la successiva divisione dei 2 comuni, il sindaco rimase condiviso per altri anni. Anche il cimitero comunale, tuttora, è in condivisione. I 2 comuni, con l' avvento del Regno d'Italia, rimasero subordinati al distretto di Taranto (ora chiamato "circondario") e, quando quest' ultimo diventò provincia, alla Provincia dello Jonio.

[modifica] Il nome

Per quanto riguarda il nome, il termine "Pulsano" deriva da antichi tornei di polso sano (attualmente conosciuto come "gioco del braccio di ferro") che nobili e benestanti organizzavano in varie occasioni, come Natale, Pasqua o, a volte, nei periodi di vendemmia e mietitura. L' espressione "polso sano" stava quindi ad indicare il polso forte degli abitanti locali. L' uso di giocare al gioco del polso sembra, però, essere ancora più antico: si sostiene, infatti, che quando i greci approdarono in queste zone, già dai tempi della Magna Grecia, gli abitanti locali praticavano già questo gioco. I tornei di polso sano rivivono tuttora, in estate: a sfidarsi sono gli 8 rioni pulsanesi. La manifestazione è preceduta da sfilate in abiti medioevali con giocolieri e sbandieratori. La sfilata rievoca un avvenimento della storia pulsanese: nel 1407 la contessa di Lecce e principessa di Taranto Maria d'Enghien (vedova del principe di Taranto Raimondo Orsini Del Balzo) e l' angioino re del Regno di Napoli Ladislao di Durazzo, neo sposi, raggiunsero il feudo di Pulsano ospiti del barone Marino De Falconibus e passeggiarono lungo le vie cittadine; ancora oggi, nella rievocazione storica, il re e la regina effettuano una passeggiata lungo le strade pulsanesi. Un' altra versione riguardo l'origine del nome "Pulsano" afferma che esso proverrebbe dal nome latino Publicianus, uno dei patrizi che fece di questa località la sua residenza estiva (il nome del patrizio potrebbe anche essere stato Publicius che, con il suffisso -anus, che indica appartenenza, avrebbe dato il nome di "proprietà di Publicius" a questa terra). La vocazione vacanziera di Pulsano, infatti, è già testimoniata in epoca romana, quando sulla sua costa furono costruite numerose ville scelte dai nobili romani per trascorrere lunghi periodi di ferie e di riposo; lungo le spiagge pulsanesi è possibile ancora ammirarne alcuni resti. Un' ulteriore ipotesi è quella che sostiene che il nome Pulsano fu conferito al villaggio locale dai romani in quanto potrebbe derivare da Pulsus Anus (Pulsus = spingere, respingere). Molti nomi di località italiane, infatti, terminano col suffisso -ano, derivante dal latino "anus", che significa anello (in questo caso inteso come città, come villaggio, come centro abitato) o che denota appartenenza. Pulsus Anus, quindi, starebbe ad indicare la "città della respinta", magari per sottolineare il ruolo che ebbe per lungo tempo Pulsano come sentinella a difesa di Taranto. Ancora, bisogna dire che il nome Pulsano potrebbe derivare da Pule, la porta dell'estrema zona a nord dell' abitato pulsanese (nell' attuale piana delle contrade Nisio, Cavaliere e Stigliano) dove venivano impiccati i desertori. In questa zona ora è in progetto l' istituzione di un canile-rifugio anche se i reperti storici presenti in loco rappresentano un impedimento. Infine, altri sostengono, invece, che l' attuale nome Pulsano sia nato almeno nel 1409, prima data utile in cui si ha prova dell' esistenza di "Puluetzanon", corrispondente all' attuale Pulsano. Nel 1409, infatti, le terre di Puluetzanon furono lasciate da Gemma, vedova di un funzionario bizantino di Taranto, ai nipoti. Da precisare che più volte, nei vecchi testi, Pulsano è ricordata con il nome di "Pulzano"[5], dalla quale derivano probabilmente i termini "puzanese" e "puzanisi", per definire gli abitanti del posto.

[modifica] Stemma e gonfalone

Stemma

Le caratteristiche dello stemma e del gonfalone del Comune sono le seguenti:

  • Lo stemma del Comune di Pulsano è costituito da uno scudo sormontato da un'aurea corona regale. Lo scudo illustra un cielo azzurro su campo verde sul quale insistono tre fiori: un gladiolo giallo, un papavero rosso a centro ed una margherita bianca. Sul papavero volteggia un'ape. Dalla parte superiore dello scudo pendono tre ciliege.
  • Il gonfalone è costituito da panno bianco ed ha la forma di un trapezio rettangolo, il lato di cui all'angolo retto è frastagliato, a greca, mentre il lato obliquo, opposto, è suddiviso in cinque parti uguali dando luogo a tre greche: due laterali ed una centrale. Al centro del gonfalone c'è lo stemma del Comune decorato ulteriormente, lungo i due laterali, da due fronde: una di ghianda e l'altra di mirtillo, legate ai piedi da un fiocco di nastro rosso. La corona è sormontata dalla scritta: Comune di Pulsano.[6]

[modifica] Polo museale

Museo dell' Arte Contadina

È in progetto l' istituzione di un polo museale pulsanese[7] che possa includere, oltre al già esistente e attivo Museo dell' Arte Contadina, anche altre testimonianze storiche e che possa dare maggior lustro alla bellezza storica di Pulsano, ricchissima di ritrovamenti, opere e siti di interesse storico. Una delle principali attrazioni sarà rappresentata dalla nutrissima collezione privata Guarini di vasi di età arcaica, classica e medievale, che comprende oltre 200 pezzi. Ancora, si progetta l' istituzione di un parco archeologico in località Lido Silvana per rendere fruibile al pubblico la zona dove si trovano la Torre Castelluccia e il villaggio preistorico, che è il più antico tra quelli finora scoperti nel Golfo di Taranto; attualmente queste zone sono recintate. Inoltre un progetto di rivalutazione del centro storico del paese di prossima realizzazione prevede l' isolamento del castello (attualmente attornato dalle case; sono visibili, per giunta parzialmente, solo 2 lati) con il ripristino del fossato che un tempo lo circondava. Questo permetterebbe di poter meglio ammirare il castello in tutta la sua bellezza e, per giunta, nelle condizioni in cui si trovava secoli fa; la sua struttura, inoltre, è già stata ristrutturata da qualche anno. Vi sono anche progetti circa la pavimentazione del centro storico che dovrebbe essere riportata alle sue vecchie condizioni eliminando l'asfalto e ripristinando le "chianche" che ne formavano la mattonata. Per quanto riguarda il Convento dei Padri Riformati e dell' annessa chiesa della Madonna dei Martiri, invece, sono già in corso i lavori di ristrutturazione ed è di prossima realizzazione anche il ripristino del suo giardino, che riprenderà il suo posto sostituendo l' attuale mercato coperto. Ai fini della rivalutazione storica del paese bisogna ricordare anche le recenti ristrutturazioni della Torre dell' Orologio, della chiesa maggiore Santa Maria La Nova e della chiesetta del Santissimo Crocifisso. Inoltre il mulino Scoppetta aspetta la ristrutturazione e la musealizzazione, oltre che alla rinascita di parte delle sue attività (in quanto le macchine, seppur ferme da molti anni, sono ancora in ottimo stato e sono sempre situate al suo interno, non essendo mai state prelevate) e del suo ampio giardino, che lo circonda. C' è da aggiungere che, finora, la realizzazione di un polo museale a Pulsano non è stata attuata anche perché molti reperti pulsanesi sono conservati presso il Museo Nazionale di Taranto. Infatti Taranto, negli anni, oltre a ridimensionare l'espansione economica, geografica e culturale di Pulsano, ne ha anche sottratto alcuni gloriosi resti.

[modifica] Monumenti e luoghi d' interesse

Antico acquedotto
Spiaggia di Lido Silvana

Pulsano

  • Castello De Falconibus
  • Palazzo Giannone
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Chiesa Santa Maria la Nova (con grotta dedicata alla Madonna di Lourdes) e campanile
  • Convento dei Padri Riformati con annessa Chiesa della Madonna dei Martiri
  • Chiesa dell' Oratorio
  • Chiesa della Confraternita del Purgatorio
  • torre appartenente alle vecchie mura
  • Torre dell' Orologio
  • Mulino Scoppetta
  • Monumento ai caduti della seconda guerra mondiale
  • antico acquedotto
  • masseria Calapricello e altre antiche masserie
  • frantoi abbandonati in grotte sotterranee
  • sottopassaggio murato collegante il castello di Pulsano con quello di Leporano e con il mare
  • varie necropoli
  • vicoli e centro storico
  • statua di San Pio
  • aviosuperficie di Monticchio
  • Museo dell' Arte Contadina "Papale"

Marina di Pulsano

  • spiagge (Luogovivo, La Fontana, Le Canne, Montedarena, Girasole, Terra Rossa, Lido Silvana. Lido Checca e, nell' isola amministrativa di Taranto, Torre Zozzoli e Lido Torretta)
  • antico villaggio preistorico
  • Torre Zozzoli, detta "Torre Sgarrata" (nell' isola amministrativa di Taranto)
  • Torre Castelluccia
  • Chiesa della Madonna del Pescatore
  • Chiesa Stella Maris
  • Bosco Caggioni

[modifica] Società

[modifica] Occupazione

Il 23% della popolazione (10788 abitanti, 116 dei quali sono stranieri[8]) si dedica al settore dei servizi, grazie anche alla grande vocazione turistica di Pulsano, il 22% al commercio, il 19,5% all' agricoltura, il 18,5% alle istituzioni, e il 17% all'industria.

[modifica] Evoluzione

Abitanti censiti


[modifica] Lingua

Famiglie dei dialetti italiani

A Pulsano le lingue parlate sono l'italiano e il salentino. Il salentino, come altri dialetti dell'estremo sud Italia, viene ritenuto una lingua vera e propria perché è strutturalmente differente dall' italiano. L'UNESCO, ritenendolo come lingua in via d'estinzione, ha inserito il salentino nel Red Book on Endangered Languages. Il salentino è leggermente diverso a seconda delle zone: la differenza è lieve e riguarda solo alcune parole, che possono variare da paese a paese (la variante parlata a Pulsano, di tipo "brindisino", prende il nome di "pulsanese"); la struttura, poi, è identica, tanto da poter affermare, appunto, che tutti i paesi del Salento parlano la stessa lingua. Da notare che Taranto è l'unico posto in Salento dove non si parla il salentino, in quanto il dialetto tarantino si è differenziato dal dialetto del Salento durante le dominazioni dei bizantini e dei longobardi. Da qui la diversità tra il pulsanese e il tarantino. Quindi, nonostante Pulsano sia in Provincia di Taranto e non in Provincia di Lecce (anche se si ricorda che fino al 1923 ne faceva parte), il pulsanese risulta paraddosalmente molto simile al leccese e poco al tarantino. Il salentino, il siciliano e il calabrese parlato nel centro-sud della Calabria sono le 3 lingue appartenenti alla famiglia del Meridionale Estremo (le cui lingue hanno radici prevalentemente greche) al contrario delle lingue appartenenti alla famiglia del Meridionale (le cui lingue hanno radici prevalentemente latine) come ad esempio il napoletano, il barese, il tarantino (quest' ultimo rappresenta un' eccezione all' interno della famiglia in quanto ha radici greche e si è uniformato ai dialetti meridionali solo in seguito) e altre lingue del sud non estremo.

[modifica] Religione

La popolazione pulsanese è fortemente di religione cristiana-cattolica. Ciò è dimostrato dalle diverse manifestazioni organizzate dalle più svariate associazioni alle quali tanta gente partecipa. Si ricordano, tra le altre, la settimana santa con i "perdoni", molto rinomata, le celebrazioni della festa patronale di San Trifone e della Madonna dei Martiri, la commemorazione della Madonna di Lourdes, la festa della Madonna dei Fiori e la processione di barche in mare da Le Canne a Montedarena, a Marina di Pulsano. Presenti, a Pulsano e nella sua zona marina, numerose chiese. Meta di pellegrinaggio a febbraio per la commemorazione della Madonna di Lourdes, Pulsano vede le proprie chiese gremite non solo da pellegrini ma anche, e soprattutto, dalla gente locale, soprattutto gli anziani.

[modifica] Qualità della vita

[modifica] Sanità

È presente in città una moderna struttura sanitaria di recente costruzione. La struttura ospita un poliambulatorio con tutte le sue discipline (allergologia, chirurgia vascolare, dermatologia e venerologia, endocrinolgia, neurologia, oftalmolgia, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria), la asl, la guardia medica, un centro di pronto soccorso e il servizio 118 con le sue ambulanze e con altri mezzi di soccorso, che prestano il loro servizio non solo alla comunità pulsanese, ma anche ai comuni limitrofi che ne sono sprovvisti. Durante la stagione estiva viene attivato inoltre un presidio sanitario estivo, atto a soddisfare un maggior numero di emergenze.

[modifica] Sicurezza

Contribuisce alla qualità della vita un' adeguata sicurezza. Pulsano ospita, oltre al locale comando della Polizia Municipale, una caserma dei Carabinieri che opera non solo in loco ma anche nei paesi vicini che ne sono sprovvisti. Oltre alle forza armate statali, si ricordano i volontari del SER (Servizio Emergenza Radio).

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

L'istruzione media dei pulsanesi è in linea con l'istruzione media della Provincia di Taranto. Tra le scuole pulsanesi l'Istituto Comprensivo Giannone, comprendente asilo, scuole elementari e scuole medie; l'ICS Giannone amministra, inoltre, la scuola Collodi (elementari e medie); l'Istituto Comprensivo De Nicola che ospita asilo, scuole elementari e scuole medie; adiacente al municipio, l' istituto comprende anche l'auditorium comunale "Giovanni Paolo II". Sono presenti, inoltre, altri asili. Ancora a Pulsano sono presenti 2 scuole superiori: l' istituto musicale Mozart e una succursale del liceo Aristosseno. La biblioteca comunale venne istituita dal Consiglio Comunale nel novembre 1958. Inizialmente venne collocata presso il Castello De Falconibus, successivamente fu trasferita al primo piano di Palazzo Giannone e, dal 1 dicembre 2006, ha come sede l’ex sala consiliare del Municipio, in via Degli Orti. La biblioteca è intitolata a "Piero Mandrillo", figura di spicco del panorama culturale pulsanese. Al momento della sua istituzione, il patrimonio librario contava circa 1.000 volumi, nonché la raccolta delle Leggi e Decreti del Regno delle Due Sicilie e quella dello Stato Italiano a partire dal 1860. Attualmente, oltre queste pubblicazioni, la Biblioteca dispone di circa 7.000 libri. Si conta, inoltre, un cospicuo numero di pubblicazioni del 1800 e di edizioni antecedenti al 1945[9].

[modifica] Media

Attualmente a Pulsano non ha sede nessuna emittente televisiva o radiofonica. In passato, però, si ricordano le radio "Radio Pulsano Centrale" e "Radio Oasi Stereo Pulsano". Per quanto riguarda i cinema, invece, si ricorda il vecchio cinema di Via Vittorio Emanuele, chiuso ormai da anni. Circa la carta stampata, invece, si ricorda "Il Taccuino", quindicinale d' informazione locale.

[modifica] Bibliografia

  • Pulsano nei tempi, Andrea De Marco, Ed. Congedo (1986)
  • C'era una volta Pulsano, Alberto Altamura, Ed. Barbieri (2001)

[modifica] Filmografia

  • Mamma li turchi!! (1989)
  • Sarò il tuo giudice (2001)

[modifica] Personalità legate a Pulsano

[modifica] Eventi

Settimana Santa: processione davanti al convento
  • 11 febbraio - commemorazione religiosa della Madonna di Lourdes
  • settimana santa (marzo o aprile) - processione dei misteri al Venerdì Santo (di grandi dimensioni, è una delle poche scelte dalla Regione Puglia per rappresentare il culto della settimana santa pugliese)[10]
  • periodo estivo - concorso di bellezza "Miss e Mister Pulsano"
  • periodo estivo - Fiera del Sole
  • periodo estivo - "Polso Sano", competizione di "braccio di ferro" tra i rioni
  • periodo estivo - numerose sagre
  • periodo estivo - numerosi spettacoli teatrali e musicali
  • periodo estivo - mercatino multietnico a Marina di Pulsano in località Montedarena (si progetta il suo trasferimento in località Lido Silvana)
  • 15 agosto - processione con statue in mare per la festa dell' Assunzione (da località Le Canne a località Montedarena)
  • 7-8 settembre - festa patronale di San Trifone e della Madonna dei Martiri
  • periodo natalizio - presepe artistico presso la Pro Loco di Pulsano

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

L'economia del paese verte principalmente sull'agricoltura e sul turismo. Minor importanza rivestono l' industria e la pesca. Più in generale si può dire che economicamente prevale il settore terziario a causa della vocazione turistica. Le attività commerciali sono circa 220, 40 delle quali sono strutture ricettive capaci di accogliere circa 60000 persone.

[modifica] Industria

L' industria ricopre un ruolo meno rilevante rispetto all'agricoltura e al turismo nell'economia pulsanese. La zona industriale, di recente costruzione, è situata in periferia sulla SP109 Pulsano - San Giorgio Jonico e ospita molte industrie locali. Si distinguono particolarmente i comparti agroalimentare, carpenteria metallica e lavorazione del legno.

[modifica] Pesca

La vicinanza al mare ha permesso un discreto sviluppo della pesca che, però, occupa una piccola percentuale dell'economia pulsanese.

[modifica] Agricoltura

Nelle numerose e grandi campagne pulsanesi le coltivazioni principali sono la vite, l'ulivo e il grano. Si producono olio e vino, quest'ultimo artigianalmente e nelle 3 cantine sociali presenti sul territorio, tra le quali si ricorda l'Aulon, produttrice di numerosi tipi di vini e spumanti. Si stima che la produzione di vino si aggiri attorno ai 20000 ettolitri, quella di uva intorno ai 70mila quintali e quella di olive in qualche migliaio di quintali.

[modifica] Turismo

Spiaggia di Montedarena

Conosciuta principalmente per le bellissime spiagge della sua marina, Pulsano attira turisti anche per le sue bellezze storico-religiose. Da sottolineare il lavoro, in questo ambito, della Pro Loco di Pulsano, una delle storiche Pro Loco d' Italia. La Pro Loco di Pulsano, infatti, opera da 43 anni, dal 1966. Importantissimo, a tal fine, anche il contributo dell' associazione culturale "La 'Ngegna" e del "Circolo Legambiente Pulsano".

[modifica] Balneare

Il mare è l'attrazione turistica principale, ma non è l'unica. Il litorale, infatti, si distingue per le sue scogliere basse e balneabili che separano tra di loro le numerose spiagge locali, splendide insenature di sabbia bianca finissima. È, con Taranto, una delle località jonico-salentine ad offrire il maggior numero di servizi turistici, quali alberghi, villaggi e stabilimenti balneari. Sono presenti in loco anche un parco acquatico e 3 discoteche, che intrattengono i turisti durante le vacanze. Durante l' estate la Litoranea Salentina, che attraversa tutta Marina di Pulsano, è sempre affollata di gente a tutte le ore delle giornata. Da un recente sondaggio, Pulsano è risultata 3^ nella classifica delle località pugliesi più belle, dietro soltanto a Porto Selvaggio, nelle vicinanze di Nardò, e San Pietro in Bevagna, frazione di Manduria[11].

[modifica] Storico

Torre dell' Orologio

Lungo la costa si trova la cosiddetta Torre Castelluccia, un'antica costruzione di difesa contro gli attacchi islamici, circondata tra l'altro da resti di abitazioni primitive: l'intera zona è recintata e protetta. Ancora sulle coste rocciose si possono osservare piccole postazioni di vedetta in cemento armato realizzate durante le guerre mondiali. Nella "zona pulsanese" annessa all' isola amministrativa del Comune di Taranto vi è Torre Zozzoli, chiamata "Torre Sgarrata" dagli abitanti locali per le sue cattive condizioni strutturali. Nell'entroterra, lontano dal centro abitato di Pulsano, è da sottolineare la presenza di una cripta con graffiti di epoca bizantina in località Monticchio. L'entroterra, inoltre, vanta numerose necropoli e, nel centro abitato di Pulsano, un grandissimo castello medievale, recentemente ristrutturato, che conserva tratti di importanti affreschi, come anche alcuni tratti di antica architettura (piccoli rilievi e camini). Il castello De Falconibus, situato al centro ideale del paese con l'entrata rivolta ad ovest, sulla piazza, ha pianta quadrangolare e 5 torri di diverse basi e dimensioni. Il castello, che fino al 1819 era munito di un fossato e di un ponte levatoio (in quest' anno ceduti in affitto dal principe Giovanni Muscettola ad alcune famiglie del circondario, che lo usarono come orto), si sviluppa su 3 piani e contiene gli stemmi delle 2 più importanti famiglie che lo hanno posseduto: i De Falconibus e i Muscettola. In passato conteneva 3 cannoni, portati poi a Taranto, per volere di Gioacchino Murat, per difendere la città. Il castello, che inizialmente era formato da una sola torre (chiamata Torre Massima) e che fu ampliato e portato allo stato attuale dai De Falconibus nel 1435, è oggi adibito a mostre d'arte e ospita il consiglio comunale (per 2 anni vi ha avuto anche sede un presepe vivente). Il castello si trovava nell'angolo nord-est delle antiche mura pulsanesi, alcune parti delle quali sono ancora visibili; tra queste si ricorda la Torre dell' Orologio, costruita sulla vecchia guardiola della Porta Maggiore e una torre sita tra le case di via Mulini Vecchi. La Torre dell'Orologio, che iniziò a funzionare nel 1748, fu distrutta dal terremoto del 1954 e, dopo l'iniziale ricostruzione, fu ristrutturata nel 2006. Di grande interesse è anche la residenza ottocentesca di Palazzo Giannone, appartenuta all' omonimo 8 volte sindaco, che è sede della Pro Loco di Pulsano, del SER (Servizio Emergenza Radio) e che ospitò, per un lungo periodo, la Biblioteca Comunale di Pulsano, ora sita in Municipio. Di particolare pregio sono anche due opuscoli di argomento religioso risalenti alla fine del XVIII secolo. Caratteristico il centro storico del paese: i numerosi vicoli presenti attorno al castello rendono, infatti, particolare il centro del paese. Inoltre vi si trova un monumento ai caduti della seconda guerra mondiale, i resti di un vecchio acquedotto, dei frantoi abbandonati in delle grotte sotterranee (nelle quali, in passato, vi sono state storie di morte e di sangue), un sottopassaggio murato che collega il castello con la periferia del paese, con il mare (e probabilmente con il castello di Leporano), e una campagna adorna di antiche masserie, alcune delle quali ancora funzionanti. Tra queste il vecchio mulino Scoppetta, che ha prodotto farina e pasta dal 1879, anno in cui Francesco Scoppetta lo costruì, al 1970. Al centro di un territorio dedito all' agricoltura, fece di Pulsano, assieme ad Altamura, la capitale pugliese della molitura del grano. Il mulino, che detiene numerosi riconoscimenti, è stato riconosciuto bene archeologico dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali (le macchine sono ancora site all'interno dell'edificio e in buone condizioni)[12]. Il Museo dell' Arte Contadina "Papale", sito in periferia nelle vicinanze della chiesetta del SS Crocifisso, ed ubicato in un vecchio edificio dove si lavorava il tabacco, contiene circa 500 pezzi. Di rilievo anche una collezione privata di oltre 200 vasi di età arcaica, classica e medievale[13].

[modifica] Religioso

Convento dei Padri Riformati e Chiesa Madonna dei Martiri
Chiesa dell' Oratorio

La città è una meta religiosa: ospita, infatti, nella chiesa Santa Maria La Nova, un santuario dedicato alla Madonna di Lourdes con una perfetta imitazione della grotta, realizzata nel 1933 per volere del dottor Delliponti, miracolato del secolo scorso e per molti anni sepolto nello stesso santuario (la chiesa fu proclamata "santuario mariano" l' 11 febbraio 1947 e da allora l'11 febbraio è festa cittadina). La chiesa ospita, inoltre, un altissimo campanile, unico nella zona, realizzato all'inizio del XX secolo (e inaugurato il 30 marzo 1980) per del parroco, Don Franco Limongelli. La struttura è stata recentemente ristrutturata. Nella chiesa vi sono anche un cappellone in onore a San Trifone (protettore del paese) e numerose statue, sistemate in nicchie sopraelevate. La chiesa Santa Maria La Nova fu costruita a partire dal 1838 utilizzando materiali della vecchia chiesa madre di Pulsano e fu soggetta per ben 2 volte ad incendi: nel 1882 e nel 1957. Pulsano è meta religiosa anche per la sua processione dei misteri del Venerdì Santo, organizzata dalla chiesa della Confraternita del Purgatorio. Il Venerdì Santo di ogni anno una processione di "perdoni" attraversa l' intero abitato per tutta la notte, portando con se le statue raffiguranti la passione di Cristo; la manifestazione è nota anche all' estero. Presente in città anche un grande convento settecentesco attualmente sotto restauro, il Convento dei Padri Riformati, contenente dipinti e statue attualmente conservati nel castello, tra cui una raccolta di pupi siciliani, che in passato davano vita, in convento, ad un presepe. Nel convento, che ha forma quadrangolare e che ha l' entrata rivolta ad ovest, è presente un affresco dell'ultima cena sito nel refettorio, occupante un' intera parete e dipinto nel 1727 da Giuseppe Bianco. Il convento, che inizialmente era una fortezza, si sviluppa su 2 piani ed è dotato di un pozzo, che per anni ha servito la cittadinanza pulsanese. Presso il convento, che un tempo ospitava le suore Stimmatine, ora stanziate a Marina di Pulsano, è presente la chiesa Madonna dei Martiri, costruita nel 1518 e dedicata al martirio dei pulsanesi ad Otranto nel 1480 (inoltre a Pulsano si festeggia la Madonna dei Martiri che, assieme a San Trifone, è la protettrice del paese proprio dai tempi di quell' infausto evento). La chiesa, situata sul lato sud del convento, ospita un'icona della Madonna col Bambino; questo mosaico proviene dalla vecchia chiesa, distrutta intorno al 1100. Di notevole interesse sono anche le piccole chiese dell'Oratorio e della Confraternita del Purgatorio, site in centro, e del Santissimo Crocifisso, con annesso orto botanico di recente realizzazione, sita in periferia. La stessa chiesa del Crocifisso durante i venerdì di marzo è meta di pellegrinaggio: diverse comitive giungono a piedi dai paesi vicini. Questo avviene perché una leggenda vuole che un antico ex-soldato, che aveva in custodia la chiesa, trovò, al suo ritorno da un'escursione a Martina Franca, un crocifisso ligneo all'interno della chiesa. Tale crocifisso, di ignoto autore, risale al XV secolo ed è attualmente sito in chiesetta, costruita nel 1840 sull'antica cappella quattrocentesca di San Nicola e che, nel piazzale antistante, vi sono 7 croci rappresentanti la Via Crucis. Vicino la chiesa del Crocifisso ha sede il cimitero, condiviso dai comuni di Pulsano e Leporano e nato nel 1820 in quanto prima le salme venivano seppellite sotto le chiese (un importante necropoli è presente, infatti, sotto la chiesa madre Santa Maria la Nova). Presso Marina di Pulsano sono visitabili le chiese Stella Maris, che il 15 agosto di ogni anno organizza fuochi artificiali ed una processione di barche in mare trasportanti una statua della Madonna, e la chiesa Madonna del Pescatore, antica cappella votiva che veniva utilizzata per celebrazioni funebri e dove vi avevano luogo dei festeggiamenti per l' arrivo della primavera; inoltre, nelle zone circostanti, venivano istruiti all'uso delle armi i giovani carbonari all'inizio dell'ottocento. Da ricordare anche la piccola chiesetta del campeggio, sopravvisuta al suo incendio nell' estate del 2001. La festa patronale di San Trifone (il cui culto maturò a Pulsano tra il 1810 e il 1812 durante un periodo di pestilenza e con la migrazione di molte famiglie provenienti dalla zona di Alessano, dove il culto del santo era già consolidato; comunque il primo riferimento scritto che sottolinea il culto di San Trifone a Pulsano è del 1822. Il culto di San Trifone potrebbe essersi sviluppato però anche dopo qualche invasione di insetti, in quanto in Grecia, e successivamente tra il 1400 e il 1900 anche al sud Italia, veniva tenuto molto in considerazione per la salvaguardia delle coltivazioni dalle invasioni di insetti e rettili) e della Madonna dei Martiri (eletta protettrice della città dopo la Guerra d'Otranto, che costò numerose vittime) si festeggia il 7 settembre e l'8 settembre quando il centro del paese si anima grazie a numerose bancarelle, luminarie, complessi musicali e fuochi artificiali. La stessa situazione si ripete l'11 febbraio per la festa della Madonna di Lourdes che attira numerosi pellegrini. Il paese festeggia la Madonna di Lourdes l'11 febbraio sia perché la prima apparizione della Madonna a Lourdes avvenne l' 11 febbraio 1858, e sia perché la proclamazione della chiesa madre di Pulsano come "santuario mariano" è avvenuta l' 11 febbraio 1947. Da ricordare, infine, la vecchia chiesa della Madonna di Costantinopoli, abbattuta nel 1874 per poter permettere la costruzione della strada Pulsano - San Giorgio Jonico. La chiesa, infatti, si trovava esattamente al centro di via Costantinopoli il quale prolungamento, tuttora, rappresenta la congiunzione con il comune di San Giorgio Jonico. Si festeggiano anche la Madonna del Carmine e la Madonna dei Fiori. Da ricordare anche, in ambito religioso, il presepe artistico che ogni anno la Pro Loco locale organizza tra le mura della sua sede. Inoltre, nella piazza antistante il municipio, è presente una statua raffigurante Padre Pio; vi è una statua uguale nella vicina Faggiano.

[modifica] Culinario

L' offerta turistica di Pulsano è basata anche su un' ospitalità di tipo familiare e su una apprezzata gastronomia locale legata alla tradizione. Durante l' estate pulsanese si tengono numerose sagre che permettono di degustare i piatti e i prodotti tipici della zona. Inoltre ristoranti, locande, trattorie e agriturismi, che permettono di gustare in qualsiasi momento dell' anno i prelibati piatti locali, non mancano. Tra i prodotti tipici ricordiamo pasta, pesce, frutta (e in particolar modo i fichi, i fichi d' india e l' uva), patate, ortaggi, formaggi (caciotte, ricotta e caciocavallo), olii e vino. Tra i vini pulsanesi ricordiamo quelli dell'Aulon, fondata nel 1960 e produttrice anche di spumanti. Vini prodotti all' Aulon sono: Filaccia Puglia Pinot Bianco, Frizzante Bianco Puglia Pinot, Mediterraneo spumante Brut fermentazione naturale, Mediterraneo spumante demi-sec fermentazione naturale, Negroamaro rosato e Primitivo rosso. Importante anche la produzione di dolciumi. Alcuni piatti tipici pulsanesi, invece, sono:

  • pašta cu la muddicla (pasta col pan grattato)
  • làina cu li ciciri (lasagne con i ceci)
  • favi spizzutàti (fave secche prive della bocca)
  • šcalèri zisi allu tieštu (cardi di carciofi al forno)
  • patani e lampasciùni alla pignata (patate e muscari alla pignatta)
  • šcacchiàta cu li pipini salati (peperonata con i peperoncini salati)
  • pašta cu li favi (pasta e purè di fave)

[modifica] Fieristico

Durante il mese di agosto si segnala la presenza della "Fiera del Sole" con le sue degustazioni di prodotti tipici ma soprattutto con i suoi capannoni adibiti alle esposizioni delle più varie aziende commerciali. Alla fiera sono presenti, oltre alle aziende pulsanesi e del vicino circondario del tarantino, anche altre aziende pugliesi ed del resto dell' Italia.

[modifica] Strutture ricettive

Pulsano, tra le località della costa jonico-salentina, è una delle più ricche, con Taranto, di alberghi, bed & breakfast, residence, villaggi, agriturismi, ristoranti, trattorie e spiagge, private e non. Gli alberghi, a 2, 3 e 4 stelle, non mancano; molti di essi, inoltre, offrono un lido attrezzato. Oltre ai lidi appartenenti agli alberghi, vi sono altre strutture private. Non mancano le spiagge libere che occupano una superficie maggiore rispetto alle zone balneari private. Sono presenti in zona anche dei grandi agriturismi, alcuni B&B, dei residence e un paio di villaggi. Inoltre vi sono numerosi ristoranti (molti dei quali appartenenti agli hotel) e trattorie. Presenti anche in zona un parco acquatico, discoteche e locali notturni. Si ricorda la presenza del Camping Lido Silvana, purtroppo scomparso durante l' incendio del 2001.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Aviosuperficie di Monticchio

A Marina di Pulsano, in località Luogovivo, c'è un piccolo ponte, parte integrante della Litoranea Salentina. Questo ponte, che collega le zone marine di Pulsano e Leporano, sovrasta la conca della Baia del Pescatore e si trova dopo una bella rotonda a picco sulla spiaggia. Dopo il crollo, avvenuto durante il primo decennio degli anni 2000, la Litoranea Salentina è rimasta interrotta per un inverno intero fin quando, i 2 comuni interessati, hanno ripristinato il ponte. L'arteria principale è la Litoranea Salentina che attraversa tutta la zona marina ma, tra qualche anno, sarà affiancata dalla Regionale 8, la cosiddetta "Litoranea Interna", in fase di costruzione. Per quanto riguarda la mobilità extraurbana, l'azienda CTP (Consorzio Trasporti Pugliesi) collega Pulsano a Taranto e alle altre località circostanti. Durante l' estate anche gli autobus della Sud-Est e di altre aziende di trasporti raggiungono Pulsano e la sua Marina, per permettere agli abitanti delle zone interne di raggiungere le spiagge pulsanesi. Per quanto riguarda le ferrovie, non vi sono in territorio pulsanese nè stazioni nè tantomeno tracciati. Per quanto riguarda i trasporti aerei si segnala la presenza dell' aviosuperficie di Monticchio, sita sulla provinciale Pulsano-Lizzano e di una piccola piattaforma per l' atterraggio di elicotteri, sita all' interno del terreno del Municipio. Il comune di Pulsano è capofila di un raggruppamento di comuni per la realizzazione di un servizio idrovie che permetterà di effettuare un giro turistico lungo la tratta Taranto - Campomarino di Maruggio approdando nelle zone marine dei comuni rivieraschi del lato est della Provincia di Taranto: Leporano, Pulsano, Lizzano, Torricella e Maruggio. A Campomarino di Maruggio (Maruggio) e a Torre Ovo-Librari-Trullo di Mare (Torricella), sono già in construzione i relativi attracchi. Oltre al giro turistico si cerca di istituire anche un servizio di trasporti pubblici fissi via mare che possa portare la gente alle varie spiagge della Litoranea Salentina; alla realizzazione di quest' ultimo progetto dovrebbe partecipare l' A.M.A.T., l'azienda di trasporti pubblici (autobus e idrovie) del comune di Taranto[14].

[modifica] Amministrazione

[modifica] Amministrazione attuale

Sindaco: Giuseppe Ecclesia (PdL) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 099 5312111
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Amministrazione precedente

Sindaco: Cataldo Guzzone (Pulsano con l' Unione) dal 29/05/2006 (1º mandato)
Centralino del comune: 099 5312111
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Collegio elettorale

Pulsano è capoluogo del proprio collegio, il "Collegio di Pulsano" appunto, comprendente anche le limitrofe Leporano e Faggiano. I pulsanesi aventi diritto al voto (circa 9000) rappresentano la metà degli elettori collegiali (circa 18000); l' altra metà è suddivisa tra i cittadini aventi diritto al voto degli altri 2 comuni: circa 6000 leporanesi e circa 3000 faggianotti. Situazione ovviamente analoga per quanto riguarda le sezioni di voto: sulle 19 totali, 9 spettano a Pulsano, 6 a Leporano e 4 a Faggiano.

[modifica] Sport

[modifica] Manifestazioni

Tra gli eventi sportivi di maggior rilievo che hanno luogo a Pulsano vi è sicuramente il campionato italiano di beach volley che, a volte, ha avuto la spiaggia di Montedarena come sede di una delle sue tappe lungo la penisola italiana. Per l'occasione viene allestita a Marina di Pulsano, sulla già citata spiaggia di Montedarena, un'arena. Inoltre, sempre a Marina di Pulsano, ha sede una tappa del Trofeo Tre Mari, importante torneo velico del sud Italia che, come da nome, tocca 3 mari: il Tirreno, l' Adriatico e lo Jonio. Importante è, in questo ambito, il lavoro dello Sporting Club Marina di Pulsano che ha sede a Lido Silvana. Da ricordare anche la manifestazione annuale di aerei nei cieli dell' aviosuperficie di Monticchio.

[modifica] Impianti

Tra i principali impianti sportivi comunali vi è il palazzetto dello sport "F. Alfarano" con annessa piscina comunale, il campo sportivo "F. Guido" con pista di atletica, il "Pallone Tensostatico" e le palestre scolastiche dell' ICS Giannone e dell' ICS De Nicola (inoltre è in costruzione, da anni, quella della scuola Collodi). Si ricordano anche un oratorio (con un campo da calcio e un campo da pallacanestro e pallavolo) e altri campetti di calcio a 5. Inoltre, è presente a Marina di Pulsano un campo di beach volley e beach soccer, all' interno di uno stabilimento balneare di Lido Silvana. A volte si disputa a Marina di Pulsano una tappa del campionato italiano beach volley e, per l' occasione, viene allestita sulla spiaggia di Montedarena un'arena. Per l' aviazione si ricorda l' aviosuperficie di Monticchio, dove vi è anche un maneggio dove gli appassionati di ippica hanno l' opportunità di effettuare passeggiate a cavallo. Presente a Marina di Pulsano, in contrada Monteparasco, una pista di go-kart.

[modifica] Tifoserie

I Vagabonds Pulsano erano un' importante tifoseria a sostegno del Taranto Sport, società calcistica attualmente militante nella Lega Pro Prima Divisione. Il gruppo, nato il 21 novembre 1990, si è sciolto il 22 novembre 2004, dopo 14 anni. I Vagabonds Pulsano hanno deciso spontaneamente di sciogliersi in seguito a pesanti diffide che hanno colpito alcuni tra gli elementi più rappresentativi. Le ultime diffide, dopo la partita Fermana-Taranto del 2004, valida per i playout del campionato di Serie C1 (girone B), restrinsero il gruppo tanto da far si che non potesse più garantire un' adeguata e costante presenza durante le gare.

[modifica] Società

[modifica] Calcio

Il Fibal Pulsano rappresenta la società più importante. Attualmente, disputa il campionato di 1^ categoria italiana ed è detentore della Coppa Puglia 2009. Inoltre, sempre nel 2009, ha sfiorato la vittoria della Supercoppa di Puglia, perdendo in finale contro il Virtus Casarano (la Supercoppa di Puglia mette di fronte la vincitrice della Coppa Italia di Puglia, riservata alle squadre che disputano i campionati al di sotto della Serie D e al di sopra della 1^ categoria, e la vincitrice della Coppa di Puglia, riservata alle squadre di 1^ e 2^ categoria). Il Fibal Pulsano, però, ha ora cambiato nome in ASD Leporano in quanto, per l' impraticabilità del campo sportivo Guido di Pulsano, si è trasferito nella vicina Leporano. Da ricordare anche il Real Pulsano.

[modifica] Pallacanestro

Importante rilievo ha la Limongelli Pulsano che ha disputato per diversi anni il campionato di Serie D italiana con la sua squadra maschile. Inoltre, la società pulsanese, si è sempre distinta a livello giovanile, partecipando sempre da protagonista ai campionati provinciali, regionali e, talvolta, nazionali. Si ricorda la vittoria del campionato nazionali allievi del 1994-95. Altra importante società, di rilevante caratura storica, è l'Amatori Basket Pulsano. Si ricorda anche la giovane New Basket Pulsano. Per quanto riguarda le donne, la locale squadra femminile ha raggiunto in passato la Serie B nazionale.

[modifica] Pallavolo

Si sottolinea la presenza dell' Amatori Volley Pulsano (nome completo: A.S.D. Club degli Amatori Volley Pulsano) detto anche "Vibrotek Pulsano" includendo nel nome lo sponsor principale, la quale squadra maschile, attualmente, disputa il campionato italiano di Serie C dove, quest' anno, ha sfiorato la promozione raggiungendo il 2° posto; in passato, ha militato anche in Serie B. La squadra femminile dell' Amatori Volley Pulsano, di minor prestigio rispetto alla maschile, milita in 1^ divisione, ovvero la 7^ serie tra le 9 nazionali. Ancora, per quanto riguarda le donne, la pallavolo pulsanese è rappresentata dalla Ideal Pulsano Talsano, militante in Serie C ma fresca di retrocessione in D.

[modifica] Nautica

Particolare rilievo ha lo Sporting Club Marina di Pulsano, sito in località Lido Silvana, a Marina di Pulsano. Grazie anche alla sua opera, Pulsano Marina è sede di una tappa del Trofeo Tre Mari.

[modifica] Aviazione

La scuola di volo Circolo di Aviazione Sportiva Monticchio organizza corsi di volo su piccoli aeroplani.

[modifica] Pugilato

Di recente istituzione l' ASD Pugilistica Merico - Pulsano, gestita dall' ex pugile Santo Merico.

[modifica] Touch Rugby

Il Leoni Ruggenti Pulsano, membro del TRI (la federazione italiana Touch Rugby), è una delle 2 squadre della Provincia di Taranto, assieme al Delfini Erranti Taranto, e delle 14 squadre italiane a praticare questo particolare tipo di rugby.

[modifica] Curiosità

  • San Giovanni da Matera, dopo aver vissuto a Pulsano, si trasferì in un monastero nei pressi di Monte Sant'Angelo, sul Gargano, in Provincia di Foggia, e lo trasformò nell' Abbazia di Santa Maria di Pulsano, che fu una delle più importanti del sud Italia. La contrada stessa, dove si trova l' abbazia, ha preso il nome di "contrada Pulsano" e le 2 strade per arrivarci (una da Monte Sant'Angelo e una da Manfredonia) hanno preso il nome di "via Pulsano".
  • L'importante azienda di caffè "Moncafè" nacque nel 1975 a Pulsano. La fabbrica, inizialmente posizionata in paese, è stata spostata da qualche anno nella vicina zona industriale del limitrofo comune di Faggiano. La Moncafè, che offre i propri prodotti non solo in Italia ma anche in molti paesi stranieri, rifornisce anche la Flotta Navale Italiana.
  • Il gioco del "braccio di ferro" altro non è che il "gioco del polso" dal quale ha preso nome probabilmente Pulsano ("polso sano" = "polso forte"). Nell'antichità il gioco era molto diffuso tra gli autoctoni e, successivamente, si diffuse anche tra i legionari che soggiornavano a Pulsano (a quei tempi stanziata ancora sull'altopiano della Castelluccia, presso Lido Silvana, sul mare). Quindi il gioco, vista l'epoca antica durante la quale era in voga a Pulsano, potrebbe essere nato e potrebbe essere stato utilizzato inizialmente qui. Infatti, tra le varie ipotesi circa l'origine del nome "Pulsano", secondo gli storici, quella relativa al gioco del polso è la più accreditata. D'estate vi è la manifestazione "Polso Sano", torneo di braccio di ferro tra i rioni atto a ricordare il lontano passato pulsanese.
  • Il Comune di Pulsano ha un proprio statuto, emanato il 3 giugno 1992[15].
  • A Pulsano è in progetto la costruzione di un canile-rifugio per i numerosi cani randagi che, purtroppo, vagano liberamente in paese e lungo le vie della Marina. La Sovrintendenza deve però prima rilasciare i permessi in quanto l’area su cui dovrebbe sorgere il canile-rifugio (la piana a nord dell' abitato pulsanese) pare conservi insediamenti storici (come, ad esempio, un' antica masseria) e in particolare d’epoca romana[16].
  • A Pulsano potrebbe essere costruito un inceneritore (o termovalorizzatore, che dir si voglia) per lo smaltimento dei rifiuti. Un' azienda privata ha proposto al comune di realizzare l' impianto in contrada La Palata, ad 1 km a nord del centro abitato del paese[17].

[modifica] Collegamenti

Collegamenti della Provincia di Taranto

[modifica] In auto

oppure

oppure (in un prossimo futuro)

[modifica] In aereo

[modifica] In barca

[modifica] In treno

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altro

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

Brindisi · Lecce · Taranto · Grecìa Salentina · Elenco completo dei comuni


Storia · Cultura · Economia · Tradizioni · Enogastronomia · Luoghi · Eventi

Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
Strumenti personali