Bernalda

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Bernalda
comune
Bernalda – Stemma Bernalda – Bandiera
Castello di Bernalda
Castello di Bernalda
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Sindaco Ermelinda Camerini (commissario prefettizio) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°25′00″N 16°41′00″E / 40.416667°N 16.683333°E40.416667; 16.683333 (Bernalda)Coordinate: 40°25′00″N 16°41′00″E / 40.416667°N 16.683333°E40.416667; 16.683333 (Bernalda)
Altitudine 127 m s.l.m.
Superficie 126 km²
Abitanti 12 492[1] (novembre 2013)
Densità 99,14 ab./km²
Frazioni Metaponto, Metaponto Lido, Serramarina, Spineto
Comuni confinanti Ginosa (TA), Montescaglioso, Pisticci
Altre informazioni
Cod. postale 75012
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077003
Cod. catastale A801
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bernaldesi
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio, 23 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bernalda
Posizione del comune di Bernalda nella provincia di Matera
Posizione del comune di Bernalda nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Bernalda (Vernàllë in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 12.492 abitanti[1] della provincia di Matera, in Basilicata. È il quarto della provincia in ordine d'abitanti, dopo Matera, Pisticci e Policoro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Bernalda sorge su di un altopiano a 127 m s.l.m. nella parte finale della Val Basento nella parte meridionale della provincia al confine con la parte nord-occidentale della provincia di Taranto.

Il suo territorio è compreso tra i fiumi Bradano ad est, che separa il comune bernaldese dal comune di Ginosa (TA) (29 km), e Basento che ad ovest separa Bernalda da Pisticci (18 km). A Nord confina con il comune di Montescaglioso (24 km), mentre a Sud si affaccia sul Mar Jonio (16 km). Il centro storico sorge su un altopiano digradante verso il mare, su cui si affaccia la frazione di Metaponto. Dista 39 km da Matera, 102 km dal capoluogo di regione Potenza e soli 16 km dalla costa ionica.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Bernalda Metaponto.

Il clima di Bernalda è di tipo mediterraneo, è influenzato dalla vicina presenza del mare, che ne mitiga notevolmente il clima invernale e dalla sua modesta altitudine. Tuttavia la neve, sebbene evento non molto ripetitivo nel corso dell'inverno, cade generalmente ogni anno, ma raramente con grandi accumuli (uno dei più importanti degli ultimi anni è quello dei 20 cm del 16 dicembre 2007). Le temperature minime possono essere, in caso di nottate stellate, sotto gli 0 °C, creando estese gelate e forti inversioni termiche. Le mezze stagioni sono umide e nebbiose, mentre le estati sono molto calde e secche, anche se la zona è soggetta a forti temporali durante le ore più calde del giorno. L'afa estiva può essere opprimente, e le temperature possono superare i 40 °C nei periodi di scirocco, anche se l'umidità relativa non è quasi mai alta.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,8 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +26,1 °C[3].

BERNALDA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,3 13,5 16,3 19,6 24,1 29,0 32,5 33,0 29,0 23,1 17,8 14,3 13,4 20,0 31,5 23,3 22,0
T. min. mediaC) 3,3 3,6 5,8 7,6 11,8 16,2 18,9 18,9 16,8 12,6 9,1 4,8 3,9 8,4 18,0 12,8 10,8

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di Bernalda non è molto antica, se la si mette in relazione con altri centri del Metapontino. Verso la fine del III sec. a.C. la città di Metaponto fu saccheggiata e completamente distrutta dai romani. Una parte dei suoi abitanti si spostò sulla collina tra l'attuale chiesetta di san Donato e la Madonna degli Angeli, dove dettero origine ad un agglomerato di case denominato Camarda. Di queste origini greche non si è ancora in grado di fornire alcune testimonianze certe. Il primo documento in cui si trova citato un villaggio con il nome di Camarda risale al 1099. Successivamente, nell'anno 1180, Camarda, già costituita come feudo, fu assegnata a Riccardo e nel 1350 ne divenne proprietario Bertrando del Balzo, conte di Montescaglioso.

Sebbene il lungo periodo che la precede è tuttora avvolto nel mistero, la storia di Bernalda emerge dall'incertezza soltanto alla fine del XV secolo. Il nome Bernalda risale, infatti, al 1497 quando, sulle rovine dell'antica città di Camarda, il segretario del re Alfonso II d'Aragona, tale Bernardino de Bernaudo, decise di spostare il villaggio di Camarda nella zona del Castello. Il barone posò la massima attenzione nel costruire il nuovo centro abitato. Infatti, da lui prenderà il nome di Bernalda. Questo fu situato sul promontorio sporgente sulla vallata del Basento con un impianto viario in cui sette strade larghe vennero intersecate da otto stradine trasversali che oggi formano il centro storico. Lungo le strade più importanti sorsero i palazzi signorili, caratteristici del paese.

Sempre durante la dominazione aragonese venne costruito il castello e la Chiesa Madre.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Bernalda.

Nel 1735 dimorò a Bernalda, Carlo III di Borbone, il quale volle visitare i territori del suo regno, appena acquisito, in seguito alla guerra di secessione polacca. Per la grande ospitalità ricevuta, il re volle premiare il centro che lo aveva ospitato e il 21 giugno 1735, con un decreto legislativo, re Carlo III di Borbone, Re delle Due Sicilie, conferì a Bernalda il titolo di città. Giuseppe Maria Alfano, negli anni Venti del 1800, descrive l’economia agricola del paese, appartenente alla diocesi di Acerenza (Pz), ricca di grano, legumi, olio, cotone e pascoli.[4] È sempre negli stessi anni, il 21 dicembre del 1819, re Ferdinando I di Borbone firmò il decreto (n. 2020) che permise la celebrazione di una fiera annuale: <da' 16 fino al mezzodì de' 19 di maggio>, dedicata al patrono San Bernardino da Siena[5]. Il successore Ferdinando II di Borbone, il primo dicembre del 1831 autorizza, (decreto n. 636), l’ampliamento del borgo, scegliendo il fondo denominato “la difesa di san Donato”, che si trova all’estremo opposto rispetto al nucleo urbanistico sorto attorno alla chiesa madre e al castello.[6] Qualche anno più tardi, 1834, venendo incontro ai tanti contadini bisognosi, fu istituito anche qui un monte frumentario. I moti del '20 '21 e dei decenni successivi suscitano anche in paese posizioni contrastanti, arresti e aiuti per la spedizione garibaldina. Nel 1864 gli abitanti censiti sono circa seimila, ma l'economia è ancora prevalentemente agricola, grazie al cotone e allo zafferano. Non manca la pesca, grazie alla vicinanza del fiume Basento e la caccia nei boschi limitrofi.[7] L’8 settembre del 1865 Bernalda, grazie ad un altro decreto firmato dall’allora re d’Italia, Vittorio Emanuele II, diventa una sezione del collegio elettorale di Matera numero 53, staccandosi da Pisticci (Mt). Il sovrano accetta così la richiesta della municipalità bernaldese del 13 novembre 1865, in cui si segnalava la lunghezza e la difficoltà delle strade attraversate dai fiumi. Era assai disagevole, dunque, per i 40 elettori residenti recarsi nel territorio pisticcese ed esprimere il proprio voto.[8] Nel 1922 era attiva in paese la “rispettabile loggia” massonica «Nazionale n° 103» fedele alla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, obbedienza di Piazza del Gesù a Roma.[9] Nel 1930 il territorio comunale, prima molto piccolo, si ampliò notevolmente con l'acquisizione dell'area di Metaponto e il conseguente sbocco sul mare, prima appartenente al comune di Pisticci. La città durante gli anni ottanta ha avuto un notevole sviluppo urbanistico. Il giudice Agostino Cordova, indagando sulla massoneria nel 1992, scopre che tre bernaldesi, Bussalay Salvatore G., dipendente ENEA, Romano Domenico, vigile urbano e Russo Giovanni, geometra sono massoni.[10]

Principali luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madre: Edificata nel 1530 da Bernardino de Bernaudo. Il nucleo originario della chiesa Madre risulta piccolo e proporzionato alla popolazione iniziale del villaggio. La Matrice nasce, infatti, come chiesa ad una sola navata, di ridotte dimensioni. Nel corso del XVII sec. la chiesa subì un primo e sostanziale ampliamento che si concretizzò nell'aggiunta di una seconda navata. Nella chiesa Madre vi erano: un cimitero riservato ai sacerdoti, che si trovava al disotto del coro, e un altro, corrispondente al Battistero, riservato ai bambini che morivano entro il settimo anno di età e regolarmente battezzati. Prima dell'attuale restauro, la chiesa fu ritoccata nel 1930, 1952 e alla fine degli anni settanta.
  • Chiesa del Carmine: Questa chiesa è molto antica ed è andata soggetta ad almeno due o tre rifacimenti ed ampliamenti, prima di raggiungere le attuali dimensioni. Nel 1678 la chiesa è dotata di un solo altare con l'immagine della Madonna del Carmelo dipinta sul muro. Nella seconda metà dell'Ottocento fu ampliata per ospitarvi delle statue e un grande Crocifisso ligneo del XVII secolo.
    Chiesa del Carmine, Bernalda
  • Chiesa del Convento: Il Convento di sant'Antonio da Padova, con l'annessa chiesa, fu fondato nel 1616. Al momento della intitolazione della chiesa di formarono due fazioni tra i fedeli: una voleva che fosse dedicata all'Immacolata, l'altra a san'Antonio da Padova. Per non scontentare nessuno ci si affidò alla sorte, che scelse san'Antonio. Il prospetto attuale della chiesa fu costruito nell'Ottocento. Dopo l'unità d'Italia, si dispose la conversione del patrimonio immobiliare di tutti gli enti ecclesiastici. Tali conseguenze videro l'allontanamento dei religiosi e l'arrivo degli uffici comunali. Di notevole importanza in questa chiesa il Crocifisso ottocentesco che vede Cristo inchiodato sulla croce con il capo reclinato sulla spalla destra e i fianchi cinti da un drappo bianco.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Bernalda: Il castello fu costruito con ogni probabilità dai Normanni, nell'XI secolo e restaurato dagli aragonesi, durante la loro dominazione, dove fu ampliato, fortificato e difeso da un fossato e da un ponte levatoio. A ponente si nota una torre sottile e quadrata più antica degli altri bastioni di forma rotonda e la facciata che guarda la Chiesa Madre è frutto di un successivo rifacimento.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Margherita, proprietà di Francis Ford Coppola

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Fischetti (con ingresso in via Manzoni e prospiciente l'omonima chiesa)
  • Palazzo Margherita
  • Palazzo Lacava
  • Palazzo Guida
  • Palazzo Appio

Piazze[modifica | modifica sorgente]

  • Piazza San Bernardino
  • Piazza Garibaldi
  • Piazza Plebiscito
  • Piazza del Popolo
  • Piazza D'Acquisto
  • Piazza De Gasperi

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]


Dettaglio vari censimenti[12][modifica | modifica sorgente]

Anno 1277 1320 1561 1736 1803 1811 1822 1831 1843 1853 1861
Abitanti censiti 380 340 1.420 1.935 3.160 3.950 4.124 4.959 5.660 5.960 6.097
Anno 1871 1881 1891 1901 1911 1921 1931 1936 1942 1951 1961
Abitanti censiti 6.455 7.176 7.324 7.369 7.239 7.767 7.676 8.380 9.045 10.080 10.571
Anno 1971 1981 1991 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Abitanti censiti 10.753 11.748 12.037 11.958 11.987 12.044 12.056 12.162 12.183 12.203 12.207 12.218 12.258 12.320
  • Nota: Negli anni 1277 e 1320 si tratta dell'antico villaggio di Camarda
  • Nota2: Nel 1561 ci fu il primo censimento nella nuova città di Bernalda dopo 100 anni dalla fondazione

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

A Bernalda è presente l'Istituto d'Istruzione Superiore Bernalda, che comprende il liceo scientifico Matteo Parisi e l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri, in cui, da pochi anni, è presente anche l'indirizzo turistico. Inoltre, in paese, sono presenti tre scuole materne, due scuole elementari e la Scuola Media Pitagora. Nel 1948 il Comune di Bernalda decise che il paese poteva anche restare al buio, a causa di un'insufficiente centrale elettrica, ma la scuola serale, sorta da poco, doveva avere sempre la luce.[13]

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto bernaldese fa parte del dialetto metapontino, parlato in tutti i paesi della costa jonica lucana e alto-calabrese, seppure con inflessioni che variano leggermente da paese a paese. Molti termini coincidono con quelli del dialetto campano, altri con quelli del dialetto pugliese, soprattutto tarantino; c'è da dire che seppure trovandosi in provincia di Matera, il dialetto bernaldese è notevolmente differente da quello del capoluogo poiché si avvicina molto di più a quello del potentino centro-meridionale, seppur presentando influssi pugliesi-salentini e calabresi.[14][15] Un dialetto molto simile al bernaldese lo si parla nei comuni di Pisticci, Montalbano Jonico e Scanzano Jonico, e, in misura minore, anche nei comuni di Montescaglioso, Miglionico e Ginosa, sebbene questi ultimi tre siano più a diretto contatto con la famiglia pugliese.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Gruppi musicali[modifica | modifica sorgente]

  • Krikka Reggae, gruppo importante nel panorama reggae italiano
  • The Blobs,
  • La Libera Età
  • Il Nucleo
  • Gli Zerodecibel
  • Il TROPICO
  • OraZero
  • Desire
  • Esquelito
  • Il Pegaso (1978-1981),carismatico gruppo di cover dei Led Zeppelin. Armando Brigante: Gibson Les Paul e Fender Stratocaster. Vittorio Roselli: Rickenbacker Bass. Enzo Casamassima: Ludwig Drum. Gianni Mezzina: Fender Rhodes, Synthesizer. Impianto voci, Lombardi 3.000 Watt.

Artigiani famosi[modifica | modifica sorgente]

  • Scipione Troiano ( 1908 - 1956 ) - LIUTAIO

Nella sua breve vita ha costruito più di 200 strumenti ad arco e pizzico fra cui: violini, violoncelli, viole, contrabbassi, bassotti, mandole, mandolini, chitarre. Significativa anche la costruzione di Chitarre a doppio manico ( 1939) chitarre arpa e un Pianoforte Verticale. I suoi strumenti vengono oggi suonati da illustri musicisti.

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

  • Attilio Troiano famoso clarinettista Jazz è nato a Bernalda
  • Giovanni Scasciamacchia batterista Jazz
  • Giuseppe Venezia contrabbassista Jazz
  • Giuseppe Dimonte bassista.

Radio[modifica | modifica sorgente]

Radio Bernalda 103mHz, prima radio lucana, cominciò le trasmissioni nell'agosto 1976; negli anni ottanta invece si affermò una radio chiamata Radio Libera 100, ora fusasi insieme a Radio anch'io in Radio Radiosa, che ebbe un grande successo soprattutto tra i giovani.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni, nella città, sta nascendo una fiorente attività cinematografica che ha portato alla produzione di film interamente ambientati nel territorio bernaldese.

  • Nelle scarpe di mio padre, scritto e diretto da Michele Russo (2008)
  • 319, scritto e diretto dai fratelli Puntillo (2008)
  • L'amore conta, scritto e diretto da Pietro Favale (2009)
  • Una vita normale, scritto e diretto da Berardo Lella (2009)
  • Quel che resta del mio Amorediretto da Dino Paradiso (2009)
  • Senz'Ombra. Frammenti di Vita, un film di Nicola Lospinoso, Tony Ferrara, Claudio Grieco, diretto da Vincenzo Petrocelli (2010)
  • Liberi Viri, scritto da Nicola Lospinoso e Tony Ferrara, diretto da Vincenzo Petrocelli (2011)

Persone legate a Bernalda[modifica | modifica sorgente]

Francis Ford Coppola[modifica | modifica sorgente]

Il cittadino più celebre di Bernalda è il regista italo-americano Francis Ford Coppola. Infatti i suoi nonni vivevano nell'attuale via Cavour nel centro storico e da qui partirono per gli USA. Il regista ha comprato casa a Bernalda, il Palazzo Margherita su corso Umberto, per farne un albergo a 5 stelle e che si andrà ad aggiungere ai 4 alberghi già in possesso di Coppola. I lavori di restauro saranno fatti, «nel rispetto assoluto della naturalezza del territorio e della tradizione» ha promesso Coppola, intervistato mentre gironzolava per i vicoli della città con la moglie. Il 27 agosto 2011 nel restaurato Palazzo Margherita sono state celebrate le nozze di Sofia Coppola, figlia del regista, con Thomas Mars, cantante dei Phoenix.

C'è inoltre in progetto la creazione dell'Università del cinema da ubicare a Torremare, una località di Metaponto.[16]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La città ha tre tipologie urbanistiche: la prima è determinata dal centro storico che va dal castello Aragonese, la Chiesa Madre, piazza San Bernardino, il trecentesco Palazzo Fischetti, in via Manzoni con le balconate in via Cavour, fino a piazza Plebiscito, la seconda parte è quella che nasce fra l'Ottocento e il Novecento che crea il lungo corso Umberto I, circa 2,5 km, che parte in piazza Cavour e limita in largo San Donato. Lungo il corso sono presenti numerosi negozi, pub e pizzerie ed è il nucleo della vita bernaldese e dei comuni limitrofi. La terza e ultima parte nasce intorno agli anni ottanta-novanta e si sviluppa in tre direttrici da via Nuova Camarda verso il cimitero Monumentale Comunale, poi da via Veneto verso la provinciale per Matera ed infine da viale della Resistenza alle Matine Angeliche verso lo stadio Comunale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia si fonda soprattutto sull'agricoltura del metapontino e sul turismo archeologico e balneare, che coinvolge prevalentemente la frazione di Metaponto, dove sono presenti il museo archeologico e le rovine della Metaponto Greca e numerosi stabilimenti balneari, campeggi e villaggi turistici. A livello industriale Bernalda è in fase di sviluppo con la creazione di aziende sia tessili che del ferro che delle calzature. I piani per nuovi insediamenti industriali sono stati decisi; per il XXI secolo Bernalda si proietta come città turistico-industriale e tra i poli di riferimento del metapontino insieme alle altre due città, Pisticci e Policoro che formano un triangolo virtuale di interesse e sviluppo della Piana di Metaponto. Ma c'è da dire che la città si trova in una posizione geografica interessante, come d'altronde anche la città di Montescaglioso, per gli scambi economici con la vicina e sviluppata Puglia.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Bernalda è oggi uno dei maggiori centri del materano, sia come ampiezza demografica, dopo Matera, Pisticci e Policoro, sia come polo turistico; infatti è presente sia un turismo di stampo prettamente balneare e del divertimento, il mare della costa bernaldese nell'anno 2006 ha avuto il titolo di Bandiera Blu per la limpidezza e pulizia delle sue spiagge, che archeologico e culturale, infatti nel territorio di Metaponto è presente una città di origine greca ben conservata e un colonnato che apparterrebbe ad una scuola pitagorica. Nella città invece è presente un castello medioevale e un centro storico di interesse culturale e archeologico. La presenza di numerosi pub e negozi, infine, rende la città interessante anche dal punto di vista del tempo libero.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1985 Cosimo Pizzolla Sinistra Sindaco
1985 1990 Francesco Pizzolla Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1991 Nicola Salvatore Dommarco Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1994 Angelo Gabriele Tataranno Centrosinistra Sindaco
1994 1995 Nunzio DiBiase Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giuseppe Pesare Centrosinistra Sindaco
1999 2004 Giuseppe Petrocelli Centrosinistra Sindaco
2004 2009 Francesco Antonio Renna Centrosinistra Sindaco
2009 2010 Maria Rita Iaculli - Comm. pref.
2010 2013 Leo Chiruzzi Centrosinistra Sindaco
2013 in carica Rosalia Ermelinda Camerini - Comm. pref.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Bernalda negli ultimi 60 anni si è inserita a pieno titolo nelle varie specialità sportive, sia a livello regionale che, per brevi periodi, a livello nazionale.

  • Basket: è senza dubbio lo sport che negli ultimi 15 anni ha portato più gente a gremire le tribune della propria città, addirittura più del calcio; Si può considerare a tutti gli effetti la disciplina sportiva arrivata ad ottenere i traguardi più prestigiosi in città: vincitrice di ben 3 campionati in 7 anni (serie D, serie C2 e serie C1), oltre che di una Coppa Italia di serie C (prima squadra del sud a vincerla in tale categoria), la Cestistica Bernalda fondata nel 1954, milita consecutivamente in serie B nazionale dall'anno 2006. Però c'è da menzionare che storicamente è stata presente circa trent'anni fa nella città un'altra squadra la Stella Azzurra che non ha avuto i successi della prima ma ha contribuito a rendere importante questo sport nella città, con frequenti "infuocati" derby tra le due squadre. Anche a livello femminile la pallacanestro ha sempre avuto una buona tradizione, presentandosi sia ai campionati giovanili che in quelli senior. Le squadre hanno sempre attinto dal vivaio locale. Attualmente il basket rosa è rappresentato dalla Pink Basket che milita nel campionato di serie B.
  • Calcio: L'U. S. Bernalda, la Camardense, la Folgore, la Proletaria, l'Indipendiente, per citare le più recenti compagini, che nel recente passato hanno militato spesso nella serie D. Attualmente l'unica società presente è l'F.C.D. Bernalda, nata nel 2001, che milita in Promozione. La grande tradizione calcistica bernaldese ha fatto scuola in tutta la regione, contribuendo alla crescita del calcio anche nei paesi limitrofi. Molti atleti bernaldesi hanno dato lustro al calcio regionale lucano militando in compagini di altri paesi e in categorie semiprofessionistiche; da ricordare su tutti Peppino Campagna.
  • Pallavolo: le due squadre storiche la Carioca e l'Olimpia, ora unitesi in una sola società con il nome Camarda Volley Bernalda, la quale partecipa a vari campionati nazionali di serie B2 femminile,
  • Podismo e Ciclismo: È presente, in conclusione, una fiorente attività podistica e ciclistica che coinvolge molti appassionati, infatti si svolgono gare importanti sia a livello regionale che interregionale che riguardano sia maratone (Strabernalda in agosto) e sia gare ciclistiche.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio comunale Michele Lorusso
  • Palazzetto dello sport "Palacampagna"
  • Palazzetto dello sport "Palagalilei"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico Istat 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 74.
  3. ^ Tabella climatica
  4. ^ Giuseppe Maria Alfano, Istorica descrizione del regno di Napoli, R.Miranda, Napoli, 1823, pag. 258: «Terra sopra un rialto, d’aria buona, Dioc. d’Acerenza , 18 miglia da Matera distante. Il suo tiiolo di Ducato è di Navaretta. Chiamossi anticamente Camarda, e Camandra. Produce grani, legumi, frutti, vini, olj, cotoni, e pascoli. Fa di pop. 3766».
  5. ^ Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie. Anno 1820. Semestre 1. Da gennajo a tutto giugno, dalla real tipografia del Ministero di Stato della Cancelleria Generale, Napoli, 1820, pag. 442.
  6. ^ Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie (anno 1831 n. 4), Stamperia Reale, Napoli, pp. 171 - 172.
  7. ^ <Nel suo territorio si fa copiosa raccolta di cotone e zafferano: nel fiume Basento si fa ricca pesca e nelle adiacenti boscaglie molta caccia. Il capoluogo, che ha il titolo di Ducato, è in riva al Basento. Si vuole che sia di qualche antichità e costruito sulle rovine dell'antica Camarda: restano gli avanzi delle antiche mura con due porte. Nel 1806 i Francesi condotti dal Generale Duchesne occuparono Bernalda dopo la battaglia di Compotenese.(Popol. 5981)>: cfr. Attilio Zuccagni-Orlandini, Dizionario topografico dei comuni compresi entro i confini naturali dell'Italia / compilato da Attilio Zuccagni-Orlandini, Societa Editrice di patrii documenti storico-statistici, Firenze, 1864, pag. 145.
  8. ^ Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia: anno 1867 (dal n. 3488 al 4166), Stamperia Reale, Firenze, 1867, pp. 1574 - 1575.
  9. ^ Vittorio Prinzi,Tommaso Russo, La massoneria in Basilicata: dal decennio francese all’avvento del fascismo, Milano, Franco Angeli, 2012.
  10. ^ http://attigiudiziari.blogspot.it/2010/01/cog-nome-nome-data-di-nascita-luogo-di.html?zx=a79688e90df51eb0 e http://www.scribd.com/doc/6531365/Elenco-Massoni-Italiani
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Anagrafe comune di Bernalda
  13. ^ Anna Lorenzetto, Dal profondo Sud. Storia di un'idea, Edizioni Studium, 1994.
  14. ^ Annalisa Rubino, Fisionomia linguistica del dialetto di Bernalda, Lacaita, 1988.
  15. ^ Pietro Russo, Dizionario fonetico-morfologico del vernacolo bernaldese, Bmg, 2003.
  16. ^ Francis Ford Coppola parla di Bernalda
  17. ^ Gemellaggio Bernalda Venosa, trinitaeliberazione.it. URL consultato il 27 dicembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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