Raimondo Berengario IV di Provenza
Raimondo Berengario (1198 – Aix-en-Provence, 19 agosto 1245) fu conte di Provenza e conte di Forcalquier. Era figlio di Alfonso II di Provenza e di Garsenda II di Forcalquier (circa 1180 - circa 1242).
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Biografia[modifica]
Nel 1209, alla morte del padre, ereditò il titolo di conte di Provenza, sotto la tutela dello zio Pietro II d'Aragona e del prozio Sancho, conte di Cerdagna e di Rossiglione.
Fu condotto in Aragona e lì rimase sino al 1216.[1]
Dopo aver raggiunto la maggior età rientrò in Provenza, che governò unitamente alla contea di Forcalquier in rappresentanza della madre, riuscendo così a riunire, dopo circa 150 anni, le due contee.
Il 5 giugno 1219 sposò Beatrice di Savoia (1206 – 1266), figlia del conte Tommaso I di Savoia (1177 – 1233) e di Beatrice Margherita di Ginevra (1180 – 1257).
Appoggiò la crociata albigese contro il conte di Tolosa, Raimondo VII, la cui casata da anni combatteva la casa di Provenza; sottomise Arles e Marsiglia che creavano problemi nella contea.
Nel 1226, Raimondo Berengario, insieme al re di Francia, Luigi VIII, conquistò Avignone e continuò nella politica filo-francese.
Nel 1231 Raimondo Berengario fondò sulle Alpi una città e, per le sue origini catalane, la battezzò col nome di Barcelonnette, in omaggio a Barcellona.
Nel 1234 divenne suocero del re di Francia, Luigi IX, che nel 1226 era succeduto al padre Luigi VIII, per il matrimonio, della figlia maggiore, Margherita, celebrato il 27 maggio, con il nuovo re di Francia.
Nel 1235 il re d'Inghilterra, Enrico III, chiese la mano della secondogenita di Raimondo Berengario, Eleonora, attraverso la mediazione del cognato di Raimondo e zio di Eleonora, Amedeo IV di Savoia.
Il matrimonio fu celebrato il 14 gennaio 1236.
Nonostante la politica filo-francese, Raimondo Berengario ebbe un buon rapporto con suo zio[2], l'imperatore Federico II, che l'appoggiò nella lotta che lo contrapponeva a Raimondo VII di Tolosa.
Dopo l'assemblea di Haguenau, svoltasi alla fine del 1235 e nella quale sia Raimondo Berengario che Raimondo VII apparvero accanto a Federico II, la politica dell'imperatore cambiò[3] e cominciò ad appoggiare Raimondo VII, al quale l'anno prima aveva riconsegnato (a dispetto della chiesa) tutte le proprietà che gli erano state tolte nell'ambito dell'impero contro Raimondo Berengario.
Nel 1242, alla morte della madre, entrò in possesso del titolo di conte di Forcalquier.
Alla sua morte lasciò i titoli di contessa di Provenza e Forcalquier alla quarta figlia Beatrice,[4] che l'anno dopo (1246) sposò il conte d'Angiò e del Maine Carlo I.
Fu sepolto nella chiesa di Saint-Jean-de-Malte (San Giovanni di Malta) ad Aix-en-Provence.
Discendenza[modifica]
Come ricorda Dante, tutte e quattro le figlie di Raimondo Berengario, divennero regine:
- Margherita di Provenza (1221-1295), regina di Francia (1234-1270), per il matrimonio, nel 1234, con San Luigi IX (1214-1270), re di Francia (1226-1270);
- Eleonora di Provenza (1223-1291), regina d'Inghilterra (1236-1272), per il matrimonio, nel (1236), con Enrico III (1207-1272), re d'Inghilterra (1216-1272);
- Sancha di Provenza (1228-1261), contessa di Cornovaglia (1243-1261), per il matrimonio, nel (1243), con Riccardo (1209-1272), conte di Cornovaglia (1227-1272), in seguito venne eletto re dei Romani (1257-1272);
- Beatrice di Provenza (1234-1267), contessa di Provenza e contessa di Forcalquier (1245-1267), sposò nel 1246 Carlo I d'Angiò (1227-1285), conte d'Angiò e del Maine (1246-1285), re di Sicilia (incluso Napoli) (1266-1282) poi re di Napoli (1282-1285) – conte di Provenza e di Forcalquier (1246-1267) per matrimonio, ma che continuera a portare i titoli sino alla morte.
Parentele incrociate[modifica]
Due delle figlie di Raimondo Berengario IV, Margherita e Beatrice sposando i fratelli Luigi IX di Francia e Carlo d'Angiò, divennero cognate, e viceversa per Luigi e Carlo. La stessa cosa per le altre due sorelle, Eleonora e Sancha, che sposarono rispettivamente i fratelli Enrico III d'Inghilterra e Riccardo di Cornovaglia.
Letteratura[modifica]
Raimondo Berengario IV nella Divina Commedia[modifica]
Raimondo Berengario IV è citato da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia:
| « Quattro figlie ebbe, e ciascuna reina, Raimondo Beringhieri, e ciò li fece Romeo, persona umile e peregrina. » |
| (Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, Canto VI, 133-135) |
Mecenate e trovatore[modifica]
Raimondo Berengario V viene identificato con il mecenate e trovatore provenzale Raimon Berenguier o Coms de Proensa o Comte de Proensa o Comte Berengier[5].
I componimenti e gli interlocutori del Coms de Proensa sono:
- Amics n'Arnaut, cent donas d'aut paratge (partimen con Arnaut)
- Carn-et-ongla, de vos no·m volh partir (tenso immaginaria)
- Bernart de la Barta, .l cauzit[5]
Note[modifica]
- ^ Nel 1214, dopo la battaglia di Muret Raimondo Berengario perse temporaneamente la contea.
- ^ Federico II era stato il marito di Costanza d'Aragona (1179-1222), sorella di suo padre.
- ^ Pare che il mutamento fosse dipeso dalla eccessiva vicinanza di Raimondo Berengario col regno di Francia dovuto al matrimonio della figlia Margherita, del 1234.[senza fonte]
- ^ Beatrice fu nominata erede perché era l'unica non sistemata (infatti Margherita era regina di Francia, Eleonora era regina d'Inghilterra e Sancha, futura regina di Germania, era contessa di Cornovaglia).
- ^ a b Trobar. Coms de Proensa {PC 184}. URL consultato in data 26 marzo 2013.
Fonti[modifica]
- Trobadours. 184. Comte de Provence. Lo coms de Proensa. URL consultato in data 26 marzo 2013.
Voci correlate[modifica]
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