Alfonso VII di León
| Alfonso VII | |
|---|---|
Miniatura medievale del re Alfonso VII |
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| Re di León e Castiglia | |
| In carica | 1126 - 1157 |
| Predecessore | Urraca I |
| Successore | Ferdinando II in León e Sancho III in Castiglia |
| Nome completo | Alfonso Raimundez |
| Altri titoli | re di Galizia e re di Toledo |
| Nascita | Grajal, Galizia, 1105 |
| Morte | Fresneda, Castiglia, 1157 |
| Casa reale | Anscarici |
| Padre | Raimondo di Borgogna |
| Madre | Urraca I |
| Consorte | Berenguela di Barcellona e Richenza di Polonia |
| Figli | Sancho III di Castiglia Raimondo di Castiglia Sancha di Castiglia Ferdinando II di León Costanza di Castiglia Garcia di Castiglia Alfonso di Castiglia, di primo letto Ferdinando di Castiglia Sancha di Castiglia, di secondo letto Urraca Alfonso di Castiglia Stefania Alfonso di Castiglia, illegittime |
Alfonso Raimundez, detto l'Imperatore. Alfonso anche in spagnolo e in asturiano, Alfons in catalano, Afonso in galiziano e in portoghese, Alifonso in aragonese e Alfontso in basco.Adefonsus o Alfonsus in latino (Grajal de Campos, 1º marzo 1105 – Fresneda de la Sierra Tirón, 21 agosto 1157), fu re di Galizia, inclusa la contea del Portogallo dal 1112 al 1126, quando il regno di Galizia fu nuovamente riunito al regno di León e re di León e Castiglia dal 1126 al 1157.
Indice |
Origine [modifica]
Alfonso era figlio del nobile francese Raimondo di Borgogna (figlio del conte Palatino di Borgogna e Conte de Mâcon, Guglielmo I il Grande o l'Ardito e della contessina Stefania di Longwy o Stefania di Vienne) e di Urraca I di León.[1][2]
Biografia [modifica]
Nel 1107, morto il padre, nel castello di Grajal, Regno di Galizia, di cui era il governatore, la madre Urraca, assunse il titolo di regina di Galizia e, l'anno dopo (1108), con la morte del fratellastro, Sancho, a Uclés, dove le truppe castigliano-leonesi, comandate da Álvar Fáñez, furono sconfitte dagli Almoravidi, Urraca divenne nuovamente[3] l'erede al trono[1]. Quindi, nel 1109, alla morte del nonno, Alfonso VI, la madre, Urraca, ereditò il regno di León e Castiglia, ma fu costretta dai nobili del regno a sposare il re di Aragona e di Navarra, Alfonso I il Battagliero, che nel 1111 fu incoronato re di León e Castiglia, assieme ad Urraca. In quello stesso anno, il 17 settembre 1111, a Santiago de Compostela, Alfonso fu incoronato re di Galizia[1] da Diego Gelmirez, il vescovo della città, che con Fernando Peres, conte di Trava, fu il suo tutore. la Galizia fu l'unica parte del regno di León e Castiglia, che non venne governata dal nuovo re Alfonso I il Battagliero.
L'unione tra la madre e il patrigno fu turbolenta e tumultuosa tanto che sfociò in una guerra civile, durante la quale, nel 1112, Alfonso, re di Galizia, fu proclamato anche re di León e Castiglia e di Toledo, come Alfonso VII[1]. Comunque dopo alterne vicende, dopo cinque anni di matrimonio, nel 1114, papa Pasquale III sancì la separazione tra il re d'Aragona, Alfonso I il Battagliero e Urraca, che rientrò in possesso di tutti i suoi domini, anche se il titolare, ormai era Alfonso VII, che, tramite i suoi tutori, continuò a governare la Galizia. Negli anni seguenti, la situazione fu molto instabile e i tutori galiziani di Alfonso VII, con l'appoggio della contessa del Portogallo, Teresa, figlia naturale di Alfonso VI e quindi zia di Alfonso VII, respinsero un tentativo della stessa Urraca di reprimere l'indipendenza del regno di Galizia. E sempre in quegli anni Alfonso VII cominciò a farsi chiamare imperatore, pare per la prima volta, il 9 dicembre 1117[1].
Nel 1121, Diego Gelmirez, elevato al rango di arcivescovo di Santiago de Compostela, da papa Callisto II, organizzò un complotto con la complicità di Fernando Peres conte di Trava, a cui partecipò anche Teresa, che, secondo la Historia compostelana[4] divenne[5] l'amante di Fernando Peres, che era il fratello del genero di Teresa, Bermudo Peres di Trava[6], per portare, Alfonso Raimundez, il nipote del papa, sul trono di León e Castiglia, al posto della madre, che immediatamente attaccò la sorellastra occupando la contea del Portogallo sino al fiume Duero. Teresa ed il conte di Trava si rifugiarono nel castello di Lanhoso, dove furono assediati.
Non si sa come ma Teresa riuscì a cavarsela e riconoscendosi vassalla di Urraca, venne confermata contessa di Portogallo e ricette il dominio sui distretti di Zamora, Toro, Salamanca ed Avila. Alfonso VII conservò il trono di Galizia. La fase di instabilità perdurò fino alla morte di Urraca, avvenuta nel 1126 in un castello della località di Saldaña (Palencia). Finalmente Alfonso VII poté entrare in possesso dei suoi titoli[1]. Teresa, alla morte della sorellastra, non ritenendosi più vincolata ai patti del 1121, non riconobbe come suo superiore il nuovo re di León e Castiglia. Allora, nella primavera del 1127, Alfonso attaccò il Portogallo ed in sei settimane obbligò Teresa a riconoscere la sua supremazia.
Comunque il cugino, Alfonso Henriquez, figlio di Teresa, che nel 1128 aveva sconfitto la madre a San Mamede, vicino a Guimarães, non si riconobbe vassallo[7] e nel 1130, dopo la morte della madre, invase il sud della Galizia, che era feudo di Teresa e da lì ogni anno faceva incursioni in Galizia con l'appoggio di parte della nobiltà galiziana. Nel novembre 1128 si sposò a Saldaña (Palencia), con Berenguela di Barcellona (1108 – 1149), figlia del conte di Barcellona Raimondo Berengario III e pertanto sorella dell'erede Raimondo Berengario[1]. I rapporti col patrigno, Alfonso I il Battagliero, re di Aragona e di Navarra furono spesso conflittuali e gli costarono alcuni territori castigliani (Calahorra, e le province di Guipuzcoa e di Alava).
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Nel 1134, alla morte del patrigno, rivendicò immediatamente i territori castigliani invadendo la Navarra ed in seguito l'Aragona, occupandone la capitale, Saragozza[8], in cui fu incoronato re[1] e portando il confine della Castiglia al fiume Ebro. Stabilita così la supremazia su tutti i regni cristiani assunse, nel 1135, il titolo di Imperatore e fu incoronato, il 26 maggio nella Cattedrale di León[1].
Nel 1137, Alfonso Henriquez, appoggiò una rivolta galiziana e quando, dopo la vittoria di Cerneja sulle truppe leonesi, stava per annettersi la Galizia, i Mori attaccarono il sud della contea del Portogallo, sconfiggendolo a Thomar e occuparono la fortezza di Leiria; allora Alfonso VII, radunato un esercito a Tui, invase il Portogallo e, con la pace di Tui, indusse il cugino e tutti i suoi baroni alla sottomissione.
Nel 1139, Alfonso Henriquez, dopo una vittoria sui Mori, iniziò a considerarsi re del Portogallo, e nel 1140 invase ancora la Galizia e l'Imperatore, a Val de Vez, gli propose una tregua, che fu accettata; da quel giorno non annoverò più il Portogallo tra i suoi possedimenti; e nel 1143, a Zamora, fu sancita la pace, e di fronte al legato del papa Innocenzo II, in cambio della signoria di Astorga, Alfonso VII riconobbe il titolo di, re del Portogallo, al cugino, Alfonso Henriquez, che divenne, Alfonso I del Portogallo, detto il Conquistatore; contemporaneamente Alfonso VII riconobbe validità al contratto di matrimonio tra Petronilla di Aragona, giovane regina d'Aragona e suo cognato, il conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV, che da allora, venne chiamato, principe d'Aragona, accettando così l'unione di tutte le contee catalane con l'Aragona, e di fatto un grande regno d'Aragona.
Tra il 1139 ed il 1140 a Carrión de los Condes, Alfonso VII stipulò un trattato col principe d'Aragona e conte di Barcellona Raimondo Berengario IV, che fissava i confini tra Castiglia ed Aragona e lo impegnava in una guerra di conquista contro la Navarra; dopo aver sconfitto il re di Navarra, Garcia IV Ramirez, nel 1140, a Tudela, firmò, una pace separata, suggellata da un impegno matrimoniale per i propri figli, Bianca di Navarra e Sancho di Castiglia, con Garcia IV che si confermava suo vassallo.
Dopo il 1140, l'impero degli Almoravidi, sotto l'Emiro ʿAlī b. Yūsuf, si cominciò a sgretolare e sotto il suo successore, Tāshfīn ibn ʿAlī (1143-1145) finì di essere travolto da un'anarchia che portò in al-Andalus un secondo periodo dei regni di Taifa; per cui Alfonso VII ne approfittò facendo diverse conquiste, tra cui il forte di Rueda, Cordova (1144), la fortezza di Aurelia, presso l'odierna Colmenar de Oreja, Coria, nel 1147, Almeria e, nel 1148, Tortosa[1]. Nel 1151, firmò il Trattato di Tudilén, con Raimondo Berengario IV, che, oltre che ad essere in chiave anti-navarrese, riservava alla Castiglia, la conquista delle terre musulmane a sud della Murcia.
Nel luglio del 1152 si era sposato nuovamente con Richenza o Riquelda[9] (circa 1140-1185), figlia del duca di Cracovia e di Polonia e duca di Slesia Ladislao II l'Esiliato (1105-1159) e di Agnese di Babenberg (1111–1157, figlia del Margravio d'Austria, Leopoldo III, e di Agnese di Germania, figlia dell'imperatore Enrico IV del Sacro Romano Impero)[1]. Infine, nel 1157 Alfonso VII conquistò ancora la città di Jaen[1].
Ma gli Almohadi, che avevano preso il sopravvento in Nordafrica e, dal 1146, avevano iniziato l'invasione della penisola iberica, costrinsero Alfonso VII a fortificare la frontiera e a fare un guerra difensiva e, in quello stesso 1157, perse il controllo di Almeria e pochi mesi dopo morì a León[1]. Alfonso fu inumato nella Cattedrale di Santa María de Toledo[1]. Alla sua morte il regno fu diviso: Sancho gli successe nel regno di Castiglia, mentre Ferdinando gli successe nel regno di León.
Discendenza [modifica]
Alfonso da Berenguela ebbe sette figli, da Richenza due ed altre due figlie illegittime da altrettante amanti.[1][2][10]
Da Berenguela ebbe:
- Sancho III di Castiglia (1134-1158), re di Castiglia
- Raimondo di Castiglia (circa 1136- 1151)
- Ferdinando II di León (1137-1188), re di León
- Costanza di Castiglia (1138- 6 ottobre 1160), sposata nel 1154 col re Luigi VII di Francia
- Sancha di León e Castiglia (1139-5 agosto 1177), sposata nel 1153 col re Sancho VI di Navarra
- Garcia di Castiglia (marzo 1142- settembre o dicembre 1146)
- Alfonso di Castiglia (circa 1145- prima del gennaio 1149)
Da Richenza ebbe:
- Ferdinando di Castiglia (circa 1153- Toledo, prima del 21 agosto 1157)
- Sancha di Castiglia (circa 1155- Sijena, 9 novembre 1208), sposò a Saragozza, il 18 gennaio 1174, il re d'Aragona, Alfonso II il Casto
Dall'amante Gontroda Pérez, figlia del conte Pedro Diaz e vedova del conte Gutierrez Sebastianiz ebbe:
- Urraca Alfonso di Castiglia, detta l'Asturiana (1132- Palencia, 26 ottobre 1164), sposò, a León, nel 1144, il re di Navarra, Garcia IV Ramirez di Navarra e poi in seconde nozze, verso il 1163, il governatore delle Asturie, Alvaro Rodriguez de Castro (?- dopo il 3 novembre 1187).
Dall'amante Urraca Fernández de Castro, figlia di Fernando Garcia de Castro e vedova del conte Rodrigo Martinez ebbe:
- Stefania Alfonso di Castiglia (3 febbraio 1148- 1à luglio 1180), sposò, nel 1168,il signore della casa di Castro, Ferdinando Rodriguez de Castro (1125 - dopo il 16 agosto 1185).
Ascendenza [modifica]
| Alfonso VII di León | Padre: Raimondo di Borgogna |
Nonno paterno: Guglielmo I di Borgogna |
Bisnonno paterno: Rinaldo I di Borgogna |
Trisnonno paterno: Ottone I Guglielmo di Borgogna |
| Trisnonna paterna: Ermetrude di Roucy |
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| Bisnonna paterna: Alice di Normandia |
Trisnonno paterno: Riccardo II di Normandia |
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| Trisnonna paterna: Giuditta di Bretagna |
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| Nonna paterna: Stefania di Vienne |
Bisnonno paterno: Adalberto III di Longwy |
Trisnonno paterno: ? |
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| Trisnonna paterna: ? |
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| Bisnonna paterna: Clemenza di Foix |
Trisnonno paterno: ? |
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| Trisnonna paterna: ? |
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| Madre: Urraca I di León |
Nonno materno: Alfonso VI di Castiglia |
Bisnonno materno: Ferdinando I di Castiglia |
Trisnonno materno: Sancho III Garcés di Navarra |
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| Trisnonna materna: Munia di Castiglia |
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| Bisnonna materna: Sancha I di León |
Trisnonno materno: Alfonso V di León |
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| Trisnonna materna: Elvira Menéndez de Melanda |
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| Nonna materna: Costanza di Borgogna |
Bisnonno materno: Roberto I, duca di Borgogna |
Trisnonno materno: Roberto II di Francia |
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| Trisnonna materna: Costanza d'Arles |
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| Bisnonna materna: Hélie de Sémur |
Trisnonno materno: ? |
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| Trisnonna materna: ? |
Onorificenze [modifica]
| Rosa d'Oro della cristianità | |
| — 1148 |
Immagini [modifica]
-
Statua del primo re del Portogallo, Alfonso Henriquez, il Conquistatore nel Castello di São Jorge a Lisbona
-
Cattedrale di Santa María de Toledo, dov'è sepolto Alfonso VII
Note [modifica]
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Dinastie reali di Castiglia
- ^ a b (EN) Casa d'Ivrea-genealogy
- ^ La madre di Alfonso, Urraca, era già stata erede al trono, per circa vent'anni, sino all'anno 1100, in cui Sancho, l'unico figlio maschio del re di León e Castiglia Alfonso VI il Valoroso, fu legittimato divenendo così l'erede al trono.
- ^ La Historia compostelana è una cronaca scritta in latino dall'arcivescovo di Santiago de Compostela, Diego Gelmirez, inerente ai regni di Alfonso VI, Urraca e Alfonso VII, sino al 1139.
- ^ Non si conosce l'esatta data dell'inizio della relazione tra Teresa e il conte di Trava, Fernando Peres. Dalla loro unione, nel 1124, nacque una prima figlia a cui ne seguì poi una seconda.
- ^ (EN) Portogallo
- ^ Durante la campagna del 1127, la guarnigione di Guimarães, non più in grado di resistere all'assedio delle truppe di Alfonso Raimundez, promise a nome del figlio di Teresa, Alfonso Henriquez, che si sarebbe considerato per il futuro vassallo della corona di León e Castiglia, ed il tutore di Alfonso Henriquez, Egas Moniz, uno dei più importanti nobili del Portogallo, si fece garante che l'accordo sarebbe stato rispettato. L'assedio fu tolto. L'anno seguente, dopo che Alfonso Henriquez, diventato conte del Portogallo, ignorò la promessa fatta a suo nome, Egas Moniz si recò alla corte di León e Castiglia e si presentò al re, accompagnato dalla moglie e dai figli, scalzo e con una corda al collo, chiedendo di lasciargli redimere con la morte la parola mancata. Con questa nobile azione, ottenne il perdono reale e l'episodio fu scolpito sulla sua tomba.
- ^ Saragozza sarà abbandonata, nel 1140.
- ^ Richenza o Riquelda era il nome con cui veniva chiamata alla corte di León, ma il suo nome era Ryksa, ed era conosciuta come Ryksa di Slesia.
- ^ (DE) Alfonso VII genealogie mittelalter
Bibliografia [modifica]
- Rafael Altamira, "La Spagna (1031-1248)", in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 865–896
- Edgar Prestage, "Il Portogallo nel Medioevo", in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 576–610
Voci correlate [modifica]
- Sovrani di Castiglia
- Corona di Castiglia
- Regno di León
- Re di Galizia
- Regno di Galizia
- Sovrani del Portogallo
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
- Cammino di Santiago di Compostela
Altri progetti [modifica]
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| Predecessore | Re di Galizia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Urraca | 1111–1126 | riunito al regno di León |
| Predecessore | Re di León | Successore | |
|---|---|---|---|
| Urraca | 1126–1157 | Ferdinando II |
| Predecessore | Re di Castiglia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Urraca | 1126–1157 | Sancho III |
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